IL RACCONTO DELLA MATERNITÀ

Come state vivendo/avete vissuto l’esperienza della maternità? Conciliare il vostro progetto di famiglia e il lavoro è stato possibile? Come vi siete organizzate per portare avanti la vita quotidiana, quali sostegni avete trovato? E i papà che ruolo giocano nella sfida della genitorialità? A tutte queste domande abbiamo cercato di rispondere nell’inchiesta maternità pubblicata su iO Donna grazie anche alle tantissime lettere che ci avete inviato e che in questo speciale Il racconto della maternità pubblichiamo tutte firmandole con una sigla.

Dopo aver perso un bambino

Due mesi fa, ho avuto un aborto spontaneo. Ho provato un dolore che faccio fatica a descrivere. Ho sentito una piccola vita, che avvertivo prendere forma dentro di me, scivolare via. Fin dai primi segnali, mi è stato chiaro quello che mi stava succedendo. Sono stata a casa due giorni ad aspettare che quelle fitte lancinanti si placassero e che il mio corpo “espellesse” quello che un giorno sarebbe stato mio figlio.
Ho trascorso questi mesi vivendo una sofferenza profonda, che mi costava una grande fatica per portare a termine ogni piccolo gesto quotidiano. Ho la fortuna di avere accanto un uomo meraviglioso, che ha condiviso con me ogni briciola di questa sofferenza, ma mi sono sentita sola come donna. Sola, perché si parla pochissimo di aborto spontaneo, nonostante colpisca il 20-30% delle donne. Leggendo queste parole, spero che le donne che hanno vissuto la mia esperienza si sentano meno sole. A tutte loro vorrei dire che ho capito due cose importanti: che non saremo sole finché ci sosterremo l’un l’altra e che, con la nostra determinazione, possiamo ripartire da “ciò che resta”, per trasformarlo in qualcosa di meraviglioso.
I. C.

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