Sogno e speranza

Il desiderio innato di diventari genitori dopo il matrimonio, provi oggi e provi domani… con la speranza che questa volta sia andata bene, invece dopo tanti controlli ed esami, ti danno la sentenza: pochi ovociti. L’unica possibilta’ la fecondazione eterologa che in Italia e’ costosissima… Allora ti affidi all’unico centro in Italia dove liste d’attesa sono lunghe e devi avere la forza di resistere per coronare il tuo sogno.. Non ne parlo con nessuno perche’ la cosa mi fa tanto male… e ci spero sempre..

Il sogno più grande

Fin da quando avevo 15 anni sono ossessionata dall’idea di diventare mamma, al punto da pensarci ogni giorno e desiderarlo profondamente. Ho sempre rimandato per terminare gli studi. Ora ho 25 anni e sto per terminare il mio percorso universitario, convivo da 3 anni e sono sposata da qualche mese. Qualche mese prima del matrimonio iniziamo a provarci, dopo 4 mesi arriva il positivo. Torno dal viaggio di nozze e scopro di essere incinta. Io e mio marito siamo al settimo cielo, ma dopo 17 giorni di gioia il sogno si infrange. La prima eco rivela un aborto interno. Non ci potevo credere, ho girato mille ospedali, perché non accettavo la diagnosi. Il mio ginecologo ha detto che se ne sarebbe andato spontaneamente per cui decido di non fare il raschiamento. Passo un mese e mezzo ad aspettare l’espulsione, vomitando mille volte al giorno perché le beta sono ancora alte, ma sperando sempre che non fosse vero e che prima o poi sentissero il battito. Ho passato nottate in bianco e giornate infernali a piangere e vomitare. Tutti i parenti cercavano di convincermi a fare il raschiamento, ma io ancora ci speravo contro ogni previsione. Alla fine il 20 dicembre (esattamente a due mesi dal mio matrimonio) il mio piccolino se ne è andato. Ho fatto tutto da sola, nel bagno di casa mia con mio marito a fianco. Un mestruo abbondante ed una scarica infinita di grumi hanno portato via il mio sogno. Fortunatamente non ho sentito alcun dolore fisico e dopo pochi giorni ero completamente pulita. Più di un mese per azzerare le beta e adesso ci stiamo riprovando. Alle volte mi sembra di impazzire, controllo ogni giorno la tb, ed ogni segnale di una possibile gravidanza. Andare a lavorare è molto dura perché ho la testa altrove. Ma cerco di farmi bella, di andarci comunque, di uscire con le amiche e vivere una vita normale, anche se dentro ho l’inferno. Spero che presto tornino le due lineette.

Continuare a crederci💖

Come da manuale… Conosco un uomo stupendo…ci innamoriamo… cresce giorno dopo giorno il desiderio di diventare genitori e scioglierci nell’abbraccio di un bebè..

I primi mesi scorrono veloci… Interrotta la pillola (a 33 anni) penso che ci vorrà un po’di tempo per rimanere incinta…non mi preoccupo…passa un anno…passa un altro anno…forse qualcosa non va….iniziamo le visite mediche… tutto un iter di esami ed indagini….

Diagnosi: insufficienza ovarica

Maggio 2017: prima Fivet. Produco due ovociti da cui un embrione di tipo c. Fallita.

Gennaio 2018:seconda Fivet. Produco un ovocita da cui un embrione di tipo c. Fallita.

Novembre 2018: iniziamo il percorso di fecondazione eterologa (ovodonazione). Dalla donatrice 🧡 otteniamo 2 blastocisti in 5 giornata che vengono congelate. 30 gennaio 2019 transfert di una blastocisti…

Stamattina non ho resistito ed ho fatto un test di gravidanza…avrei dovuto farlo il 10… è negativo…

Puntuali arrivano le mestruazioni come un orologio svizzero. Ennesimo tentativo fallito.

4 anni di montagne russe…pianti e sorrisi…sconfitte e speranze…la cosa più naturale al mondo sembra così difficile da raggiungere… Intorno a noi amici che,a modo loro,cercano di rincuorarci… Frasi più o meno banali o di circostanza… Io e la mia metà ci siamo uniti tantissimo in questo percorso ad ostacoli…

nonostante tutto ci crediamo ancora 👫

 

 

15 giugno 2016

12 settimane.Le più belle della mia vita.
15 giugno 2016…un mercoledì.
Solo x scrupolo mi trovo su quel lettino certa di sentirmi dire ..”tutto bene signora ,stia solo un pochino a riposo”.
Sono impreparata a quelle parole

” non c’è più battito, in realtà signora l’ ha perso già da tre settimane “.
Sono sprofondata,siamo spofondati negli abissi più profondi..per secondi, minuti,ore ,giorni,settimane…
Ho sentito dolori atroci, abbiamo pianto un mare intero, anzi un’oceano…ho perso un pezzetto del mio cuore…ti ho tenuto un secondo tra le mani, seduta per terra,inondata di sangue , lacrime e dolore. Ti abbiamo sepolto sotto una grande quercia.
Nessuno tranne noi lo sa. Il nostro amaro segreto.
Le parole …le parole…banali, impacciate,crudeli…
Gli abbracci…i nostri…
E poi i mesi che scorrono via…veloci…la scoperta di non stare bene, di dovermi curare…il non essere creduta…ed infine la diagnosi…VULVODINIA.
La cura. L’attesa. La pazienza. Tanta.
E poi la Gioia,immensa di quella riga rosa, la paura di perderti, le emozioni immense … e sei nata tu.
Che sono certa ti ha mandato lui . Che quando ti abbraccio ,abbraccio anche lui.

Si comincia

Io e mio marito siamo sposati da quasi 5 anni e da 3 proviamo ad avere un figlio. Ho provato prima con i test di ovulazione da fare a casa e niente; poi ci siamo rivolti al ginecologo, ho fatto i monitoraggi con tutto lo stress che comporta il  fare tutto a comando e ancora niente. Decido di fare l’isterosalpingo e viene fuori che ho le tube chiuse : quindi ogni mese i ragazzi si vestivano bene , ma il locale in cui si sarebbero dovuti incontrare era sempre chiuso! L’unica speranza per noi è la fecondazione assistita e adesso abbiamo cominciato il percorso. Ho paura , ma cerco di farmi forza grazie anche a mio marito che mi sostiene sempre. Speriamo bene

Io ci credo ancora…

Sono una di quelle ragazze a cui l amore ha bussato tardi e di conseguenza sposata GRANDE….a maggio del 2015 a quasi 40 anni scopro di essere incinta a 8 settima prenoto la prima eco…aspettavo con ansia quel giorno anche se qualcosa di strano mi opprimeva non mi sentivo più Incinta.il ginecologo durante la visita era perplesso embrione troppo piccolo forse tutto si è fermato o semplicemente abbiamo fatto male i calcoli…ci rivediamo tra 7 giorni e rifacciamo l eco.ma io quell’ ecografia non l ho mai ripetuta dopo 48 ore perdite di sangue aborto spontaneo.tutti dicevano dopo un aborto è molto più semplice rimanere incinta e invece i mesi passavano e nulla così la scelta di affidarci alla PMA.esami su esami a dir poco perfetti biologicamente sono più giovane dei 40 anni!iniziano le punture sulla pancia aghi sottili che lacerano il cuore però trasferisco 2 embrioni beta negative…..lascio che i mesi mi Curino le ferite mi rimetto in piedi e ci riprovo…. 2 blastocisti….beta negative….e intanto sono 43!!MA IO CI CREDO ANCORA

Una strada difficile

Dopo 13 anni di fidanzamento, finalmente nel 2016 decidiamo di sposarci. Sin da subito il mio desiderio di diventare mamma emerge e proviamo da subito a coronare il sogno di diventare una famiglia. Passa un anno dal primo tentativo ma ancora niente gravidanza. Non so perché, non ho una spiegazione razionale, ma da sempre sono stata convinta che avrei avuto difficoltà a concepire. Cominciano le prime visite……. facciamo tutte le visite e tutti gli esami possibili e immaginabili. Arriviamo alla diagnosi: varicocele tra primo e secondo grado che comporta spermatozoi lenti e poco mobili. Io tutto a posto. Mio marito in preda a sensi di colpa.

La mia ginecologa ci rassicura: siete giovani ( io 32 e mio marito 34)potreste solo aver bisogno di un piccolo aiutino proviamo con una Iui. Decidiamo di non operare il varicolcele e approdiamo allora in un centro che si dedica alla Pma.

Comincio allora con la prima stimolazione che porta allo sviluppo di due follicoli e procediamo con l’inseminazione. Purtroppo nulla di fatto :dopo 14 gg il nostro sogno si è infranto.

A questo punto decidiamo di riprovare ma in modo più incisivo e ci viene indicata come strada percorribile quella della icsi. Da lì mille dubbi : da che potevamo riuscirci con un piccolo aiutino a che dobbiamo fare una isci… non riuscivo più a capire cosa stava succedendo però fidandomi cecamente della mia ginecologica andiamo avanti.

Arriviamo alla seconda stimolazione, ma al momento del secondo monitoraggio mi viene detto che solo due follicoli si erano selezionati e che si sperava che nel corso dei giorni successivi qualcosa sarebbe cambiato… è inutile dire che niente è cambiato e decidiamo di sospendere tutto dopo circa 13 giorni di punture e km e km percorsi.

Arriviamo così, tra mille delusioni, al terzo tentativo. Comincia la stimolazione con un nuovo protocollo, tutto sembra questa volta andare per il verso giusto. Arriviamo all’ultimo monitoraggio con circa una trentina di follicoli. Fissano il pick up per il lunedì successivo e al risveglio la bella sorpresa: signora siamo riusciti a prelevare 3 soli ovociti uno dei quali è degenerato. Mi ritrovo distesa in una fredda barella in preda in un pianto incontenibile…. non potevo crederci ancora una volta niente andava per il verso giusto.

Alla fine tutte e due gli ovociti si sono fertelizzati e sono ancora in attesa del trasfer, che dovrebbe avvenire a giorni, per lieve iperstimolazione. Sento dei sentimenti fortemente contrastanti, da un lato una forte gioia perché tutto ciò potrebbe portarmi finalmente al coronamento del nostro sogno e dall’altro sono terrorizzata dalla possibilità di un altro fallimento.

Spero che, qualcuno leggendo la mia storia, possa sentirsi consolata. È quello che è successo a me quando mi sono imbattuta nel libro Parole Fertili ed è proprio per tale ragione che ho deciso di parlare.

Nel corso di questi 2 anni e mezzo mi sono chiusa in me stessa, convinta che nessuno potesse capire il mio dolore… raccontare quanto ci è successo è servito in primis a me per cercare di somatizzare o addirittura rendermi conto quanto ho lasciato alle spalle. Spero che per me tutto ciò, come per tutte quelle donne che si trovano nella mia situazione, sia soltanto un brutto ricordo che però mi ha cambiata inesorabilmente. Il percorso della Pma ti sengna nel profondo e lascia un solco profondo che solo una volta raggiunto l’obiettivo della tanta agoniata gravidanza potrà, se pur in parte, rimarginarsi.

 

 

Mai arrendersi

Era il 2012 avevo 28 anni ed erano 2 anni che io e mio marito cercavamo di aver un figlio, così andai dalla mia ginecologa che ci fece fare una serie di esami… diagnosi fertilità inspiegata, ci crolló il mondo addosso! Presi il primo appuntamento presso il centro pma dell’ospedale di Bergamo, ci volle quasi un anno… per fortuna dalla mia parte avevo il tempo… era il 22 ottobre 2013 se non ricordo male! Il percorso fu molto lungo e doloroso ma ad ogni sconfitta mi rialzavo ancora più forte! Al quinto tentativo di inseminazione intrauterina si decise di passare alla fivet! Ricordo il giorno che mi prelevarono gli ovuli… ero troppo felice! Anestesia a parte! 2 me li impiantarono e due crioconservarono! Solo uno sopravvisse al congelamento! Dopo l’impianto andai a casa e ci rimasi quasi immobile per 2 settimane… avevo paura…che stupida! Poi arrivó quello che pensavo fosse il ciclo ma le beta erano positive ma basse… si pensava ad un aborto… ma invece era qualcosa di peggio… gravidanza extrauterona! 5 giorni di ricovero., fortunatamente mi salvarono la tuba, non avevo più lacrime… le avevo esaurite tutte in quei giorni! Ci misi un mese ad azzerare le beta… facevo controlli giornalieri! Ma mi rialzai ancora più forte! Dovetti aspettare 6 mesi prima di ritentare con l’unico embrione rimasto! Il giorno in cui andai per l’impianto mi sentivo vincente!! E così fu! Nacque la mia bambina a novembre del 2015!! Il giorno più bello della mia vita! Il nostro miracolo! Grazie alla scienza… e all’amore di mio marito che mi ha sostenuto e sofferto insieme a me! Ma il bello di questa storia deve ancora arrivare! Dopo 15 mesi dalla nascita del mio primo amore rimasi incinta naturalmente… mai avrei pensato di regalare una sorellina alla mia guerriera che mi ha aspettato per sei mesi al freddo!

Il Viaggio della Speranza

Io lo chiamo “Il viaggio della Speranza”, è come essere un soldato che parte dal proprio paese del sud per andare a combattere quella guerra al fronte e cercare di rimanere vivo per tornare vittorioso a casa.
Così mi sento…ma io quel “Viaggio della Speranza” l’ho già fatto esattamente 5 anni fa per un altro motivo.

In quel tempo ho preso il treno insieme a mia madre per raggiungere il Nord Italia alla ricerca di chissà quale Onnipotente che mi dicesse: “abbiamo la cura giusta, tua Madre ce la farà”. Beh, quel viaggio non è andato come speravo poiché nonostante le cure, il mostro l’ha portata via con se per sempre. Ho combattuto per mesi interi contro quel Diavolo, mi sentivo forte, fortissima ma ha vinto lui.

Ad oggi mi ritrovo a fare il mio secondo “Viaggio della Speranza” senza avere lei al mio fianco, la mia Mamma, mi ritrovo a combattere contro un altro Diavolo, la maledetta Infertilità che da quasi 4 anni mi vede protagonista di un’altra grande furiosa guerra. Sono Qui dopo tempo ad affrontare un nuovo viaggio, porto con me tanto dolore, ma io questa battaglia ora la voglio vincere, sono forte ancora, ho bisogno del mio riscatto, devo realizzare il mio sogno, un bambino che porterà il tuo nome Cara Mamma. Non so se ce la farò, se mai vincerò ma io torno a fare il mio “Viaggio della Speranza”, confidando questa volta in una grande e miracolosa Vittoria!

Voglio gridare al mondo questa volta…ce l’ho fatta…Ho vinto io!

Buon compleanno

È proprio oggi,nel giorno del mio 37 esimo compleanno che tiro le somme della mia vita e del percorso intrapreso fino ad oggi.Ho scoperto di avere l’endometriosi da quando ho 17 anni..una malattia cronica e invalidante che ti toglie il respiro,organi riproduttivi e speranze…ho perso il conto dei ginecologi che mi hanno visitata,delle corse in ps per i dolori atroci e delle volte che mi chiedevano “signora è incinta?dobbiamo farle il test delle urine..ma tu sai bene che nono sei,che il dolore non è una gravidanza extrauterina perchè al tuo utero malato non si aggrappa niente,nemmeno con le preghiere a Dio…la mia sterilità è compresa nel “pacchetto”.inutili sono stati i tentativi di fecondazione assistita e ovodonazione,in compenso ho subito 3 interventi chirurgici…non mi piace fare la vittima,ho sempre cercato di lottare e di aggrapparmi con tutte le forze alla resilienza ma oggi sono crollata…Quando mio marito mi ha augurato Buon compleanno,gli ho risposto con frasi orribili,che non c’era nulla di buono in questi anni e che lui sta con me per pietà e non avremmo dovuto sposarci…mi sono guardata allo specchio e non mi sono riconosciuta,sono diventata un mostro?il dolore è grande e anche se tutti ripetono che la vita è bella comunque,tu non vedi niente di tutto ciò…tanti auguri a me.