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Rimini, il neopapà vignettista regala il diario di bordo per genitori di bimbi prematuri

Urbano Marano ha disegnato pagine da riempire con le piccole conquiste quotidiane in terapia intensiva neonatale

Quando un bambino nasce prematuro, inizia una storia diversa da quella che ci si era immaginati sfiorando il pancione. Innanzitutto perché comincia inaspettatamente, e poi perché occorre rivedere tutte le proprie aspettative: “Vedere finalmente il proprio bimbo succhiare poche gocce di latte diventa un momento da festeggiare, così come l’aumento di peso di 5 o 10 grammi, il primo attacco al seno, il primo bagnetto, il passaggio dall’incubatrice al lettino”. Lo racconta Urbano Marano, vignettista riminese, che ha vissuto quest’esperienza quando la scorsa estate le sue Allegra e Bianca hanno deciso di nascere molto, molto prima del previsto: a 31 settimane di gestazione. Tanto che insieme le due bambine pesavano quanto un solo bimbo nato a termine: nemmeno 3 kg in due. E partendo da questa esperienza ha pensato di fare un dono a tutte le famiglie che si trovano nella stessa situazione: un diario, dove mettere nero su bianco tappe, speranze, emozioni.

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In Italia 32.000 neonati prematuri l’anno, ben assistiti nel 90% dei casi

In Italia 32.000 bimbi ogni anno nascono prematuri, e quindi predisposti a una serie di rischi, che possono avere conseguenze per tutta la vita, ma che sono in buona parte evitabili se i neonati sono seguiti in modo corretto dalle prime ore di vita e soprattutto dopo la dimissione attraverso un follow up sistematico. E, a farlo, sono oltre 9 su 10 delle Terapie intensiva neonatali, ma ancora pochissime seguono il bimbo fino ai 3 anni. A fare il punto è la prima indagine realizzata dalla Società Italiana di Neonatologia (Sin), in vista della Giornata Mondiale dei nati prematuri che si celebra il 17 novembre.

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Gravidanza, innovativo test del sangue misura il rischio di parto prematuro e l’età del feto

Un team di ricerca internazionale ha messo a punto un esame del sangue che, rilevando i livelli di RNA libero nel fluido, riesce a determinare con buona precisione l’età del feto e il rischio di parto prematuro. Il test, ancora in fase sperimentale, potrebbe sostituire la più costosa ecografia.

Sviluppato in laboratorio un test del sangue che permette di capire con buona precisione l’età del feto e soprattutto di determinare se c’è il rischio che il bambino possa nascere prematuramente. L’esame, che è ancora in fase altamente sperimentale, potrebbe prendere il posto della più costosa ecografia, soprattutto nei Paesi dove essa è scarsamente diffusa. Un ulteriore vantaggio risiede nel fatto che il test supera i limiti di precisione delle scansioni con gli ultrasuoni quando vengono fatte nel secondo e terzo trimestre; l’ecografia, infatti, è particolarmente utile se effettuata precocemente, ma non tutte le donne si sottopongono a questo esame, perlomeno non nei primissimi mesi di gravidanza.

Il test è stato messo a punto da un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell’Università di Stanford, in collaborazione con i colleghi dell’Università dell’Alabama, dell’Università Statale della Pennsylvania e dello Statens Serum Institute di Copenaghen (Danimarca). Gli studiosi, guidati dal professor Stephen R. Quake, docente presso il Dipartimento di Bioingegneria e Fisica applicata dell’ateneo di Stanford, hanno plasmato il test per rintracciare frammenti di RNA libero nel sangue, misurando l’attività dei geni materni, della placenta e del feto. Dalle loro concentrazioni è possibile stabilire l’età del feto e il rischio di parto prematuro. “Abbiamo scoperto che una manciata di geni è altamente predittiva di quali donne sono a rischio di parto prematuro” ha dichiarato Mads Melbye, amministratore delegato del centro danese. “Ho trascorso molto anni a lavorare sulla comprensione del parto prematuro. Questo è il primo vero progresso scientifico significativo su questo problema da molto tempo”, ha aggiunto con orgoglio il ricercatore.

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17 novembre – Giornata Mondiale della Prematurità

Il 17 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Prematurità promossa da EFCNI, European Foundation for the care of newborn infants.

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