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Gravidanza e rischi genetici: ecco che cosa si può sapere “prima” grazie ai nuovi esami diagnostici

Nuovi esami aiutano le coppie a ridurre l’ansia dell’attesa. Perché oggi si può valutare la possibilità di trasmettere malattie ereditarie e scegliere eventualmente la fecondazione assistita per unire i “gameti giusti”.

Nove mesi in cui ci si sente invincibili, fortissime. Aspettare un bimbo è un momento magico per qualsiasi donna, ma prima o poi tutte fanno i conti con quell’ansia sottile che all’improvviso si pianta in testa: e se non è sano? Ogni coppia vorrebbe la certezza che tutto filerà liscio: oggi grazie ai progressi della medicina sembra possibile mettere a tacere almeno un po’ di brutti pensieri, soprattutto se al benessere del figlio si comincia a pensare ancor prima di concepirlo. Nuovi esami, oggi, aiutano le coppie a ridurre l’ansia dell’attesa. Perché oggi si può valutare la possibilità di trasmettere malattie ereditarie e scegliere eventualmente la fecondazione assistita per unire i “gameti giusti”. Ecco nel dettaglio delle schede le diagnosi a disposizioni.

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La fertilità è scritta (anche) nei nostri geni

12 loci del nostro genoma sono associati all’età al primo figlio e al numero totale di figli che avremo. Siamo “programmati” dai nostri geni? No, ma conoscerli ci aiuterà a comprendere meglio fertilità e infertilità

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