La giostra delle emozioni

Eccola lì la nostra protagonista, in un pomeriggio uggioso di autunno a interrogarsi su cosa non ha funzionato nel suo percorso di PMA, nonostante lei abbia eseguito alla lettera tutti i  dettami, consigli e suggerimenti di dottori e infermiere! E’ stata una paziente diligente, attenta, accondiscendente, quindi ?

Alla fine esausta fisicamente e psicologicamente si appoggia sul divano, spera di sprofondare presto in un sonno ristoratore che la aiuti dimenticare la giornata più brutta della sua vita. Ma andiamo per ordine… in fin dei conti una giornata così complicata merita un’introduzione.

Dopo avere aspettato la cicogna per due anni a fine dicembre si rivolge a un Dottore che si occupa di infertilità, sulle pareti della sala d’aspetto ci sono foto di bambini e lettere di mamme che lo ringraziano perché grazie alle sue “pozioni magiche” è riuscito ad aiutarle e lei che è un’inguaribile bambina se lo immagina come lo Stregone del Film Disney “Fantasia”, ecco perché ha iniziato a chiamarlo “Lo Stregone”

Quando ha conosciuto Lo Stregone di persona era proprio come in Fantasia; capelli bianchi un po’ lunghi e aspetto severo, molto severo. Dopo averle fatto una visita frettolosa sentenzia:  “sembra tutto a posto lì sotto, ma a 39 anni le probabilità di gravidanza si riducono del 25 % , deve fare tutte queste analisi e poi dovrà tornare da me, solo quando avrà tutti i risultati; Lei  nonostante la paura nel vedere tutti quegli esami da fare, pensa “in fin dei conti Lo Stregone per fare la pozione giusta e risolvere il mio problema deve avere le informazioni corrette.”

Così passa 6 mesi a fare visite, analisi e ad aspettare nelle sale d’attesa di studi medici.

Arriva la data della visita di controllo, Lei carica di speranza e entusiasmo (dicono che Lo stregone è il  più bravo che ci sia sulla piazza)  porta allo Stregone tutti i risultati, ma lui  con il suo fare burbero e distaccato dice: “beh è ovvio ! con questi valori non avrà mai una gravidanza, dobbiamo fare subito una FIVET 2 livello e magari pensare anche ad un ICSI, però  lo valuteremo dopo; In circa 4 minuti le spiega nell’ordine cos’è una FIVET 2 livello; Cos’è una ICSI e conclude dicendo: “Ha capito cosa le ho appena detto” lei avrebbe voluto rispondere NO, ma da brava allieva quale è ha risposto ” Ma certo !”  Tra sé e sé ha pensato  “appena arrivo a casa lo gugolo subito !”

All’incontro successivo si vedono per l’attivazione della pozione, scrive giù la sua lista di ingrediente : punture ormonali con auto-iniettori, integratori, gel vaginali e una dieta a base di proteine.

Dopo la prima settimana  di cura ormonale gli effetto collaterali si fanno sentire, la nostra protagonista piange spesso, si arrabbi, sente di non riuscire a reggere la pressione di quel percorso incerto ( non dimentichiamoci che lei è super razionale) , l’ansia prende sempre di più il sopravvento, la paura di fallire bussa alla porta ogni 15 minuti; e il senso di inadeguatezza le tiene compagni notte e giorno.

Decide di confidarsi con l’amica che riesce sempre ad aiutarla ; si parlano a cuore aperto,  la rassicura che sì, è cosi che ti fanno sentire le terapie ormonali e quindi non sta diventando una persona bipolare, inoltre le suggerisce di trovare qualcosa da fare per tenere a bada lo stress.

Lei trova nel nuoto la sua oasi felice, se in superficie le orecchie percepiscono tutti i rumori precludendoci il dialogo con noi stessi, nell’acqua avviene proprio  il contrario; sente finalmente il rumore del suo respiro, affannoso e corto, il rumore del suo cuore che batte all’impazzata e lui finalmente riesce a parlare con se stessa e calmarsi e a dire allo stress di lasciarla stare per un po’ perchè é troppo stanca .

Senza neanche accorgersene arriva il giorno del Pickup e del Tranfer, Lo Stregone è rigoroso: niente piscina ! solo riposo assoluto ! ed ecco che arriviamo al famoso Giovedì.

In tutti questi mesi la nostra protagonista non ha smesso di lavorare, ma ha scelto di farlo da freelance da casa riducendo il carico di cosa da fare per stare dietro a visite e terapie, ma quel giovedì deve andare, qui due incontri di lavoro sono troppo importanti, in fin dei conti Lo stregone aveva detto riposo assoluto solo dopo la prima settimana.

Lei sta camminando verso il 1° cliente, ma sente che qualcosa di strano sta accadendo per sicurezza entra in un bagno per controllare, e lì nel bagno di MC Donalds si accorge che il suo sogno di anni si è infranto ! Le Rosse sono arrivate ! eppure lei è stata diligente ha fatto tutto quello che lo Stregone le ha detto di fare! Non si perse d’animo e chiama Lo Stregone, lui è troppo impegnato le fa rispondere dalla sua apprendista Stregona “Beh se sono perdite o ciclo lo sa solo lei , comunque lunedì venga comunque alla visita e poi valuteremo”. Lei pensa cavoli è giovedì ma capisce che non puo’ fare diversamente, in più deve andare ai due incontri di lavoro e non può presentarsi in quello stato, le viene un attacco di ansia e il respiro di fa corto, il suoni della città di più rumorosa d’Italia si fanno silenzi lunghissimi e lei  dentro di sé pensa: Devi fare ancora questi due incontri non rovinare anche questo per favore !

Si presenta ai due incontri dando una prestazione eccellente, i due clienti solo molto soddisfatti, ma lei non ricorda niente, come se fosse stata in una condizione di incoscienza totale. Il dolore di aver perso il suo bambino era stato così grande e  la sua anima così fragile da non aveva retto a così tanta sofferenza, ecco allora che la sua mente era arrivata a salvarla, aveva premuto il pulsante OFF, mandato avanti la sua parte razionale e cinica ma incapace a registrare i ricordi.

Lo sapete che i ricordi si stratificano grazie alle emozioni, più una cosa ci suscita emozioni più la ricorderemo facilmente, la nostra protagonista non lo sapeva, lo avrebbe scoperto dopo questo episodio che lei chiamerà “cortocircuito” e la sua terapista “Lieve dissociazione emotiva”.

Ecco,  questo mette la nostra protagonista di fronte a una crisi esistenziale:

Com’è possibile che lei così razionale e cinica sul lavoro, abituata a ragionare sui numeri e orientata ai risultati sia andata così in mille pezzi….??? Ecco, la risposta era in quel suo modo competitivo di vivere le cose, di voler avere tutto sotto controllo! lei ha sempre vinto! ha sempre ottenuto quello che voleva !!!

Ma nonostante il suo impegno il risultato non è arrivato anzi, ha fallito miseramente! Sa che lunedì dovrà incontrare Lo Stregone, che con poca empatia e gentilezza le confermerà che il suo fagiolino non c’è ! La nostra protagonista ancora si chiede se vale la pena andare avanti oppure lasciarle perdere..