Procreazione assistita, i numeri del 2017 in Italia

Più figli con la procreazione assistita con donazione di gameti. Stabile invece la situazione per la fecondazione senza donazione di seme od ovociti. In generale più coppie accedono ai trattamenti, con un maggior numero di bambini nati e di cicli effettuati.

Fecondazione eterologa

Secondo i dati del ministero della Salute il maggior ricorso alla procreazione medicalmente assistita (Pma) è da attribuirsi all’incremento dei cicli effettuati con le tecniche di crioconservazione e dei trattamenti con donazione di gameti. In generale nel 2017 hanno eseguito dei cicli di fecondazione eterologa 6429 coppie, +18% rispetto al 2016 quando erano 5450. I cicli eseguiti sono saliti di più del 20% (da 6.247 a 7.514) e sono nati più bebè con la donazione di gameti, oltre il 19%, da 1.457 a 1.737.

In dettaglio, dei 7.514 cicli di fecondazione eterologa poco più del 21% sono cicli con donazione di seme (1.582) mentre sfiorano il 42% quelli con donazione di ovocitifreschi e congelati (3.149); la quota restante è formata da cicli con embrioni precedentemente formati da gameti donati e crioconservati (2.783).

L’infertilità maschile e l’infertilità femminile sono le ragioni per cui si ricorre nella stragrande maggioranza dei casi alla fecondazione eterologa. Tra tutti i cicli con donazione di seme l’82,4% (1304 casi) sono cicli con seme donato importato mentre il 96,4% (3035 casi) dei cicli con donazione di ovociti sono stati eseguiti per un fattore di infertilità della donna. 

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