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Endometriosi e maternità, con la pma si può diventare mamme

L’endometriosi è una patologia diffusa che colpisce le donne in età fertile e che si caratterizza per la presenza di tessuto endometriale all’esterno della cavità uterina. Non è ancora nota la causa, ma quel che è certo è che ogni mese, con l’arrivo del ciclo, la donna che ne è affetta può accusare forti dolori e vedere pregiudicate la sue normali attività. Non solo: l’endometriosi, soprattutto nei casi più severi, può generare diversi ostacoli nel percorso di concepimento ed essere causa d’infertilità. A spiegare all’agenzia di stampa Dire il corretto percorso da compiere se si desidera un bambino è Pasquale Totaro, direttore del Centro di procreazione medica assistita dell’ospedale Santa Maria (Gruppo Gvm Care & Research) di Bari.

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Elena, trent’anni e la sua lotta all’endometriosi: “Più della malattia fa male la solitudine”

Elena ha trent’anni, vive in Sicilia e sette anni fa ha scoperto di convivere con l’endometriosi. Da allora ha dovuto cambiare alimentazione, stile di vita e sogni, ma soprattutto è tornata ad amarsi anche quando un tempo si sarebbe soltanto odiata, nonostante le continue lotte con il dolore e i pregiudizi.

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Adenomiosi: quando l’endometriosi attacca i muscoli

È una malattia dell’utero difficile da diagnosticare, ma le terapie più recenti consentono di preservare la fertilità.

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Endometriosi, individuato un nuovo possibile trattamento

L’endometriosi è una malattia ginecologica benigna caratterizzata dall’accumulo anomalo di cellule endometriali all’esterno dell’utero. Colpisce 176 milioni di donne in tutto il mondo, di cui 3 milioni solo in Italia.

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Affetta da endometriosi, oggi mamma di due gemelli

Voleva essere mamma. A tutti i costi. E ci è riuscita: all’ospedale di Mondovì. Qui Viviana ha appena realizzato il sogno che, a causa di una malattia insidiosa e ancora difficile da diagnosticare come l’endometriosi, non sembrava fatto per lei.

mamma Viviana

Invece Viviana è diventata mamma due volte: di Lorenzo e Davide, due gemellini. Originaria di Sciacca, in Sicilia, lavoro e amore l’hanno portata a vivere dall’altra parte d’Italia, a Cantù. E da qui a scegliere di partorire a Mondovì, nel reparto di Ginecologia diretto da Andrea Puppo. Lui e l’equipe chirurgica di Andrea Gattolin hanno il merito di aver trasformato, in pochi anni, l’ospedale monregalese in un polo di eccellenza nella cura di una malattia che ogni anno colpisce ben tre milioni di donne. E in alcuni casi, e a seconda della gravità, toglie a molte di loro la libertà del dono più bello: regalare la vita.

Non a Viviana. Eppure per lei la strada della maternità è stata tutta in salita. Prima un calvario lungo dieci anni in giro per ospedali d’Italia per capire da dove venissero e cosa fossero quelle fitte anomale allo stomaco, profonde e da togliere il fiato, che sono il primo campanello d’allarme dell’endometriosi. Poi l’operazione per asportare un fibroma ovarico: «Lì hanno scoperto la malattia che mi tormentava, l’endometriosi appunto». Non crea solo dolore lancinante. Ma tende a ripresentarsi nonostante le operazioni. A tornare, insomma. In un calvario senza fine per molte donne.

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Mese della consapevolezza dell’endometriosi

Nel mondo una donna su dieci soffre di endometriosi, la malattia causata dalla crescita del tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina. Una malattia dolorosa, che può colpire già dalla prima mestruazione ed è considerata una delle possibili cause dell’infertilità. Alla conoscenza di questo complesso disturbo femminile è dedicato marzo, “mese della consapevolezza dell’endometriosi”, che culminerà con la quinta marcia contro l’endometriosi, in programma il 30 marzo a Roma e in contemporanea in 55 capitali del mondo.

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Endometriosi, l’infertilità potrebbe essere causata dalla carenza di una proteina

Scoperto il coinvolgimento di una particolare proteina nell’infertilità che affligge il 30-40% delle donne che soffrono di endometriosi. Questo potrebbe aiutare a sviluppare terapie e medicinali per trattare questa condizione

Perché l’endometriosi può essere causa anche di infertilità? A provare a rispondere a questa domanda è stato un team di ricercatori della Michigan State University, secondo cui le ragioni per cui alcune donne con endometriosi e infertilità potrebbero essere riconducibili alla carenza di una specifica proteina.

L’endometriosi è una malattia che in Italia colpisce quasi il 5% delle donne. Solo nel nostro paese, quindi, sono quasi 3 milioni di casi nei vari stadi clinici della condizione, che nel 30-40% dei casi può essere causa di infertilità. La patologia solitamente compare tra i 25 e i 35 anni e causa la presenza anomala di tessuto uterino (l’endometrio appunto) in altri organi, come ad esempio le ovaie, la vagina e l’intestino portando a dolore pelvico cronico durante il ciclo mestruale e i rapporti sessuali.

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Infertilità idiopatica, la risposta si trova nella genetica

La genetica può dare una risposta ai casi di infertilità idiopatica.
“L’infertilità idiopatica, ovvero quell’infertilità che apparentemente non ha cause specifiche, è una condizione che interessa circa il 10-15% delle coppie con problemi riproduttivi – spiega Marina Bellavia, specialista in Medicina della riproduzione.

È una condizione frustrante: ci si sente dire che tutto è normale, ma la gravidanza non arriva.
L’inquadramento diagnostico di queste coppie è fondamentale”. In assenza di endometriosi o di malattie specifiche come la sindrome delle ovaie policistiche o patologie uterine come i polipi endometriali o con parametri del liquido seminale che non fanno suonare campanelli di allarme, orientarsi può essere complesso.

 

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PMA: tra le cause di insuccesso le infezioni non curate

Mentre le cause genetiche e il fattore età sono abbondantemente studiati, la diagnostica microbiologica a tutt’oggi continua ad essere piuttosto trascurata.

In Italia, nel 2016, 13.582 bambini sono nati grazie alla procreazione medicalmente assistita (Pma). Rappresentano il 2.9% di tutte le nascite. Più di 77 mila coppie si sono sottoposte alla Pma. La percentuale di esiti positivi è del 7-13% per le tecniche più semplici e del 25% per quelle più complesse. Tra le cause di insuccesso, le infezioni sia maschili sia femminili, che sono in continuo aumento e la cui tempestiva diagnosi e cura consentirebbero invece un esito decisamente più positivo delle procedure di procreazione. Un’attenta e appropriata diagnosi microbiologica eseguita preventivamente nelle coppie infertili, da un lato consentirebbe ad alcune di raggiungere una fertilità naturale e dall’altro ridurrebbe in modo significativo i casi di insuccesso nelle coppie che accedono alla Pma.

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Come l’endometriosi incide sulla fertilità della donna

Edgardo Somegliana, responsabile del Centro per la Procreazione medicalmente assistita del Policlinico di Milano, ci spiega quali sono le probabilità di diventare madre per chi soffre di questa malattia.

Il dottore parla delle opzioni quali sono l’operazione e la procreazione medicalmente assistita, come la fecondazione in vitro.In particolare l’esperto illustra la tecnica della fecondazione in vitro e le relative percentuali di successo, parlando anche degli abbandoni.

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