Depressione post-partum, perché a volte dura anni e cosa fare

Che gioia. Il bimbo emette i primi vagiti, si fa sentire per casa, va nutrito. Eppure per la neo-mamma, in alcuni casi, tutto questo diventa un momento complesso da affrontare sul fronte psicologico.
A porre l’attenzione sulla possibilità che questa forma di “Baby Blues” possa permanere a lungo è una ricerca dell’NIH (National Institutes of Health), condotta su 5000 donne che avevano partorito pubblicata, non a caso, sulla rivista scientifica Pediatrics.
Stando ai risultati di questa osservazione mediamente quasi il 25 per cento di chi ha concluso la gravidanza ha riportato sintomi significativi di depressione dopo aver partorito, ma con una curiosità. A volte i problemi si sono manifestati anche nei tre anni successivi al termine della gravidanza, quindi non a breve distanza del parto.
Questo tipo di analisi mette in guardia, oltre ai neo-genitori e ai familiari, anche i pediatri, che diventano veri e propri “osservatori” non solo della crescita e del benessere del bambino ma anche della neo-mamma.

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