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	<title>news &#8211; Parole Fertili</title>
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	<title>news &#8211; Parole Fertili</title>
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		<title>La petizione: &#8220;Congeliamo gli ovuli, non i diritti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 10:21:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[Congelare i propri ovuli costa fino a 7.000 euro, più centinaia di euro all’anno per mantenerli in crioconservazione. Questo significa che chi ha soldi può scegliere, chi non li ha no. Il Sistema sanitario nazionale copre sì le spese per chi affronta percorsi oncologici. Tutte le altre o spendono, o desistono.  Ma in altri Paesi [&#8230;]]]></description>
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<p>Congelare i propri ovuli costa fino a 7.000 euro, più centinaia di euro all’anno per mantenerli in crioconservazione. Questo significa che chi ha soldi può scegliere, chi non li ha no. Il Sistema sanitario nazionale copre sì le spese per chi affronta percorsi oncologici. Tutte le altre o spendono, o desistono. </p>



<p><strong>Ma in altri Paesi non è così</strong>: in Francia, ad esempio, dal 2021 tra i 29 e i 37 anni la crioconservazione degli ovociti è coperta dal sistema sanitario pubblico.</p>



<p><strong>L’Italia, invece, è ancora ferma.</strong> E mentre si parla di “crisi demografica”, nessuno investe davvero nella preservazione della fertilità. Garantire la crioconservazione gratuita non è solo una misura di <strong>equità</strong>, ma anche di <strong>intelligenza economica</strong>: riduce i costi futuri della sanità, aumenta le possibilità di successo della PMA e tutela la salute riproduttiva delle nuove generazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La petizione</h2>



<p>Per questo il collettivo Stiamo Fresche <a href="https://www.change.org/p/congeliamo-gli-ovuli-non-i-diritti?utm_medium=custom_url&amp;utm_source=share_petition&amp;recruited_by_id=4e2ccbf0-2f16-11f0-bb31-c17e60bbc3d7" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha lanciato una petizione per chiedere che il social freezing sia coperto dal SSN</a>.</p>



<p>«<em>Chiediamo</em>», spiegano le promotrici, «di rendere la preservazione della fertilità un diritto, non un lusso,<strong> includendola nei LEA fino ai 40 anni anche per motivi non oncologici,</strong> e di modificare la Legge 40/2004 per riconoscere la preservazione come misura autonoma di prevenzione e autodeterminazione, distinta dalla PMA».</p>



<p><a href="https://www.iodonna.it/attualita/famiglia-e-lavoro/2025/11/11/crioconservazione-congelamento-ovuli-costi-fertilita-petizione/">Continua a leggere l&#8217;articolo</a></p>
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		<title>Infertilità e mitomeiosi, che cos&#8217;è la tecnica innovativa che genera ovuli umani maturi da cellule epidermiche. Gli scienziati: «Siamo riusciti a fare qualcosa che sembrava impossibile»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2025 10:20:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pubblicato sulla rivista Nature Comnications, lo studio guidato dal professor Shoukhrat Mitalipov ha dimostrato per la prima volta che è possibile generare ovuli umani maturi partendo da cellule somatiche non germinali, grazie a una tecnica innovativa Non poter avere un figlio quando lo si desidera è una delle esperienze più complesse e dolorose che una coppia possa [&#8230;]]]></description>
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<p>Pubblicato sulla rivista <em>Nature Comnications</em>, lo studio guidato dal professor Shoukhrat Mitalipov ha dimostrato per la prima volta che è possibile generare ovuli umani maturi partendo da cellule somatiche non germinali, grazie a una tecnica innovativa</p>



<p>Non poter avere un figlio quando lo si desidera è una delle esperienze più complesse e dolorose che una coppia possa affrontare. Un gruppo di scienziati del Centro per la Terapia Genica e Cellulare Embrionale dell&#8217;Oregon Health and Science University (USA) ha compiuto un passo che potrebbe riscrivere il futuro della riproduzione umana. Pubblicato sulla rivista <em>Nature Comunications</em>, lo studio guidato dal professor Shoukhrat Mitalipov ha dimostrato per la prima volta che è possibile generare ovuli umani maturi partendo da cellule somatiche non germinali, grazie ad una tecnica innovativa chiamata mitomeiosi, una fusione tra mitosi e meiosi. Un traguardo che unisce biotecnologia, ingegneria cellulare e speranza per milioni di persone affette da infertilità.</p>



<p>La medicina riproduttiva ha da sempre avuto l’ambizioso obbiettivo di superare i limiti biologici della fertilità umana cercando di creare ovuli in laboratorio. Queste sono cellule complesse, con un ciclo di maturazione lungo e delicato e la loro produzione è strettamente legata all’ambiente ovarico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa è stato fatto e come</h2>



<p>«Siamo riusciti a fare qualcosa che sembrava impossibile», afferma Mitalipov. Tutto è cominciato con una biopsia cutanea durante la quale sono stati prelevati i fibroblasti presenti nel derma (lo stato intermedio della pelle dove producono fibre come il collage e l’elastina) e che si possono coltivare facilmente in laboratorio usando terreni di crescita artificiali. </p>



<p><a href="https://www.vanityfair.it/article/infertilita-e-mitomeiosi-che-cose-la-tecnica-innovativa-che-genera-ovuli-umani-maturi-da-cellule-epidermiche-gli-scienziati-siamo-riusciti-a-fare-qualcosa-che-sembrava-impossibile">Continua a leggere l&#8217;articolo</a></p>
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		<title>Sempre più donne lottano contro l&#8217;infertilità dovuta alle ovaie policistiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 07:44:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cosa sono le ovaie policistiche, quali sintomi sviluppano le donne, come vengono diagnosticate e come vengono trattate? Le statistiche dicono che circa il 5% delle donne nel mondo soffre di ovaie policistiche e il 33% di loro soffre di sovrappeso. È possibile individuare con precisione la difficoltà a concepire nella sindrome dell&#8217;ovaio policistico? Stamattina ne [&#8230;]]]></description>
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<p>Cosa sono le ovaie policistiche, quali sintomi sviluppano le donne, come vengono diagnosticate e come vengono trattate? Le statistiche dicono che circa il 5% delle donne nel mondo soffre di ovaie policistiche e il 33% di loro soffre di sovrappeso. È possibile individuare con precisione la difficoltà a concepire nella sindrome dell&#8217;ovaio policistico? Stamattina ne parliamo con la Dott.ssa Nadica Božinovska &#8211; Dimova, specialista in endocrinologia presso l&#8217;ospedale privato &#8220;Acibadem Sistina&#8221;.</p>



<p>Il medico afferma che la sindrome dell&#8217;ovaio policistico è uno squilibrio ormonale complesso e molto comune. Ciò che colpisce di più è che ben il 70% delle pazienti non viene diagnosticato. La malattia comporta uno squilibrio ormonale in cui l&#8217;organismo solitamente secerne una maggiore quantità di ormoni maschili, si verificano cicli mestruali irregolari e, all&#8217;ecografia, si possono osservare piccole cisti a grappolo sulle ovaie stesse. </p>



<blockquote class="wp-block-quote">
<p>– Se almeno due di questi tre criteri sono soddisfatti, è considerato sufficiente per diagnosticare una donna con sindrome dell&#8217;ovaio policistico. Influiscono praticamente su ogni aspetto della vita di una donna, sia sulla salute riproduttiva che metabolica, e ovviamente anche psicologica. I sintomi più comuni sono la crescita eccessiva di peli, l&#8217;acne su corpo e viso, la possibile presenza di capelli grassi e la perdita di capelli molto specifica, intorno ai peli pubici, comune negli uomini quando iniziano a diventare calvi. Il sintomo principale sono ovviamente i cicli mestruali irregolari. Possono verificarsi da una volta ogni 50 giorni a una volta all&#8217;anno – afferma Dimova.</p>
</blockquote>



<p>Spiega che la cosa più importante è che se una ragazza presenta uno qualsiasi di questi sintomi, vengano eseguiti tutti gli esami necessari.</p>



<blockquote class="wp-block-quote">
<p>– Non è qualcosa che scompare da solo, non è qualcosa che dovrebbe essere ignorato, ma piuttosto deve essere indagato. Perché la PCOS è la principale causa di infertilità nelle ragazze, perché la sindrome stessa comporta un&#8217;ovulazione irregolare o, in altre parole, difficoltà a rimanere incinta – afferma il medico.</p>
</blockquote>



<p>Afferma che un grosso problema è anche la resistenza all&#8217;insulina, una condizione in cui il corpo diventa insensibile all&#8217;insulina e il pancreas è costretto a secernerne quantità significativamente maggiori. Tra le altre cose, stimola le ovaie a secernere più ormoni maschili. Spiega che l&#8217;eziologia della comparsa delle ovaie policistiche è ancora un grande mistero.</p>



<blockquote class="wp-block-quote">
<p>– Quello che sappiamo è che statisticamente si verifica più frequentemente nelle ragazze che hanno familiari con diabete di tipo 2 e certamente nelle ragazze che hanno avuto madri con ovaie policistiche – afferma Dimova.</p>
</blockquote>



<p>Nella maggior parte dei casi, la patologia si manifesta per la prima volta all&#8217;inizio dell&#8217;adolescenza. Tuttavia, può manifestarsi a qualsiasi età del periodo riproduttivo femminile. Nella maggior parte dei casi, la diagnosi iniziale viene effettuata dal ginecologo stesso.</p>



<p><a href="https://www.slobodenpecat.mk/it/videointervju-d-r-dimova-so-neplodnost-se-borat-s%D1%90-povekje-zheni-poradi-policistichni-jajnici/">Continua a leggere l&#8217;articolo</a></p>
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		<title>L’età giusta per avere un figlio</title>
		<link>https://www.parolefertili.it/leta-giusta-per-avere-un-figlio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 15:17:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[età]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;età media della maternità è salita da 24 a 31 anni. Ma oggi un figlio si può avere tranquillamente anche a 40 e 50 anni. Questo non significa rimandare sempre. Piuttosto le donne possono sentirsi libere di fare figli a qualsiasi età. Il tasso di natalità degli italiani è sempre più basso. Siamo sempre più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;età media della maternità è salita da 24 a 31 anni. Ma oggi un figlio si può avere tranquillamente anche a 40 e 50 anni. Questo non significa rimandare sempre. Piuttosto le donne possono sentirsi libere di fare figli a qualsiasi età.</p>



<p><strong>Il tasso di natalità degli italiani è sempre più basso</strong>. Siamo sempre più un paese per vecchi con le culle vuote. Anche per un motivo: aspettiamo troppo, per mille ragioni, alcune sacrosante altre esagerate, per avere un figlio. Superiamo gli anni dello “stato di grazia”, quando la fertilità della donna è ai massimi livelli, ed entriamo nel circolo vizioso dei dubbi, delle incertezze e anche di qualche problema fisico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Quando bisogna avere un figlio? La vita si allunga, gli stili di vita migliorano, e anche<strong>&nbsp;i tempi della maternità cambiano</strong>. E se fino a qualche anno fa l’età media delle donne che avevano un figlio era di<strong>&nbsp;24 anni</strong>, adesso&nbsp;<strong>siamo saliti a 32 anni</strong>. Al fattore biologico, nell’allungarsi dei tempi, si aggiunge poi&nbsp;<strong>l’elemento sociale ed economico</strong>. Una maggiore incertezza di autonomia, dal lavoro al sostegno dello Stato per crescere un bebè, spinge ad allungare i tempi della maternità, fino purtroppo a farla evaporare.</p>



<p>E il fattore B,  che sta per Benessere, rischia di creare <strong>nuove discriminazioni tra le donne</strong>. Una ricerca appena pubblicata sul <em>New York Times </em>definisce<strong> due variabili</strong> che distanziano l’età delle nuove madri. Le donne che abitano nelle città della costa, più ricche e con migliori servizi pubblici, hanno il primo bambino attorno ai 31-32 anni. Più tardi rispetto alla media. Le donne che invece vivono in aree interne e rurali invece hanno il primo figlio attorno ai 20 anni. Una seconda differenza, invece, riguarda <strong>il fattore educazione</strong>: le ragazze, anche ventenni, senza titoli di studio superiore considerano la maternità una sorta di via di fuga e di emancipazione, e quindi fanno figli prima. In entrambi i casi, come potete notare, la differenza taglia in due l’universo femminile, spingendo donne meno benestanti (dal luogo nel quale vivono agli studi fatti) a <strong>scelte più affrettate e meno solide</strong>. Una discriminazione piuttosto odiosa, segnale di tempi che dividono sempre di più le persone sulla base delle forbici del reddito. Perfino rispetto a una scelta così emotiva come la maternità.</p>



<p><a href="https://www.nonsprecare.it/eta-ideale-gravidanza">Continua a leggere l&#8217;articolo</a></p>
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		<title>Sterilità e infertilità maschile e femminile: quali differenze?</title>
		<link>https://www.parolefertili.it/sterilita-e-infertilita-maschile-e-femminile-quali-differenze-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 15:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[infertilità]]></category>
		<category><![CDATA[infertilità maschile]]></category>
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					<description><![CDATA[Desiderare, tentare, informarsi, riprovare. Ma alla fine niente:&#160;anche questo mese la via per diventare genitori sembra negata.&#160;Le coppie in cerca di un figlio che trovano prime difficoltà&#160;in questo loro percorso provano emozioni contrastanti e spesso sono proprio i loro dubbi ad aumentare la frustrazione di una situazione che sembra non sbloccarsi. Fertilità e sterilità sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Desiderare, tentare, informarsi, riprovare. Ma alla fine niente:&nbsp;anche questo mese la via per diventare genitori sembra negata.&nbsp;<strong>Le coppie in cerca di un figlio che trovano prime difficoltà</strong>&nbsp;in questo loro percorso provano emozioni contrastanti e spesso sono proprio i loro dubbi ad aumentare la frustrazione di una situazione che sembra non sbloccarsi. Fertilità e sterilità sono termini che non vanno intesi come sinonimi. Come spiegarli, allora? Ne parliamo con&nbsp;<strong>Chiara Dallagiovanna</strong>, ginecologa del&nbsp;Pronto Soccorso e Accettazione Ostetrico-Ginecologica e PMA del Policlinico di Milano.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Fertilità, infertilità e sterilità, cosa significano esattamente?</strong></h3>



<p>La<strong>&nbsp;fertilità</strong>&nbsp;è la capacità di un individuo (e di una coppia) di concepire entro 12 mesi di rapporti sessuali regolari non protetti. Con&nbsp;<strong>sterilità&nbsp;</strong>si intende l&#8217;incapacità di un individuo (e di una coppia) di concepire entro 12 mesi di rapporti sessuali regolari non protetti mentre l&#8217;<strong>infertilità</strong>&nbsp;fa riferimento&nbsp;all&#8217;incapacità di portare a termine una gravidanza fino a partorire un bambino&nbsp;vitale. Sia l&#8217;infertilità che la sterilità possono essere distinte in forma &#8220;<strong>primaria</strong>&#8221; o &#8220;<strong>secondaria</strong>&#8220;: nel primo caso la coppia non ha mai concepito, mentre nel secondo esiste una storia di almeno un concepimento indipendentemente dall&#8217;esito di quella gravidanza.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono i requisiti di salute femminile da monitorare in caso di ricrca di una gravidanza?</strong></h3>



<p>Dobbiamo considerare diversi fattori:</p>



<ul>
<li>Ovulazione spontanea e successiva produzione di adeguati livelli di progesterone</li>



<li>Normale produzione di spermatozoi mobili e normoconformati</li>



<li>Rapporti sessuali non protetti in fase peri-ovulatoria (eventualmente con ausilio di dispositivi che permettono di identificare i giorni fertili, i cosiddetti &#8220;stick dell’ovulazione&#8221;) o rapporti sessuali non protetti regolari e frequenti (ogni 2-3 giorni)</li>



<li>Salute delle tube di Falloppio, che rappresentano l’organo deputato alla captazione dell’ovocita rilasciato dall’ovaio, nonché la sede dove avviene l’incontro tra ovocita e spermatozoo</li>



<li>Utero normoconformato ed endometrio (il tessuto che riveste l’interno della cavità uterina e in cui si impianta la gravidanza) adeguato</li>
</ul>



<p><em><a href="https://www.policlinico.mi.it/news/2024-09-17/4105/sterilita-e-infertilita-maschile-e-femminile-cause-e-differenze">Continua a leggere l&#8217;articolo </a></em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il sorpasso delle mamme over 40 riscrive il trend della natalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 08:04:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[età biologica]]></category>
		<category><![CDATA[fertilità]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza dopo i 40 anni]]></category>
		<category><![CDATA[mamma attempata]]></category>
		<category><![CDATA[mamma over40]]></category>
		<category><![CDATA[orologio biologico]]></category>
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					<description><![CDATA[A 42 anni, Lisa ha riprovato la via della&#160;fecondazione in vitro&#160;per la terza volta in cinque anni. Insieme alla compagna Michelle avevano esaurito i sussidi per l’assistenza sanitaria per la fertilità e si erano indebitate per i trattamenti per una cifra che, a loro dire, superava i 300mila dollari. A raccontare la loro storia oggi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A 42 anni, Lisa ha riprovato la via della&nbsp;<strong>fecondazione in vitro</strong>&nbsp;per la terza volta in cinque anni. Insieme alla compagna Michelle avevano esaurito i sussidi per l’assistenza sanitaria per la fertilità e si erano indebitate per i trattamenti per una cifra che, a loro dire, superava i 300mila dollari. A raccontare la loro storia oggi è il ‘Wall Street Journal’ che raccoglie una testimonianza molto diffusa e comune:&nbsp;<strong>il peso economico e emotivo del diventare mamme per la prima volta superati i 40 anni d’età</strong>.</p>



<p>Un trend in crescita negli <strong>Stati Uniti</strong>, come in <strong>Italia</strong>, quello delle <strong>mamme over 40</strong>, che riscrive la storia della demografia in molti Paesi del mondo. Ma non ovunque è così. Perché, se da un lato, la scienza rallenta il ticchettio dell’orologio biologico che procede inesorabile, dall’altra parte del Pianeta c’è chi viaggia in controtendenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’orologio biologico alla prova della Pma</h2>



<p>Sacrifici fisici e responsi medici poco incoraggianti: per molte donne, quella della procreazione medicalmente assistita sembra essere l’unica strada. Le possibilità di concepire spontaneamente superata la fatidica soglia dei 40 sono pari al 5% ad ogni ciclo. Complici anche scelte di vita, spesso imposte dalla società, quella di rimandare nel tempo la maternità è diventata la regola.</p>



<p>Negli Stati Uniti, un recente rapporto del National Center fo Health Statistics ha evidenziato come per la prima volta <strong>nel 2023 si siano verificate più nascite tra le donne di 40 anni e oltre, rispetto alle adolescenti</strong>. “C’è un’inversione nella distribuzione per età”, ha spiegato la demografa e sociologa di ‘Child Trends’ Elizabeth Wildsmith. E come riporta ‘Nbc News’, questo trend è in linea con gli obiettivi di salute pubblica a lungo perseguiti di ridurre le nascite tra le adolescenti, ma anche uno specchio dei progressi della medicina che hanno consentito alle donne più grandi di avere gravidanze sane.</p>



<p><a href="https://demografica.adnkronos.com/fertilita/mamme-dopo-i-40-trend-pma-demografia/">Continua a leggere l&#8217;articolo</a></p>
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		<title>Aumenta l&#8217;infertilità maschile, i livelli spermatozoi calano del 50% in 40 anni</title>
		<link>https://www.parolefertili.it/aumenta-linfertilita-maschile-i-livelli-spermatozoi-calano-del-50-in-40-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 05:34:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[allarme fertilità]]></category>
		<category><![CDATA[infertilità maschile]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>
		<category><![CDATA[salute maschile]]></category>
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					<description><![CDATA[Urologi: &#8216;Anche campanello allarme per malattie cuore e diabete Aumentano i problemi di fertilità maschile e si registra un trend in impoverimento su scala mondiale della &#8216;spermatogenesi&#8217; (processo di formazione degli spermatozoi). Infatti negli ultimi 40 anni la concentrazione degli spermatozoi si è ridotta mediamente del 50% e l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità in 20 anni [&#8230;]]]></description>
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<p>Urologi: &#8216;Anche campanello allarme per malattie cuore e diabete</p>



<p>Aumentano i problemi di fertilità maschile e si registra un trend in impoverimento su scala mondiale della &#8216;spermatogenesi&#8217; (processo di formazione degli spermatozoi).</p>



<p>Infatti negli ultimi 40 anni la concentrazione degli spermatozoi si è ridotta mediamente del 50% e l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità in 20 anni ha più volte dovuto rivedere i valori di normalità dello spermiogramma al ribasso. È quanto riferisce all&#8217;ANSA Andrea Salonia, dell&#8217;Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, e consigliere della Società Italiana di Urologia, anticipando uno dei temi del prossimo Congresso Nazionale, giunto alla 98ª edizione, che si terrà dal 6 al 9 novembre a Sorrento. La denatalità del nostro Paese, con una riduzione delle nascite di oltre il 3% nel 2023 rispetto all&#8217;anno precedente e un trend che sembra mantenersi pure nel 2024, è anche figlia di questo problema, sottolinea l&#8217;esperto, che si va a sommare alla tendenza ormai sempre diffusa di cercare la genitorialità in età avanzata, cioè verso i 40 anni. &#8220;Ricordiamo &#8211; sottolinea Salonia &#8211; che dopo i 35 anni la probabilità biologica di avere un figlio si riduce del 10%; dopo i 40 anni ancora di più. L&#8217;età conta anche per l&#8217;uomo&#8221;.</p>



<p>Ma non è tutto, i problemi di fertilità maschile sono anche un campanello d&#8217;allarme per la salute generale: i maschi infertili, a parità di età, risultano avere una salute più precaria di quelli fertili, specie nella sfera cardiovascolare, metabolica e oncologica. L&#8217;essere infertile espone a maggior rischio di malattie come ipertensione, problematiche cardiache, diabete; inoltre si associa a maggiore predisposizione a processi infiammatori. È come se un maschio con problemi di fertilità fosse più vecchio rispetto alla sua età anagrafica, spiega Salonia. Sicuramente, precisa, pesano i cattivi stili di vita, per esempio obesità e sovrappeso, che sono deleteri per la fertilità maschile e per il successo riproduttivo. Anche fattori di rischio come il fumo e l&#8217;alcol in eccesso possono incidere.</p>



<p><strong><a href="https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2025/11/04/aumento-infertilita-maschile-50-livelli-spermatozoi-in-40-anni_2caddf59-f0bf-421a-b961-fe5babc09bf2.html">Leggi l&#8217;articolo</a></strong><a href="https://preventivo.verisure.it/allarme/funnel-7-step?vs_source=outbrain-z&amp;camp=outbrain_funnel_gif2_copy1_DE&amp;obOrigUrl=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>
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		<title>La prima gravidanza con l&#8217;Intelligenza artificiale: «Ha trovato gli unici due spermatozoi &#8220;attivi&#8221; di un 39enne e 13 giorni dopo la compagna era incinta»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 05:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[infertilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet ha rivelato come l&#8217;intelligenza artificiale abbia «scovato» due spermatozoi motili nel seme di un uomo affetto da grave azoospermia; grazie a una tecnica particolare, sono stati prelevati e iniettati negli ovuli della compagna Diciannove anni di infertilità, diciannove cicli di prelievo di ovociti in quattro diversi centri in [&#8230;]]]></description>
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<p><em>Uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet ha rivelato come l&#8217;intelligenza artificiale abbia «scovato» due spermatozoi motili nel seme di un uomo affetto da grave azoospermia; grazie a una tecnica particolare, sono stati prelevati e iniettati negli ovuli della compagna</em></p>



<p>Diciannove anni di infertilità, diciannove cicli di prelievo di ovociti in quattro diversi centri in undici anni, inclusi <a href="https://www.corriere.it/cronache/25_novembre_02/congelare-gli-ovociti-costa-fino-a-settemila-euro-per-ciclo-preservare-la-fertilita-in-italia-e-un-privilegio-la-petizione-per-3ef69d95-bf0c-4c47-828b-be43b4762xlk.shtml">cicli di crioconservazione</a> a causa della scarsa disponibilità di spermatozoi. E le speranze di avere un figlio ormai ridotte al lumicino. Fino a che la coppia &#8211; composta da<strong> un 39enne con un grave problema di azoospermia </strong>(cioè quasi totale assenza di spermatozoi) e da <strong>una 37enne con una ridottissima riserva ovarica</strong> &#8211; non è stata sottoposta a <strong>una terapia innovativa che comprende anche l’impiego di intelligenza artificiale</strong>. </p>



<p>A raccontare l’unico caso al mondo di una fecondazione avvenuta in un caso di gravissima infertilità con il supporto di un insieme di tecniche innovative, tra cui l’intelligenza artificiale appunto, è la rivista scientifica<em>&nbsp;The Lancet</em>&nbsp;che ha pubblicato&nbsp;<a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)01623-X/fulltext">lo studio</a>&nbsp;il primo novembre 2025. La ricerca è stata condotta negli Stati Uniti, nel Columbia University Fertility Center diretto da Zev Williams, con il coordinamento di Hemant Suryawanshi. «A quanto ci risulta, questa è la&nbsp;<strong>prima gravidanza clinica riportata ottenuta tramite spermatozoi identificati e recuperati da una piattaforma microfluidica guidata da&nbsp;</strong>Ai», hanno spiegato Williams e Suryawanshi.</p>



<p>Per ottenere il risultato è stato sviluppato il sistema <strong>Sperm Tracking and Recovery (STAR)</strong>, «una piattaforma guidata da intelligenza artificiale e capace di <strong>identificare e isolare in tempo reale spermatozoi rari</strong> in campioni di seme precedentemente classificati come azoospermici», si legge su <em>The Lancet</em>. Un sistema completamente automatizzato e non invasivo progettato con l’obiettivo di ampliare l’accesso alla paternità biologica per individui affetti da grave infertilità maschile. </p>



<p><strong><a href="https://www.corriere.it/cronache/25_novembre_02/prima-gravidanza-intelligenza-artificiale-68fd61aa-d414-4d21-94c5-da0cef6c5xlk.shtml">Leggi l&#8217;articolo e ascolta il podcast</a></strong></p>
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		<title>L’infertilità è un problema maggiormente maschile o femminile?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 07:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[L'infertilità è un problema maschile o femminile?]]></description>
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<p>Risponde lo specialista dottor Francesco Tomei</p>



<p>Intervisto il dott. Francesco Tomei, specialista in&nbsp;<strong>Ginecologia ed Ostetricia</strong><strong>&nbsp;con attenzione specifica alla</strong><strong>&nbsp;Biologia della Riproduzione</strong>.</p>



<p>Esperto di tecniche di&nbsp;<strong>Procreazione Medicalmente Assistita</strong>&nbsp;(PMA) di 1°, 2° e 3° livello, dirige Equipe, pubbliche e private, che eseguono cicli di PMA&nbsp;<strong>omologa</strong>&nbsp;ed&nbsp;<strong>eterologa</strong>,&nbsp;<em><strong>Socio Fondatore</strong></em>&nbsp;della Società Italiana della Riproduzione Umana (S.I.R.U.).</p>



<p><strong>Dott. Tomei, quanto incide la fertilità di coppia (ovvero la capacità di procreare) sul problema della natalità (ovvero il numero dei nati) che sappiamo porre l’Italia al secondo al posto come peggior Paese per nascite?<br></strong>L’infertilità e la denatalità rappresentano un grande problema medico-sociale-politico-economico di difficile &nbsp;risoluzione per due sostanziali motivi: crescere un figlio al giorno d’oggi richiede un impegno economico importante per le maggiori esigenze dei giovani di oggi rispetto al passato; si sono dimezzate, anche solo rispetto a 50 anni fa, le donne in epoca fertile.</p>



<p><strong>Da un punto di vista medico, quali misure sono davvero efficaci per contrastare l’infertilità di coppia?<br></strong>Gli unici due veri supporti alla fertilità e quindi, conseguentemente, alla natalità, sono le tecniche di crioconservazione degli ovociti in età giovane per le donne (almeno 20 ovociti prelevati prima dei 35 anni) e diagnosi precoci sull’uomo (che una volta erano assolte con le visite di arruolamento obbligatorio). Oggi le tecniche di riproduzione assistita garantiscono più del 4% dei bimbi nati in Italia e se vogliamo che per il futuro questa percentuale cresca (con una significativa contribuzione della medicina ai numeri sociali della natalità), il Servizio Sanitario Nazionale dovrà organizzare una strategia battente di crioconservazione nei 66 Centri ospedalieri pubblici (obiettivo tra l’altro previsto in GU). Oggi la crioconservazione&nbsp; volontaria degli ovociti (cd Social freezing) è garantita dalla maggior parte dei 107 Centri privati e 17 convenzionati autorizzati in tutta Italia con un costo medio di 3000 euro a procedura.</p>



<p><strong>L’infertilità è un problema maggiormente maschile o femminile?<br></strong>Dall’ultimo report del Ministro di gennaio 2025 (dati del 2022) si evince che il fattore maschile ha raggiunto quasi il 40% se associato anche al fattore femminile. Rappresenta pertanto una vera e propria realtà, forse ancora troppo poco valutata con diagnosi tardive rispetto a 20 anni fa quando, come dicevo, con la visita di leva obbligatoria i maschi avevano l’opportunità di una diagnosi precoce: per questi motivi la percentuale del fattore maschile potrebbe esser forse sottostimata. In ogni caso, dai dati che abbiamo del 2022 su questo aspetto, si sappia che solo l’infertilità maschile pesa tre punti percentuali in più rispetto al problema peggiore femminile ovvero la scarsa riserva ovarica (pochi ovociti).</p>



<p><strong><a href="https://www.ilriformista.it/blog/linfertilita-e-un-problema-maggiormente-maschile-o-femminile-risponde-lo-specialista-dott-francesco-tomei/">Continua a leggere l&#8217;articolo</a></strong></p>
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		<title>Infertilità, &#8220;Le donne 40enni di oggi ci rimproverano: avremmo voluto saperlo prima&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ParoleFertili]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 06:52:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Ticino vive una crisi demografica senza precedenti. Nel 2024 sono nati solo 2&#8217;319 bambini, il dato più basso dal 1985. Inoltre, sono 13 anni che non si registra una crescita naturale della popolazione. Tema importante che tocca tutta la società e che è stato affrontato oggi a Villa Sassa a Lugano dove ha avuto luogo il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Ticino vive una <strong>crisi demografica</strong> <strong>senza precedenti</strong>. Nel 2024 sono nati solo 2&#8217;319 bambini, il dato più basso dal 1985. Inoltre, sono 13 anni che non si registra una crescita naturale della popolazione. Tema importante che tocca tutta la società e che è stato affrontato oggi a Villa Sassa a Lugano dove ha avuto luogo il primo congresso interdisciplinare sull’infertilità. &#8220;Si fa sempre, ancora oggi, molta fatica a parlarne&#8221; ha spiegato a Ticinonews il <strong>primario di Medicina della Fertilità dell&#8217;EOC, Alessandro Santi</strong>. &#8220;Le coppie hanno spesso paura, a volte c’è un senso di vergogna nell’esprimersi e anche esporsi al giudizio delle altre persone. Questo è sicuramente uno degli aspetti per cui vale la pena parlarne in momenti come quello odierno&#8221;. Incontro organizzato da MEDiPlan, che <strong>per la prima volta ha unito pubblico e privato</strong> (Eoc e Next Fertility Pro Crea) in ciò che mira ad essere il primo passo di un incontro per favorire un dialogo che porti a risultati concreti nella pratica clinica, a sostegno di coppie e famiglie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Svizzera dovrebbe fare di più</h2>



<p>Stigmatizzazione, ma non solo. In Svizzera la strada è complessa per chi vuole avere un figlio e ha fatica o non può farlo in maniera naturale. Lo confermano i dati: <a href="https://fertilityeurope.eu/atlas2024/">stando ai dati di Fertility europe</a><strong> la Svizzera è agli ultimi posti </strong>nel Continente per quanto riguarda l’accesso a trattamenti per la fertilità. &#8220;Purtroppo ci sono dei dati oggettivi che dimostrano che le coppie vengono aiutate in modo molto limitato in Svizzera per cercare di avere un bambino&#8221; ha continuato Santi, &#8220;penso a come vengono coperti determinati trattamenti, ma anche nei momenti successivi, quando arriva il bambino. So che in generale è un periodo difficile a livello finanziario, ma c’è sicuramente un margine per poter gestire meglio quanto viene investito&#8221;. I costi insomma sono parecchio alti, ma per affrontare un percorso difficile come quello della procreazione medicalmente assistita c&#8217;è un<strong> forte impatto anche a livello emotivo</strong>. &#8220;Queste terapie non sono tanto impegnative da un punto di vista fisico&#8221;, ha aggiunto la<strong> Direttrice sanitaria di ProCrea, Marina Bellavia</strong>. &#8220;gli aspetti più impegnativi sono quello <strong>psicologico </strong>– perché ci si investe a fare una terapia che non dà una garanzia del risultato &#8211; e poi il fattore economico&#8221;. Sul poco sostegno da parte della Confederazione, Bellavia si è detta fiduciosa &#8220;che nei prossimi anni ci sarà un cambiamento da questo punto di vista&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sensibilizzare: l&#8217;età è un fattore chiave</h2>



<p>Al congresso odierno è stata presentata anche la neonata associazione <strong>Infertility Swiss</strong>, volta ad offrire sostegno alle coppie attraverso una rete nazionale di professionisti impegnati nella salute riproduttiva. Tra gli aspetti fondamentali c&#8217;è quello della sensibilizzazione sulle possibilità di preservazione della fertilità. Nel dettaglio, che bisogna agire in giovane età, poiché i parti più tardivi sono uno dei fattori per cui l’infertilità è in crescita da anni. &#8220;Le donne 40enni di oggi ci rimproverano, ci dicono &#8216;<strong>perché non siamo state informate quando avevamo 30 anni</strong> sul tema della preservazione della fertilità&#8217;?&#8221;, ha dichiarato Marina Bellavia, ribadendo l&#8217;importanza di una campagna di informazione sui tassi di riuscita che si hanno in base all&#8217;età. Ed è importante muoversi, perché <strong>l&#8217;infertilità è in crescita da</strong> <strong>anni</strong>. &#8220;Si cerca più tardi di avere dei bambini e questo avanzamento dell&#8217;età effettivamente è un fattore importante&#8221;, ha concluso Santi. &#8220;Poi ci sono anche altri dati, ad esempio quelli sulla fertilità maschile. Dobbiamo quindi cercare di lavorare molto sulla prevenzione, ad esempio quella semplice di evitare il fumo, ma anche riflettere sull’aumento del consumo di cannabis e in caso di obesità di diminuire il peso per cercare di ridurre l’insorgenza di problemi di fertilità&#8221;.</p>



<p><strong><a href="https://www.ticinonews.ch/ticino/infertilita-le-donne-40enni-di-oggi-ci-rimproverano-avremmo-voluto-saperlo-prima-419058">Articolo di Ticino News</a></strong></p>
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