Dall’embrione avatar nuove molecole della fertilità

Utili per la contraccezione e la fecondazione in vitro

Hanno debuttato nei laboratori di biologia soltanto da pochi mesi, eppure gli ‘avatar’ degli embrioni umani stanno già dando i primi frutti nella ricerca scientifica.

Ottenuti a partire da cellule staminali adulte, e quindi scevri da implicazioni etiche, possono ricapitolare sotto gli occhi dei ricercatori tutti quei processi di sviluppo dell’embrione che altrimenti sarebbero impossibili da studiare nel grembo materno. Cruciali per accelerare i progressi nella medicina della riproduzione, hanno già permesso di individuare due nuovi ‘interruttori’ molecolari della fertilità, che potranno aumentare l’efficienza della fecondazione artificiale e portare allo sviluppo di contraccettivi di nuova generazione, più sicuri e facili da usare. Il risultato è pubblicato su Nature dall’Istituto di biotecnologia molecolare dell’Accademia austriaca delle scienze (IMBA).

“Il nostro obiettivo – spiega il coordinatore dello studio, Nicolas Rivron – è dare più potere alle donne, permettendo loro di controllare meglio la fertilità, sia che vogliano prevenire la gravidanza sia che vogliano aumentare le possibilità di avere un figlio. Vogliamo rendere la pianificazione familiare più semplice, conveniente e adatta alle sfide della società moderna”.

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