15 anni di legge 40: abbiamo bisogno di nuove norme sulla fecondazione assistita

In questi 15 anni tante cose sono cambiate: la norma è stata smantellata quasi del tutto, ma è necessaria una sua profonda riscrittura per adeguarla alla realtà dei fatti.

Diventare mamma se hai lupus o artrite reumatoide

Oggi anche le donne con il lupus, l’artrite reumatoide o altre malattie reumatiche possono diventare mamme. Bisogna però programmare il concepimento con largo anticipo, sospendendo alcune cure o facendone altre. Avere un figlio è l’esperienza più naturale che ci sia. Ma per molte donne rischia di restare un sogno da archiviare in un cassetto.

L’avvocatessa e il parto impossibile: mamma a 43 anni dopo tre tumori

Quando all’età di 43 anni ha scoperto di aspettare un bambino, nessun ginecologo ha voluto assumersi la responsabilità di seguirla: dopo aver già subito tre interventi di asportazione di miomi ed essersi sottoposta alla ricostruzione dell’utero, affetta da placenta accreta – una patologia che può mettere a rischio la vita della partoriente – da trombofilia dovuta ad un’alterazione della coagulazione del sangue e da sindrome di gitelman, che comporta una grave perdita di magnesio e di potassio, la sua gravidanza sembrava spacciata poiché l’utero rischiava di rompersi in qualsiasi momento.

Mese della consapevolezza dell’endometriosi

Nel mondo una donna su dieci soffre di endometriosi, la malattia causata dalla crescita del tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina. Una malattia dolorosa, che può colpire già dalla prima mestruazione ed è considerata una delle possibili cause dell’infertilità. Alla conoscenza di questo complesso disturbo femminile è dedicato marzo, “mese della consapevolezza dell’endometriosi”, che culminerà con la quinta marcia contro l’endometriosi, in programma il 30 marzo a Roma e in contemporanea in 55 capitali del mondo.

Diventare madri a 50 anni

Cresce l’età media della prima gravidanza e, grazie ai progressi delle scienza, aumentano le donne che desiderano diventare madri anche a 50 anni. La scienza le aiuta, ma non mancano i rischi, come ci spiega un ginecologo di grande fama. L’ultima in ordine di tempo è stata Brigitte Nielsen, diventata nuovamente mamma (per la quinta volta) della piccola Frida a due settimane dal 55esimo compleanno. Prima di lei Heather Parisi, che a 50 anni ha dato alla luce due gemelli, Janet Jackson, che ha avuto il primo figlio, Eissa, a 50 primavere e Gianna Nannini, che ha accolto l’arrivo di Penelope da 54enne. Di recente, però, il fenomeno delle madri over 50 sta aumentando. L’età media della prima gravidanza continua ad alzarsi. I dati Istat (2017) dicono che in Italia l’età media delle madri è di 31,7 anni, quella dei padri di 35,3 e il nostro è il Paese dove la natalità è più tardiva, con una crescita delle mamme over 40.

Sessualità e fertilità, i dati del Ministero

Il lavoro, voluto dal ministero della Salute e coordinato dell’Iss svela anche che l’80 per cento dei giovani cerca informazioni online. E in molti, anche tra adulti, non sanno che la fertilità maschile è a tempo Sicuri di sapere proprio tutto sulla fertilità? Non è stata sicuramente questa la domanda di partenza. Ma potrebbe essere quella che chiude un meticoloso studio nazionale sul tema promosso dal ministero della Salute e coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss). Oltre due anni di lavoro – l’indagine è durata da aprile 2016 a ottobre 2018  – e più di 40mila interviste suddivise per fasce di età: ragazzi delle scuole superiori, universitari, adulti (tutti in età rigorosamente presumibilmente fertile) e professionisti della sanità. Sorprese? Più d’una. Nove persone su dieci, ad esempio, sanno poco di fertilità maschile. Ma analizzando nel dettaglio i risultati si scopre qualcosa in più sull’argomento. Il campione di 21.217 persone di età 18-49 anni rivela, ad esempio, che solo il 5% è consapevole consapevole che le possibilità biologiche per una donna di avere figli iniziano a ridursi già dopo i 30 anni; mentre per il 27% accade intorno ai 40-44 anni. La consapevolezza che l’età giochi un ruolo importante anche per […]

Chiara e la spondilite, incontro alla gravidanza col sorriso

Incontro alla gravidanza con un sorriso e la voglia di avere un bambino. Come una qualsiasi coppia. E’ così che Chiara Masin, 29 anni, e suo marito hanno deciso di affrontare il periodo della gestazione che stanno attualmente vivendo e la nascita, a maggio, del piccolo Gabriele che è già amatissimo. Non è stato facile, però, arrivare alla decisione di provare ad avere un figlio, sebbene il desiderio ci fosse: a Chiara è stata infatti diagnosticata a fine del 2014 la spondilite anchilosante, una malattia reumatica che colpisce secondo le stime 600mila italiani, e ha voluto aspettare di stare bene per iniziare il percorso che l’ha portata alla gravidanza in appena pochi mesi, di concerto con i medici da cui è in cura. Non riusciva a camminare più, aveva dolori molto forti, il marito doveva darle una mano a vestirsi al mattino, insegnava aquagym e ha perso il lavoro. Con un farmaco biologico tra i più utilizzati il suo corpo per fortuna ha reagito bene e ha ricominciato a lavorare e fare sport. Dall’inizio della gravidanza, perché da subito c’erano i presupposti, ha sospeso anche il farmaco, sempre sotto strettissimo controllo medico. Continua a leggere

Senza figli: a Roma biologi e andrologi si alleano contro l’infertilità

Il fenomeno del calo delle nascite rende ormai infatti necessario una collaborazione tra le due aree della medicina, con la clinica Sanatrix di Roma scelta da Alessandro Palmieri, presidente della Società Italiana di Andrologia (Sia), er il suo CO.S.A. il Corso in Seminologia per Andrologi. Due giorni di aula tra teoria, esercitazioni pratiche e discussioni che faranno dialogare biologi e andrologi. “Il Lazio è una delle Regioni che più ha sofferto del calo di natalità: dal 2015 i nuovi nati sono passati da 48mila a 46.970 del 2016 (-2,3%) a 44.573 (- 4,9%) del 2017. È stato cosi’ raggiunto il minimo storico dall’Unità di Italia: l’8 per mille, che colloca il Lazio al sesto posto su 20 regioni”, precisa il presidente della Sia.

Aborto spontaneo: dare voce al proprio dolore

Secondo le statistiche fino a una gravidanza su quattro si interrompe spontaneamente: ma il silenzio non è la strada per superare il trauma “Non c’è battito. L’attesa si è interrotta”. Poche parole che segnano la fine di un sogno, il più bello, quello di diventare madre. Poche parole che, giunte all’improvviso in occasione di un controllo di routine o arrivate a confermare qualche sintomo sospetto, suonano come una condanna. La gravidanza si è interrotta, non avrai questo bambino, non potrai stringerlo tra le braccia, nutrirlo con il tuo latte, accudirlo. Non è un argomento di cui si parla volentieri, questo. Eppure, sono tante le donne che hanno vissuto l’esperienza della perdita di un bimbo prima della nascita. Secondo le statistiche, il 15-25% delle gravidanze si interrompe spontaneamente nel primo trimestre. Ma il dolore di un aborto spontaneo è un dolore che la società tende a minimizzare, ignorare, banalizzare. Chi ha vissuto questa esperienza lo può dire. Le frasi, che io un po’ polemicamente chiamo di “non consolazione”, sono sempre le solite: «Per fortuna eri incinta solo di tre mesi», «Vedrai che ne avrai altri» o «Be’, hai già un bimbo», «Sono cose che capitano». Tutte frasi pronunciate con le migliori intenzioni, per carità. […]

Campania, fecondazione assistita: via libera per l’accesso alle tecniche

Da oggi le coppie campane con difficoltà ad avere figli non saranno più costrette ad andare in altre regioni di Italia o all’estero. Grazie al decreto commissariale sulla procreazione medicalmente assistita, illustrato stamattina dal presidente della Regione Vincenzo De Luca, il servizio sanitario pubblico campano darà la possibilità di accedere attraverso un ticket alla fecondazione assistita, con strumenti per la diagnosi preimpianto e la creazione di un programma di crioconservazione dei gameti per pazienti affetti da malattie tumorali o degenerative, ma anche per lavoratori esposti a rischio patologia. Continua a leggere