Quello che non ho potuto cambiare, mi ha cambiata…

Gennaio 2020, alle soglie della pandemia che ha messo in ginocchio il mondo … Io ero gia’ in ginocchio, sconfitta e abbattuta … Poca voglia di amici, feste… Un silenzio pesante da portarsi addosso… Non a tutti hai  voglia di confidare che negl’ultimi cinque mesi hai avuto 2 aborti spontanei… La gente non capisce, gl’altri non possono capire cosa si prova, é meglio tenersi tutto dentro … Ma sorridere é un’impresa olimpionica.

Perche’ erano vuote? Perché nelle ecografie le camere gestazionali erano vuote? Inizio cosi su consiglio della ginecologa (vista la mia età) la lista degl’esami di controllo e accertamenti .. In pieno lock down arrivano i primi esiti e tutto sommato la situazione sembra apposto … E poi arrivò il referto del cariotipo, una doccia fredda… Il mio ragazzo ( sano come un pesce) é affetto da una traslocazione robertsoniana . Decidiamo per una videoriunione con una genetista di Roma che ci conferma e ci spiega rischi, problemi, percentuali … Mi sento investita da un uragano … Durante quei giorni di lock down ho fatto i conti con molte paure, ho iniziato giorno per giorno a rialzarmi, a dare dignità alla mia vita, asciugare i sensi di colpa del mio ragazzo, andare avanti anche senza speranze e mettere in conto che forse per realizzare questo sogno avrei dovuto affrontare un percorso di fecondazione assistita …

Insomma, é stato un periodo dove ho temprato me stessa… Dove mi sono scoperta diversa e ho dovuto cambiare per poter restare a galla, giorni alti dove sogno di fare la pittrice giorni bassi dove sento che morirò disperata senza figli … Ci vuole equilibrio per vivere, ci vuole pazienza … Mi sono data anche alla meditazione zen e all’ascolto delle campane tibetane. Ho scoperto il bisogno di essere sempre e comunque grata alla vita anche nei momenti peggiori del proprio cammino …

Ho preparato cosi la mia accettazione mentale ed emotiva alla pma .