Un sogno irragiungibile

Giacoma da Milano,una relazione da 18anni, 15 di rapporti completi mai una gravidanza mai,vero non si cercava si pensava al lavoro,la casa,e un indomani il sogno di tutte le DONNE, CHE DONNA SPESSO NON TI SENTI,PERDO IL LAVORO NEL 2018 COSI DECIDIAMO DI INDAGARE CI RECHIAMO IN HUMANITAS  QUALCHE DOMANDA E POI VIA SUL LETTINO, NOTO UNO STRANO CAMBIO DI VISO NELLA GINECOLOGIA:CHIEDO TUTTO OK?LEI RISPOSE DOPO LE DICO.MI RIVESTO LEI SI METTE AL PC E MI DICE HA UNA TUBA CHE NON FUNZIONA, IO COME?SI SI VEDE È DILATATA DOBBIAMO FARE LAPAROSCOPIA E IO IN LACRIME IO COME SONO POI, LEI MI.DICE MA NON PIANGA IL FIGLIO RIESCE AD AVERLO ,VA BE’USCIAMO DA LI CON UNA SFILZA DI ESAMI DA FARE E IO CHE PIANGENDO NELLA SALA D’ATTESA AVRÒ FATTO GUARDARE TUTTE! FACCIAMO VARI ESAMI IO AMH 1.07 DICONO X AVERE 31 ANNI SCARSA RISERVA OVARICA ,MI DICONO PER IL MOMENTO NESSUNA LAPAROSCOPIA FACCIAMO FIVET,OK SI PARTE PRODUCO BENE 11 FOLLICOLI FECONDATI 6 TRASFERITI 2, I QUATTRO RIMASTI IN 3GIORNATA DEGERANO SPERO NEI DUE DENTRO DI ME MA NULLA IL GIORNO PRIMA DELLE BETA CICLO🙈NON PARLANDO DELL’ATTEDA DELLE BETA UNA TORTURA TI SENTI GIÀ INCINTA PENSI I NOMI TANTE COSE.CHE SOGNI,NEL FRATTEMPO COME SEMPRE TUTTE INCINTE TRANNE ME COME DICO IO,FACCIO DOPO 3 MESI IL 2 TENTATIVO E ANCHE LI 12 PRELEVATI SOLO 3 FACONDATI  SUCCEDE LA STESSA COSA,TORNO DALLA GINE DISPERATO DICO SE POSSIAMO FARE ALTRO LEI MI DICE NO E CHE ALLA FINE NON ERA LA TUBA DILATATA MA UNA CISTI PICCOLA I SIGNIFICANTE LI GIRO PER ALTRE VISITE,CHI MI DICE FACCIA LAPAROSCOPIA MAGARI HA ADERENZE,COLLOQUI CON LA SPAGNA,PRAGA ,BARCELLONA,LA TESTA MILLE DOMANDE ,SEGUI GRUPPI E INDAGHI DA SOLA,DICO FACCIAMO IL 3 TENTATIVO LA GINE MI DICE RISPONDI BENE MA PROBABILMENTE ALLORA GLI OVOCITI NON SONO BUONI,SE VUOLE CE SEMPRE ETEROLGA MI DICE ME NE VADO PIANGENDO INIZIANDO IL PROTOCOLLO LUNGO CON DOSI PIU FORTI, PRONTA 7 FOLLICOLI DICO VA BHE MAGARI MENO MA BUONI,PRELEVANO SOLO 2 FACCIO IL TRANSFERT E NON ERA RIMASTO NULLA VERO CHE LE ALTRE VOLTE NON CONGELAVO NULLA MA LA.SPERANZA CHE QUALCOSA POTESSE ANDARE ME NE SONO ANDATA PIANGDNDO ,DELUSA,IL MONDO ADDOSSO VENGO A CASA UNA SETTIMANA A LETTO DOLORI FORTI NON SI SA DOVUTI A COSA MAI AVUTI NON POTEVO NEMMENO CUCINARMI VENIVA MIA SORELLA E AL 7PT TAC CHE ARRIVA MALEDETTO CICLO NESSUNO CI CREDE DOPO SOLO 7GIORNI,ALTRA BOTTA ,RITIRATI SU JAKO INDAGO ANCORA FACCIAMO ISTEROSCOPIA CON BIOPSIA E TUTTO OK NON CE NULLA,PANNELLO TROMBOFILIA E QUI SCOPRO MA TROMBOFILIA MUTAZIONE TROMBOSI,IN ETEROZIGOSI POSITIVA ORA DICONO CHE PER QUESTO NON ATTACCA NULLA HO BISOGNO EPARINA QUINDI VIA DA HUMANITAS MI SPOSTO AL NIGUARDA ORA SIAMO IN LISTA X SETTEMBRE/OTTOBRE CON LA SPERANZA CHE POSSA ANDARE BENE ANCHE SE SPESSO PENSO E DICO CHISSA’SE CE LA FAREMO LA SPERANZA CE SE NO CHI FAREBBE ANCORA TENTATIVI MA LA STANCHEZZA MENTALE È TANTA TANTA! PENSARE  CHE LA PERSONA CHE HAI DA PARTE MAGARI NON POSSA ESSERE PADTE PER COLPA MIA,LO PENSO SPESSO SI,QUANTI PIANTI DI NASCOSTO, QUANTE INCINTE CHE NEMMENO LI VOGLIONO,LI MALTRATTANO E IO?ANDI NOI DONNE PMA?CHE MAMME LO SIAMO GIÀ PRIMA DI ESSERLO AMIAMO FIGLI NON AVUTI,NON OSO IMMAGINARE SE MAI LO AVRÒ E CHI LO MOLLA PIÙ ,PENSO SAREI GELOSISSIMA AL PENSIERO CHE DOPO QUELLO CHE SI PASSA PER AVERLO POSSA SUCCEDERE POI QUALCOSA, E RINGRAZIO DIO CHE MI DA LA FORZA DI AFFRONTARE TUTTO CIÒ PERCHÉ LE PAURE SONO TANTE IN GENERALE! MAMME PMA MAI MOLLARE MAIIII IO MIO FIGLIO/A LO AVRÒ/A A COSTO DI ANDARE ALL’ESTERO OVUNQUE ORA HO 34 ANNI E LUI 38 SAREBBE ANCHE ORA CHE UN MIRACOLO POSSA A NOI TUTTE ACCADERE! GRAZIE PER L’ASCOLTO CE ND SAREBBE DA RACCONTARE MA DIVENTA DAVVERO TROPPO

Aspettando te

Quando abbiamo deciso di allargare la famiglia di certo non pensavano fosse così difficile. Passa 1 anno e decidiamo di parlarne al ginecologo che ci ha prescritto una serie di esami. Esami miei e di mio marito tutto bene ma niente gravidanza, siamo ancora più spaesati e non capiamo il perchè non  riusciamo ad avere un bambino. Il ginecologo ci parla del centro infertilità e decidiamo di affidarci a loro. Molto fiduciosi iniziamo il nostro percorso fatto di altri esami, punture, attese infinite e pianti. Dopo molti tentativi riusciamo ad avre il positivo ma purtroppo la nostra gioia non durerà molto, aborto spontaneo. Il dolore che abbiamo provato in quel momemto è indescrivibile, se fosse proseguita la gravidanza il nostro bambino sarebbe dovuto nascere questo mese. Ci penso spesso. A settembre riprenderemo il nostro percorso uniti più che mai e speranzosi di stringere un giorno il nostro bambino.

#UnaStoriaUnLibro

Tua madre voleva essere nonna

“Tua madre voleva tanto essere nonna”. Le parole di una signora al funerale di mia madre l’anno scorso. Parole buttate li, come macigni per me però. Solo sei parole per accendere in me una miccia tanto pericolosa per la mia mente e la mia anima, che si stavano riprendendo dopo 3 tentativi di pma. Lo so che mia madre voleva essere nonna, e io a 40 anni, non sono ancora madre. Raccolgo i “cocci” del mio cuore e non perdo la speranza, motivata da un grande amore per il mio compagno e per la nostra storia che al di là di tutto, è forte, sempre di più. Mi accingo tra diete proteiche, meditazioni, medicine, punture, a provare con il quarto tentativo, fiduciosa nella scienza e consapevole che posso essere importante per questo mondo anche se non sarò madre di un figlio mio.

Un bel vestito

Mi vesto sempre al meglio per tutte le visite.

Un bel vestito, il trucco sotto la mascherina, la piega ai capelli.

Penso che i medici mi guarderanno con più considerazione se sono in ordine, che non sembrerò così disperata.

Il dolore per il figlio che non arriva, il fallimento della p.m.a., la perdita nell’aborto.

Tutte stellette che mi porto sul bel vestito vicino alla diagnosi di “sterilità”.

La PMA è l’illusione della disperazione e io mi illudo di sembrare meno disperata, ma siamo tutte uguali ed è l’unica vera consolazione sapere che c’è qualcuno che capisce quanto sta stretto quel vestito.

Ale

 

 

 

Speranzosi

Eccomi, che mi ritrovo a scrivere di nuovo qui… La mia ricerca di un figlio ormai va avanti da 4 anni.  Io e mio marito ci siamo sposati dopo soli 2anni di fidanzamento e subito abbiamo pensato di mettere su famiglia. Io molto giovane avevo 25 anni mio marito 35. Passano i primi mesi, non succede nulla, ma non ci preoccupiamo, infondo ci vogliono almeno 6 mesi, pensavamo. Ed ecco i fantomatici 6 mesi, e poi 7,8,9,10…iniziano le preoccupazioni ed iniziano i primi controlli. Ma niente di niente. Nel frattempo.. Tra sofferenza, delusioni, pianti, dopo 2 anni il mio primo ritardo. Increduli entrambi, decido di fare un test dopo 5 gg di ritardo. POSITIVO. Un sogno, un’emozione, un’adrenalina inspiegabile e tutto finalmente iniziava ad avere un senso, la felicità era così immensa che smettemmo perfino di litigare. Un sogno che durò 10 settimane. Aborto ritenuto. Alla 2 ecografia il cuoricino non batteva più. Fu come se mi stritolassero il cuore in quel momento, pensavo di svenire dal dolore. Feci il raschiamento il giorno dopo, dove accanto a me c’erano 2 ragazze che cullavano i loro neonati. È dopo così tanta sofferenza che tu diventi una roccia, una forza della natura, dove solo da sola puoi stringere i denti rialzarti e combattere ancora. Ricominciamo da capo, con una pre-depressione che accompagnò i mesi seguenti,mia cognata rimase incinta, mia cugina rimase incinta, poi ancora una cugina incinta, odiavo tutti, ma non mollai, anzi non mollammo, ma diciamo la verità, il bello di fare l’amore ormai non c’era più. Io l’avevo completamente perso. Iniziamo a valutare la Pma, ma il ginecologo ci dà altri 6 mesi di tempo. Dopo esattamente 1anno e 1 mese dall’aborto rimango incinta di nuovo. Sono felice, ma tengo tutto dentro, non mi esprimo, cerco di non gioire vista l’esperienza passata. Prima delle beta ho perdite di sangue. Io ho già capito, ma nn ci potevo credere, le mie beta erano a 20,avevo avuto una biochimica. Mi torna il ciclo, la sofferenza è più contenuta, la delusione è troppa,ho mille domande e 0 risposte. Si cambia percorso, analisi, analisi e analisi senza fine. Tutto apposto. E io non so più che pensare. Ultimo esame di questo  step(come dice il mio dottore) biopsia endometriale.

Passa un mese, siamo agli inizi di giugno, Positiva a plasmacellule nell’endometrio. Endometrite.

Io e mio marito siamo increduli, ma così felici di aver trovato un nemico da combattere.  Devo iniziare la cura, un po’ forte,ma niente mestruo, ritardo. Aspetto un giorno, e faccio un test.. INCINTA.

Non ci potevamo credere. Restiamo senza parole, non ci pensavamo più per il momento, eravamo concentrati sul problema da risolvere e facevamo l’amore per il gusto di farlo.

È ancora troppo presto per cantare vittoria, siamo con il fiato sospeso. La gioia l’abbiamo lasciata da parte, per quando saremmo sicuri che potremmo urlare “ce l’abbiamo fatta”.

Tanta è la speranza, ma tanta è la paura.

Speranza

La nostra ricerca di un figlio inizia serenamente nel dicembre 2018, 36 anni io e 32 lui, senza tanto pensarci troppo. Il positivo arriva in aprile 2019, stavamo facendo un weekend all’estero, è stata una sorpresa pazzesca, eravamo increduli, emozionati e felicissimi: è successo così velocemente! Ma con la prima visita a maggio il sogno svanisce, aborto ritenuto. E’ un incubo. Vengo operata per il raschiamento, e ci impongono un paio di mesi di stop. Ma io sono forte, mi sfogo, piango, ma riparto più carica che mai: se sono rimasta incinta subito, vuol dire che è tutto ok no? Quindi inizio ad assumere integratori per dare un aiutino alla fertilità, e partiamo per la Sardegna in agosto carichi di aspettative.. Ma non succede più nulla…passano i mesi e niente. Nel frattempo resta incinta mia sorella, tra l’altro più giovane di me, e per me è un colpo al cuore.. Sono felicissima per lei, ma mi sento morire dentro. Resta poi incinta mia cugina, poi la mia migliore amica, e io nulla.. odio tutti, non è giusto, perchè loro si e io no? Ma vado avanti, faccio finta di nulla, cerco di mostrarmi forte e col sorriso. A febbraio del  2020 decido di fare un controllo e capire cosa c’è che non va. La ginecologa mi fa fare qualche esame del sangue, e dice che ho i valori dell’ovulazione un pò scarsi. Mi fa iniziare con una cura a base di Clomid, per aiutare l’ovulazione. Anche qui iniziamo la ricerca carichi di speranze ed aspettative. Dopo 4 mesi di tentativi, il nulla. Inizio ad informarmi sulla PMA, inizio a prendere appuntamenti in qualche clinica, addirittura in una trovo posto dopo 6 mesi.. Il primo appuntamento ce l’abbiamo il 2 luglio, il 2 luglio segna l’ingresso nel travagliato mondo della PMA. Ci danno una sfilza di esami da fare , analisi genetiche, isteroscopia.. E li iniziano le chiamate ai vari ospedali, alle cliniche, per riuscire a prenotare tutto, per riuscire a velocizzare un pò la cosa, ma mi sembra di non venirne fuori, certi giorni scoppio in lacrime perchè resto per ore attaccata al telefono senza che nessuno mi risponda, o per sentirmi dire che non c’è posto. E’ dura, inizio a vacillare. Ho paura di perdere tempo prezioso. Ma mi rialzo subito. Alla fine riesco a prenotare tutto. A fine luglio mi viene fatta l’isteroscopia, e li incontro un dottore, che mi ha parlato apertamente della PMA, mi ha spiegato tante cose che nessuno mi aveva detto, e li sono scoppiata in lacrime con lui e le infermiere davanti.. questo dottore mi ha ispirato tanta fiducia, mi ha consigliato una clinica a Monza, e io mi sono fidata ciecamente di lui , e ho fatto bene.  Non smetterò mai di ringraziare il giorno in cui l’ho incontrato.  Mi metto in contatto con la clinica e faccio ulteriori colloqui, e mi viene consegnato il piano terapeutico. Parto ad ottobre 2020, 3 punture ogni sera, ad orari precisi. Ho imparato a farmele da sola, voglio essere forte e non aver bisogno di nessuno. Ma al mio fianco c’è sempre lui, il mio compagno, che mi supporta e mi tiene la mano quando crollo, lui, sempre ottimista, mi aiuta a tenere duro e non mollare. Il giorno del Pick-up è arrivato: 9 novembre 2020.. L’esito è 11 ovetti prelevati: un numerone! 2 giorni dopo ho già il transfer, di 2 bellissimi embrioncini, un’emozione pazzesca! Successivamente mi viene comunicato che hanno crioconservato anche 3 blastocisti.. mi sento tanto fortunata, considerando che a tante ragazze non riescono a prelevare nulla. Purtroppo però questa volta non è andata, Va beh, ritenteremo. Andrà meglio la prossima. La prossima però non vuole andare, parto con la cura  ma vengo stoppata 2 giorni prima del transfer per via del progesterone troppo alto. Ok , va bene, almeno si sono accorti e non ho sprecato una blasto. Ripartiamo col ciclo successivo, ma anche qui c’è qualcosa che non va, l’endometrio non cresce, allora aggiungiamo 1 Progynova, ma ancora non cresce, allora aggiungiamo 4 cerotti di estrogeni. Ok ci siamo, sono pronta. Ma sento che sto giro è partita male, ci sono stati troppi intoppi, nel frattempo viene a mancare anche mio suocero. Infatti è andata male anche stavolta. Non ho più lacrime. Ma sono decisa a proseguire, ma facendo prima tutti gli esami possibili prima di effettuare un nuovo transfer. L’unica cosa che in realtà ci manca da fare è il test EndomeTRIO: ok facciamolo. Individua la finestra d’impianto corretta, ed eventuali anomalie/batteri nell’endometrio. Il risultato del test è perfetto, nessuna anomalia,  tutto ok. Bene, allora si riparte con ciclo successivo, sono carica, perchè almeno sono certa che non ho anomalie, mutazioni e problemi: prima o poi andrà! E infatti questa volta è andata. Il 29 maggio 2020 le mie beta sono positive! Siamo increduli, felicissimi, impauriti, emozionati.. sarà un cammino in salita, lo sappiamo, ma almeno il positivo è arrivato! Ora sono a 9 settimane, e ieri abbiamo sentito il suo cuoricino battere.. ho pianto tanto.. ancora non ci crediamo! Mi rendo conto che la strada è ancora lunghissima, fatta di ansie perenni.. Siamo con i piedi per terra, ma fino a qui ci siamo arrivati! Martedì compio 39 anni, sarà un compleanno meraviglioso.  In bocca al lupo a tutte!

#UnaStoriaUnLibro

L’ATTESA INFINITA PER L’INAFFERRABILE DOLCE ATTESA

Io e il mio fidanzato nella primavera del 2018, senza nemmeno dirlo a voce alta, abbiamo iniziato ad avere rapporti completi…eravamo pronti per accogliere il frutto del nostro amore!

Passano 10 mesi circa, siamo a gennaio 2019, io ancora 28enne vado dalla ginecologa con la scusa di una visita di controllo ma in realtà in quel momento ho detto la frase che ha fatto partire tutto: “dottoressa cerchiamo una gravidanza ma sono passati 10 mesi c’è qualcosa che non va…”

Il mio lui fa un primo spermiogramma a maggio…. e proprio quello stesso mese, per il mio ventinovesimo compleanno, ricevo da lui la tanto desiderata proposta di matrimonio dopo 8 anni insieme.                                                                                              Felici diamo la notizia a genitori e amici ma di li’ a poco avremmo scoperto il significato di  “oligoastenoteratozoospermia” ed annesso varicocele di III grado da operare.

Ho affrontato i preparativi delle nozze in un modo indefinibile…assumendo antidepressivi ed isolandomi dal mondo.  Arrabbiata col mondo.  Adesso sapevo e dovevo accettare che avremmo dovuto ricorrere alla pma per un figlio ed ancora le notizie non erano tutte… Fra analisi e controlli scopriamo che il problema è sia maschile sia femminile con quel dannato amh non coerente con la mia età….in poche parole un orologio che ticchettia veloce…..

Arriva il covid si ferma tutto, tentenniamo sulla data del matrimonio, settembre 2020…. ma alla fine riusciamo a far tutto con la grazia di Dio e ci sposiamo sapendo cosa ci aspettava nell’imminente futuro…

E’ iniziato il 2021 ed io e mio marito in questo anno abbiamo riposto sogni e speranze.

Abbiamo affrontato la prima ICSI a febbraio ma le beta negative hanno interrotto il piccolo sogno in cui i miei due pulcini di 10 e 8 cellule potessero essersi aggrappati a me!!

A breve riproveremo…. spero tanto di essere destinata a diventare mamma e donare almeno un figlio a mio marito!!

 

 

Un viaggio chiamato Speranza.

Ho 42 anni a novembre. Io e il mio compagno stiamo insieme da 9, da 3 conviviamo, da 4 abbiamo deciso di provare ad avere un figlio, o quanto meno a non evitarlo.

Dopo un anno di tentativi sentivo che c’era qualcosa che non andava…feci i miei esami di controllo di base…chiesi a lui di fare l’unico esame che serviva… sempre si rifiutava, sempre trovava scuse. C’ho messo 2 anni a fargli fare finalmente uno spermiogramma. Poi ho continuato con tutte le indagini possibili.

Nulla . Non c’è una causa . Sine causa dicono i medici…. conta però la mia età e la bassa riserva ovarica. A nessuna donna viene insegnato che è importante sapere la propria riserva ovarica e tenerla sotto controllo per nn precludere nulla nella vita. Decidiamo di provare con la Fivet….lui molto resistente,  d’un tratto era cattolico…”.andiamo contro Dio…Dio nn vuole sennò ce lo avrebbe mandato…non andiamo contro Dio..”..Io ho sempre creduto nel detto Aiutati che Dio ti aiuta….

Primo tentativo.  Fallito.

E lui che mi diceva che ci dovevamo rassegnare…

Secondo tentativo. Fallito.

“Ora capirai che bisogna rassegnarsi”

No. Io non l ho capito…io non riesco a rassegnarmi. Io non accetto di non avere questa preziosa opportunità di avere un figlio.

Tutto questo ….mette la nostra coppia in crisi… spesso…poi ci ritroviamo…per poi riperderci nei nostri dolori…incolpandoci del tempo perso…della nostra immaturità affettiva degli anni passati…. pensavamo che la realizzazione fosse avere un ottimo lavoro e una buona posizione…oggi so che non mi basta….e continuerò ancora un altro po’…in questo viaggio chiamato Speranza.

#UnaStoriaUnLibro

Tutto finito

La mia storia si chiamava “viaggio infinito”…il 21 giugno avrei dovuto fare il transfert il 31 maggio mio marito è deceduto in seguito a un incidente sul lavoro…che fine fanno i miei 4 embrioncini? È troppo egoista pensare di dargli la vita per avere una ragione per andare avanti?

Goditi il viaggio amerai il finale

Ero alla ricerca di una gravidanza ormai da 2 anni ero euforica speranzosa che potesse accadere d’altronde e ciò che una donna progetta quando decide di crearsi la propria famiglia.

Le amiche erano entusiaste ina una mia probabile gravidanza c’è chi faceva già il totonome ancor prima che potesse succedere..

Ma i mesi passavano e nulla accadeva!

Dai non ci pensare arriverà presto.

Dai se stai tranquilla succede.

E continuavano a passare i mesi fino all arrivo del primo anno post matrimonio.

In me era una ricerca continua di come poter concepire un figlio , le continue ricerche in internet i consigli dalle amiche mi bombardavo di ipotesi ma niente non arrivava e nel.frattempo passo anche il 2 anno.

Fino a quando senza essere interpellata mio marito decise di effettuare delle analisi specifiche per capire come mai e da lì la sentenza azoospemia grave.

Ti crolla il mondo addosso ti senti morire lì capisci che probabilmente l essere mamma non sarà facile anzi forse non lo sarà mai…

Nel periodo più brutto della mia vita dove non c era momento in cui non versato lacrime ci fu un andrologo che disse a mio marito di ricorrere alla PMA.

Mondo a me totalmente sconosciuto iniziai a negare questa cosa perché non riuscivo a capire il perché dovevo affrontare un qualcosa che non mi apparteneva…

Ci recammo al moscati di Avellino nel reparto infertilità e sterilità di coppia, già il nome per me era tabù. Di lì a poco mi accorsi che in quel reparto c erano tantissime coppie che come noi forse aveva dei problemi, iniziai a capacitarmi e a realizzare che forse non era tutto sbagliato ciò che stavo facendo…

Primo colloquio con i dottori i quali misero me e mio marito d’avanti una realtà che li.per li non ci piacque ossia che naturalmente purtroppo non potevamo concepire, ma che probabilmente col percorso della PMA qualcosa poteva accadere..

Una volta usciti di lì ci siamo seduti ed abbiamo iniziato a capire cosa ci stava accadendo ci siamo guardati e detti:

Se il nostro desiderio e diventare genitori questa è l unica soluzione..

Sono trascorsi da quel momento quasi 4 anni.. e ringrazio ancora l andrologo che ci ha indirizzati lì perché se non ci avesse aperto gli occhi forse mio figlio ad oggi non ci sarebbe..

Mamma di un embrione di 6 cellule