Fecondazione assistita per contrastare le malattie genetiche

Nato in Grecia con la procreazione assistita un neonato concepito utilizzando ovociti della mamma e di una donatrice, e spermatozoi del papà. La tecnica si usa per superare le malattie mitocondriali.

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Il desiderio e la paura della maternità

“Essere madri non è un destino.” Sheila Heti riflette su cosa passi nella testa delle donne. E anche nella sua.

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Eterologa, dopo 5 anni 3000 coppie all’estero ogni anno

Circa 20 mila effettuate fino ad ora in Italia ma a rischio stop

 A cinque anni dalla sentenza che ha introdotto la fecondazione eterologa in Italia, circa 20mila coppie, nel nostro Paese, hanno avuto un figlio grazie a ovuli o spermatozoi donati. Ma il ‘turismo procreativo’ non si è interrotto e potrebbe tornare ad aumentare nei prossimi mesi.
    “Dal prossimo 29 aprile è a rischio l’attività di importazione di gameti in molti Centri di Procreazione Medicalmente Assistita, che praticano eterologa in Italia”, denuncia Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni e avvocato di tante coppie che si sono rivolte ai tribunali contro la legge 40 sulla fecondazione assistita.
    Di pari passo con la diminuzione della fertilità, aumenta in Italia il ricorso alla procreazione assistita. In particolare, dopo la sentenza della Consulta del 9 aprile 2014, che ha abolito il divieto di eterologa, vi è stato un forte aumento delle tecniche che prevedono la donazione di gameti.

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Non c’è alcuna relazione tra il fatto di non avere figli e l’incidenza del cancro al seno

Interviene per fare chiarezza Matteo Lambertini, oncologo presso l’Ospedale San Martino Genova e professore aggiunto all’Università di Genova, selezionato a giugno 2018 per la seconda volta tra i migliori giovani ricercatori oncologici del mondo a Chicago.

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Parto ‘naturale’ solo per 7.300 donne l’anno in Italia

Un parto senza farmaci o interventi medici e con rapporto uno a uno tra la donna che partorisce e l’ostetrica. Ma, non per questo, meno sicuro.

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Carmela diventa mamma dopo 7 interruzioni di gravidanza

Carmela non ci sperava più. E invece dopo sette interruzioni di gravidanza e cinque anni di calvario è riuscita a coronare il suo sogno: diventare mamma di Cecilia, una splendida bimba di 2 chili e 100.

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La storia di Tammy Lewis: nata prematura, ora lavora nel reparto che l’ha salvata

Quando è nata, tre mesi e mezzo prima della data prevista, pesava appena 567 grammi. Entrava per intero nella mano del suo papà.

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In Italia un bambino su trenta nasce con la procreazione assistita

In Italia un bambino su trenta nasce con la procreazione medicalmente assistita (Pma): l’età sempre più alta degli aspiranti genitori fa si che le coppie debbano ricorrervi nel 12-14% dei casi.

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Fecondazione assistita: meno rischi se la terapia ormonale è su misura

Finalmente anche in Italia è disponibile un nuovo farmaco in grado di stimolare la produzione di ovociti solo nella misura necessaria. Una terapia ormonale ad hoc, insomma, che abbassa i rischi di iperstimolazione ovarica e della sindrome ad essa collegata.

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Pma, la psicologa: “Importante personalizzare comunicazione”

“In un ambito così delicato come quello della procreazione medico assistita (Pma), l’aspetto della personalizzazione delle cure deve essere completato personalizzando anche la comunicazione, e in questo i medici devono fare uno sforzo insieme a noi”. Così Elena Vegni, psicologa clinica all’Università degli studi di Milano, commenta il primo studio sugli aspetti psico-emotivi durante i colloqui nei percorsi di Pma, realizzato da un’equipe da lei guidata.

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