Gravidanza ed epilessia, tutto quello che bisogna sapere

Non ci sono dubbi. Per le donne che soffrono di epilessia avere un bambino può risultare più complesso. Ma grazie ai progressi della scienza oggi nella grande maggioranza dei casi non si riscontrano problemi e ben oltre il 90 per cento delle donne con epilessia ha una gravidanza dagli esiti positivi.

Come se non bastasse, la gravidanza solo raramente influisce negativamente sulla frequenza delle crisi, anzi il 20-30 per cento delle donne con epilessia avrà un miglioramento della frequenza durante la gestazione. Inoltre, la probabilità che i figli di genitori con epilessia ereditino la patologia è molto bassa, appena al di sopra della media, circa il 4-6 per cento in più rispetto alla popolazione generale.

“Se l’epilessia– spiega Barbara Mostacci, responsabile Commissione Epilessia e Genere della Lega Italiana Contro l’Epilessia- LICE – è una condizione che presenta ancora molti problemi dal punto di vista diagnostico e sociale, quando si tratta di donne che vogliono diventare mamme, le difficoltà aumentano. Un rischio lievemente aumentato di complicazioni e malformazioni, unitamente a stigma sociale e fattori psicologici hanno a lungo impedito alle donne con epilessia la possibilità di diventare mamma. Ma l’epilessia non è un motivo per rinunciare alla gravidanza, che anzi può essere portata a felice compimento facendo attenzione a prendere alcune precauzioni”.

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