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Maura Delpero: “Così nasce Maternal”

Maternal (Hogar) di Maura Delpero è in concorso al Festival di Locarno. L’Hogar, un centro religioso italo-argentino per ragazze madri, è un luogo paradossale in cui la maternità precoce di giovani madri adolescenti convive con il voto di castità delle suore che le hanno accolte, tra regole rigide e amore cristiano. Suor Paola è una giovane suora appena arrivata a Buenos Aires dall’Italia per finire il noviziato e prendere i voti perpetui. Lu e Fati, entrambe diciassettenni, sono bambine bruscamente trasformate in madri. Tre donne diverse che influenzeranno reciprocamente le proprie vite e il proprio rapporto con la maternità.

Racconta Maura Delpero: “Estate, ora della siesta. Caldo umido. Un ventilatore cigola. La porta di una stanza semiaperta. Una ragazza di diciassette anni dorme abbracciata a sua figlia. Le due sdraiate di fianco, la schiena della bambina contro il petto della mamma. Mi fermo a guardare, colpita dall’ambivalenza della visione. Quando il mio sguardo è a figura intera, è un’immagine materna: una madre abbracciata a sua figlia. Se però lo restringo a un primo piano, l’immagine è infantile: i visi che dormono sono quelli di due bambine.”

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L’intervista di Meghan Markle a Michelle Obama sulla maternità è amore puro

Quando Meghan Markle incontra Michelle Obama

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Anne Hathaway e Natalie Imbruglia annunciano le loro gravidanze

L’attrice statunitense e la cantante australiana dichiarano quasi contemporaneamente sui social di aspettare un figlio. E raccontano come le loro gravidanze siano frutto di percorsi non semplici, tra problemi di infertilità e ricorsi alla fecondazione in vitro

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Helen Gration, mamma a 51 anni

La storia di Helen Gration: “Voglio che altre donne della mia generazione e della mia età sappiano che la maternità non si esaurisce a trent’anni.”

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Dacia Maraini e il figlio che non è mai nato

“Quando ho perso mio figlio, con cui conversavo di notte sotto le coperte e a cui raccontavo del mondo aspettando che nascesse; quando a tradimento quel bambino con cui giocavo segretamente e che già tenevo in braccio prima ancora che avesse aperto gli occhi è morto, sono stata sul punto di morire anche io”. 

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La maternità ti cambia il cervello

Ciò che non tutti sanno è che quando una donna ha un figlio, quella donna è un’altra persona. 

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Alanis Morissette: «Un’altra gravidanza dopo gli aborti. Non ci speravo più»

A 45 anni, la cantante è di nuovo incinta: «Sognavo il terzo figlio, ma a causa di alcune difficoltà credevo non fosse possibile. La depressione post-partum? Ne ho sofferto. E ho aspettato troppo prima di chiedere aiuto».

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Dopo due figli nati grazie alla fecondazione assistita, è arrivata la gravidanza naturale

Questa settimana racconterò la storia di una donna che ha combattuto una battaglia importante, come quella della fecondazione assistita, affinché la sua testimonianza possa offrire coraggio a chiunque stia affrontando questo doloroso percorso. 

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Doppio intervento a Chieti per salvare mamma e bimba

Un doppio intervento ha salvato la vita a una donna alla 37esima settimana di gravidanza e alla sua bimba, grazie a una sinergia fra ginecologi e cardiochirurghi dell’ospedale SS. Annunziata di Chieti.

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Per un bimbo nato senza respiro


Le mani di Stella e del suo compagno intrecciate sotto a un cuore: il loro figlio perduto

“A un anno dalla morte di mio figlio in grembo trovo la forza di condividere la mia esperienza, non tanto per descrivere il dolore lacerante che ne deriva (sarebbe impossibile), ma per sensibilizzare la comunità medica su questo ‘silenzioso’ lutto”.

“E’ accaduto intorno al sesto mese di gravidanza. Ricordo la corsa con mio marito in ospedale, l’induzione del parto e la nascita di nostro figlio in una stanza tristemente silenziosa e buia. Un silenzio indimenticabile. C’erano due ostetriche e un paio di ginecologi e nessuno ci ha chiesto se volevamo abbracciare nostro figlio, accarezzarlo, seppellirlo. Nessuno ci ha trattati come genitori. Per tutti nostro figlio non è mai esistito, ma per noi sì”.

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