Un viaggio chiamato Speranza.

Ho 42 anni a novembre. Io e il mio compagno stiamo insieme da 9, da 3 conviviamo, da 4 abbiamo deciso di provare ad avere un figlio, o quanto meno a non evitarlo.

Dopo un anno di tentativi sentivo che c’era qualcosa che non andava…feci i miei esami di controllo di base…chiesi a lui di fare l’unico esame che serviva… sempre si rifiutava, sempre trovava scuse. C’ho messo 2 anni a fargli fare finalmente uno spermiogramma. Poi ho continuato con tutte le indagini possibili.

Nulla . Non c’è una causa . Sine causa dicono i medici…. conta però la mia età e la bassa riserva ovarica. A nessuna donna viene insegnato che è importante sapere la propria riserva ovarica e tenerla sotto controllo per nn precludere nulla nella vita. Decidiamo di provare con la Fivet….lui molto resistente,  d’un tratto era cattolico…”.andiamo contro Dio…Dio nn vuole sennò ce lo avrebbe mandato…non andiamo contro Dio..”..Io ho sempre creduto nel detto Aiutati che Dio ti aiuta….

Primo tentativo.  Fallito.

E lui che mi diceva che ci dovevamo rassegnare…

Secondo tentativo. Fallito.

“Ora capirai che bisogna rassegnarsi”

No. Io non l ho capito…io non riesco a rassegnarmi. Io non accetto di non avere questa preziosa opportunità di avere un figlio.

Tutto questo ….mette la nostra coppia in crisi… spesso…poi ci ritroviamo…per poi riperderci nei nostri dolori…incolpandoci del tempo perso…della nostra immaturità affettiva degli anni passati…. pensavamo che la realizzazione fosse avere un ottimo lavoro e una buona posizione…oggi so che non mi basta….e continuerò ancora un altro po’…in questo viaggio chiamato Speranza.

#UnaStoriaUnLibro

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