LA TERZA STORIA, IL TERZO DECISIVO ATTO

Ed eccoci a Giugno 2020, pronti per la terza parte della nostra storia, l’atto decisivo. Il periodo di picco della pandemia causata dal Covid è fortunatamente terminato, anche se bisogna giustamente e coscienziosamente continuare ad essere prudenti e a rispettare il distanziamento sociale, per il bene proprio ed altrui; il virus c’è ancora.
Dal Centro PMA ci avvisano che possiamo riprendere in sicurezza il nostro percorso, la terapia in vista dello scongelamento della nostra “Sweet Blasty”. Il cuore è in preda sia alla gioia che ai timori, timori amplificati dal periodo buio e devastante appena trascorso. Ma, ancora una volta, con tutta la caparbietà e l’ottimismo di cui siamo capaci, ci mettiamo in gioco e sorridiamo alla vita. La cura farmacologica stavolta è completamente diversa; niente punture pre-transfer, ma spray nasale e pastiglie; basta un solo monitoraggio degli ormoni tramite prelievo ematico ed un controllo ecografico e via pronti per il transfer. Dopo lunghi mesi e tanta fatica, questa preparazione al trasferimento in utero della blastocisti sembra quasi una passeggiata, anche se non priva di ostacoli. Eh già, c’è un primo scoglio da superare: Sweet Blasty deve sopravvivere allo scongelamento, che verrà effettuato il giorno stesso del transfer. La data fatidica è il 2 luglio, giorno in cui ricorre il festeggiamento della Madonna delle Grazie. Per i non credenti può rappresentare una semplice coincidenza, per noi credenti un segno del destino, una spinta in più, un dolce e spirituale incoraggiamento!! Quella mattina mi reco in ospedale da sola, in compagnia dell’inseparabile mascherina che, ormai, fa parte di me. Mio marito mi è vicino col cuore e con la mente ma non può essere lì in ospedale. I nuovi protocolli, giustamente, per evitare assembramenti, a maggior ragione nelle strutture sanitarie, prevedono la presenza della sola paziente, laddove non sia strettamente necessaria quella del coniuge o di un accompagnatore. Non mi sono mai sentita così forte e determinata; mentre sono in sala d’’aspetto, in attesa che la biologa mi dica se Sweet Blasty ce l’ha fatta, stringo forte a me lo zainetto (comprato da amiche speciali) e che ho sempre portato con me anche durante i due tentativi precedenti. Esso non contiene solo un beauty-case, una vestaglia e delle ciabatte, ma tutte le nostre speranze e fatiche, il desiderio più grande. Quando, da dietro la mascherina, intravvedo che il viso della biologa si distende in un sorriso, ancor prima di ascoltare le sue parole, sento che il nostro embrioncino ce l’ha fatta, è stato forte, vuole stare nel caldo abbraccio della pancia della sua mamma dopo tanti mesi nel ghiaccio… Il transfer riesce perfettamente, in più trovo di turno il responsabile del centro. L’équipe è composta da tanti medici, tutti in gamba e professionali, ma trovare il primario, non solo eccellente professionalmente ma straordinario dal punto di vista empatico, mi dà il massimo della tranquillità. Quando mi saluta a transfer avvenuto mi dice: “Signora, covi bene!!”. E così ho fatto. Ho cercato, con l’aiuto in primis di mio marito e poi di tutte le persone che ci vogliono bene, di stare rilassata, pensare a cose belle, non dare troppa retta ai sintomi che avessi o non avessi, di arrivare il più carica possibile al prelievo delle Beta… in quegli undici giorni abbiamo anche maturato una convinzione: se fosse andata bene, saremmo stati i coniugi più felici del mondo, se fossimo incappati nel terzo fallimento, non ci saremmo accaniti ma avremmo accettato il nostro destino e dato lo stesso completezza al nostro essere coppia… D’ora in avanti tre date saranno indelebili nel nostro cuore: il 13 luglio (primo prelievo beta), il 16 luglio (secondo prelievo beta), il 31 luglio (non specifico, a breve capirete il perché…).

Il primo referto arriva, tramite fascicolo elettronico, molto presto, poco dopo le 10 del mattino. Ma aspetto mio marito che rincasi dal lavoro la sera per aprirlo. Abbiamo il terrore di leggere ancora il valore “ inferiore a 2” e invece rileggiamo più volte, sgraniamo gli occhia, siamo increduli. È addirittura un numero a 3 cifre: 394. Tre giorni dopo, il secondo referto, quello della conferma del buon andamento tarda ad arrivare, anzi non arriva proprio in giornata, per un disguido telematico temporaneo. Mi reco l’indomani mattina di persona in ospedale a ritirare il referto, ho ancora paura, invece le beta sono molto più che raddoppiate, sono più  di duemila… Chiamo con voce singhiozzante dalla gioia mio marito e capiamo che il nostro sogno inizia davvero a concretizzarsi. Sognamo o siam desti?!? Ma la data ancor più emozionante è, come accennavo prima, quella del 31 luglio: primo controllo ecografico. Che emozione immensa, unica ed indescrivibile a parole!! Vediamo sul monitor la nostra fagiolina/il nostro fagiolino che sta bene, cresce e ha un cuore ben pulsante!! Mi consigliano tanto riposo anche se per ora va tutto bene. E mi sto riposando. Devo stare spesso sdraiata, per non avere fitte e/o perdite. Oltre a 4 pastiglie di estrogeni e a 4 ovuli vaginali al giorno di progesterone, mi hanno aggiunto delle compresse anti-nausea e anti-vomito perché per due settimane ne sono stata devastata e non riuscivo a mangiare nulla. Ora lo stomaco e anche il mal di testa vanno molto meglio, riesco a mangiare. Certo, stare in casa, quasi sempre sdraiata, è un ulteriore sacrificio ma non è nulla rispetto a tutto ciò che abbiamo già affrontato e all’importanza dell’obiettivo finale. Le stories e i post dei miei amici sui social mi aiutano a distrarmi e a “viaggiare” in luoghi incantevoli, così come mi fanno compagnia la musica, i libri, i film, ma soprattutto gli affetti e due mie amiche speciali: Marcella e Oliva!! Grazie del calore e della forza che quotidianamente ci date!! Oggi è il 3 agosto, sono alla settimana 7+1… il cammino è ancora lungo ma viviamo questa splendida e nuova avventura con costruttività, pensando che ogni giorno che passa sono 24 ore in meno che ci separano dall’abbracciare la nostra Bianca Maria/il nostro Alessandro!! Speriamo che la data indelebile sia proprio quelle del parto (il termine è stimato intorno al 20  Marzo) e che vada tutto per il meglio, a partire dal prossimo controllo che avremo il 25 agosto. Penso al mare, al rumore delle onde, al profumo della macchia mediterranea… penso all’estate 2021 e a noi che guardiamo la linea dell’orizzonte dalla spiaggia, stringendo a noi una nuova vita, l’amore nostro, il simbolo della primavera.  Il miracolo sta avvenendo grazie alla determinazione personale, grazie alla Scienza e grazie al nostro angelo custode, nonno Domenico. Il Covid è riuscito a strapparti a noi fisicamente, ma mai mentalmente. I nostri cuori continuano ad essere all’unisono.

Abbracciamo tutte le eroine e  tutti gli eroi che stanno affrontando un percorso di fecondazione assistita. In qualsiasi fase siate e qualsiasi risultato stiate conseguendo, non dimenticatevi mai del vostro valore e della vostra forza!!

In becco alla cicogna a tutti!!