Non era ancora il nostro momento

Non ho mai voluto un figlio. Io, così presa dai miei impegni e aggrappata alla mia idea di libertà. Io, che qualche anno dopo ho conosciuto mio marito, colui che ha rivoluzionato il mio mondo, le mie idee e le mie convinzioni.

Dopo 2 anni di ricerca ci affidiamo ad un centro per l’infertilità che, di affidabile, aveva ben poco. Ma l’ho scoperto troppo tardi. Una stimolazione pessima, un solo embrione, il mio Cino. Trasferito con un endometrio di soli 4,8mm. “Io credo nei miracoli”, disse la dottoressa. E io, ignorante in materia, ci ho voluto credere insieme a lei. Ma il mio Cino ha deciso di non aggrapparsi a me, mi ha abbandonata e con lui anche la gioia, l’entusiasmo, il mio sorriso. Ora aspetto di avere nuovamente il coraggio di riprovare, ma dopo 7 mesi sono ancora qui a piangere il mio embrione, svuotata e vuota.

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