Un imperatore a ciel sereno

…mi ritrovo qua, a scrivere, di nuovo. Sono passati 2 anni dall’altra storia donata. Un figlio di 2 anni e la voglia di non arrendersi al ” figlio unico”. Gennaio 2019: arriva l’ok del nostro dottore, un dottore che adoro e che ricordo sempre nelle mie preghiete. ” il cesareo è totalmente guarito, se volete possiamo provare un altro impianto”. Certo!!!! Con l’agitazione e l’emorione nel cuore iniziamo le analisi, gia’ li dovevo accorgermi che il karma non era d’accordo. La spermiocoltura di mio marito viene sbagliata e l’ospedale ci rimbalza per 10 giorni senza darci spiegazioni del perché non c’è mai l’esito, minacciandoli affermano di aver sbagliato …mi ritrovo qua, a scrivere, di nuovo. Sono passati 2 anni dall’altra storia donata. Un figlio di 2 anni e la voglia di non arrendersi al ” figlio unico”. Gennaio 2019: arriva l’ok del nostro dottore, un dottore che adoro e che ricordo sempre nelle mie preghiete. ” il cesareo è totalmente guarito, se volete possiamo provare un altro impianto”. Certo!!!! Con l’agitazione e l’emozione nel cuore iniziamo le analisi, gia’ li dovevo accorgermi che il karma non era d’accordo. La spermiocoltura di mio marito viene sbagliata e l’ospedale ci rimbalza per 10 giorni senza darci spiegazioni del perché non c’è mai l’esito, minacciandoli affermano di aver sbagliato l’esame ” il laboratorio ha confuso il campione con uno di urina”. Non voglio commentare oltre.
Tutto procede bene,di 4 ovuli se ne fecondano 3. L’impianto è di 1 solo. A fine gennaio torniamo a casa e siamo in 4. Beta positive, tutto procede bene ma… a fine febbraio iniziano le perdite…sempre di più..e a metà marzo arriva il verdetto. Nell’ecografia della 10 settimana non c’è nulla, e pensare che quindici giorni prima avevamo sentiti il battito…. la mia bimba era volata in cielo. Sono sempre stata convinta che fosse una femmina. A casa ho pianto tutte le mie lacrime e per fortuna c’era il mio bimbo a darmi forza. Poi un giorno di maggio di sono svegliata e ho capito che per andare avanti dovevo solo accettare il mio dolore, farlo mio, diventare una parte di me e da quel momento sono stata meglio. Penso spesso al mio angelo e fa sempre male, ma un male diverso non è più un’agonia.
Alla visita di maggio il dottore conferma che tutto è a posto e dice ” provate, perché dopo un aborto si rimane più facilmente incinta”. Lo dico a mio marito e tutte e due ridiamo, dopo 5 anni di cure per avere il primo e questa esperienza per il secondo ormai siamo disillusi. Riuscire da soli è una cosa impossibile… e invece..
Galeotto fu il weekend in montagna del 4 luglio, tranquilli e sereni, il bimbo dorme…e senza saperlo suo fratello, il “piccolo imperatore” ( porta il nome di un imperatore romano) era in viaggio verso la nostra famiglia come un fulmine a ciel sereno. Sono stati 9 mesi terribili, una paura costante che qualcosa andasse male. Conclusi con un cesareo d’urgenza( le mie prime parole quando l’ho visto “c’era davvero un bimbo li dentro”) a metà marzo nel bel mezzo del blocco totale di Torino per il coronavirus. Ma ce l’abbiamo fatta. Ora siamo in 4, in più un peloso e un angelo. Una famiglia strana ma tanto felice. Nulla ci è mai stato regalato, abbiamo sempre dovuto sudarcelo, ma non cambierei una virgola della mia vita. Il percorso vale il premio finale… chi lo sa, magari tra un po’ di anni arriverà un nuovo inquilino in casa… lo spero tanto.

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