La giostra delle attese

Oggi fuori c’è un bel sole, l’aria è fresca ma calda… Verrebbe quasi voglia di andare a camminare ma anche oggi è uno di quei giorni no. L’ennesimo giorno no. Ultimamente ho capito che sono più i giorni no che quelli si. E’ diventato difficile avere un giorno SI. E’ diventato difficile anche solo immaginare che domani potrebbe essere un giorno SI.

Vorrei tornare a tanti anni fa… Quando mi dicevano “stai attenta, basta un secondo, usa la testa, è così facile”. Vorrei tornare a quei momenti per potergli urlare nel viso che non è così, non è poi così semplice avere una gravidanza… Magari lo fosse. Ripenso a tutti quegli anni che mi sono imbottita di pillole, cerotti, anelli… E chi più ne ha più ne metta… Solo per la paura di un qualcosa di indesiderato. Questo è ciò che ci hanno insegnato!

Se avessi saputo quanto sarebbe stata dura poi… Avere ciò che più desideriamo… Direi loro che non sanno proprio niente!

Ma la cosa peggiore in tutto questo delirio è l’attesa. E’ tutto un’attesa. Una devastante, avvilente, nevrotica attesa. Attendi il ciclo per cominciare, attendi la pre-ovulazione. Il tutto corredato dagli stick. Attendi il giorno per cominciare a farli, trattieni tutti i liquidi che hai in corpo per ore in attesa di poter andare a fare quella benedetta pipì… Perchè dopo 4 ore è davvero benedetta! Poi attendi l’ovulazione, poi attendi il post ovulazione. Poi attendi i sintomi… Ci sono? Non ci sono? Poi magari un ritardo. E pure li attendi. Attendi i giorni giusti, attendi il risultato di un test. Negativo. E quindi… Attendi che tutto passi. Attendi di nuovo il ciclo, attendi la sua fine. E di nuovo sulla giostra delle attese. Ed il giro comincia!

Studio medico. La segretaria ti dice di accomodarti in sala d’attesa. (Anche qui!) Ti siedi. Accanto a te c’è una donna che è in attesa di “vedere” una semi-foto di suo figlio mentre quella a fianco a lei, sei tu, in attesa di “vedere” cosa c’è che non va in te.

In effetti in gergo comune, quando si aspetta un bambino, diciamo proprio “sono in attesa”. Che strano giro di parole non trovate?! Siamo sempre in attesa… Chi nel bene, chi nel male.

Io sono davvero sfinita da questa interminabile attesa. Sono diventata impaziente, impaziente come non mai. Non ho più voglia di stare li, seduta ed attendere il mio turno.

Quando sarà il mio turno? Ci sarà mai il mio turno?

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