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In Italia un bambino su trenta nasce con la procreazione assistita

In Italia un bambino su trenta nasce con la procreazione medicalmente assistita (Pma): l’età sempre più alta degli aspiranti genitori fa si che le coppie debbano ricorrervi nel 12-14% dei casi.

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Fecondazione assistita: meno rischi se la terapia ormonale è su misura

Finalmente anche in Italia è disponibile un nuovo farmaco in grado di stimolare la produzione di ovociti solo nella misura necessaria. Una terapia ormonale ad hoc, insomma, che abbassa i rischi di iperstimolazione ovarica e della sindrome ad essa collegata.

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Pma, la psicologa: “Importante personalizzare comunicazione”

“In un ambito così delicato come quello della procreazione medico assistita (Pma), l’aspetto della personalizzazione delle cure deve essere completato personalizzando anche la comunicazione, e in questo i medici devono fare uno sforzo insieme a noi”. Così Elena Vegni, psicologa clinica all’Università degli studi di Milano, commenta il primo studio sugli aspetti psico-emotivi durante i colloqui nei percorsi di Pma, realizzato da un’equipe da lei guidata.

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15 anni di legge 40: abbiamo bisogno di nuove norme sulla fecondazione assistita

In questi 15 anni tante cose sono cambiate: la norma è stata smantellata quasi del tutto, ma è necessaria una sua profonda riscrittura per adeguarla alla realtà dei fatti.

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Dopo la chemio, quali tecniche possono aiutare ad avere un figlio?

L’efficacia delle tecniche di conservazione della fertilità è stimata fra il 30 e il 50%, ed è in continuo miglioramento. Ma bisogna agire prima di iniziare i trattamenti oncologici.

“Ho 26 anni e dovrò affrontare a breve la chemioterapia per combattere un tumore allo stadio iniziale. Che possibilità mi rimangono di diventare madre in futuro?”

Risponde Edgardo Somigliana, direttore Procreazione medicalmente assistita, Policlinico, Milano.

“Ogni bambina nasce con un patrimonio finito di ovociti, le cellule che, dopo la fecondazione con uno spermatozoo, diventano embrioni. Questo patrimonio costituisce la riserva ovarica e, dalla nascita in poi, si riduce progressivamente fino a esaurirsi con la menopausa. Le terapie oncologiche come la chemioterapia, ma anche la radioterapia della pelvi, possono danneggiare significativamente questa riserva, causandone una brusca riduzione. Rispondere alla sua domanda è però difficile”.

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La Regione Lazio stanzia 4,3 milioni per la fecondazione assistita

I fondi ai centri pubblici saranno così ripartiti: 1,5 milioni al Pertini, 840 mila euro al San Filippo Neri, 700 mila all’Umberto I, 635 mila al Sant’Anna, 300 mila al San Camillo, 277 mila al Goretti di Latina. Aumentano le coppie con problemi di infertilità.

La Regione Lazio con un decreto del Commissario ad acta ha approvato le linee di indirizzo per l’utilizzo del Fondo per le tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma) da ripartire tra i centri pubblici per favorire l’accesso alle cure. Il Fondo è pari a circa 4,3 milioni così ripartiti: oltre 1,5 milioni per l’ospedale Pertini, 840 mila euro per il San Filippo Neri, 700 mila euro per il Policlinico Umberto I, 635 mila euro per il Sant’Anna, 300 mila euro per il San Camillo e 277 mila euro per l’ospedale Goretti di Latina.

«Negli ultimi anni il numero delle coppie con problemi di infertilità è cresciuto notevolmente – commenta l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato -. L’infertilità rappresenta una problematica di interesse sanitario e sociale. Dobbiamo assicurare alle coppie tutto il supporto, l’assistenza e i trattamenti necessari secondo le modalità più appropriate. Abbiamo dunque ritenuto necessario lo stanziamento di questo fondo per rimuovere gli ostacoli, e migliorare i tempi di assistenza facilitando così l’accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita nei centri pubblici della nostra Regione». Una quota del fondo sarà inoltre destinata per la progettazione e sviluppo di campagne informative.

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Mancano donatrici per l’eterologa: l’ipotesi rimborso fino a 600 euro

Ogni anno 10 mila coppie vanno all’estero. Il piano di un gruppo di studio del ministero.

L’Italia come la Spagna per favorire la donazione di ovociti? È un’ipotesi ancora abbozzata eppure l’insistenza dei tecnici che si occupano di procreazione medicalmente assistita (Pma) nel rilanciarla anche nei resoconti di riunioni ufficiali rende meno fittizia la prospettiva. L’ultima uscita è in una sintesi di un incontro avuto al ministero della Salute il 18 dicembre dal gruppo di lavoro incaricato dalla Conferenza Stato Regioni (l’organo di raccordo tra le due istituzioni) di seguire l’applicazione in Italia della legge sulla fecondazione artificiale. Tra le criticità collegate alla Pma eterologa, diventata legale nel 2014, si fa esplicito riferimento all’assenza di modalità di rimborso ai donatori.

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Presentazione del libro “Parole Fertili, viaggio alla ricerca di un figlio”: sintesi video

Mercoledì 5 dicembre è stato presentato al Mondadori Megastore di Piazza Duomo a Milano il libro “Parole Fertili, viaggio alla ricerca di un figlio”, edito da Mondadori Electa con il contributo incondizionato di IBSA che donerà 3.000 copie nei centri di PMA di tutta Italia.
Ecco il video che ripercorre i momenti più significativi del “viaggio” che ha consentito di incontrarci e di presentare il nostro progetto più bello.

Un ringraziamento speciale va a Manuela, FlaSka ed Eugenio che sono intervenuti durante la presentazione condividendo le loro emozioni e le loro esperienze con i presenti, ai curatori Cristina Cenci e Francesco Dimitri, alla moderatrice della serata Barbara Racchetti, giornalista di Donna Moderna.

Grazie ancora tutti gli autori e le autrici che dal 2016 ad oggi hanno donato il loro racconto a Parole Fertili, perché ogni singola storia è riuscita a farci sentire meno soli durante il viaggio più importante.

Dedicato a chi non ha potuto esserci e a chi era lì a emozionarsi insieme a noi: ecco il video che ripercorre i momenti…

Pubblicato da ParoleFertili su Venerdì 7 dicembre 2018

La gravidanza dopo un tumore: tutto quello che c’è da sapere

Dall’effetto dei farmaci oncologici alle tecniche per la preservazione della fertilità. Facciamo il punto sulle nuove conoscenze in fatto di tumori e gravidanza.

Avere un figlio è il sogno di molte donne, ma a volte le cose non vanno come si vorrebbe: c’è chi purtroppo si trova a dover affrontare una diagnosi oncologica durante la gravidanza – circa un caso ogni 1000-2000 gravidanze -, e chi invece il cancro lo ha già “conosciuto” da vicino e sta affrontando i trattamenti antitumorali – spesso causa di infertilità –, con la paura che la possibilità di diventare mamma rimanga soltanto un sogno confinato nel cassetto. L’argomento è stato al centro di una sessione del Congresso dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), in cui si è parlato di rischi e prospettive.

• CANCRO E GRAVIDANZA: IL TEMPO “GIUSTO”
Una delle principali paure delle pazienti riguarda, ad esempio, l’effetto “ritardato” dei farmaci sul futuro bambino. “È stato appena pubblicato un lavoro che fa vedere come nelle donne che hanno avuto una pregressa neoplasia, la gravidanza successiva non è associata a un aumento del tasso di malformazione del feto”, spiega Fedro Alessandro Peccatori, Direttore dell’Unità di Fertilità e Procreazione in oncologia all’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, tra il relatori della sessione: “Però se la gravidanza si verifica in un tempo inferiore a un anno dalla fine dei trattamenti, c’è un rischio maggiore di avere neonati più piccoli per l’età gestazionale (Sga), e un’incidenza più alta di parti prematuri.

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Parole Fertili diventa un libro!

 “La mia storia è una storia comune. È la storia di Anna, di Silvia, di Michela, di Valentina, di Maria. L’ho condivisa per passione, per esorcizzare la paura, per mettere in riga pensieri sparsi. E poi l’ho fatto per altruismo, perché spero che un giorno possa essere un appiglio, una speranza, un motivo di sprono, una dedica a tutte quelle meravigliose donne che lottano indefesse e fiere, che donano se stesse per il proprio figlio prima ancora che venga procreato, quando il suo alito di vita è solo una speranza di dono.”


La condivisione e il dono sono i valori che caratterizzano la nostra community che cresce giorno dopo giorno. Oggi il progetto Parole Fertili è diventato un libro!
È con immenso piacere che vi annunciamo che dal 4 dicembre “Parole Fertili – Viaggio alla ricerca di un figlio” sarà tra gli scaffali delle librerie in tutta Italia.
3.000 copie
verranno donate nei centri di PMA di tutto il Paese, con il contributo incondizionato di IBSA, per offrire parole “fertili” a chi sta affrontando l’esperienza della Procreazione Medicalmente Assistita.
Grazie all’impegno di tutti, dunque,  Parole Fertili è oggi pronto a uscire dalla Rete e allargare i suoi orizzonti!

Edito da Mondadori Electa, a cura di Cristina Cenci e Francesco Dimitri, il libro racchiude più di 50 storie, viaggi differenti tra loro ma con un unico fil rouge: il desiderio di poter stringere tra le braccia il frutto del proprio amore.

Attraverso le esperienze che sono state donate in forma anonima sulla piattaforma online www.parolefertili.it, questo libro vuole offrire un supporto a chi si trova davanti a realtà inaspettate e a volte inspiegate, a chi intraprende il difficile percorso della PMA e a chi ha bisogno di non sentirsi solo in questo viaggio comune a tante coppie. Lo spazio digitale e anonimo consente di uscire dalla solitudine, di condividere scelte, dubbi, problemi, aspettative con chi sta affrontando lo stesso viaggio, uno dei viaggi più importanti della vita: quello alla ricerca di un figlio.

Quando le cose vanno bene è bello poter condividere la gioia con qualcuno e, quando non vanno come previsto, è importante sentire delle voci amiche, altri viaggiatori che comprendono e che provano o che hanno provato le stesse sensazioni, paure e incertezze. La ricerca di un figlio è un viaggio non sempre facile da intraprendere, a volte si presentano sfide che si tramutano in esami, punture e speranze disattese, i sentimenti prendono il sopravvento e l’unica cosa che ci si vorrebbe sentire dire è “andrà tutto bene”.

Se il progetto Parole Fertili è cresciuto così tanto in questi anni è perché è stato riconosciuto come uno spazio autentico e delicato e soprattutto è stato intercettato il significato del dono: il dono della propria storia agli altri, ma anche della propria attenzione ed empatia per gli altri quando i lettori simbolicamente «adottano» una delle storie pubblicate.

Grazie per il vostro affetto. Continuiamo a viaggiare insieme!

Il team Parole Fertili