Io che pensavo che test positivo uguale bambino

Ogni tanto col mio compagno sorridiamo amaramente quando ricordiamo che nelle nostre storie precedenti ci siamo trovati in situazioni in cui, con la consapevolezza di aver fatto manovre rischiose nelle settimane precedenti, aspetti col terrore che arrivi il ciclo!…. in quelle occasioni sempre arrivato, per fortuna…..(o purtroppo?)….

Primo test positivo nel 2017, stiamo insieme da un anno, ci siamo conosciuti un po’ tardino….io 34 e mezzo, lui 37. Quindi a quasi 36 anni mi ritrovo con un test positivo in mano, dopo pochi mesi di tentativi, e neanche così mirati. Io che, attraverso l’esperienza di parenti e amiche, in balìa della mia favolosa ignoranza dell’epoca sull’ argomento, avevo maturato l’idea che test positivo volesse dire EFFETTIVAMENTE incinta (c’era scritto anche sul test!) ,che quindi si trattava solo di aspettare nove mesi circa e avremmo avuto un figlio…

Mi ricordo come fosse ieri la telefonata dopo il test con una delle mie cognate per comunicarle la notizia…. :”eh….adesso bisogna vedere che vada tutto bene, che si formi la camera gestazionale (?), che sia nel posto giusto, che si attacchi e si formi bene l’embrione …” ma non è già tutto così??…..

E così di lì a poco avrei saputo cosa sono le gravidanze biochimiche e tutto quello di cui mi parlava, lei che non l’aveva mai vissuto personalmente però, ma sapeva per esperienza altrui.

Dopo cinque giorni mi arrivò il ciclo, beta a 23. Va bene, ora so una cosa nuova, ma mi dicono anche che è abbastanza frequente e quindi pronti via si ricomincia la caccia, però un po’ meno serenamente.

A metà 2018 niente, iniziamo varie consulenze e data anche l’età iniziamo con la PMA. Tra l’altro facendo esami su esami vengono fuori un po’ di problemini sia suoi che miei, ma niente di insormontabile. Nel frattempo passa un anno.

Dalla prima stimolazione otteniamo 1 blastocisti da 8 ovociti fecondati su 13 prelevati (e 5 ovociti congelati). Rischio iperstimolazione.

A settembre 2019, in attesa di ciclo per trasferire la blasto congelata, test positivo (probabilmente le vacanze ci fanno bene effettivamente), stavolta niente ciclo, eco a 6 settimane circa, embrione di 7mm ma senza battito : è presto, vediamo tra una settimana , mi dissero. Io sapevo che non era presto e che se l’embrione è visibile e di 7mm deve esserci battito! Infatti aborto ritenuto.

La faccio breve, dopo ho avuto ancora una biochimica a febbraio 2020, un altro aborto ritenuto con  il transfer della blasto a maggio 2020, nessun ovocita sopravvissuto allo scongelamento a settembre 2020, altra biochimica al ciclo prima di rifare la stimolazione (al centro la biochimica non la comunico nemmeno per paura che mi facciano “saltare il giro”, tanto mi è arrivato il ciclo con un solo giorno di ritardo)  e dopo il pickup di dicembre 2020,  4 blastocisti ottenute.

Ad oggi mi ritrovo in cova al terzo transfer di quelle 4 blasto, le prime due con beta negative, ma meglio comunque di biochimiche o aborti.  Sono al 4 pt. E sono in una fase talmente positiva che già sto pensando se l’ultima blasto trasferirla poi subito o aspettare dopo l’estate…..

A fine anno compirò 40 anni, quindi se non andrà uno di questi due tentativi rimasti sicuramente con la PMA la chiudiamo qui. Ci affidiamo a qualche miracolo della natura, con la consapevolezza che sarà molto improbabile, ma magari non così impossibile.

Un altro obiettivo comunque ce l’ho:

Dopo tutto sto tempo VOGLIO TORNARE A FARE L’AMORE come prima! E SPONTANEAMENTE! Mossi dalla voglia reciproca l’uno dell’altra.

E penso che tutte voi sappiate cosa intendo.

Nel frattempo,ancora per qualche giorno covo e spero.

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