La pma: una lotta con me stessa da 6 anni

Mi sposo ad agosto del 2014, subito entusiasmati dall’ idea di un bambino, iniziamo ad avere rapporti liberi ma nulla. Iniziamo analisi scopro ipotiroidismo e mi curo ma passa altro anno e nulla. Iniziamo rapporti mirati e qualche cura (clomid, progesterone), passa un altro anno e mezzo ma niente di niente. Nel frattempo faccio tanti esami ormonali, isterpscopia , isterosalpingografia ma niente non emerge nulla. Non vi sto a raccontare le truffe che mi sono state fatte da sedicenti professionisti, tra monitoraggi e esami giusto per guadagnare. Mi stanco luglio 2018 approdo in un centro pma, trovo un medico molto bravo, che si fa pagare profumatamente ma onesto nel raccontarmi le verità e nell’ evitare analisi e stress inutili. Faccio una icsi, di 12 follicoli recuperati, ben 10 sono vuoti, cioè  non sottoponibili a icsi, 2 iniziano la moltiplicazione ma sono lenti in 3 gg due cellule, mi vengono impiantati ma le beta sono zero. Scoraggiata dal risultato, stanca dello stress di cure e rapporti mirati e quasi esaurita da 5 anni di attesa, chiedo qualcosa che possa darmi una bella spinta per capire se questo figlio lo posso avere o no. Mi propongono eterologa. Accetto con fatica in quanto ho tutt ora lo stato d’ animo di chi sta elaborando un lutto, ma accetto prima per evitare altri ormoni anche perché  con la icsi ero finita in ospedale per iperstimolo e secondo perché  dopo 6 anni, un risultato cosi deludente di icsi che non mi ha lasciato nessuna speranza, voglio capire se questa gravidanza si può  fare o no. A gennaio nei prossimi giorni è  previsto impianto blastocisti ottenute da ovodonazione. Per me è  l’ ultima possibilità  in quanto dopo 6 anni sono sull’ orlo di una crisi personale a causa della mia sterilità.

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