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PMA. Apertura anche a coppie portatrici di alcune malattie genetiche trasmissibili con diagnosi preimpianto. Il Ddl M5S

Procreazione medicalmente assistita aperta anche alle coppie fertili portatrici di alcune malattie genetiche trasmissibili, con possibilità di diagnosi genetica preimpianto degli embrioni e la loro eventuale selezione. E poi, in attesa dell’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, uno stanziamento di 10,2 mln per il 2020 per le prestazioni attinenti alla Pma, possibilità di congedi, riposi e permessi per le coppie che ricorrono a tecniche di procreazione assistita, e campagne informative e programmi di prevenzione sull’infertilità maschile e femminile.

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Procreazione assistita, cosa cambia in Toscana

La Toscana modifica alcuni requisiti per l’accesso alla PMA (procreazione medicalmente assistita). In particolare, sposta da 46 a 43 anni per la donna il limite di età per la fecondazione assistita omologa ed eterologa maschile, lasciando invece invariato a 46 anni il limite per la fecondazione eterologa femminile. Lo fa con una delibera, presentata in giunta dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, e approvata in una delle ultime sedute, che modifica il Nomenclatore regionale. Tra le Regioni, la Toscana è l’unica ad aver apportato questa modifica.

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Fecondazione assistita, da Chianciano nuove tecniche anti-age focalizzate sull’apparato riproduttivo

«L’aumento dell’età media delle donne alla ricerca del primo figlio – afferma Alfonso Maria Irollo, responsabile medico del Centro Pma Chianciano Salute – ha richiesto lo studio di una nuova terapia basata sulla rigenerazione e rivitalizzazione dell’apparato riproduttivo femminile offrendo un supporto o un’alternativa alle procedura di eterologa femminile.

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Endometriosi e maternità, con la pma si può diventare mamme

L’endometriosi è una patologia diffusa che colpisce le donne in età fertile e che si caratterizza per la presenza di tessuto endometriale all’esterno della cavità uterina. Non è ancora nota la causa, ma quel che è certo è che ogni mese, con l’arrivo del ciclo, la donna che ne è affetta può accusare forti dolori e vedere pregiudicate la sue normali attività. Non solo: l’endometriosi, soprattutto nei casi più severi, può generare diversi ostacoli nel percorso di concepimento ed essere causa d’infertilità. A spiegare all’agenzia di stampa Dire il corretto percorso da compiere se si desidera un bambino è Pasquale Totaro, direttore del Centro di procreazione medica assistita dell’ospedale Santa Maria (Gruppo Gvm Care & Research) di Bari.

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Concepire in provetta, viaggio nei numeri della Pma

‘La procreazione medicalmente assistita ha un ruolo fondamentale nella capacita’ riproduttiva del popolo italiano: 2 bambini su 10 vengono dalla Pma. Oggi in Italia si fanno 75.000 Pma l’anno, di cui 35.000 sono eterologhe. La popolazione fertile ricorre almeno nel 12-14% dei casi alla procreazione assistita’. A parlare, intervistato dall’agenzia Dire, e’ Luca Mencaglia, presidente Fondazione PMA e direttore della Rete regionale sulla prevenzione e cura dell’infertilita’ della Regione Toscana.
‘La procreazione medicalmente assistita e’ cambiata- continua il professore- perche’ i risultati sono cambiati. Fino a 10 anni fa avevamo il 10-15% delle gravidanze in tutti i soggetti che si avvicinano alla Pma, oggi viaggiamo su stime del 40%’. Per quanto riguarda l’eterologa, ‘e’ possibile in Italia solo da 4 anni, prima era vietata dalla Legge 40. Erano 35.000 le coppie che si cimentavano nel viaggio della speranza verso la Spagna, la Grecia e i paesi dell’Est. Numeri che si sono ridotti in parte perche’ si puo’ fare l’eterologa in Italia, ma sono ancora 10.000 le coppie costrette ad andare all’estero’. Resta infatti un vulnus nel nostro Paese: ‘Non e’ possibile fare una donazione in Italia, dobbiamo ricorrere alle banche straniere. Non e’ piu’ la coppia che deve andare all’estero, ma sono i gameti che vengono importati dall’estero per arrivare nel nostro paese’.

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Pma: primo intervento di fecondazione assistita in Calabria

Storico traguardo all’ospedale Pugliese di Catanzaro: impiantato il primo embrione

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Con meno costi per i pazienti: il Veneto agevola la procreazione medicalmente assistita

Lo scopo è quello di renderne più agevole e meno costoso l’utilizzo di simili prestazioni da parte delle coppie che desiderano procreare ma faticano, o sono impossibilitate a farlo in modo naturale.

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Procreazione assistita, i numeri del 2017 in Italia

Più figli con la procreazione assistita con donazione di gameti. Stabile invece la situazione per la fecondazione senza donazione di seme od ovociti. In generale più coppie accedono ai trattamenti, con un maggior numero di bambini nati e di cicli effettuati.

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Helen Gration, mamma a 51 anni

La storia di Helen Gration: “Voglio che altre donne della mia generazione e della mia età sappiano che la maternità non si esaurisce a trent’anni.”

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