A quanto pare la vita non mi vuole mamma

2018 dopo la malattia e la morte di mia mamma il mio compagno (da ormai 15 anni)mi dice:Proviamo ad avere un figlio?ormai niente più mutuo,qualche soldo da parte e l’età della ragione. Mi sono bastati però soli 6 mesi di test negativi x capire che qualcosa non andava..Iniziano i controlli…Gennaio 2019 :oligospermia.Veniamo indirizzati dal medico di base da un andrologo che non conosciamo(anche se poi abbiamo scoperto essere il più rinomato)però teniamo x buono il nome del centro dove opera.Alla fine x un caso di omonimia ci ritroviamo in un centro x la PMA.Ci viene detto che x il mio compagno è una lotteria avere un figlio in modo naturale.Iniziano altri esami,arriviamo al primo pick-up ma nessun ovocita fecondato.Causa:scarsa qualità degli ovociti e degli spermatozoi. Bisogna ritentare e subito per beneficiare degli effetti della prima stimolazione. Ok.Allora ripartiamo..Questa volta 6 fecondati..ma al transfer solo tre si sono evoluti…uno viene trasferito…due crioconservati….Ma va bene anche così…Transfer tutto ok….e poi beta positive..felicità….la mia pervasa da una terribile brutta sensazione…ma la gravidanza procede nonostante l’arteria unica ombelicale ed una placenta previa….qualche corsa in ospedale di tanto in tanto x qualche perdita dovuta alla placenta bassa…ma il bambino cresce molto bene…..arriviamo al 10 dicembre 2019 ore 12….ottavo mese di gestazione….non lo sento come al solito….mi riposo…ma mi sento strana….ormai è sera vado a letto  mi addormento alle tre capisco che qualcosa non va’….corsa in ospedale…il battito c’è…..ci sentiamo tranquilli….ma vengo trasferita in un ospedale di terzo livello vista la mia placenta bassa….ormai le le 10.31del 11/12/2019 nasce il mio bambino….(stesso giorno del suo papà)ma non piange….ormai avevo capito tutto ,mi agito ed i medici mi addormentano,dovevano pur ricucire il taglio cesareo….Non lo fanno vedere nemmeno al mio compagno…viene trasferito in tin (terapia intensiva neonatale)….la prima volta che vedo il mio bambino è attraverso una videochiamata fatta dal mio compagno….non so perché ma x la paura che non me lo facessero vedere durante la videochiamata faccio uno screenshot…..il giorno dopo corro da lui in sedia a rotelle…È bellissimo….ma ha così tanti tubicini….I medici sempre molto sinceri….ci dicono che se fosse sopravvissuto sarebbe stato un vegetale…..14/12/2019 ore 8.55 il nostro bambino vola via…..Tormento e dolore continuano ancora oggi…ma dicono (anche la mia terapeuta)bisogna andare avanti….E così  faccio….ci riproviamo…d’altronde ci sono ancora 2 blastocisti conservate…..ma dopo il transfer di lunedì…oggi il dott.mi chiama e mi dice che non assimilo il progesterone…..sconforto tutto finito ancor prima di iniziare….Ed allora è normale pensare che la vita non mi voglia mamma. Per quanto si può insistere?Eppure pensavo che una volta arrivato il momento giusto sarebbe arrivato presto anche un figlio…Nessuna donna dovrebbe provare così tanto dolore..

 

1 commento
  1. occhidigatto80
    occhidigatto80 dice:

    Ciao, ti sono vicina e capisco il tuo dolore, in questo momento sono incinta al mio quarto transfer ottenuto alla terza stimolazione, dopo una biochimica, un aborto e un negativo….ieri ho saputo che è una bimba affetta da trisomia 21….aspetto l’ulteriore conferma con l’amnio e poi purtroppo interromperò la gravidanza con un parto indotto……concludo la mia esperienza con la PMA in questo modo perché avevo già deciso prima che sarebbe stato l’ultimo tentativo. Ti auguro, anzi auguro a tutte le donne che intraprendono queste montagne russe di essere più fortunate. Un abbraccio grande

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