Speranza

La nostra ricerca di un figlio inizia serenamente nel dicembre 2018, 36 anni io e 32 lui, senza tanto pensarci troppo. Il positivo arriva in aprile 2019, stavamo facendo un weekend all’estero, è stata una sorpresa pazzesca, eravamo increduli, emozionati e felicissimi: è successo così velocemente! Ma con la prima visita a maggio il sogno svanisce, aborto ritenuto. E’ un incubo. Vengo operata per il raschiamento, e ci impongono un paio di mesi di stop. Ma io sono forte, mi sfogo, piango, ma riparto più carica che mai: se sono rimasta incinta subito, vuol dire che è tutto ok no? Quindi inizio ad assumere integratori per dare un aiutino alla fertilità, e partiamo per la Sardegna in agosto carichi di aspettative.. Ma non succede più nulla…passano i mesi e niente. Nel frattempo resta incinta mia sorella, tra l’altro più giovane di me, e per me è un colpo al cuore.. Sono felicissima per lei, ma mi sento morire dentro. Resta poi incinta mia cugina, poi la mia migliore amica, e io nulla.. odio tutti, non è giusto, perchè loro si e io no? Ma vado avanti, faccio finta di nulla, cerco di mostrarmi forte e col sorriso. A febbraio del  2020 decido di fare un controllo e capire cosa c’è che non va. La ginecologa mi fa fare qualche esame del sangue, e dice che ho i valori dell’ovulazione un pò scarsi. Mi fa iniziare con una cura a base di Clomid, per aiutare l’ovulazione. Anche qui iniziamo la ricerca carichi di speranze ed aspettative. Dopo 4 mesi di tentativi, il nulla. Inizio ad informarmi sulla PMA, inizio a prendere appuntamenti in qualche clinica, addirittura in una trovo posto dopo 6 mesi.. Il primo appuntamento ce l’abbiamo il 2 luglio, il 2 luglio segna l’ingresso nel travagliato mondo della PMA. Ci danno una sfilza di esami da fare , analisi genetiche, isteroscopia.. E li iniziano le chiamate ai vari ospedali, alle cliniche, per riuscire a prenotare tutto, per riuscire a velocizzare un pò la cosa, ma mi sembra di non venirne fuori, certi giorni scoppio in lacrime perchè resto per ore attaccata al telefono senza che nessuno mi risponda, o per sentirmi dire che non c’è posto. E’ dura, inizio a vacillare. Ho paura di perdere tempo prezioso. Ma mi rialzo subito. Alla fine riesco a prenotare tutto. A fine luglio mi viene fatta l’isteroscopia, e li incontro un dottore, che mi ha parlato apertamente della PMA, mi ha spiegato tante cose che nessuno mi aveva detto, e li sono scoppiata in lacrime con lui e le infermiere davanti.. questo dottore mi ha ispirato tanta fiducia, mi ha consigliato una clinica a Monza, e io mi sono fidata ciecamente di lui , e ho fatto bene.  Non smetterò mai di ringraziare il giorno in cui l’ho incontrato.  Mi metto in contatto con la clinica e faccio ulteriori colloqui, e mi viene consegnato il piano terapeutico. Parto ad ottobre 2020, 3 punture ogni sera, ad orari precisi. Ho imparato a farmele da sola, voglio essere forte e non aver bisogno di nessuno. Ma al mio fianco c’è sempre lui, il mio compagno, che mi supporta e mi tiene la mano quando crollo, lui, sempre ottimista, mi aiuta a tenere duro e non mollare. Il giorno del Pick-up è arrivato: 9 novembre 2020.. L’esito è 11 ovetti prelevati: un numerone! 2 giorni dopo ho già il transfer, di 2 bellissimi embrioncini, un’emozione pazzesca! Successivamente mi viene comunicato che hanno crioconservato anche 3 blastocisti.. mi sento tanto fortunata, considerando che a tante ragazze non riescono a prelevare nulla. Purtroppo però questa volta non è andata, Va beh, ritenteremo. Andrà meglio la prossima. La prossima però non vuole andare, parto con la cura  ma vengo stoppata 2 giorni prima del transfer per via del progesterone troppo alto. Ok , va bene, almeno si sono accorti e non ho sprecato una blasto. Ripartiamo col ciclo successivo, ma anche qui c’è qualcosa che non va, l’endometrio non cresce, allora aggiungiamo 1 Progynova, ma ancora non cresce, allora aggiungiamo 4 cerotti di estrogeni. Ok ci siamo, sono pronta. Ma sento che sto giro è partita male, ci sono stati troppi intoppi, nel frattempo viene a mancare anche mio suocero. Infatti è andata male anche stavolta. Non ho più lacrime. Ma sono decisa a proseguire, ma facendo prima tutti gli esami possibili prima di effettuare un nuovo transfer. L’unica cosa che in realtà ci manca da fare è il test EndomeTRIO: ok facciamolo. Individua la finestra d’impianto corretta, ed eventuali anomalie/batteri nell’endometrio. Il risultato del test è perfetto, nessuna anomalia,  tutto ok. Bene, allora si riparte con ciclo successivo, sono carica, perchè almeno sono certa che non ho anomalie, mutazioni e problemi: prima o poi andrà! E infatti questa volta è andata. Il 29 maggio 2020 le mie beta sono positive! Siamo increduli, felicissimi, impauriti, emozionati.. sarà un cammino in salita, lo sappiamo, ma almeno il positivo è arrivato! Ora sono a 9 settimane, e ieri abbiamo sentito il suo cuoricino battere.. ho pianto tanto.. ancora non ci crediamo! Mi rendo conto che la strada è ancora lunghissima, fatta di ansie perenni.. Siamo con i piedi per terra, ma fino a qui ci siamo arrivati! Martedì compio 39 anni, sarà un compleanno meraviglioso.  In bocca al lupo a tutte!

#UnaStoriaUnLibro

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