Napoli, prima gravidanza con la fecondazione assistita all’ospedale San Paolo

«Da circa 20 giorni con i dovuti protocolli di sicurezza, abbiamo ripreso questa attività ambulatoriale e assistenziale, preparando 8 pazienti al trattamento Fivet per la fecondazione in vitro con trasferimento dell’embrione- continua Terracciano- oggi abbiamo riscontrato la prima gravidanza da quando il centro è stato attivato». Il risultato non è secondario a un altro aspetto che, se possibile, è ancora più significativo dal punto di vista sociale ed economico per le coppie che si rivolgono all’ospedale San Paolo. «La donna di cui parliamo, come tutte le altre seppure con procedure e terapie diverse, ha semplicemente effettuato una prenotazione tramite il Cup e successivamente alle visite ambulatoriali e all’effettuazione degli esami diagnostici è stata sottoposta al pick up ovocitario sotto sedazione- spiega il primario – in un secondo momento, sempre in regime di chirurgia ambulatoriale, è stato effettuato il trasferimento di una blastocisti in utero». Dunque, dopo il primo accesso ambulatoriale durante il quale viene valutata la situazione di partenza della coppia per scegliere le procedure più adatte ai singoli casi, il San Paolo garantisce una molteplicità di cure di I e II livello che vanno dal semplice monitoraggio dell’ovulazione alle tecniche di inseminazione intrauterina e alla fecondazione in vitro compresa l’iniezione intra-citoplasmatica dello spermatozo (Icsi) senza escludere procedure più complesse come il prelievo di gameti maschili dai testicoli e la crioconservazione di gameti femminili o embrioni.

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