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	<title>Tutte le storie &#8211; Parole Fertili</title>
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	<title>Tutte le storie &#8211; Parole Fertili</title>
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		<title>Lettera ad un figlio che non c’è</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 15:49:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ti ho immaginato. Tantissime volte. Mi sono vista, lì con te e con il tuo papà, a fare i primi passi nel mondo, a scoprire una vita bellissima. I tuoi occhi, possibilmente verde speranza, la prima parola, i primi passi, il primo giorno di scuola. Finora ce l’ho messa davvero tutta per far sì che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ho immaginato. Tantissime volte. Mi sono vista, lì con te e con il tuo papà, a fare i primi passi nel mondo, a scoprire una vita bellissima. I tuoi occhi, possibilmente verde speranza, la prima parola, i primi passi, il primo giorno di scuola. Finora ce l’ho messa davvero tutta per far sì che il nostro sogno diventi realtà, ma credo che sia giunta l’ora di cambiare sogno.<br />
Lo ammetto, a cuore aperto, perché per te ho vissuto un misto di emozioni, a metà strada tra la voglia stanca di continuare il percorso della Pma e l’irrefrenabile desiderio di sentirmi libera da ogni costrizione; appuntamenti, scadenze, speranze, iniezioni, dolori e delusioni. Abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere per far sì che funzionasse, che tu potessi trovare una casa dove crescere. Mi sono ripromessa, tempo addietro, di darmi fino a tre tentativi. Poi avrei pensato a una diversa strategia. Insieme ai tre tentativi sono passati anche tre anni e con essi la mia fiducia.<br />
Sia ben chiaro, tu resti sempre molto vivo nella mia fervida immaginazione, ma devo continuare a poter vivere una vita bellissima anche senza averti fisicamente tra le braccia. Dicono che ci siano tanti modi di vivere la genitorialità, ebbene forse è giunto il momento di percorrere quella strada. Altre persone definiscono questa decisione una facile arrendevolezza. Per me invece ha proprio i colori accesi del coraggio.<br />
Vorrei tanto che tu ci fossi nel mio futuro, ma se così non sarà, continuerò a fare questo, fotografare i miei pensieri con parole su carta. E forme d’amore al di là del possibile.</p>
<p><em>(Credits immagine: Marcos Paulo Prado)</em></p>
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		<title>Omnia vincit amor</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 09:05:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho sempre sognato di essere mamma, 10 anni di relazione, il matrimonio, il lavoro stabile e poi&#8230; 3 anni di attese, di test negativi, di controlli, delusioni, sofferenza&#8230; Alla fine diagnosi e pma&#8230; Per fortuna solo due tentativi e adesso finalmente GENITORI!!La nostra forza? La famiglia e gli amici, la condivisione del dolore con coloro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre sognato di essere mamma, 10 anni di relazione, il matrimonio, il lavoro stabile e poi&#8230; 3 anni di attese, di test negativi, di controlli, delusioni, sofferenza&#8230; Alla fine diagnosi e pma&#8230; Per fortuna solo due tentativi e adesso finalmente GENITORI!!<br />La nostra forza? La famiglia e gli amici, la condivisione del dolore con coloro che c&#8217;erano accanto&#8230; Perché ogni lacrima condivisa pesa un po&#8217; meno e l&#8217;amore vince sempre su tutto<br /><br /><em>Per l&#8217;immagine, grazie a <a class="name-bimlc4 truncate-Pc_c1s resetAnchor-rkYpCn nameLight-wQd_Au" href="https://unsplash.com/it/@nate_dumlao" data-discover="true">Nathan Dumlao </a></em></p>

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		<title>Resilienza, resistenza, esistenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2024 06:45:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quante volte può spezzare un cuore? Che rumore fa quando si infrange? Che dolore si ha nelle braccia a tenersi sempre insieme i pezzi, da sola? Che cosa si prova a vivere con l&#8217;anima stracciata dal dolore, del vuoto e della perdita e dell&#8217;assenza e della speranza&#8230; E della resilienza&#8230; E della resistenza&#8230; E della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte può spezzare un cuore? Che rumore fa quando si infrange? Che dolore si ha nelle braccia a tenersi sempre insieme i pezzi, da sola? Che cosa si prova a vivere con l&#8217;anima stracciata dal dolore, del vuoto e della perdita e dell&#8217;assenza e della speranza&#8230; E della resilienza&#8230; E della resistenza&#8230; E della esistenza&#8230; Del cuore, dell&#8217;utero, dell&#8217;animo vuoti?<br />
E che&#8230; Come si fa? Si fa e basta. Si sopravvive, per e con la speranza che prima o poi il nostro dolore venga accudito e ricucito da un amore dei colori dell&#8217;arcobaleno. Forse non saprò cosa significhi esattamente la parola: &#8220;resilienza&#8221; ma so che si va avanti&#8230; Sempre&#8230; Anche con un pezzo di cuore in meno</p>
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		<title>Fiori d&#8217;aprile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 14:29:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono ancora qua, dopo svariati mesi e non so bene come vorrei leggeste questa storia. Vi invito a farlo nel modo più congeniale, in silenzio. Perché in silenzio è anche il modo in cui io e il mio compagno ci siamo incamminati verso il primo tentativo di fecondazione assistita. Controlli, prelievi, monitoraggi, pick up e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono ancora qua, dopo svariati mesi e non so bene come vorrei leggeste questa storia. Vi invito a farlo nel modo più congeniale, in silenzio.<br />
Perché in silenzio è anche il modo in cui io e il mio compagno ci siamo incamminati verso il primo tentativo di fecondazione assistita. Controlli, prelievi, monitoraggi, pick up e transfer. Tutto praticamente perfetto. Le emozioni si susseguono a ritmo vertiginoso in PMA e non sai mai come reagire, ma la speranza è un lumicino sempre acceso. Talmente forte che addirittura dai già un nome a quel minuscolo non-ancora figlio che porti dentro di te. Arriva il momento del dosaggio BHCG: è positivo, le gambe tremano e il cuore vola già alto. A quanto pare sono incinta! Però&#8230; perchè in questa storia sì, c&#8217;è un però.<br />
Però le beta poi non crescono come dovrebbero, &#8220;sono troppo basse&#8221; dice la ginecologa. Arriva il momento della prima ecografia, il momento della disillusione. “C’è solo questa minuscola cameretta, senza embrione”. Non c’è nulla dunque, ci siamo illusi. Silenzio.  “Adesso aspettiamo il ciclo, o vedremo il da farsi” dice la dottoressa. L’attesa del ciclo è logorante, anche perché il ciclo non arriva. Intanto via, andiamo a fare altri dosaggi. Le beta salgono, io sono a metà strada tra lo sperare ancora e uno dei miei più grandi timori: sto forse portando in grembo un non-ancora-figlio che non cresce dove dovrebbe? E allora altre ecografie. Poi, d’emblée, quel brutto sentore farsi certezza. Mi sento strana, ho  perdite che non riconosco, qualche dolorino. Cerco di rimanere tranquilla, la ginecologa, del resto, mi ha rassicurata, “Signora, non credo si tratti di una gravidanza extrauterina”. Certo, lei no non lo credeva possibile, peccato che io me lo sentissi dentro.<br />
Così, il sabato sera, chiedo al mio compagno, lentamente, quasi in silenzio “Portami in ospedale, qui c’è qualcosa che non va”. Mi visitano e finalmente, dopo tanta attesa, trovano dove si era andato a nascondere quel non-ancora-figlio. Lo chiamo figlio, perdonatemi, per me era già maschio, anche se non aveva ancora un corpo definito, anche se era solo un “embrione”. L’ intervento chirurgico per fortuna non è stato lungo perché sono arrivata in tempo. Anche se, oltre al mio sogno di diventare madre, ci ho perso purtroppo anche un tuba. Ma per fortuna, mi dico, ho l’altra e ho salva la vita. Ho avuto il timing giusto.<br />
Ora che avrei tanto bisogno di pace e silenzio, c’è il rumore assordante dei miei pensieri che mi fa compagnia. Quanto sarà lunga questa battaglia, quante volte dovrò passare di nuovo dal via? Quante domande, quante risposte, quanto tempo. Lo inganno, il tempo, guardo crescere i fiori d’aprile del mio bellissimo giardino. Chissà quanto avrò il coraggio di fare lo stesso.</p>
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		<title>Speranza o accettazione?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 14:29:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono una donna che a giugno compie 43 anni,sto con il mio ragazzo da 10 anni e conviviamo da quasi 6 anni. All&#8217;inizio non avevamo la condizione di poter mettere su famiglia perché non stavamo vicini,dopo,però andando avanti, non si è proprio mai manifestato il desiderio di un figlio,anche se convivevamo..ed eravamo convinti entrambi..poi verso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono una donna che a giugno compie 43 anni,sto con il mio ragazzo da 10 anni e conviviamo da quasi 6 anni.<br />
All&#8217;inizio non avevamo la condizione di poter mettere su famiglia perché non stavamo vicini,dopo,però andando avanti, non si è proprio mai manifestato il desiderio di un figlio,anche se convivevamo..ed eravamo convinti entrambi..poi verso i 40 anni ho fatto delle analisi ormonali perché ero convinta che stavo entrando in menopausa ed invece andavano bene..dopodiché passati i 40 la situazione è cambiata,abbiamo deciso che forse prima non ci sentivamo pronti ed invece quella vocina si è fatta sentire..volevamo provare..ed abbiamo cominciato a cercare la gravidanza..ed ahimè dopo un anno di tentativi non è mai arrivata..io mi ero sempre detta che non avrei provato altro,o veniva da sé o altrimenti pace..avevo vissuto indirettamente con una mia amica un percorso decisamente troppo impegnativo  e mai è poi mai avrei potuto e voluto vivere una situazione così..ed invece, parlando con il mio ginecologo, dopo aver fatto nuove indagini,ecco che il mio quadro era completamente cambiato..le mie analisi non andavano più bene  anzi..e una possibile soluzione era accedere alla pma,cosa che non avrei mai preso in considerazione ed invece eccomi qui..reduce dal mio primo tentativo andato male..ed indecisa se affrontarne un altro o lasciar perdere..partiamo dal presupposto che ho fatto dei grossi passi avanti perché tra l&#8217;altro sono una persona agofobica e pertanto di aghi ne ho visti diversi in questi ultimi mesi considerando anche tutte le analisi che chiedono e tutto quello che devi fare durante il percorso tra stimolazioni e prelievi..ma purtroppo sono arrivata al punto che ero anche più che convinta che non sarei arrivata al pick up perché dopo 12 giorni la mia stimolazione non stava dando i risultati che occorrono a loro..solo durante l&#8217;ultimo monitoraggio gli unici 2 che avevo avevano raggiunto le dimensioni che servono e sono arrivata al pick up con sorpresa..ho sperato davvero in un miracolo quando mi è stato detto che comunque uno aveva l&#8217;ovocita dentro e che provavano con questo.<br />
Sono andata a casa con la speranza che potesse essere quello giusto,d&#8217;altronde mi è sempre stato detto che uno ne basta..purtroppo però il giorno dopo è arrivata la brutta notizia, non era andata bene..ed allora comincio a metabolizzare e realizzare che davvero x me sarà difficile..a livello emotivo e psicologico questo percorso ti devasta,soprattutto in una condizione come la mia,con la consapevolezza che non hai molto tempo da perdere vista l&#8217;età che avanza..la dottoressa che mi ha seguito mi ha sinceramente detto che se voglio un altro tentativo lo posso anche fare ma con la consapevolezza che con una riserva ovarica così scarsa si accompagna anche una qualità scarsa e di conseguenza è molto molto difficile..dovrò riprendere l&#8217;appuntamento con lei non appena mi ritorna il ciclo per parlarne e valutare se riprovare o meno..da una parte proverei ancora una volta con i miei,dall&#8217;altra non so se lasciar perdere e lasciar decidere il destino e continuare a provare da soli..ho paura che un ennesimo tentativo fallito mi devasta ancora di più ma anche che se non lo faccio lo rimpiango dopo..non considerando che in ogni caso tutto questo ha un costo e le possibilità sono quelle che sono..per esempio un&#8217;eterologa non la prendo neanche in considerazione perché se dovesse andare male anche quella eh..sono molto demoralizzata e purtroppo sto cercando la chiave giusta per non incolparmi troppo perché è naturale x me pensare che se solo c&#8217;avessi pensato prima non avrei avuto bisogno di tutto questo..non lo saprò mai ma di sicuro se anche avessi riscontrato queste difficoltà avrei potuto contare su più possibilità da poter sfruttare ed avrei avuto più tempo..quindi sono davvero molto combattuta..poi sono circondata da persone che mi dicono che non ci devo pensare e che se non viene va bene lo stesso..in questo il mio compagno è molto più pratico infatti..se viene bene ma se non viene io sto bene lo stesso..</p>
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		<title>Non è colpa mia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 14:28:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo ho sempre saputo&#8230; Ho avuto poche certezze, nella vita, da quando sono nata; tra queste senz&#8217;altro c&#8217;è sempre stata quella che sarei voluta diventare mamma. Ed ho sempre&#8230; Sempre&#8230; Saputo che non sarebbe stato facile, per me. Perché? Perché mi ha accompagnata costantemente questa sensazione? Perché questa sorta di profezia auto avverante? Ho avuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo ho sempre saputo&#8230; Ho avuto poche certezze, nella vita, da quando sono nata; tra queste senz&#8217;altro c&#8217;è sempre stata quella che sarei voluta diventare mamma.<br />
Ed ho sempre&#8230; Sempre&#8230; Saputo che non sarebbe stato facile, per me.<br />
Perché? Perché mi ha accompagnata costantemente questa sensazione? Perché questa sorta di profezia auto avverante?<br />
Ho avuto il mio menarca &#8220;tardi&#8221;, rispetto alla media delle altre ragazze che mi stavano attorno.<br />
Eppoi verso i 15-16 anni le prime eco, e da lì il solito responso di &#8220;Ovaie micropolicistiche&#8221; ma che tutti hanno ogni volta bollato come non preoccupante, tutti a rassicurarmi che avrei potuto avere dei figli, &#8220;Senza problemi&#8221;, non appena avrei voluto.<br />
Ma dentro me&#8230; Lo sentivo&#8230; C&#8217;era qualcosa che non va. in me.<br />
Ma gli anni passano&#8230; Vado avanti.<br />
Ho la PCOS, la &#8220;SIndrome dell&#8217;ovaio policistico&#8221;: finalmente nome, etichetta, diagnosi. Cura? No, non c&#8217;è cura; solo una sorta di palliativo, tra stile di vita ed integratori&#8230; Che costano tanto&#8230;Entrambi&#8230; Il primo fatica, il secondo soldi. Mentalmente sto sempre peggio.<br />
Finché non resto incinta&#8230; Appena abbiamo cominciato a &#8220;provarci&#8221;, col mio partner&#8230;<br />
La gioia dura poco, il dolore ancora oggi logora: aborto spontaneo.<br />
Da lì il nulla: 0 ciclo, 0 ovulazione; 0 mestruazioni, per mesi e mesi. Passa l&#8217;anno tra l&#8217;aborto e tutto il resto ed eccoci qua, oggi, agli stessi giorni dell&#8217;anno trascorso che ero incinta e cadevo nell&#8217;incubo.<br />
Ora sono in attesa di poter provare una stimolazione, mentre la testa parte&#8230; La mente se ne va&#8230; Il fisico rigetta l&#8217;animo stremato. Ed io sono stanca.<br />
E non è colpa mia. Lo vorrei urlare; in faccia a tutti, al mondo ed a me stessa: non è colpa mia.<br />
Non è colpa mia se non ci riesco, ad essere ligia con l&#8217;alimentazione, a non fare attività fisica, a non sopportare l&#8217;idea che anche con farmaci e integratori le mie ovaie non vogliono funzionare.<br />
Non è colpa mia se sono stanca e mi sento a terra per quello che sto vivendo.<br />
Non è colpa mia.<br />
E questo dovremmo, forse, sentircelo dire più spesso&#8230; Sia da parte di chi ci sta accanto  che dentro noi stesse&#8230; Non è colpa nostra.<br />
Non sono sbagliata io. Non è colpa mia.<br />
Ma so anche che ce la farò.</p>
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		<title>Parlo alla mia pancia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 14:28:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho 28 anni e, come dice la mia ginecologa, sei talmente giovane che hai tutta la vita davanti. Questa frase me la dice oggi. Ma 6 mesi fa era un “non ti preoccupare, goditi i rapporti con il tuo compagno e andrà tutto bene”. Ho 28 anni e ho sempre avuto un forte istinto materno. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho 28 anni e, come dice la mia ginecologa, sei talmente giovane che hai tutta la vita davanti. Questa frase me la dice oggi. Ma 6 mesi fa era un “non ti preoccupare, goditi i rapporti con il tuo compagno e andrà tutto bene”.<br />
Ho 28 anni e ho sempre avuto un forte istinto materno. Una gran voglia di avere un bambino a cui dare tutto l’amore che i miei genitori hanno dato a me. Ho incontrato la persona giusta un anno fa e a Natale abbiamo deciso di iniziare a provare ad avere un bambino. “Tanto non arrivano subito”. Smetto la pillola dopo 16 anni. Ovaio micropolicistico totalmente sparito. Iniziamo a provarci, guardiamo con il sorriso da ebete i negozi per bambini, immaginiamo il modo in cui dirlo alle nostre famiglie. Sospendiamo le nostre vite perché “sai se rimango incinta adesso a Natale non possiamo andare a sciare…non prendiamola la casa in montagna quest’anno”. Cerchiamo una casa più grande, guardiamo le stanze valutando se il lettino può starci, se può starci un armadio, e perché no magari due. Arriva sempre il ciclo. Puntuale come un orologio svizzero e se arriva con qualche giorno di ritardo si crea una speranza che muore poco dopo.<br />
Intorno a me spuntano solo gravidanze non volute. Amiche che rimangono incinta e non hanno la voglia di scoprire come funziona il passeggino che hanno comprato, che si lamentano dei pantaloni che non entrano. E io continuo a fare test. Continuo ad analizzare ogni sintomo. So che qualcosa non va, lo sento.<br />
Fortunatamente la mia ginecologa mi asseconda e mi ascolta. Per mettermi tranquilla (mi dice) facciamo un controllo delle tube. L’utero è perfetto. La tuba di destra anche. Si illumina sullo schermo come un albero di Natale. Poi passa a quella di sinistra. Il buio. È chiusa, totalmente.<br />
Ho così tanta voglia di avere un bambino che so già cosa significa.<br />
Inizieremo la stimolazione ovarica e io dopo aver pianto ogni lacrima che avevo, penso che magari girerà bene. Io voglio solo il mio bambino. Voglio solo essere mamma. Ho 28 anni e una vita davanti per provarci e riprovarci perché so che senza un figlio non mi sentirei mai completa. Sono però arrabbiata perché trovo tutto così ingiusto.</p>
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		<title>Dov’è nascosto il nostro arcobaleno 🌈?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 14:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ero timorosa di scrivere ma poi ho pensato che non c’è nulla di male e forse può aiutarmi a sentirmi meno pesante perché leggere le storie altrui mi aiuta ma “ liberarmi “ della mia potrebbe portare a qualcosa di positivo. Sono 2 anni e quasi 5mesi che siamo sposati e sono altrettanti mesi ed [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ero timorosa di scrivere ma poi ho pensato che non c’è nulla di male e forse può aiutarmi a sentirmi meno pesante perché leggere le storie altrui mi aiuta ma “ liberarmi “ della mia potrebbe portare a qualcosa di positivo.<br />
Sono 2 anni e quasi 5mesi che siamo sposati e sono altrettanti mesi ed anni che proviamo ad avere un figlio da amare, senza risultato.<br />
Questo aspetto della mia e nostra vita mi rende vulnerabile oltre che stanza e 3mila altre sensazioni al minuto. Le persone che ho accanto mi chiedono come sto .. eh!!<br />
Non è facile definire una risposta anzi molto complicato.</p>
<p>Questo percorso in PMA in cui, per forza di cose, dobbiamo stare se vogliamo arrivare al nostro desiderio si prende tutte le nostre energie e rende tutto, me compresa, pesante e in bilico perenne… È come essere su di un filo che non finisce mai. Non è mai “quello o questo” ma è sempre “potrebbe, dovrebbe, proviamo, vediamo e attendiamo” che io ormai subisco malvolentieri.<br />
Sembra una vera chi ti tiene in quello stato di attesa costante.<br />
Spesso sbuffo, sospiro lo dico ad alta voce santa pazienza ma senza un motivo un po’ come fosse un monito per calmarmi; mi perdo spesso nel vuoto, a volte fisso una cosa per due minuti, senza saper spiegare neanche dove arrivo col pensiero perché so che vado oltre… lontano alla ricerca di soluzioni, ma in effetti non so neanche cosa, quando, come e dove cercare.mi sento disorientata, confusa, attaccata E spesso smarrisco la ragione delle cose che faccio durante il giorno, perché si e ciò che devo fare ma volte non me ne rendo neanche conto di starle facendo; come se fossi bloccata/in attesa di finire quel filo e arrivare al termine della matassa.<br />
Ovviamente a tutto ciò si aggiungono le cose pratiche fare delle ricette, le beta negative, le inseminazioni fallite, i monitoraggi, le siringhe di stimolazione che finiscono per alterare il mio umore, per cui un giorno mi fanno sentire a 1000 e l’altro a 0<br />
INSOMMA IO STO<br />
A volte combatto questi stati d’animo pensando che sono più forte, siamo più forti e che le nostre speranze vinceranno in qualsiasi modo possibile e anche impossibile.<br />
A volte sono triste da piangere immotivatamente solo perché sento un peso sullo stomaco.<br />
A volte sono incazzata con il mondo e a volte mi sento inadatta, incompleta, il problema la causa di qualcosa che non funziona e che non mi permette né di avere né di dare … Eh sì di dare La possibilità anche a lui di diventare padre e quindi mi martello di perché…e mi pongo sempre la stessa domanda dove è il nostro arcobaleno <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f308.png" alt="🌈" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ?<br />
Sperando arrivi e porti il sole so solo che non sarà tutto questo, seppur pesante, a fermarci <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/263a.png" alt="☺" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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		<title>Rinascerò</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Nov 2023 20:35:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tutto iniziò quando a giugno 2006 mi è stata diagnosticata una malattia autoimmune, il lupus, che pian piano mi ha portato al non riuscire ad avere ancora un bambino&#8230; Ho 40 anni ma io ci credo ancora, ti aspetto bimbo mio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto iniziò quando a giugno 2006 mi è stata diagnosticata una malattia autoimmune, il lupus, che pian piano mi ha portato al non riuscire ad avere ancora un bambino&#8230; Ho 40 anni ma io ci credo ancora, ti aspetto bimbo mio</p>
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		<title>Gli incubi ritornano&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 14:48:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;anno scorso una brutta malattia ha portato via la mia amata mamma.. Ancor prima di poter avverare il suo grande desiderio di diventare nonna.. Pochi mesi dopo provo a risollevarmi un pochino, almeno fisicamente, e con immensa gioia rimango incinta. L&#8217;emozione di quel cuoricino che batteva dentro di me non la dimenticherò mai&#8230; Pochi giorni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;anno scorso una brutta malattia ha portato via la mia amata mamma.. Ancor prima di poter avverare il suo grande desiderio di diventare nonna..<br />
Pochi mesi dopo provo a  risollevarmi un pochino, almeno fisicamente, e con immensa gioia rimango incinta. L&#8217;emozione di quel cuoricino che batteva dentro di me non la dimenticherò mai&#8230;<br />
Pochi giorni dopo il sogno si interrompe..<br />
Passano i mesi e lo stupore di quelle due lineette ci sorprende di nuovo .. la gioia si unisce alla paura&#8230; D&#8217;altronde non può capitare di nuovo.. e invece così è stato .<br />
Un lutto dietro l&#8217;altro<br />
Ora sono completamente a pezzi e spero che il 2023 possa essere un anno migliore.<br />
E che all&#8217;età di 36 anni io possa avere il bebè tanto desiderato</p>
<p>Non arrendiamoci mai</p>
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