Pma, figli in arrivo se l’embrione supera la prova della moviola

Una possibilità in più per fare figli quando si cercano e si fanno desiderare viene dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La nuova frontiera per studiare gli embrioni creati in vitro nei laboratori di procreazione medicalmente assistita (Pma) è stata delineata da uno studio presentato al congresso della Società europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre) a Milano. Le parole chiave sono incubatori, video time-lapse, software dedicato. Tradotto, le nuove tecnologie consentono di monitorare passo dopo passo lo sviluppo del prodotto del concepimento, e questo studio alla moviola è alla base del successo della gestazione. Impianto in utero “Anche gli embrioni più lenti nel loro sviluppo, che raggiungono lo stadio di blastocisti in settima giornata di coltura in vitro preservano, una volta congelati, buone chance di risultare in una gravidanza a termine”, ha scritto Danilo Cimadomo, responsabile ricerca e sviluppo di GeneraLife. Questa scoperta ha un valore importante soprattutto in contesti normativi come quello italiano (dove la legge obbliga a utilizzare tutti gli embrioni evolutivi) e in pazienti di età materna avanzata, che devono ottimizzare le loro chance di gravidanza. Ma è un elemento rilevante anche in Spagna o negli Stati Uniti, dove viene eseguita una selezione rigida degli embrioni, perché restituisce valore a quelli che altrimenti verrebbero scartati. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale in questo contesto aiuta […]

Intelligenza artificiale per studiare l’embrione. “Previsioni accurate al 90%”

Fecondazione assistita: nuova strategia per l’analisi genetica pre-impianto presentata al Congresso della Società europea di riproduzione umana ed embriologia a Milano Esplorare l’embrione umano con l’intelligenza artificiale. Obiettivo: valutarne al meglio le caratteristiche prima dell’impianto. Un team di esperti ha combinato insieme 5 moduli di analisi delle immagini utilizzando appunto la visione artificiale e, secondo uno studio presentato a Milano durante il 38esimo meeting annuale della Società europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre), ha ottenuto un’accuratezza del 90% nella previsione di embrioni cromosomicamente normali. La metodica è stata messa a punto da Ivi, realtà internazionale specializzata in riproduzione assistita. E sono 2.500 gli embrioni analizzati. Secondo i risultati illustrati nel capoluogo lombardo, la percentuale di accuratezza è “vicina a quella ottenuta dallo studio convenzionale sull’embrione”, ma la tecnica è “meno invasiva”. Continua a leggere l’articolo

Infertilità maschile: cosa c’è da sapere

I figli che tanto desideriamo non arrivano e come coppia di aspiranti genitori ci poniamo subito una raffica di domande sulla fertilità. Cosa facciamo di sbagliato ? Cosa abbiamo che non va ? Un peso che spesso ricade solo sulla donna e meno sull’uomo, anche se si tratta del 50% dei casi di infertilità. L’infertilità maschile è un problema a cui non si dà il giusto peso, ma è rilevante quanto l’infertilità femminile poiché causa una ridotta capacità riproduttiva da parte dell’uomo. Non sempre le cause di questa patologia sono chiare, ma in molti casi è possibile intervenire con successo e risolvere il problema. Cos’è l’infertilità maschile L’infertilità maschile è causata da una insufficiente produzione di spermatozoi o da una scarsa qualità degli spermatozoi stessi, che possono avere poca mobilità, problemi morfologici o a livello genetico. Questa patologia può avere diverse cause, sia genetiche che dovute a infezioni o comportamenti scorretti, come l’abuso di alcol, fumo o droghe. Si calcola che circa il 7% della popolazione maschile oggi sia infertile e i numeri sono in netta crescita, soprattutto fra i giovani. L’infertilità maschile può essere primaria, se l’uomo non è mai stato in grado di avere figli, o secondaria, se ha già avuto bambini prima […]

Nascite ai minimi storici. Sempre più sentito il problema dell’infertilità: ecco perché

L’Italia è un Paese di vecchi e conferma un numero di nascite ai minimi storici dall’Unità d’Italia. Un problema che ha a che fare con cambiamenti socio-economici, perlopiù la necessità di conciliare i tempi famiglia-lavoro, e che si traduce anche in un aumento dell’infertilità femminile, che acuisce il problema delle “culle vuote” e del calo demografico. “Le cause delle cosiddette ‘culle vuote’ sono molteplici. Sappiamo che una donna su due in Italia ha difficoltà a conciliare la maternità con il lavoro e questa è una delle cause per cui una donna ricerca il primo figlio ad un’età più avanzata rispetto a quanto potesse accadere 20-30 anni fa”, afferma Daniela Galliano, responsabile della clinica PMA IVI Roma, aggiungendo “proprio per questo dovremmo informare le donne sulle problematiche relative alla ricerca di un figlio in età più avanzata, parlando della correlazione dell’età con la diminuzione della fertilità e con l’aumento dell’incidenza degli aborti“. “Fare un figlio in età avanzata comporta l’infertilità, che è una delle esperienze più dolorose che una coppia deve affrontare. Per questo consigliamo di preservare la fertilità con il congelamento degli ovociti”… Continua a leggere l’articolo

Procreazione assistita, dalla ricerca gli strumenti per ottenere la gravidanza

Diagnosi genetica preimpianto, monitoraggio degli embrioni, studio dell’endometrio, stimolazione ormonale mirata, tecniche di selezione degli spermatozoi. Sono molte le soluzioni disponibili per aumentare le probabilità di gravidanza, anche con ovociti congelati o nella fecondazione eterologa A volte anche il peso può fare la differenza. Almeno quando si tratta di tecniche di riproduzione assistita, e in particolare in caso di eterologa, quando la coppia che sta cercando di avere un bambino deve ricorrere alla donazione di ovociti di un’altra donna. Solo che in questo caso, a condizionare negativamente le probabilità di ottenere una gravidanza è il peso del partner maschile (calcolato con il Body Mass Index, l’indice di massa corporea), quando si tratta di ovociti congelati. E’ quello che ha scoperto un gruppo di ricerca guidato da Ermanno Greco, professore di Ginecologia e Ostetricia all’Università UniCamillus di Roma e direttore del Centro di Medicina della riproduzione di Villa Mafalda. “Nel nostro studio appena pubblicato su Reproductive BioMedicine Online – spiega Greco – nel 49% dei cicli senza successo gli uomini erano in sovrappeso, rispetto al 39,4% nei cicli con un test beta-HCG positivo”. Il perché è presto detto: gli uomini obesi hanno una concentrazione di spermatozoi significativamente inferiore rispetto al normale. Ma il peso del partner […]

Caldo estremo e sesso: quale relazione c’è?

Non è vero che d’estate si fa più sesso, soprattutto da quando le temperature sono sempre più alte: ecco perché Più caldo fa, meno sesso si fa: diversi studi scientifici sembrano dimostrare che il legame tra la disponibilità sessuale e il clima esiste. Prendiamo l’estate: quando il termometro sale, ci si veste di meno e l’esposizione di più pelle nuda può aumentare l’eccitazione altrui. Per converso, però, quando fa molto caldo, si suda di più, e quindi più facilmente si puzza, scoraggiando così eventuali profferte amorose. Difficile quindi stabilire se a giornate d’inferno conseguano notti altrettanto roventi. CHE SESSO CHE FA. Una ricerca americana che riguarda i tassi di natalità, dimostrerebbe che caldo non è sinonimo di passione e sesso: a un periodo di grande calore, con una media giornaliera superiore ai 27 gradi, segue sempre, infatti, un crollo dei tassi di natalità negli 8-10 mesi successivi. È accaduto nel 2015 negli Stati Uniti, quando le ondate di calore hanno portato a uno slittamento del periodo in cui è più alto il concepimento dei figli, passato in quell’anno dalla primavera alla fine dell’estate. Secondo alcune ipotesi, esposte sulla rivista scientifica Demography, negli ultimi decenni l’aumento delle temperature avrebbe addirittura determinato nel mondo […]

Storie di infertilità. Perché fa bene (ed è più facile) raccontarsi sul web

«Ti ho atteso come qualcosa che pensavo mi toccasse per diritto. Pensavo che da Donna avevo il Diritto di diventare Madre. Ma non è stato così». È una storia di infertilità allo stesso tempo unica e simile a tante, raccontate sul web. Perché quando si parla di denatalità nel nostro Paese bisogna guardare in faccia (anche) ogni madre “mancata” Difficoltà economiche e senso di insicurezza. Ma anche infertilità e attesa del famoso “momento giusto” che non arriva mai. Tante e complesse sono le ragioni dell’inverno demografico che sta vivendo il nostro Paese. La questione è grave, come testimoniano i dati resi noti nel corso del forum “La Natalità è Futuro”. È record:1,24 figli per donna Per la prima volta in assoluto, nel 2021 in Italia sono nati meno di 400 mila bambini. Il nostro Paese è al di sotto del numero di figli per donna che garantirebbe l’equilibrio tra generazioni, cioè 2. Oggi siamo a 1,24 (nel 1965 eravamo a 2,67). Intanto la popolazione diminuisce e invecchia a vista d’occhio: nel 2030 saremo 1,6 milioni di abitanti in meno. Oggi i trentenni sono un terzo in meno dei cinquantenni. E a loro volta gli under 30 sono un terzo in meno dei trentenni. […]

Alimentazione e fertilità: cosa mangiare e cosa evitare

Dieta e stile di vita possono contribuire alla realizzazione del sogno di diventare genitori. Ecco qualche consiglio, per uomini e donne, per favorire il concepimento Una dieta corretta contribuisce, in linea generale, al benessere del corpo e ha anche un impatto sull’equilibrio ormonale. In particolare, quando si cerca una gravidanza è importante supportare l’ovulazione e migliorare la qualità ovarica con i cibi giusti e uno stile di vita adeguato. Alimentazione e fertilità, ma anche corretto stile di vita Il legame tra alimentazione e fertilità è stato ampiamente indagato in ambito di ricerca e numerose sono le evidenze a suo favore. Sempre più studi scientifici analizzano quali siano le strategie alimentari migliori per sostenere la salute riproduttiva, dell’uomo e della donna, e quali siano i fattori di rischio. Specifici alimenti, di buona qualità, possono incidere sulla fertilità ma è importante valutare la dieta nel suo complesso, intesa come interazione tra più nutrienti e stile di vita. È assodato che la fertilità della donna è connessa  a vari fattori. Innanzitutto sono importanti la qualità e regolarità del ciclo mestruale e l’età (la fertilità è massima tra i 20 e i 30 anni e scende significativamente dopo i 38 anni). Contano, inoltre, lo stile di vita (fumo, alcolismo, dieta, movimento, uso di droghe), la riserva […]

Mamme a 40 anni o anche di più? Oggi si può e non bisogna farsi fermare dai pregiudizi

Diventare mamma quando si è più adulte può significare un migliore sviluppo affettivo del bambino, un ambiente economicamente più stabile e, di conseguenza, maggiori possibilità di garantire una buona istruzione. Spesso si arriva al momento della gravidanza più preparate, sia a livello psicologico che fisico La chiamano gravidanza tardiva ed è un tema che oggi riguarda tantissime donne: secondo un recente report Istat sulla natalità emerge che le mamme con più di trentacinque anni sono di gran lunga più numerose rispetto alle ventenni. Ci sono tantissimi motivi per cui una donna arriva alla soglia dei quaranta anni, e oltre, senza essere ancora riuscita ad avere un figlio: instabilità economica, mancanza di una relazione sentimentale stabile ecc. Motivi che vanno compresi e rispettati. Oggi in Italia, ci sono ancora tanti pregiudizi rispetto ad argomenti così personali come la maternità dopo una certa età e temi così importanti e di cui si discute ancora poco come i diritti di genitorialità per le coppie omosessuali o l’adozione per i single. C’è ancora tanta strada da fare e noi dottori abbiamo la responsabilità di fare un lavoro di divulgazione e informazione. Dobbiamo alimentare dibattiti, essere al fianco delle pazienti e dei pazienti che cercano […]

Infertilità. Quando la cicogna non arriva, quali esami fare?

Giugno è il mese mondiale dedicato all’infertilità. Sono molte le coppie che per motivi sociali, lavorativi e familiari rimandano il momento del concepimento. Quando poi si trova il momento giusto, la cicogna magari non arriva. Dopo quanto tempo di rapporti liberi bisogna preoccuparsi? Quali sono gli esami che una coppia deve fare per comprendere il suo stato di fertilità? Quanto pesa l’età di una donna sulla sua fertilità? Quando si può essere ‘certi’ di essere sterili? L’agenzia di stampa Dire ha affrontato il complesso tema con il dottor Antonio Lanzone, ginecologo presso Irccs Gemelli. Tre gli step donna: qualità ovulazione, tube e utero. Per uomo esame sperma – Esistono giorni ‘giusti’ per avere rapporti mirati e preservare la qualità dello sperma? E se sì come individuarli?“Esistono i giorni del periodo fertile nei quali più che la capacità dello sperma, è l’accettabilità del seme nelle vie genitali femminili che è massima. Questo accade perché il muco cervicale funge da ‘rinforzatore’ della vitalità dello sperma e permette agli spermatozoi di sopravvivere più a lungo rispetto ad altri periodi. Si tratta degli stessi giorni nei quali è massima anche la fertilità della donna ossia intorno ai due giorni prima o il giorno prima […]