La necessità di essere madre

“Ho 32 anni e una vita che, a oggi, può essere paragonata a una corsa sulle montagne russe (ma chi non potrebbe dire lo stesso della propria?). Amo il mio compagno, la mia famiglia, il mio lavoro. Viaggio. Tanto. Appena possiamo, che sia un week end in una città d’arte, un viaggio intercontinentale o un trekking zaino in spalla, noi partiamo”.
“Dovrei sentirmi appagata, piena. Eppure. Eppure quella gravidanza che non arriva mi toglie il sonno. Eppure, nonostante sia una convinta femminista, indipendente, avversa all’immagine della donna ‘angelo del focolare’, mi sento meno donna delle altre che riescono a rimanere incinta. Vorrei poter trovare uno spazio di confronto, di sfogo, ma il tabù è ancora fortissimo. Quando provo a parlarne con qualcuno incontro, per la maggior parte, facce imbarazzate e ripetuti ‘meno ci pensi e meglio è”.

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