Social Freezing, Bianca Balti e non solo: sono più numerose le donne che decidono di congelare gli ovuli

La maggior parte sono pazienti oncologiche che prima di sottoporsi a terapie dannose per la fertilità, scelgono la crioconservazione ovocitaria per preservare la possibilità di diventare mamme quando staranno meglio. Ma non solo. In Italia sempre più giovani donne, soprattutto dopo la pandemia, decidono di congelare i propri ovuli in attesa del momento più adatto per avere un bambino. La maggior parte sono pazienti oncologiche che prima di sottoporsi a terapie dannose per la fertilità, scelgono la crioconservazione ovocitaria per preservare la possibilità di diventare mamme quando staranno meglio. Ci sono però anche giovani donne che non hanno ancora trovato il partner giusto oppure hanno, per il momento, altre priorità, ma non vogliono per questo precludersi la maternità. In questo caso parliamo di social freezing. Anche la top model Bianca Balti ha dichiarato di aver congelato i suoi ovociti in modo da poterli utilizzare in futuro quando e se deciderà di avere un altro figlio (è già madre di due bambine). Eppure nel nostro Paese il social freezing è molto meno diffuso che altrove, probabilmente per scarsa conoscenza del tema ma anche per un aspetto socio-economico che non va sottovalutato. Il costo del trattamento, infatti, si aggira ai 3000 euro, ai […]

Calo nascite, Sifes-Mr: fare di più per chi vuole una famiglia

Istat certifica nuovo minimo storico bebè in Italia Le nascite in Italia scendono per la prima volta sotto le 400mila, facendo segnare un nuovo minimo storico. “Il calo demografico sembra andare di pari passo con la pandemia Covid-19, facendo segnare alti e bassi in corrispondenza delle varie ondate di contagi. Quello che serve, è un piano che preveda una vasta gamma di aiuti agli aspiranti genitori e alle famiglie, sia dal punto vista sociale, economico, lavorativo, che, soprattutto, sanitario, allargando l’accesso ai servizi pubblici di medicina della riproduzione in tutto il Paese”. Lo evidenzia Filippo Maria Ubaldi, presidente della Società italiana di Fertilità e Sterilità-Medicina della riproduzione (Sifes-Mr), commentando i dati del rapporto Istat ‘Dinamica demografica 2021’.I nati della popolazione residente nel 2021 sono stati 399.431, in diminuzione dell’1,3% rispetto al 2020 e quasi del 31% a confronto col 2008, anno di massimo relativo più recente delle nascite. “I dati ci confermano anche che gli italiani fanno sempre meno figli, sempre più avanti con gli anni – sottolinea Ubaldi – e sappiamo che il problema infertilità aumenta con l’età. I centri di Procreazione medicalmente assistita in Italia hanno standard alti, ma non tutte le coppie che hanno bisogno di curare […]

Parole Fertili: raccontare il viaggio alla ricerca di un figlio

Parole Fertili è uno spazio narrativo online dedicato a chi affronta, o ha affrontato, il percorso della ricerca di un figlio che non arriva, non arrivava, facilmente. È uno spazio unico e importante, nato per dare finalmente modo di esprimere tutte le emozioni, i timori, i dubbi e le ansie di un percorso che per molti non è affatto semplice. L’ideazione di questo spazio nasce dalla constatazione che la difficoltà, o l’impossibilità, di generare è considerata ancora, tutt’oggi, un grande tabù. Le storie di Parole Fertili raccontano tante sfaccettature dell’infertilità, non solo del vissuto della procreazione medicalmente assistita. Divengono uno straordinario punto di osservazione sulle trasformazioni e le contraddizioni che caratterizzano il desiderio di un figlio oggi, ma anche su come la comunicazione sociale sia inficiata da stereotipi negativi, da allarmismi ingiustificati in cui i figli sono percepiti come un ostacolo e vengono raccontati come un problema da risolvere. I figli non solo non pregiudicano il futuro, ma possono essere una risorsa di crescita e cambiamento, tanto individuale quanto collettiva. L’accento della comunicazione, quindi, dovrebbe essere sul valore dei figli e non sulla colpevolizzazione legata all’orologio biologico o al deserto demografico. Ascolta il podcast di Cristina Cenci, antropologa partner di Eikon Strategic Consulting e ideatrice […]

Parità di genere, Farmindustria: il calo di natalità si combatte con lavoro femminile e welfare

Dal convegno “Le imprese del farmaco per la natalità, welfare e cure” una riflessione sul lavoro delle donne nel settore farmaceutico e sulle politiche aziendali a favore delle famiglie Il declino demografico del nostro Paese è sempre più un problema sociale ed economico. I nati in Italia nel 2021 per la prima volta sono scesi sotto la soglia dei 400mila. Il calo della natalità è soltanto la punta dell’iceberg di un fenomeno molto più complesso che coinvolge le istituzioni, le aziende e la società civile. Nella Giornata internazionale della donna, Farmindustria ha promosso insieme con la Fondazione Onda un evento su “Le imprese del farmaco per la natalità, welfare e cure”, per sottolineare l’importanza di un impegno concreto per invertire il trend demografico ribassista. Secondo le stime Istat, infatti, la popolazione residente passerà dai 59,6 milioni di abitanti nel 2020 ai 58 nel 2030, fino a 54,1 nel 2050 e ai 47,6 milioni nel 2070. Il rapporto tra giovani e anziani sarà di 1 a 3 nel 2050 mentre la popolazione in età lavorativa scenderà in 30 anni dal 63,8% al 53,3% del totale. Welfare, ricerca e giovani Il convegno, che si è svolto a Roma e al quale hanno […]

La natalità è futuro: la denatalità è anche conseguenza di una scelta culturale?

400.000 nascite in meno in Italia nel 2021, secondo i dati Istat, rispetto all’anno precedente. La denatalità è anche conseguenza di una scelta culturale? Ne parla Enrico Pozzi, professore di Psicologia sociale e CEO di Eikon Strategic Consulting nel nuovo podcast di “Natalità è Futuro“, il progetto di IBSA Farmaceutici e Fortune Italia. “I parametri economici, sociali, di welfare costituiscono solo una delle componenti di un fenomeno che presenta sfaccettature complesse e talvolta inafferrabili”. Ascolta il 7° podcast e visita il sito Natalità è Futuro Il progetto “La Natalità è Futuro” vuole aprire un momento di riflessione e confronto su un tema, sempre più cruciale per il nostro Paese, come quello della denatalità, per stimolare un dibattito costruttivo, tra i rappresentanti delle Istituzioni, del mondo aziendale, della comunità scientifica e quella accademica, per indirizzare le persone a fare una netta scelta di campo.

La fertilità mondiale si è più che dimezzata in cinquant’anni

Il countdown della conta spermatica è ormai una solida evidenza scientifica, imputabile al nostro stile di vita e che mette a rischio il futuro riproduttivo dell’umanità. Lo racconta in un libro di denuncia la scienziata ambientale pluripremiata Shanna Swan Era il 2017 quando un team di ricercatori guidato da Shanna Swan ha completato e pubblicato una revisione sistematica della letteratura scientifica che dimostrava – partendo da 185 studi condotti su un totale di 45mila uomini sani – come in soli quattro decenni i livelli spermatici maschili nei paesi occidentali fossero calati di oltre la metà, in un trend che non dava (né dà) segni di inversione di tendenza. Un risultato così immediato da comunicare, e così rilevante per la salute della nostra specie, da destare immediato scalpore, non solo presso la comunità scientifica: un uomo, oggi, ha mediamente un numero di spermatozoi dimezzato rispetto a quello di suo nonno. E analogamente sul lato femminile, una ventenne odierna è meno fertile di sua nonna quando aveva 35 anni. Se questa tendenza non verrà presto invertita o quantomeno rallentata, le conseguenze per la sopravvivenza stessa dell’umanità potrebbero essere pesanti. Uno scenario non troppo diverso da quello distopico raccontato nella serie tv The Handmaid’s Tale, in cui – e qui la fantascienza distopica si sta […]

Le donne non sono pazze e l’endometriosi è reale

La voce di una è la voce di tutte: così l’endometriosi si racconta, attraverso le voci e le azioni delle donne che vivono il dolore dentro e intorno a loro Giulia aveva dei dolori lancinanti che limitavano la sua libertà di azione e anche quella di pensiero. In quei giorni determinati giorni non riusciva neanche ad alzarsi dal letto ed era costretta a non andare a lavoro, a sospendere qualsiasi altra attività dentro e fuori casa, ma per i medici non il dolore era solo nella sua testa e come tale andavo curato a suon di psicofarmaci. Francesca ha perso tanto, troppo a causa di questa malattia. Una malattia che non è stata riconosciuta da nessuna di quelle persone che conosceva, neanche dai medici che si dovevano occupare di lei. Le dicevano che era colpa del suo status da single, che se avesse fatto figli, tutto sarebbe passato. Ma così non è stato. Lucia conosce bene i corridoi dell’ospedale della sua città, perché in quelli si è trovata a camminare più volte, non sempre con le sue gambe perché i dolori sono così forti che la costringono spesso a stare seduta su una sedia a rotelle o sdraiata su una barella mentre aspetta […]

Georgette Polizzi a un passo dal parto, la dedica alla figlia Sole è dolcissima

L’influencer e stilista Georgette Polizzi tra poche settimane darà alla luce finalmente sua figlia e, nell’attesa, ha postato su Instagram una dolce dedica per lei Georgette Polizzi è un’influencer e stilista, nota al pubblico per la sua partecipazione al reality Temptation Island. Dopo questa esperienza televisiva, Georgette ha iniziato ad avere un grande seguito suoi social dove tuttora racconta la sua vita a 360 gradi, tra gioie e dolori. Qualche anno fa, la 39enne ha scoperto di avere la sclerosi multipla, malattia che è riuscita ad affrontare con grande forza. Accanto a lei c’è sempre stato il marito Davide Tresse che l’ha supportata durante tutto il suo percorso, senza mai voltarle le spalle. Tra poco i due diventeranno genitori e non potrebbero essere più felici di così! Essere mamma è sempre stato il sogno più grande della Polizzi, che però, per realizzarlo, ha dovuto lottare con tutta se stessa. A tal proposito, qualche tempo fa, aveva raccontato: “La sclerosi multipla non impedisce di essere madre. Ciò che impedisce ad una coppia di avere un figlio è l’infertilità. In questo caso sono io, che da giovane ho subito un intervento. A 20 anni mi hanno rimosso le tube e quindi non avevo la possibilità di avere un figlio naturalmente”. Oggi però la Polizzi può affermare che i […]

Basso peso alla nascita, parto prematuro, aborti spontanei: i danni del fumo durante la gravidanza

Questi i rischi per le gestanti (e i loro nascituri) determinati dalle sigarette nel corso della gestazione. Attenzione anche al fumo passivo Se necessario, il più grande regalo che una mamma incinta possa fare al suo bambino è smettere di fumare. I pericoli associati al fumo in gravidanza sono infatti molto significativi. E comportano un incremento dei rischi per la salute del nascituro: dall’aumentata probabilità di una gravidanza extrauterina all’eventualità di parto prematuro, basso peso alla nascita e aborto spontaneo. Circostanze, queste ultime, confermate da uno studio coordinato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Rotterdam. I risultati sono stati appena pubblicati sulla rivista «Human Reproduction». Lo sviluppo embrionale condizionato dal fumo di sigaretta Gli autori hanno seguito quasi 700 donne rimaste in dolce attesa tra il 2010 e il 2018. Obiettivo: valutare l’impatto del fumo di sigaretta sullo sviluppo embrionale sia nel periodo preconcezionale (da tre mesi prima) sia nel corso della gravidanza (dieci settimane). Lo studio è stato condotto ricorrendo alle immagini ecografiche e alla realtà virtuale. Così – a partire dalla decima settimana di gravidanza – è stato possibile osservare un ritardo medio di circa un giorno nello sviluppo dei nascituri. Periodo quasi raddoppiato (1,6 giorni) nei […]

“SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO” – Alimentazione e fertilità, ecco il decalogo

Sappiamo ormai che l’alimentazione è in grado di influenzare il nostro organismo nel bene e nel male. Questo vale anche per quanto riguarda la fertilità sia femminile che maschile. Quello che decidiamo di mangiare ogni giorno (qualità, tipologia di alimenti e quantità) e il come lo mangiamo (conservazione e cottura in primis) possono influenzare il ciclo ormonale ed avere quindi un impatto sulla capacità riproduttiva. È la composizione del piatto e la varietà degli alimenti a fare la differenza. L’Università di Harvard ha stilato un vero e proprio decalogo per una corretta alimentazione pro-fertilità: Evita i grassi trans, presenti principalmente nei prodotti industriali da forno o generati in seguito da alcuni tipi di cottura (come nelle fritture o ad alte temperature) Privilegia al contrario i grassi mono- e polinsaturi che ritroviamo per esempio nell’olio extravergine di oliva e nella frutta secca che aumentano la sensibilità all’insulina e riducono l’infiammazione: entrambi fattori in grado di influenzare la fertilità. Inoltre questi si è visto essere in grado di migliorare la maturazione dell’oocita (cellula riproduttiva femminile) e il suo impianto nell’utero Inserisci almeno una volta a settimana una fonte di proteine di origine vegetale, come i legumi. In questo modo non consumerai solo proteine di origine animale che possono […]