Io non mollo

Mi sono sempre vista e pensata mamma. Fin da bambina ho sempre sognato una famiglia e dei figli. Sempre. Inizio il Liceo, l’università, vado a vivere da sola presto, voglio essere indipendente. La vita va avanti, una vera storia importante che finisce e mi lascia agonizzante per anni. Poi, come da copione, una lista di storie davvero inutili. Alla fine, nell’anno dei miei 30 anni conosco lui, il mio attuale meraviglioso compagno. L amore maturo, quello con cui faccio finalmente dei progetti, compro una casa con tre camere, che poi i figli altrimenti dove li mettiamo. Iniziamo a parlare di figli presto, ma lui non se la sente ancora. E l idea viena accantonata. Quando  ci pensiamo seriamente entrambi il tempo passa inesorabile, i mesi passano ma la mia pancia resta vuota. Iniziamo il calvario,  visite, esami, rapporti programmati, “signora non ci pensi e vedrà che arriva”. Le amiche nel frattempo si sposano e sfornano figli come se piovessero. Io le guardo ed inizio ad invidiarle. Nel frattempo scopro di avere l endometriosi, vengo operata,  tolgo un polipo, curo il papilloma virus, e iniziamo il percorso pma nel centro della nostra città. Due iui, con beta ovviamente a zero. Ogni mese il ciclo arriva come una coltellata nel cuore, ogni mese verso lacrime a fiumi, ogni mese penso di averle esaurite e invece sembrano infinite. Intorno a me tutti hanno figli, la gente non fa che chiedermi cosa aspetto io. All’inizio sorridevo e cambiavo discorso. Ora rispondo decisa che forse non potrò mai averne e resto li a godermi la loro faccia imbarazzata come un trionfo . In realtà muoio dentro ogni volta che qualcuno me lo chiede, ogni volta che vado in ospedale a trovare le mie amiche che partoriscono, ogni volta che organizziamo pranzi o cene con gli amici e noi siamo sempre gli unici senza figli. Quante volte ho evitato di andarci con una scusa solo per non vederli felici. Si perché odio vedere gli altri felici. Mi sento in colpa per questo ma sono emozioni talmente irrazionali che non posso controllarle. Quando sento dire che un figlio è un dono di Dio divento una iena, perché non è giusto, perché Dio lo so che mi vorrebbe madre, perché io non sono meno brava delle altre. È allora perché a me no? Perché la mia amica che non ha mai voluto figli e l’ha sempre orgogliosamente ribadito è rimasta incinta e io che lo desidero con tutto il cuore no? Perché??? Chi non ci passa non può davvero capire cosa si provi. Non può capire la frustrazione, il dolore, la tristezza che avvolgono le nostre vite. Non può. In questi giorni ho iniziato la stimolazione per la nostra prima fivet, ormai bucarmi la pancia da sola 3 volte al giorno e riempirmi di ormoni è quasi un gesto naturale. Non so cosa succederà,  so solo che questo percorso ci ha reso una coppia ancora più unità, per fortuna. Il resto, beh, chi lo sa. Io ce la metto tutta, come sempre. Perché io non mollo.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento