Fecondazione assistita: meno rischi se la terapia ormonale è su misura

Finalmente anche in Italia è disponibile un nuovo farmaco in grado di stimolare la produzione di ovociti solo nella misura necessaria. Una terapia ormonale ad hoc, insomma, che abbassa i rischi di iperstimolazione ovarica e della sindrome ad essa collegata.

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Pma, la psicologa: “Importante personalizzare comunicazione”

“In un ambito così delicato come quello della procreazione medico assistita (Pma), l’aspetto della personalizzazione delle cure deve essere completato personalizzando anche la comunicazione, e in questo i medici devono fare uno sforzo insieme a noi”. Così Elena Vegni, psicologa clinica all’Università degli studi di Milano, commenta il primo studio sugli aspetti psico-emotivi durante i colloqui nei percorsi di Pma, realizzato da un’equipe da lei guidata.

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15 anni di legge 40: abbiamo bisogno di nuove norme sulla fecondazione assistita

In questi 15 anni tante cose sono cambiate: la norma è stata smantellata quasi del tutto, ma è necessaria una sua profonda riscrittura per adeguarla alla realtà dei fatti.

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Diventare mamma se hai lupus o artrite reumatoide

Oggi anche le donne con il lupus, l’artrite reumatoide o altre malattie reumatiche possono diventare mamme. Bisogna però programmare il concepimento con largo anticipo, sospendendo alcune cure o facendone altre. Avere un figlio è l’esperienza più naturale che ci sia. Ma per molte donne rischia di restare un sogno da archiviare in un cassetto.

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L’avvocatessa e il parto impossibile: mamma a 43 anni dopo tre tumori

Quando all’età di 43 anni ha scoperto di aspettare un bambino, nessun ginecologo ha voluto assumersi la responsabilità di seguirla: dopo aver già subito tre interventi di asportazione di miomi ed essersi sottoposta alla ricostruzione dell’utero, affetta da placenta accreta – una patologia che può mettere a rischio la vita della partoriente – da trombofilia dovuta ad un’alterazione della coagulazione del sangue e da sindrome di gitelman, che comporta una grave perdita di magnesio e di potassio, la sua gravidanza sembrava spacciata poiché l’utero rischiava di rompersi in qualsiasi momento.

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Mese della consapevolezza dell’endometriosi

Nel mondo una donna su dieci soffre di endometriosi, la malattia causata dalla crescita del tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina. Una malattia dolorosa, che può colpire già dalla prima mestruazione ed è considerata una delle possibili cause dell’infertilità. Alla conoscenza di questo complesso disturbo femminile è dedicato marzo, “mese della consapevolezza dell’endometriosi”, che culminerà con la quinta marcia contro l’endometriosi, in programma il 30 marzo a Roma e in contemporanea in 55 capitali del mondo.

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