Articoli

Fecondazione assistita per contrastare le malattie genetiche

Nato in Grecia con la procreazione assistita un neonato concepito utilizzando ovociti della mamma e di una donatrice, e spermatozoi del papà. La tecnica si usa per superare le malattie mitocondriali.

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Fecondazione assistita: meno rischi se la terapia ormonale è su misura

Finalmente anche in Italia è disponibile un nuovo farmaco in grado di stimolare la produzione di ovociti solo nella misura necessaria. Una terapia ormonale ad hoc, insomma, che abbassa i rischi di iperstimolazione ovarica e della sindrome ad essa collegata.

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15 anni di legge 40: abbiamo bisogno di nuove norme sulla fecondazione assistita

In questi 15 anni tante cose sono cambiate: la norma è stata smantellata quasi del tutto, ma è necessaria una sua profonda riscrittura per adeguarla alla realtà dei fatti.

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Campania, fecondazione assistita: via libera per l’accesso alle tecniche

Da oggi le coppie campane con difficoltà ad avere figli non saranno più costrette ad andare in altre regioni di Italia o all’estero. Grazie al decreto commissariale sulla procreazione medicalmente assistita, illustrato stamattina dal presidente della Regione Vincenzo De Luca, il servizio sanitario pubblico campano darà la possibilità di accedere attraverso un ticket alla fecondazione assistita, con strumenti per la diagnosi preimpianto e la creazione di un programma di crioconservazione dei gameti per pazienti affetti da malattie tumorali o degenerative, ma anche per lavoratori esposti a rischio patologia.

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La fecondazione assistita non aumenta i rischi per il neonato

Nascita pretermine dovuta a fattori indipendenti da intervento

La riproduzione medicalmente assistita non aumenta il rischio di parto prematuro e basso peso alla nascita. A tranquillizzare i genitori intenzionati a far ricorso alla Pma, uno studio pubblicato sulla rivista Lancet, condotto su un ampio numero di coppie di fratelli e da cui emergono risultati solo apparentemente in contrasto rispetto a indagini precedenti.

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La fecondazione assistita è ancora un tabù

Perfino una donna di potere come Michelle Obama ha impiegato 20 anni per parlarne. Perché un corpo ostile alla procreazione è considerato inaccettabile, qualcosa da nascondere e di cui vergognarsi.

Alla vigilia dell’uscita della sua autobiografia, BecomingMichelle Obama racconta in un’intervista di essere ricorsa alla fecondazione assistita per concepire le sue figlie. Sono passati vent’anni da allora. Se, come dice Michelle, “la cosa peggiore che facciamo a noi stesse come donne” è “il fatto di non condividere la verità sui nostri corpi e su come funzionano”, perché è ancora necessaria una così lunga elaborazione di questa verità prima di poterla, appunto, condividere? Evidentemente in una società evoluta e laica come quella americana è tuttora più facile confessare un impianto dentale o una protesi valvolare rispetto all’impianto di un embrione ottenuto in vitro. E da noi in Italia? Quali aspetti dell’identità di genere restano illesi in un caso e compromessi nell’altro?

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Fecondazione eterologa, cosa prevede la legge italiana sulla donazione degli ovuli e come funziona negli altri Paesi

 

La donazione è regolata da una circolare del ministero della Salute: è gratuita ed è legale dal 2014.

1) Cosa prevede la legge italiana sulla donazione di gameti da utilizzare nelle tecniche eterologhe di procreazione medicalmente assistita quando uno dei partner è infertile?
La donazione di gameti maschili e femminili (liquido seminale e ovociti) è regolata da una circolare del ministero della Salute che ha stabilito le modalità di applicazione della sentenza della Corte Costituzionale del 2014 con la quale l’eterologa è diventata legale dopo essere stata vietata dalla legge del 2004. La donazione è gratuita e non viene consentita nessuna forma di rimborso neppure in caso di donazione di ovociti che richiede un impegno da parte della donna in termini di ore e di terapie preparatorie.

2) Che cos’è l’egg sharing?
È una forma di donazione gratuita. Una donna giovane in trattamento per infertilità può scegliere di donare alcuni degli ovociti prodotti in eccesso a un’altra paziente che non ne possiede. In Italia c’è enorme difficoltà a reperire gameti rispetto all’offerta estera. Ogni anno vengono eseguiti da noi circa 6-7 mila cicli di eterologa.

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La Regione Lazio stanzia 4,3 milioni per la fecondazione assistita

I fondi ai centri pubblici saranno così ripartiti: 1,5 milioni al Pertini, 840 mila euro al San Filippo Neri, 700 mila all’Umberto I, 635 mila al Sant’Anna, 300 mila al San Camillo, 277 mila al Goretti di Latina. Aumentano le coppie con problemi di infertilità.

La Regione Lazio con un decreto del Commissario ad acta ha approvato le linee di indirizzo per l’utilizzo del Fondo per le tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma) da ripartire tra i centri pubblici per favorire l’accesso alle cure. Il Fondo è pari a circa 4,3 milioni così ripartiti: oltre 1,5 milioni per l’ospedale Pertini, 840 mila euro per il San Filippo Neri, 700 mila euro per il Policlinico Umberto I, 635 mila euro per il Sant’Anna, 300 mila euro per il San Camillo e 277 mila euro per l’ospedale Goretti di Latina.

«Negli ultimi anni il numero delle coppie con problemi di infertilità è cresciuto notevolmente – commenta l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato -. L’infertilità rappresenta una problematica di interesse sanitario e sociale. Dobbiamo assicurare alle coppie tutto il supporto, l’assistenza e i trattamenti necessari secondo le modalità più appropriate. Abbiamo dunque ritenuto necessario lo stanziamento di questo fondo per rimuovere gli ostacoli, e migliorare i tempi di assistenza facilitando così l’accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita nei centri pubblici della nostra Regione». Una quota del fondo sarà inoltre destinata per la progettazione e sviluppo di campagne informative.

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Bologna, fecondazione dal grande freddo

Primo caso in Italia di gravidanza artificiale ottenuta dopo il congelamento del tessuto ovarico di una donna malata di tumore.

È alla settima settimana di gravidanza una donna di nemmeno 30 anni che, dopo aver sconfitto un tumore, ha deciso di coronare il sogno di diventare mamma grazie alle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Prima il congelamento del tessuto ovarico, quindi la fecondazione in vitro dell’ovulo ottenuto dopo un’adeguata stimolazione ormonale per affrontare questo complesso caso di sterilità. Ed è la prima volta in Italia. «È l’inizio di una nuova gravidanza, siamo contenti», commenta Renato Seracchioli, primario del reparto di Ginecologia e Fisiopatologia della riproduzione del Sant’Orsola, «è stata fatta la prima ecografia e si vede l’embrione».

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Presentazione del libro “Parole Fertili, viaggio alla ricerca di un figlio”: sintesi video

Mercoledì 5 dicembre è stato presentato al Mondadori Megastore di Piazza Duomo a Milano il libro “Parole Fertili, viaggio alla ricerca di un figlio”, edito da Mondadori Electa con il contributo incondizionato di IBSA che donerà 3.000 copie nei centri di PMA di tutta Italia.
Ecco il video che ripercorre i momenti più significativi del “viaggio” che ha consentito di incontrarci e di presentare il nostro progetto più bello.

Un ringraziamento speciale va a Manuela, FlaSka ed Eugenio che sono intervenuti durante la presentazione condividendo le loro emozioni e le loro esperienze con i presenti, ai curatori Cristina Cenci e Francesco Dimitri, alla moderatrice della serata Barbara Racchetti, giornalista di Donna Moderna.

Grazie ancora tutti gli autori e le autrici che dal 2016 ad oggi hanno donato il loro racconto a Parole Fertili, perché ogni singola storia è riuscita a farci sentire meno soli durante il viaggio più importante.

Dedicato a chi non ha potuto esserci e a chi era lì a emozionarsi insieme a noi: ecco il video che ripercorre i momenti…

Pubblicato da ParoleFertili su Venerdì 7 dicembre 2018