Conegliano, al via il nuovo servizio di diagnostica prenatale per genitori ciechi

Nuovo innovativo servizio di diagnostica prenatale all’Ospedale di Conegliano. Prende il via il progetto “Volto fetale 3D”, messo a punto dal dottor Alberto Rossi, direttore del Servizio di Diagnostica Prenatale nell’ambito dell’Unità Operativa di Ostetricia-Ginecologia, diretta dal dottoressa Antonello Azzena. Grazie a quest’iniziativa le persone ipovedenti o cieche potranno, d’ora in avanti, sperimentare la gioia di “toccare” il volto del proprio futuro figlio a seguito dell’ecografia.
«Con questo progetto, che siamo gli unici a realizzare a livello del Nord Italia – spiega il dottor Rossi – daremo ai genitori che non possono visualizzare le immagini dell’ecografia la possibilità di vivere un’esperienza sensoriale tattile senza precedenti: grazie all’utilizzo di una stampante tridimensionale, che permette di trasformare in modelli reali e concreti al tatto le immagini ottenute dall’ecografia effettuata tra la 26ma e la 32ma settimana, la forma del volto e l’espressione fetale del loro futuro figlio prenderanno forma in un calco resinoso. Sarò io personalmente a consegnarlo ai futuri papà e mamme, facendo contemporaneamente sentire il battito del cuore del loro bimbo, in modo da permettere un’importante esperienza sensoriale che permetterà loro di superare la limitazione visiva.  Va ricordato che la “visione” del feto aumenta il legame affettivo tra i genitori e il bambino».

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