Centro di procreazione medicalmente assistita dell’AUSL di Modena, la risposta d’eccellenza alla sterilità di coppia

Una struttura di riferimento per tante donne che ambiscono a esaudire il loro desiderio di maternità. Nei quasi 20 anni di attività, il Centro di procreazione medicalmente assistita (PMA) dell’Azienda USL di Modena, istituito nel 2002 all’interno dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, ha progressivamente acquisito un ruolo sempre più importante, diventando un punto di riferimento per le coppie con problemi di fertilità della provincia di Modena e non solo.

Nella struttura di I livello, che afferisce all’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia diretta dalla dottoressa Giulia Pellizzari, le coppie vengono inserite in un percorso che prevede un approccio personalizzato e multidisciplinare con la presa in carico globale.

L’iter prevede un primo colloquio con il medico, la programmazione di esami laboratoristici e strumentali eseguibili all’interno del centro e la successiva valutazione di idoneità della coppia al percorso terapeutico di I livello. Quando i criteri sono soddisfatti si procede con la terapia di stimolazione ovarica, la capacitazione del liquido seminale e la successiva inseminazione intrauterina, in varie combinazioni a seconda delle esigenze della coppia.

Un lavoro di rete, che coinvolge anche i consultori del territorio e il Policlinico, centro PMA di II e III livello, sfociato nella recente definizione di un protocollo provinciale di gestione della coppia infertile.

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