Il vaccino non causa disfunzione erettile. La covid, sì

Non è vero che i vaccini anti-covid provocano disfunzione erettile e infertilità maschile. Il SARS-CoV-2, invece, potrebbe. Uno degli argomenti preferiti dei no-vax riguarda i presunti effetti negativi dei vaccini anti-covid sulla salute sessuale e la fertilità maschile. La ricerca scientifica dimostra esattamente l’opposto: non c’è alcuna prova del fatto che i vaccini compromettano la funzionalità del sistema riproduttivo maschile e causino disfunzione erettile, ma potrebbe farlo la covid, se si finisse per essere contagiati.  SPERMATOZOI RIDOTTI. Gli scienziati del programma di urologia riproduttiva della Scuola di Medicina dell’Università di Miami hanno analizzato in fase di autopsia il tessuto dei testicoli di sei uomini morti di covid. Il virus era presente in uno dei campioni, mentre in altri tre sono stati trovati livelli ridotti di spermatozoi. Un’altra fase dello studio ha riguardato la biopsia dei testicoli di un uomo guarito dalla covid da tre mesi, eppure – come ha rivelato l’esame – con ancora tracce di coronavirus nell’apparato riproduttivo. PROBLEMI DI CIRCOLAZIONE. Per quanto riguarda la salute del pene, l’analisi dei tessuti di due uomini che si sono sottoposti a trapianto di pene ha mostrato che il virus era ancora presente in quelle cellule, a sette-nove mesi dalla diagnosi iniziale di covid. Entrambi avevano sviluppato una grave disfunzione erettile, probabilmente dovuta a […]

Anche per le coppie infertili risposte credibili dal sistema sanitario nazionale

Quali prospettive? ce le spiega il dr Domenico Carone, Ginecologo specializzato in Patologia della Riproduzione Umana Percorsi clinico assistenziali sul territorio, è questa la sfida importante su cui la Società Italiana della Riproduzione Umana è impegnata. Ha depositato le linee guida della diagnosi e terapia dell’infertilità di coppia e dell’endometriosi, ed ora si attende la pubblicazione per passare allo stadio fondamentale dei percorsi assistenziali. Questi ultimi devono essere organizzati – per il bene degli utenti – secondo criteri strategici che ci illustra in questa intervista il dr Domenico Carone, ginecologo specializzato in Patologia della Riproduzione Umana e responsabile della Clinica Eugin di Taranto e dell’ambulatorio di Bari. Leggi l’articolo e guarda il video

Primo trapianto di utero in Italia, un anno dopo proverà a diventare madre

La 37enne avvierà la fecondazione assistita con degli ovociti che erano stati prelevati e conservati prima dell’intervento A distanza di un anno dal suo intervento, la 30enne siciliana sottoposta al primo trapianto d’utero in Italia proverà ad avere dei figli tramite la fecondazione assistita tra settembre e ottobre. L’operazione era stata effettuata dai professori Pierfrancesco e Massimiliano Veroux, Paolo Scollo e Giuseppe Scibilia dal Policlinico di Catania in collaborazione con l’azienda ospedaliera Cannizzaro. “Utilizzeremo degli ovociti della paziente che avevamo prelevato e conservato”, ha dichiarato il professor Scollo, primario di ginecologia e ostetricia del Cannizzaro.  Rara malattia congenita – La 30enne è nata priva dell’utero a causa di una rara malattia congenita nota come Sindrome di Rokitansky. “È un trapianto anomalo rispetto a quelli tradizionali – ha sottolineato Scollo – perché non salva la vita, ma mette le donne in condizioni di poter procreare. La paziente sta bene e non si sono verificati fenomeni di rigetto. Il ciclo mestruale è regolare e l’organo risulta perfettamente funzionante”.  Continua a leggere “Primo trapianto di utero in Italia, un anno dopo proverà a divenire madre”

Giorgia Soleri, la fidanzata di Damiano dei Maneskin operata di endometriosi. Il messaggio

La partner del cantante ha postato una foto del braccialetto dell’ospedale con il suo nome, corredando lo scatto di una lunga didascalia in cui condivide la sua gioia per un momento tanto atteso. “Essere qui oggi è una vittoria… da domani, potrò provare a riprendermi una vita che mi appartiene e che per troppo tempo non ho vissuto”, queste alcune delle parole emozionate ed emozionanti che ha scelto ancora una volta di condividere. Assieme alla sua esperienza, che potrebbe aiutare molte altre donne Giorgia Soleri, la modella e influencer la cui fama è esplosa da quando è stato annunciato che è proprio lei la fidanzata di Damiano dei Maneskin, è stata operata di endometriosi. A dichiararlo è stata lei stessa, pubblicando sul suo profilo di Instagram una foto del suo polso attorno al quale è attaccato il braccialetto identificativo dell’ospedale che riporta al suo nome, corredata da una lunghissima didascalia (trovate il post completo in fondo a questo articolo).Giorgia Soleri ha voluto condividere con tutti i suoi follower un momento molto delicato e importante della sua vita, come lei stessa l’ha definito. Il suo è un messaggio molto emozionato ed emozionante che incomincia con le parole “Ho aspettato tanto questo momento”. Ha raccontato […]

Vacanze, un toccasana anche per la fertilità

In vacanza l’atmosfera rilassata e i ritmi distesi aumentano le possibilità di concepimento, inoltre la vitamina D è benefica per la fertilità Che si scelga il mare o la montagna, un periodo di vacanza è benefico per la salute dell’organismo e, di conseguenza, per la fertilità. “Se si è in cerca di una gravidanza spontanea oppure è stato già iniziato un percorso di PMA, un momento di stacco dai ritmi frenetici della routine quotidiana sarà di grande giovamento, aumentando le possibilità di concepimento. Infatti, una vacanza ha il grande vantaggio di alleviare lo stress, un nemico della fertilità per entrambi i partner.” Afferma Daniela Galliano, medico chirurgo, specializzata in Ginecologia, Ostetricia e Medicina della Riproduzione, Responsabile del Centro PMA di IVI Roma. “Nelle donne, lo stress provoca l’aumento di ormoni come il cortisolo, l’adrenalina e la noradrenalina che alterano l’assetto degli ormoni sessuali – come estrogeni, progesterone, LH, FSH, prolattina – e di quelli tiroidei, fondamentali per le funzioni legate all’ovulazione e al concepimento. Questi ormoni possono inficiare il corretto funzionamento del sistema immunitario, anch’esso essenziale per la fertilità. Inoltre, la vasocostrizione, dovuta ad una condizione di stress, impedisce il corretto afflusso di sangue alle tube, rallentando l’eventuale passaggio dell’ovocita fecondato nell’utero e […]

Infertilità, Parole Fertili è arrivato anche su Instagram

Parole Fertili è arrivato anche su Instagram! Il progetto dedicato alla libera condivisione di esperienze sulla infertilità è online dal 2016 sulla piattaforma di storytelling www.parolefertili.it. Da allora è cresciuto diventando una grande community che su Facebook raccoglie 24.000 persone intorno al tema del viaggio alla ricerca di un figlio. Le storie donate spontaneamente alla community vengono raccontate ogni giorno, oltre che su Facebook, anche su Twitter. Il progetto, che si alimenta grazie al contributo incondizionato di IBSA Farmaceutici, si è evoluto nel tempo diventando prima una mini serie video, poi un libro edito da Mondadori Electa, ed infine la pièce teatrale “Quasi Genitori”.  “Siamo felici di accompagnare una nuova fase di crescita di Parole Fertili, che rappresenta per noi un importante progetto di responsabilità sociale – spiega Patrizia Puppi, Corporate Communication & CSR Manager di IBSA Farmaceutici – Di nuova genitorialità, denatalità e di infertilità, si dovrebbe parlare ancora di più e più spesso. La piattaforma social Instagram, la seconda più utilizzata in Italia dopo Facebook con 28 milioni di utenti, espande la possibilità di comunicare questi temi a un pubblico giovane e dinamico”.   La scelta di approdare su Instagram, dove più della metà degli utenti ha meno di 35 anni e, tra di essi, il […]

Eleonora Mazzoni, ‘Le Difettose’: siamo disposte a tutto pur di diventare madri? Un viaggio al femminile contro il ‘politically correct’

La ristampa del libro a distanza di nove anni dall’uscita, segna un altro traguardo: la storia continua per la sua contemporaneità Al centro delle vicende narrate nel libro Le difettose c’è Carla: la protagonista ha quasi quarant’anni, un lavoro che l’appassiona e un marito che la ama. All’apparenza sembra la vita perfetta. Ma nelle loro vite, manca ancora, la cosa che desiderano di più al mondo: avere un figlio. Non avviene naturalmente e quindi optano per iniziare il percorso, spesso lungo e tortuoso, della fecondazione artificiale. L’aggettivo definisce esattamente quello che il racconto vuole rendere: la linea di confine tra la speranza di diventare madre e una crisi sempre in agguato. Quel sentimento di profonda tristezza potrebbe mettere in difficoltà qualsiasi persona, e di conseguenza tutte le sue relazioni. A ciò si aggiunge la determinazione nella ricerca della fecondazione giusta per riempire quella pancia vuota. Ma sarà realmente dettata dalla volontà di diventare madre, o l’idea nel progettarlo non è altro che il riflesso di una società patriarcale e rovinosamente attaccata elle tradizioni? Con grande delicatezza e, senza essere mai scontata, Eleonora Mazzoni ne parla in questa esclusiva intervista: leggi l’intervista esclusiva su VelvetMag

‘Chi vuole un figlio si vaccini contro Covid’, appello Siru a future mamme

“Non solo non è controindicato, ma il vaccino anti Covid è fortemente raccomandato alle donne che hanno iniziato o che sono in procinto di iniziare un percorso di procreazione medicalmente assistita“. Lo ha ribadito la Società italiana di riproduzione umana (Siru), dopo che nella circolare diffusa ieri dal ministero della Salute sulle “Certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-Covid” si specifica che non ci sono controindicazioni in gravidanza o nell’allattamento. Continua a leggere… La Siru “ha più volte ribadito che l’infezione Covid-19 può essere pericolosa per le donne incinte e i bambini che portano in grembo. Stiamo seguendo attentamente l’evoluzione della letteratura scientifica e gli studi concordano nel ritenere i vaccini attualmente disponibili sono sicuri ed efficaci in gravidanza”, spiega Antonino Guglielmino, presidente della Società. “Come Siru, in base alle evidenze scientifiche, consigliamo quindi la vaccinazione anti Covid alle coppie che cercano una gravidanza, per evitare che il virus Sars-CoV-2 possa ostacolare la ricerca di un figlio”, conclude Guglielmino. Leggi anche “Covid: dall’Iss un vademecum contro le fake news sui vaccini”

Menopausa, trovati i geni che permettono di ritardarla

La fine della vita riproduttiva femminile è influenzata dal Dna: sono infatti 290 le variazioni genetiche e circa 80 i geni che modulano l’arrivo della menopausa, precoce o tardiva che sia. Ma, manipolando alcuni di questi geni, diventa possibile ritardarne l’inizio, come hanno dimostrato alcuni esperimenti in laboratorio sui topi. Il risultato ottenuto nei roditori è una prova di principio che in futuro potrebbe aiutare a sviluppare nuove terapie per l’infertilitá, come spiega lo studio pubblicato sulla rivista Nature. Alla ricerca, coordinata dall’Università britannica di Cambridge, hanno partecipato ben 180 istituzioni di tutto il mondo, tra cui anche diversi centri italiani, fra i quali l’istituto San Raffaele di Milano, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Cagliari e il Burlo Garofolo di Trieste. I ricercatori, guidati da John Perry, hanno lavorato su due fronti: uno di analisi genetica e statistica, e l’altro di laboratorio. In particolare hanno analizzato i dati genetici presenti in due banche dati di 210.323 donne di origine europea, entrate in menopausa tra i 40 e 60 anni, e di 80.000 donne di origine asiatica, per un totale di circa 13,1 milioni di varianti genetiche. Continua a leggere

Esperti medicina della riproduzione, 700mila italiane a rischio zero figli

Il lavoro stabile che non arriva, la difficile scelta del partner, uniti all’incertezza sociale di questo delicato periodo storico: sono solo alcuni dei motivi per cui in Italia le donne cercano una gravidanza sempre più tardi: “Dal 2010 a oggi l’età media al parto è salita da 31,1 a 32,7 anni ed è stato costante anche l’aumento dell’età della donna all’inizio della ricerca di un figlio. Tanto che oggi oltre 700mila donne in Italia (il 35% di quelle che hanno fra 40 e 44 anni, pari a circa 2 milioni, fonte Istat), sono a rischio di rimanere senza figli”. Lo sottolinea il presidente della Società italiana di fertilità e sterilità-Medicina della riproduzione (Sifes-Mr), Filippo Maria Ubaldi. Secondo Ubaldi, “quando la necessità è quella di cercare una gravidanza più sicura e più rapidamente, perché l’età avanza e i tentativi spontanei non raggiungono i risultati sperati, si deve riconoscere l’importante ruolo della Procreazione medicalmente assistita (Pma)“. E “dai dati dell’Istituto superiore di sanità (Iss) emerge che le tecniche di Pma hanno una percentuale di successo, nella fascia 40-44 anni, attorno al 14%. Ciò significa che potrebbero aiutare a far nascere 100mila bambini (14% di gravidanza da 734.393 donne maggiori di 40 anni)”. […]