Gli amici salvano

Ieri abbiamo rivisto una coppia di amici di vecchia data dopo tantissimo tempo.

Nonostante abitiamo a poco meno di un chilometro di distanza, complice il lockdown ma anche gli incalzanti impegni quotidiani, negli ultimi due anni non ci siamo mai incontrati.

Ieri, dicevo, il caso ha voluto che le nostre strade si incontrassero di nuovo, ed è stata una sorpresa inaspettata. Oltre a ricordare “i bei vecchi tempi” di quando frequentavamo lo stesso oratorio e le stesse compagnie, abbiamo piano piano iniziato a raccontarci delle nostre esperienze più recenti e, come se questi due anni non fossero mai trascorsi, ci siamo aperti l’un l’altro. Senza troppa timidezza, preamboli e pregiudizi, ci siamo vicendevolmente confidati di avere un problema di infertilità. Loro ci hanno raccontato le loro esperienze e noi abbiamo fatto lo stesso con le nostre, e come per magia abbiamo scoperto di essere simili anche nel modo di affrontare lo stesso problema e gli stessi timori.

Abbiamo altri amici che, sfortunatamente, hanno sperimentato la spiacevole esperienza del ciclo che arriva fin troppo puntuale, ma paradossalmente non avevamo ancora avuto il piacere di trovare qualcuno che avesse in qualche modo declinato il mancato arrivo di un figlio nel nostro stesso modo. Per la prima volta dopo tanto tempo, ci siamo sentiti meno soli, meno pazzi, in pace e liberi.

Ci siamo ripromessi di cercarci con più assiduità e di non far passare nuovamente due anni prima di incontrarci di nuovo. Spero vivamente che accada, perché , alle volte, è sufficiente percorrere la stessa strada con degli amici per stare meglio, sebbene questa sia lunga, buia e tortuosa.

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