Ecco «Miracle baby», il piccolo Benjamin nato da utero trapiantato

La Bbc lo ha battezzato «Miracle baby». Si chiama Benjamin ed è il secondo bambino nato negli Stati Uniti da un utero trapiantato da donatrice deceduta. La madre, Jennifer Gobrecht sapeva già da adolescente che non avrebbe potuto diventare madre. All’età di 17 anni le era stato comunicato che era nata senza utero, non aveva mai avuto il ciclo mestruale. Per lei una gravidanza sarebbe stata impossibile, invece nel novembre scorso è arrivato Benjamin. La donna, 33 anni, ha partorito con parto cesareo al Penn Medicine di Philadelphia dove ha preso parte a uno specifico progetto sull’infertilità.

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Fecondazione assistita, donare ovuli oggi è possibile ma in Italia (quasi) nessuno lo fa

Si può fare, è del tutto legale, non è più una procedura complicata o «pesante». Ma nessuna lo sa. Così la donazione degli ovociti in Italia resta al palo: mentre l’ultimo Rapporto sulla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) del Ministero della Salute conferma il boom di procedure eterologhe, in cui cioè si ricorre a sperma o ovuli di un donatore o donatrice esterni alla coppia, i dati presentati durante il 9.Baby Symposium 2019 sottolineano che quando servono gli ovociti tocca quasi sempre rivolgersi all’estero, perché nel nostro Paese le donazioni scarseggiano.

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Emilia-Romagna prima regione in Italia a rendere gratuito per tutte le donne il test sul dna fetale

Prima una fase pilota di 9 mesi nella provincia di Bologna, poi verrà esteso in tutta la regione il Nipt test, un test prenatale di screening non invasivo: si esegue tramite un semplice prelievo di sangue alla donna e permette di valutare il rischio di sindrome di Down (trisomia 21), e le trisomie 13 e 18 nel feto che porta in grembo. Il test si basa infatti sull’analisi del dna fetale presente nel plasma materno. L’obiettivo è quello di ridurre sempre di più il ricorso ad amniocentesi e villocentesi, che presentano una seppur bassa percentuale di rischio di aborto e per questo possono generare, comprensibilmente, molta preoccupazione nella donna.

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Amy Schumer sceglie la fecondazione in vitro per una seconda gravidanza

Amy Schumer contro ogni tabù. La comica e attrice americana ha raccontato sul suo profilo Instagram di aver scelto la fecondazione in vitro per dare un fratello al primogenito nato lo scorso maggio. Descrivendo le sue emozioni e il suo malessere e chiedendo consigli ai follower su una pratica medica che divide ancora l’opinione pubblica. Ma che viene scelta sempre più spesso da coppie del mondo dello spettacolo e non solo.

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Infertilità, all’Evangelico 1200 casi di procreazione assistita

Ospedale è centro d’eccellenza. Risultati oltre media nazionale


La Liguria è il fanalino di coda della natalità in Italia. La cura dell’infertilità di coppia è uno strumento di lotta non secondario alla denatalità, sia mediante le cure tradizionali sia con le tecniche di Procreazione medicalmente assistita (PMA). Dagli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità ormai più del 2% dei bimbi italiani nasce da una tecnica di PMA. Il centro di Medicina della Riproduzione dell’ospedale Evangelico rappresenta una eccellenza nella cura dell’infertilità. Nel biennio 2018/19 sono state effettuate oltre 10.000 prestazioni ambulatoriali e sono stati iniziati 1.196 cicli di trattamento di PMA. È inoltre garantito il sostegno psicologico delle coppie in terapia.

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Diventa mamma dopo tumore alla vescica, a Roma il terzo caso al mondo

Poco dopo le 10 del 23 dicembre è nato, con taglio cesareo, il piccolo Adriano, presso la Clinica ostetrica e ginecologica del Policlinico Umberto I di Roma. Ma non è stato il solito intervento di routine, perché la mamma – spiegano dall’ospedale – nel 2015 era stata sottoposta dal professor Michele Gallucci all’asportazione radicale della vescica, a causa di un tumore invasivo, con il confezionamento di una neovescica.

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Gravidanza nel terzo millennio, ecco come è cambiata

9 piccole o grandi rivoluzioni recenti nel modo di affrontare gravidanza, parto ed eventuali malattie collegate. Dalla diagnosi prenatale alle grandi innovazioni in chirurgia, dalle nuove raccomandazioni sulle vaccinazioni alla questione sociale e culturale della violenza ostetrica e altro ancora: i primi vent’anni del nuovo millennio hanno cambiato molti aspetti della gravidanza e del parto. Ecco alcuni tra gli avanzamenti più significativi di questo periodo.

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Fecondazione eterologa, a Niguarda si parte a gennaio: 203 coppie già selezionate

Da gennaio saranno effettuate le prime fecondazioni eterologhe in Lombardia sulle 203 coppie già selezionate. La banca di crioconservazione realizzata all’ospedale Niguarda è pronta e da oggi ospita i gameti che saranno utilizzati. “Con l’arrivo di questi primi gameti – ha sottolineato Maurizio Bini, direttore del Centro di Diagnosi e Terapia della sterilità di Niguarda – a gennaio saremo pronti per effettuare le prime procedure di fecondazione eterologa alle coppie in lista di attesa”.

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Il futuro della procreazione assistita: intelligenza artificiale e staminali per curare l’infertilità

L’idea che l’intelligenza artificiale, un giorno, non troppo lontano, possa arrivare a selezionare gli embrioni più adatti per la procreazione medicalmente assistita non è un’ipotesi eccentrica che sa di film di fantascienza. È il futuro. Lo ha spiegato, al convegno New insights into Pma: in the Ivf laboratory and surroudings, a Roma, Giovanni Coticchio, responsabile scientifico del Preceptorship Merck. 

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Scoperta la causa dell’infertilità maschile inspiegabile

Svelato il meccanismo molecolare che si cela dietro ai casi di infertilità maschile considerati finora inspiegabili: il problema è nel Dna degli spermatozoi, che resta erroneamente impigliato nelle proteine (chiamate istoni) attorno alle quali si avvolge per compattarsi nel nucleo delle cellule. Il difetto, che potrebbe essere trasmesso ai figli, è stato riprodotto per la prima volta nei topi di laboratorio e potrà aiutare la ricerca di nuove cure contro la sterilità, come indica lo studio pubblicato sulla rivista Developmental Cell dai ricercatori dell’Università della Pennsylvania.

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