Non me lo aspettavo

È la prima volta che scrivo su un blog. Forse perché è la prima volta che mi sento così sola in questa terribile situazione e allo stesso tempo la prima volta che leggendo un blog mi sento meno sola. Perché ho letto storie analoghe alle mie.
Il mio viaggio alla ricerca di un bambino inizia 7 anni fa. Non pensavo nemmeno fosse “un viaggio “, pensavo che un figlio si fa  appena ti ci metti a cercarlo. Invece abbiamo impiegato 2 anni di monitoraggi . Nessuno mi disse che era “strano”. Ma alla fine resto incinta spontaneamente. Una gravidanza difficile. Tre ricoveri in ospedale. 27 settimane a letto senza poter fare nulla. Nemmeno camminare. Ma ne è valsa la pena. Il parto purtroppo è stato terribile . Per motivi ad esso correlati abbiamo dovuto aspettare 1 anno e mezzo per riprovare ad avere figli. Figli che non sono mai più arrivati. E qui inizia la beffa della vita. Provare il dolore enorme di scoprire di essere “diventata” infertile già a 38 anni, di non avere altre possibilità, e allo stesso tempo non essere capiti da nessuno al mondo perché una figlia già ce l’ho e non devo lamentarmi. Dolore definito ingratitudine dagli altri quindi.  Nel 2017 è avvenuto il primo aborto spontaneo. Da lì la mia vita si è fermata. Ma dopo 4 mesi di sofferenza non mi  rassegnai : abbiamo iniziato il percorso della PMA, SICURA CHE AVREBBE FUNZIONATO. La prima IUI nel 2018 andò male. Iniziammo le analisi. Convinta che sarebbero state perfette. Invece io riserva ovarica assente. Io portatrice di malattia genetica trasmissibile fatale. Mio marito risulta a posto, ma poi approfondiscono lo studio del dna e anche lui risulta portatore della stessa identica malattia. Per miracolo mia figlia non ha quella malattia mortale. Allora ci dicono non provate nemmeno più ad avere figli spontaneamente, ma tanto non correvamo questo rischio. Allora vai con la Pma che studia pure con le PGT il dna dell’embrione prima di impiantarlo. A gennaio 2019 prima stimolazione ormonale: risposta assente. A febbraio seconda stimolazione ormonale: risposta assente. Non funziono più è definitivo. Allora provano l’estrema ratio perché in Italia fanno di tutto anche se la letteratura dice che abbiamo il 2% di possibilità di successo . Iniziamo ogni mese un pick Up per raccogliere più ovociti. 10 prelievi e 10 ecografie al mese. 4 anestesie generali. 4 ovociti accumulati. Nel mentre che lavoro 200 ore al mese e nessuno sa cosa stiamo facendo. Mio marito non ci crede molto ma fa tutto per accontentarmi. A giugno mi fermo perché non posso andare oltre anche economicamente. Di quei 4 si forma un solo embrione. A luglio per telefono mi dicono che non si può impiantare perché ha due trisomie gravi. A fine luglio mi richiamano perché si erano dimenticati di avermi già contattato e mi dicono che comunque l’embrione non aveva quella malattia trasmissibile , io gli chiedo ma perché si sono messi a fare l’analisi genetica se era un embrione malato, zero risposta. Due gg dopo mi obbligano a pagare altri soldi per quell’analisi , su un embrione malato che non avrei mai avuto. Allora stufi dell’Italia ci sentiamo ancora in grado di provare . Desideriamo talmente un altro figlio che siamo disposti ad accettare anche l’eterologa. È l’unica opzione terapeutica per la nostra causa di infertilità ( cioè io che non funziono più ). Ma per amore si fa tutto. E lo abbiamo fatto. Viaggi. Soldi. Speranze. Nelle due settimane in attesa delle beta ( che ho aspettato per 14 anziché 11 giorni perché altrimenti dovevo farle la vigilia di Natale) eravamo ottimisti. Avevo tutti i sintomi della gravidanza. Nausea compresa e tutto il corollario. Abbiamo fatto il test solo per scrupolo. E per telefono alle h 14.30 del 27/12 ci hanno detto che era negativo. Punto. Senza spiegazioni. Credo che quei sintomi erano dovuti solo alla terapia ormonale, ma non me lo avevano detto. Ci hanno lasciato da soli con questo dolore, o meglio da sola perché per mio marito è solo un tentativo in più andato male. E adesso davvero io mi sento annullata. Da tutto quello che la Pma si è preso di me in questo anno. Il supporto psicologico l’ho cercato ma non l’ho trovato. Mi sono sentita dire solo che devo accettare il destino. Ma io non riesco. Ho dedicato la mia vita per diventare il medico che sono. Che cura i bambini degli altri. Ed ora non riesco nemmeno a guardare negli occhi le altre mamme di tanti figli. Ora vorrei solo ritrovare la gioia di godere della mia bambina che sta qui e merita tutto, invece di piangermi addosso per tutti i figli che ho cercato e non sono mai nati. Grazie di avermi ascoltato.

6 commenti
  1. sogno2
    sogno2 dice:

    Grazie per la tua storia….letta e riletta…mi sono commossa…ti capisco…ti sento…il tuo pensiero…Ora vorrei solo ritrovare la gioia di godere della mia bambina….invece di….tranquilla quella non l’hai mai persa…è solo che vorresti farle il regalo più grande…e fa male non riuscirci …certo ne abbiamo uno….e Dio solo sa quanto lo apprezziamo …e quanto lo amiamo …tutte le donne che lo desiderano dovrebbero riuscirci…ingratitudine??? Capisco anche chi …non ne ha nemmeno uno…certo… ma non trovo nemmeno giusto…condannare chi …ne vorrebbe ancora uno…per non lasciarlo “solo”in futuro…e farli così il regalo più grande…e non solo per lui….e quando non arriva…dopo mille tentativi, speranze…tempo e energia …che pensi di avere tolto al figlio che hai…fa rabbia …ti svuota…e non potresti permetterti di stare in un letto …non alzarti e piangere …perché…in cuor tuo sai che non è giusto…perché un figlio c’è …..e quasi ti vergogni perché magari giudicata ingrata…..ma non è così auguro a tutte….di averne almeno uno…..e mio figlio e’tutto per me…..sta di fatto che non trovo la forza di riprovarci….a questo punto non so nemmeno se potrei …stop da 3 anni….ma mentalmente non riesco a rassegnarmi….eppure non trovo più il coraggio …nemmeno di prendere un’appuntamento per un colloquio….della serie…..ancora qui??? Hai tutta la mia stima e comprensione….

    • lalla2015
      lalla2015 dice:

      Grazie infinite della tua risposta . Non hai idea di quale sollievo abbia provato nel sentirmi per la prima volta “compresa e sentita “ in questo modo. E dopo due settimane pesantissime sono ancora qui , ma con una forza che non pensavo di ritrovare. Dopo il fondo si risale sempre. E per ora ho deciso di non rassegnarmi ancora e di riprovare. Ma l’unico modo per reagire è quello di farsi aiutare. Di permettere a chi ci sta vicino di farci arrivare il suo amore. Per la prima volta ho ammesso tutte le mie fragilità. Tutto quello che si cela dietro questo desiderio infinito altruistico ed egoistico di avere un secondo figlio. E questo ha almeno placato la mia angoscia. E ora guardo di nuovo avanti. Me lo hanno insegnato i genitori dei miei piccoli pazienti. Non si molla mai finché si è qui. Finché ci si vuole credere. Ti sono vicina e spero che la tua rassegnazione sia temporanea oppure semplicemente una serena accettazione . Fammi sapere se ti va.

  2. sogno2
    sogno2 dice:

    Ciao lalla, sono contenta che tu abbia provato un po’di sollievo sentendoti “capita/compresa”. Una serena accettazione….purtroppo no…lo chiamerei …paura di un’altra delusione…diciamo che …per altri motivi avevo messo tutto da parte…mentre il tempo scorre…..tempo che si ferma…ogni volta che sono davanti a scuola …e vedo i fratellini/ sorelline correre incontro ai figli maggiori, ogni volta che guardo i mille contenitori pieni di vestitini ….giocattoli..che non riesco a dare via ….e probabilmente ricomprerei tutto …ma forse quei contenitori …contengono le mie speranze…i miei sogni…quando dici…a volte non riesco a guardare negli occhi le mamme con tanti figli….idem…mi vergogno, lo capisco! Potrei raccontarti mille cose…dalle richieste disperate di mio figlio…mamma ti prego …fammi un fratellino…o una sorellina…..a un certo punto….gli ho spiegato ….che la mamma farà di tutto…ma che non per tutti è così…e che lui è talmente speciale che……..be’ avrei voluto nascondermi in uno dei contenitori a piangere…e mi vergogno pure di questo! Perché siamo fortunate! Poi certo …ci sono anche donne ….più fortunate quelle del: ..Dai ….e dai…lo vogliamo dare un fratellino a questo bambino??? Ovviamente davanti a lui….hai paura di ingrassare??? Io ti consiglio di farne un altro …sai…si fanno compagnia! ..mentre tu hai la ricetta del Gonasi in tasca…e pensi alla millesima puntura…( terrore totale e fobia degli aghi) che dovrai fare……certo c’è di tutto…il mondo è bello perché vario…a volte ci rido….a volte no…ripeto auguro a tutte le donne di poter averne almeno uno……egoista …ne vorrei un’altro….ma dopo 7 IUI un aborto interno e due Fivet …forse un po’di strada …l’ho fatta anch’io…certo mi sono rialzata anch’io …se solo trovassi il coraggio…di riprovarci…magari vista la mia riserva ovarica…mi fermano subito….come vorrei poter parlare con una mamma egoista come me….Ti auguro il meglio e grazie a te!

  3. rugiada
    rugiada dice:

    Mi hanno colpito le parole finali, “ curo i bambini degli altri”, perché anche io le pronuncio spesso. E ammetto che mi chiedo se io, che mamma non sarò mai, sarò in grado di capire davvero le mamme. Nel nostro caso problemi multipli, io utero ( e se l’utero è concepito per non concepire, non c’è pma che tenga), lui soldatini pochi e malmessi ( con diagnosi di un tumore in testa fatta da me). Ogni visita un incubo, una brutta notizia. Essere paziente e medico è esasperante ma forse insegna a essere medici migliori. Io vengo da 4 metroplastiche e 3 Icsi fallite. Mio marito in attesa di finire sotto i ferri anche lui. Non ce la facciamo più. Ti abbraccio

    • mary
      mary dice:

      Anche io mi sono sentita ripetere mille volte “ma tanto tu un figlio già ce l’hai”. Si è vero, sono fortunatissima di questo ma quanto vorrei rendere felice mio figlio che mi chiede in continuazione come regalo un fratellino/sorellina.
      Ho finito da poco il mio percorso della Fivet, la prossima settimana farò le beta, spero che vada tutto come desideriamo. Vi abbraccio

  4. vittoria2016
    vittoria2016 dice:

    Buongiorno lalla2015,
    ti capisco e capisco la rabbia di fronte a parole superficiali come “ma un figlio già ce l’hai…”. Alle volte le persone (in modo particolare le donne perchè, parliamoci chiaro, solo le donne parlano di queste cose) si sentono in dovere di dirci per forza il loro pensiero che spesso, di fronte a problemi “come i nostri”, sono davvero fuori luogo!
    ci si sente incomplete, inadatte, e mi fermo qui… nessuno ti può dire cosa devi fare, se riprovarci oppure no… io sono sicura che un giorno sentirai una vocina dentro di te che ti dirà cosa fare, che sia in un senso o nell’altro. ti auguro tanta serenità…

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