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Cancro e fertilità, le novità per le pazienti

“Procreazione medicalmente assistita. La soddisfazione del desiderio di genitorialità, anche per i pazienti oncologici”. E’ il titolo dell’incontro che si è tenuto lo scorso 15 novembre, al Senato. Ecco cosa è emerso Continua a leggere

Uomini concepiti con ICSI a rischio infertilità?

Gli uomini concepiti grazie alla tecnica di Procreazione Medicalmente Assistita chiamata ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo) correrebbero il rischio di andare incontro a loro volta a difficoltà riproduttive, a causa di una ridotta quantità di spermatozoi.
È quanto emerge da uno studio belga pubblicato sulla rivista Human Reproduction.screen_interno_icsi

Secondo i ricercatori, l’ICSI effettuata per grave infertilità da fattore maschile potrebbe portare alla stessa condizione del padre.

I soggetti inseriti nello studio presentavano infatti circa la metà della concentrazione spermatica, e un numero di spermatozoi mobili due volte inferiore rispetto ai soggetti concepiti naturalmente.

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Batteri in utero: un dogma che crolla. Con possibili conseguenze cliniche

Sembra proprio che varie popolazioni microbiche popolino l’endometrio, la superficie di rivestimento interno dell’utero. E in caso di fecondazione in vitro, il tipo di batteri presenti potrebbe influenzarne l’esito.

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GRAVIDANZA E DINTORNI – L’interno dell’utero non è sterile: ci sono batteri anche lì. E in chi si sottopone a fecondazione in vitro questi batteri potrebbero avere molto a che fare con il successo o l’insuccesso della tecnica. A dirlo sono i risultati di un piccolo studio – preliminare ma significativo – pubblicato sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology da un gruppo di ricercatori spagnoli, afferenti per lo più a vari centri privati di PMA (procreazione medicalmente assistita).

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PMA: cos’è e quando serve

La PMA, Procreazione Medicalmente Assistita, è un’area della medicina rivolta alla soluzione dei problemi di infertilità e delle difficoltà di concepimento naturale.

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Vedi alla voce donatore

Supportata dalla sua famiglia e dalle amiche, Holly ha deciso di fare un bambino da sola, non riuscendo a trovare Mr. Right. Ecco il suo racconto tra la scelta di un donatore e quella della clinica di Londra a cui si è rivolta, fino alla gestione della sua nuova vita di mamma lavoratrice single.

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Fecondazione: esperto, con social freezing prima dei 38 anni 52% chance bebè

Il ‘social freezing’ è una tecnica avanzata di procreazione medicalmente assistita per conservare i propri ovociti.

Crioconservazione

Articolo su Panorama

‘Fermare’ l’orologio biologico e rimandare la maternità a tempi migliori. A questo scopo la procreazione medicalmente assistita con tecniche sempre più avanzate e sicure propone il ‘social freezing’. Una pratica possibile anche in Italia “consigliata prima dei 38 anni di età. In questo modo, cioè conservando i propri ovociti, le chance di ottenere una gravidanza nel momento che si riterrà più opportuno sono del 52%. Se eseguita prima dei 35 anni si arriva al 65%. La possibilità di concepimento futuro utilizzando gli ovociti crioconservati dipende, infatti, dal numero e dalla qualità delle cellule recuperate. Ed entrambi questi fattori sono connessi all’età e alla riserva ovarica della paziente al momento della raccolta”. A parlarne Pasquale Bilotta, direttore scientifico della clinica Alma Res di Roma, che lancia un ‘cartoon’ sul web per sensibilizzare le donne in età fertile sul tema.

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Oncofertilità nei centri pubblici italiani

Su 201 centri di procreazione medicalmente assistita (Pma), 28  sono le strutture pubbliche che crioconservano gameti/tessuti per la preservazione della fertilità in pazienti oncologici.

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ParoleFertili, un incontro per presentare il progetto di storytelling

Martedì a Milano, la conferenza stampa organizzata da IBSA Farmaceutici “Parole Fertili: la scelta naturale”. Un incontro per parlare di infertilità di coppia e del progetto di storytelling ParoleFertili.

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Fertilità: un valore da difendere. Partendo dalle “parole fertili”

A Milano si è parlato di infertilità, fertilità e PMA, e dell’importanza di usare “parole fertili” per promuovere una cultura della prevenzione, una maggiore consapevolezza ma soprattutto per trasformare la PMA in un percorso più personalizzato e meno artificiale.

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La storia di giugno: “Metterci la faccia”

Chi ci segue quotidianamente sa che ParoleFertili nasce non solo come un luogo per donare le proprie storie ma anche per leggere e “adottare” quelle altrui, perché ogni storia è un regalo per gli altri. Quando qualcuno adotta la tua storia, ti sta dicendo grazie, ti sta dicendo che la tua storia ha lasciato un segno, ti sta dicendo “sono con te” e molte altre cose.

Oggi dedichiamo questo post alla storia più adottata di Giugno, nel nostro primo mese di attività: la storia è “Metterci la faccia” , pubblicata da lavitafertile.

La storia di lavitafertile è la storia di molte donne, la storia di una lotta per realizzare un sogno, la storia di un’intimità costretta ad esporsi alle luci al neon, la storia di speranze mensilmente disilluse e la storia di una grande forza d’animo e di un gran cuore decisi a non farsi abbattere.

“Non è facile parlare di infertilità. Chi può capire cosa fa ad una donna il trovarsi ripetutamente, per mesi, anni, sdraiata su un lettino sterile e con le gambe aperte, come mancasse di pudore, lasciare che degli estranei in camice bianco sotto impietose luci al neon gestiscano e controllino per te un atto che dovrebbe essere il più sensuale e amorevole e intimo di una coppia, quale quello del concepimento?”

Carmen racconta di sei anni di tentativi falliti vissuti con il coraggio e una straordinaria forza interiore che le ha permesso di affrontare e accettare questo cammino restando in piedi e imparando a vivere comunque una vita fertile.

“Mi sono più volte vista risucchiare in un buco nero di frustrazione, senso di impotenza e odio verso il mio corpo inutile e improduttivo. Ma mi sono rifiutata di essere assorbita da quelle sensazioni, ho desiderato di trovare il modo per vivere una vita fertile, sempre e comunque, anche a dispetto della mia infertilità.”

La storia di lavitafertile non è ancora finita, Carmen ha deciso di chiudere il suo percorso di PMA e di iniziare il percorso adottivo. E’ ancora in attesa di conoscere suo figlio. E noi lo aspettiamo con lei, augurandole di poter abbracciare presto colui o colei che avrà la fortuna di poter ricevere tutto il suo amore.

A questo link tutta la storia “Metterci la faccia
https://www.parolefertili.it/2016/05/25/metterci-la-faccia/

Per conoscere meglio l’autrice della storia, leggete il suo blog Lavitafertile creato perché la fertilità della mente, del cuore e dello spirito vinca sull’infertilità del corpo.