Sarà quel che sarà

Nella vita ho realizzato tutto ciò che volevo.

Laurea. Specializzazione. Lavoro. Lo studio che ho sempre voluto. L’uomo che ho sempre sognato: bello,intelligente,buono,generoso e simpatico. Da piccola volevo un cane ,ma il mio papà diceva sempre “in questa casa o tu o il cane” …oggi ho 3 cani…4 con quello del mio compagno.

Amiche di una vita. Sincere. Oneste. Punti fermi della mia vita.

Famiglia unita che si vuol bene.

Una sorella,una nipote che dice spesso “voglio stare sempre con zia”.

Sono contenta della mia vita… ma non di una parte….a 38 anni decidiamo di provare ad avere un figlio….a non evitare che accada. Lui me lo propose. Io accettai euforica. Pensavo ….avverrà la magia…come a tutti….e invece no…dopo 2 anni…facciamo indagini, esami…tutto ok…”signora lei è grande, la sua età per la Natura è alta. La sua riserva ovarica per la sua età è ottima ma per avere un figlio è bassina”.

2 Fivet. 2 fallimenti. Punture nella pancia, punture ai glutei…non le facevo da 30 anni….eppure ho superato questa paura…”per Mio Figlio”…dicevo sempre questo nella mia mente.

A luglio ,inaspettatamente, non perché non avessimo avuto rapporti mirati, ma perché la speranza di riuscire naturalmente era nulla….scopro di essere “incinta 3”.

Una gioia, una sensazione mai provata. Tutto aveva un senso diverso, avevo recuperato una dolcezza, una calma, una positività che nel tempo mi avevano abbandonata per lasciare posto alla profonda ferita,a un grande senso di inadeguatezza, a auto rimproveri continui per il tempo perso….pensando che c’è sempre tempo. Ora capisco la frase “il tempo è tiranno”.

Visita ginecologica…. mentre io già pensavo ai nomi, a rallentare la mia vita frenetica, a riposare….nella camerina scura non c’era nulla: o è una gravidanza partita in ritardo o si è interrotta.

Credo che su quel lettino io abbia avuto un attacco di panico….un senso di morte, di dolore profondo….

Settimana successiva eco per controllo.

Di nuovo nulla. Interruzione.

Durante quei giorni ho detto al mio compagno ” ti lascio, trova una più giovane, fai figli belli come te, io non sono buona”….lui con tutto l’amore che ha piange,si dispera..ed è  li ….li è come fosse caduto un velo….basta….basta attribuire a un’altra persona la possibilità di rendermi felice…non può essere l’ago della bilancia per la mia felicità avere un figlio.

Questo significa rinunciare?

No….proverò ancora…proverò finché quel valore AMH nn sarà Zero.

Ma Noi siamo Noi.

È la vita che sceglie.  È la vita che decide. Noi possiamo solo fare la nostra parte…sperando che venga dalla nostra parte.

Amo il mio compagno. Non voglio perderlo.

Sarà quel che sarà.

Sarò quel che sarò.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento