Non so cosa ne sarà della mia vita….

Solo un paio di mesi fa ho scritto qui la  mia storia perché  al mio terzo e ultimo tentativo di fecondazione assistita le beta erano state positive, dopo 2 giorni erano salite ma non raddoppiate per cui ero stata presa dallo sconforto e dalla paura di un altra biochimica….questo è successo a fine giugno e nonostante i miei pianti e il mio vedere tutto nero la gravidanza invece è andata avanti, io 40 compiuti da poco non ci credevo e pensavo che non potevo essere così fortunata di beccare quel 10% di successo di avere un bimbo sano in braccio ma che sarei sicuramente rientrata nel restante 90% di insuccesso…..per questo non l’ho detto a nessuno, volevo aspettare che passassero i primi tre mesi e i primi esami di controllo perché ancora non riuscivo ad esultare…..quei primi 90 giorni sono passati così lentamente ed io ad ogni eco pensavo che non avrei più visto battere il cuore, che si sarebbe fermato tutto con l’ennesima delusione…e invece no, era ancora li, che si muoveva dentro di me dopo aver atteso per 6 lunghi anni…non ci potevo credere….sembrava andasse tutto bene nonostante la mia grande stanchezza e le mie nausee.

Arriva il giorno del bitest eseguito alla dodicesima settimana, la traslucenza  è al limite 2,7 per cui è importante aspettare l’esito del test del DNA fetale. Devo dire che nonostante questo io mi ero un po’ tranquillizzata, cominciavo di nascosto nella mia mente a fare qualche progetto, erano passati i primi tre mesi quelli più pericolosi, cosa poteva andare male???? E invece poteva ancora crollare tutto, poteva ancora accadere qualcosa di peggio rispetto all’aver perso mia madre a 15 anni, all’ aver dovuto combattere per tanti anni con l’infertilità e all’aver dovuto fronteggiare le delusioni della PMA con biochimiche, negativi e aborti……esito del test: femmina con trisomia 21.

Nel mio cuore c’è un dolore sordo, un silenzio, un senso di nullità, tutto quello che c’è intorno a me improvvisamente non ha più senso e non so più cosa aspettarmi dal futuro, dalla mia vita, ho perso tutto, ho perso me stessa, la speranza, non ho più un obiettivo se non quello di svegliarmi la mattina e proseguire per inerzia nella routine quotidiana, è diventato tutto grigio, le amicizie non esistono più, c è tutto un vuoto attorno a me che non può essere più riempito da nient’altro, com’è vuoto il mio ventre mentre prima ti sentivo muoverti, questo perché ho vigliaccamente deciso di rinunciare a te dopo 2 settimane di lotta interna, ho deciso di partorirti a 17 settimane uccidendoti ma io purtroppo non sono morta con te….o forse sì, ancora non l’ho capito.

Non ti avevo dato ancora un nome ma quando ti ho partorita ho deciso di chiamarti Rosaria come mia madre, spero che lei ti abbia accolta tra le sue braccia perché io non ne ho avuto il coraggio e spero tanto di riuscire a perdonarmi per quello che ho fatto.

 

4 commenti
  1. lucia bonan
    lucia bonan dice:

    Hai compiuto il più grande gesto d’amore: hai saputo rinunciare a Rosaria per proteggerla. È la scelta più ponderata e saggia che potessi fare. Ti voglio bene e ti abbraccio forte.

    • occhidigatto80
      occhidigatto80 dice:

      Ti ringrazio anche se non ti conosco, non penso di aver fatto la scelta migliore per lei ma solo per me…..sto ancora molto male…ti voglio bene anch’io, mi sento tremendamente sola con il mio dolore

  2. giugigiugi
    giugigiugi dice:

    Sei stata forte e coraggiosa e hai fatto la cosa giusta. Quello che é ingiusta invece è spesso la vita, che ci pone davanti a tali sofferenze. Io so però che ti rialzerai perché il tempo ci dà sempre modo di farlo e perché Rosaria adesso è tra le braccia della tua mamma e vogliono entrambe vederti riprendere in mano la tua vita. Non mollare cara.. Ti abbraccio forte forte

  3. sgiglio87
    sgiglio87 dice:

    Invece hai fatto la scelta giusta. E non solo per te ma anche per lei.
    Che vita le avresti dato? Che futuro? Se ti fosse successo qualcosa?
    Già sono pensieri che si hanno con figli sanissimi, che comunque sappiamo che saranno in grado di affrontare tutto… Ma quando i figli hanno patologie che mettono a repentaglio la loro stessa vita ci vuole ancora di più riflessione.
    Non potevi fare scelta migliore. Io avrei fatto la tua stessa scelta.
    Un abbraccio enorme

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