Il primo aborto spontaneo

La mattina dell’11 settembre 2019 stavo stirando fra un mare di lacrime sconosciute e giorni strani, ad un certo punto non ne posso piu’ vado in bagno e faccio il test… Era positivo!

Un piccolo sogno che si realizzava a 37 anni, e dopo 6 mesi di tentativi non andati a buon fine … Finalmente dopo 4 anni di convivenza saremmo stati una famiglia completa, la mia famiglia… Non quella di origine, la mia nuova famiglia per sempre. Dopo due giorni la conferma delle analisi, quella sera il mio ragazzo si inginocchia e mi bacia la pancia in cucina … Io volo, volo e sogno ad occhi aperti …

La mattina seguente mentre sono in bagno vedo delle piccole perdite di sangue …é sabato.. La corsa al pronto soccorso, lui che mi raggiunge dal lavoro, io sono gia’ in sala d’aspetto e accanto a me mamme col pancione…quando entriamo la ginecologa mi dice che queste visite si fanno troppo presto, eppure su quel monitor nero, l’ho vista … Una minuscola cameretta vuota …

Appena esco dallo studio pero’ mi sento male, anzi malissimo… Mi tengono in osservazione per il pomeriggio, vomito, crampi, diarrea, sudo freddo e son piena di brividi … Un completo disastro. Non avevo ancora idea che questo era il mio aborto spontaneo.

Il lunedi’ rifaccio le beta, calate drasticamente… Sogni infranti, il test di gravidanza e le lettere scritte in quei giorni sepolte nell’armadio, ho battezzato nel mio cuore questo bambino con il nome di Filippo, per non dimenticare mai, tutto é accaduto appena in tempo, appena in tempo di scoprire che ero comunque rimasta incinta e che adesso avevo un piccolo angioletto lassú.