Rapporto Cedap. Continua inesorabile il calo delle nascite. Nel 2020 nati oltre 17 mila bambini in meno. Sempre troppo alta la percentuale dei cesarei

Pubblicato dal Ministero della Salute il rapporto annuale sull’evento nascita. L’ 88,2% dei parti è avvenuto negli Istituti di cura pubblici ed equiparati e circa il 21% dei parti è relativo a madri di cittadinanza non italiana, l’età media della madre è di 33 anni per le italiane mentre scende a 30,8 anni per le cittadine straniere. Nati con le tecniche da Pma 12.863 bambini. Il 31,12% dei parti è avvenuto con taglio cesareo.

Prosegue anche nel 2020 il calo delle nascite in Italia. Lo certifica il nuovo rapporto Cedap del Ministero della Salute. L’anno scorso sono nati 404.260 bambini rispetto ai 421.913 del 2019 e per esempio ai 554.438 del 2010.

L’ 88,2% dei parti è avvenuto negli Istituti di cura pubblici ed equiparati, circa il 21% dei parti è relativo a madri di cittadinanza non italiana, l’età media della madre è di 33 anni per le italiane mentre scende a 30,8 anni per le cittadine straniere.

“Nel corso del 2020 – spiega il Ministero della Salute – prosegue il calo delle nascite, in tutte le aree del Paese. Il fenomeno è in larga misura l’effetto della modificazione della struttura per età della popolazione femminile ed in parte dipende dalla diminuzione della propensione ad avere figli. Le cittadine straniere hanno finora compensato questo squilibrio strutturale; negli ultimi anni si nota, tuttavia, una diminuzione della fecondità delle donne straniere. Il tasso di natalità varia da 5,1 nati per mille donne in età fertile in Sardegna a 9,6 nella Provincia Autonoma di Bolzano rispetto ad una media nazionale del 6,8”.

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