Non mollo

Non mollo anche se tutto sembra remare contro, a 28 lottiamo con la scoperta del tumore di mio marito a 29 lottiamo con il secondo.le cure lo renderanno sterile, ma fiduciosi di avere tt in frigo passa il tempo e noi pensiamo solo ai follow up ci sarà tempo per rimanere incinta, io sono forte ed in salute, almeno dicevano cs i ginecologi.il covid ci ritarda la pma e tac scoperta i miei ovuli son vecchi, 1 pma fallita alla seconda anche se cn 3 miseri ovociti faccio il mio primo transfer … lo so che nn è pox che il mio test è negativo ma io anche solo per due giorni l ho sentito di esser mamma poi tt un tratto una strana sensazione e dolore…da allora infezioni continue e diagnosi di vuovodinia…ho un altra battaglia da vincere che nel frattempo mi allontana dal mio sogno più grande…solo chi ci passa sa cosa vuol dire qll sensazione di impotenza mista al senso di colpa. Spero un giorno di poter gridare al mondo ce l abbiamo fatta  

Come le bolle di sapone.

Ho raccolto le ultime forze e sono partita. Le immaginavo così le mie forze, tutte rotte, con pezzi mancanti, a brandelli…come quando alzi una coperta che un tempo era bellissima e ti accorgi che è piena di buchi, entra luce da tutti gli spazi…eppure non la butti …la lasci lì. Perché le cose che sono state belle non si gettano via… Sono andata da questo Dottore a Firenze. Sperando e PREGANDO che la sua esperienza ci porti a capire, ci porti  a diventare 3…. perché il 3 non sia solo il numero che a fine anno aggiungo al 4…e di anni ne avrò 43… di cui 5 a cercare, a desiderare, a credere. Dopo 2 fivet senza successo. Dopo 2 gravidanze spontanee interrottesi presto, troppo presto…ma forse è meglio così…se avessi sentito il cuore non solo nella mia testa e nel mio cuore ma anche dalle orecchie non sarebbe andato via quel sogno, quel desiderio… che tocchi e scoppia….come le bolle di sapone…. Il Dottore ha chiesto altri esami. Li faremo. Seppur i nostri corpi sono stati già martirizzati abbastanza. La mia mente dice è l ultimo tentativo. Ma sicuramente il mio cuore non si rassegnerá mai. Perché […]

Ti aspetto!

Mi guardo la pancia e ancora non riesco a credere che li c’è il mio sogno più grande, che ne la mia testa ho già abbracciato, baciato, annusato tantissime volte, anche se non ci siamo ancora conosciuti. Abbiamo iniziato a cercare un bambino nel 2017, abbastanza fiduciosa e quasi ignara del fatto che tra il rapporto e il concepimento ci sia una grande differenza. Dopo 2 anni di test negativi e pianti resto incinta, ma dopo un mese, durante un’ecografia scopro che il cuore del mio bambino si era fermato. Il più grande dolore che avevo mai provato e al quale pregavo solo di sopravvivere. Dopo altri 6 mesi di attesa decidiamo di iniziare il percorso di PMA. Un anno di attese ed esami, arrivo al pick up con 14 bei ovociti e quindi con tante probabilità di farcela. Ma dopo l’intervento inizia l’incubo: una settimana di dolori atroci, febbre, emoglobina bassa e svenimenti… tutto finito con un ricovero e l’annullamento del transfer. Passano altri mesi e faccio il transfer delle ultime 2 blastocisti sopravvissute, l’ultima mia possibilità visto che non mi sentivo di fare un altro eventuale pick up. Transfer fallito, nessuna delle mie amate blastocisti aveva […]

PMA: il viaggio in un percorso ad ostacoli.

anni la voglia di un figlio, la voglia di solidificare il matrimonio. Iniziamo la ricerca di un figlio che non non arriva, iniziano le indagini, iniziano le difficoltà. Giornate sancite da esami, attese e risultati. Dopo quell’esame così difficile da pronunciare, isterosonoscialpingoscopia, su di noi si cala un velo di disperazione:  signora le sue tube sono chiuse, la vostra unica via per avere un figlio e’ la PMA”. Li si cela l’oscurità. Iniziamo questo percorso con sensi di colpa per non essere completi ma con la voglia di rimanere uniti più che mai. I mesi passano ma gli ostacoli crescono, le speranze iniziano a vacillare e le domande ci sovrastano “perché a noi?”…”perche se non avessimo avuto problemi tutte queste peculiarità non servivano?!?”… “perché chi non vuole figli ha il privilegio di averne per poi abbandonarli o abortire”… Qui mille perché che sovrastano ogni giorno. La coppia affronta un dramma che spesso chi lavora in PMA non considera… Non tiene conto che non esistono solo la parte esami in questo percorso ma anche la parte emotiva, ti liquidano con “signori non siamo ancora pronti per dirvi di sì… Ci vediamo con questo e quello al prossimo controllo”.. […]

A volte

Ogni volta che lo guardo non posso fare a meno di sentirmi una privilegiata. L’ho messo al mondo dopo tre aborti spontanei, innumerevoli visite ed esami e grazie alla grande competenza dei medici cui mi sono totalmente affidata. È stata una gravidanza a rischio terminata con un parto cesareo prematuro ma lo sapevo, mi avevano avvisato. Per certe donne partorire un figlio, metterlo al mondo, tenerlo nella pancia è la cosa più naturale del mondo. Per me sono stati mesi di paura ad ogni ecografia settimanale cui la mia patologia mi ha costretto.  Ma il desiderio di quel figlio è stato sempre più forte della paura. Oggi ha tre anni. Sta bene ma per me la gravidanza a rischio non è mai finita. Ho paura di perdere quel privilegio, come se non mi toccasse ma sono anche infinitamente grata alla vita per avermi dato il  privilegio di dare la vita, di stringere a me la vita ogni giorno.  A volte finisce bene e in quelle volte ci può capitare ognuna di voi, come ci sono capitata io per caso, per fortuna, per la forza che ho trovato grazie al dolore che ho provato, per miracolo…non lo so ma […]

Una richiesta dolorosa…

È la seconda storia che scrivo  …. ma in realtà la storia non è realmente la seconda… è la decima, centesima, millesima storia… che non cambia nella sostanza ma solo la forma… il mio bambino di quasi sei anni, che ciclicamente ritorna sulla richiesta di un fratellino o sorellina, ieri vedendo la mia pancia un po gonfia mi chiede se c’è un fratellino e avvicina l’orecchio per provare a sentirlo… e io mi sento cedere le gambe, mi trema lo stomaco, cerco di rimanere impassibile a quelle parole così semplici… ma in realtà mi sento come se mi fossi sgretolata in miliardi di pezzi….  lo guardo e penso che molto probabilmente non potrà mai sentire il suo fratellino nella mia pancia… e mi chiedo quante volte mi sentiro cosi.. in frantumi! Perché  dietro all’apparenza di discorsi razionali e concreti, dietro una pseudo tranquillità circa la mia difficoltà a concepire e la corazza dove ogni giorno cerco di seppellire il mio dolore, la verità è che il mio dolore è lì fermo, non ci sono discorsi razionali, o viaggi per non pensare o i mille impegni per compensare, che possano lenire il mio dolore .. desidero un altro figlio […]

Fatti attraversare dalle sensazioni (anche brutte)

Ci sono quei giorni che sono un po’ no. Che nonostante i buoni propositi non basta nemmeno mezzo chilo di gelato per raddrizzarli. Oggi per me è uno di quelli. Sento che il ciclo sta per arrivare, che tra poco troverò sulla carta igienica le consuete perditine spot che mi fanno capire che anche questo mese è andata male. In passato credevo di dover combattere questa sensazione; che fare finta di niente agli occhi del mondo fosse la cosa migliore perché mi sembrava brutto che gli altri vedessero la tristezza comparire sul mio volto sistematicamente almeno una volta al mese. Adesso non mi interessa più di fare “bella figura” di fronte a colleghi, amici e parenti. Ho imparato che queste sensazioni devono semplicemente attraversarmi. In un certo senso, è come se chiedessero di essere ascoltate, di non rimanere nascoste. E allora le faccio uscire. Lascio a me stessa il tempo di elaborare questo dolore, di guardare in faccia la mia sterilità senza più farle la guerra, almeno non più del dovuto. E va bene così perché questo è quello che sono: una donna sterile attualmente senza spiegazione. Che lo sappiano tutti. Che c’è di male? Va bene così, […]

Un miracolo vivente

Non potevamo crederci eppure quell’indice di fertilità ci condannava a rimanere genitori di cuore per sempre. Fu un vero tsunami nella nostra vita; seguirono giorni di rabbia silenziosa e di disperazione urlata. Non poteva essere così, non chiedavamo altro che dar corso  alla natura. Dopo aver parlato con i medici che ci seguivano, contattammo il centro di procreazione assistita senza ben sapere cosa fare o cosa dire e ci recammo al consulto carichi di aspettative, paure e domande. Il medico ci mise poco a conviverci ed iniziammo il doloroso percorso dell’ICSI. Confesso che non ero pronta ad affrontare le conseguenze di una stimolazione ovarica né psicogicamente né fisicamente. Per ben cinque cicli di tentativi le beta furono negative; la nostra sofferenza aumentava mentre le speranze si affievolivano ad ogni referto negativo. I pensieri si affastellavano in testa e il corpo cominciava a soffrire per tutti quei tentativi ravvicinati. Finii in ospedale per 10 giorni con una grave sovrastimolazione ovarica, mentre parenti e amici ci pregavano di abbandonare il progetto. Tre mesi dopo un aereo ci portava a Barcellona, saremmo tornati da lì in tre perché un embrione silenzioso e combattivo si era aggrappato alla vita. Oggi nostro figlio […]

Un desiderio forte perché nato dal cuore

Mamma già dal 2011 di una splendida creatura nel 2015 parte la ricerca della seconda cicogna. Ciclo che sballa ,all’inizio si pensa allo stress dovuto ad un lutto importante,  poi gli esami ormonali non lasciano scampo, a soli 34 anni la mia riserva ovarica è 0, com’è possibile?ho ancora il ciclo, nessu caso in famiglia…inizio un omologa ma non arrivo nemmeno al pik up…leggo del ringiovanimento ovarico, io che ho paura degli aghi nel 2017 mi sottopongo ad un intervento in laparoscopia a Valencia  per cercare di riattivare le ovaie, sono giovane e mi danno ottime possibilità,  purtroppo ottengo solo un abbassamento temporaneo dell’ fsh…un risultato effimero..mio marito condivide con me il desiderio di un altro figlio e mi asseconda , mi informo per ovodonazione,  l’amore che provo nel cuore per questo figlio non ancora concepito è troppo forte,  non posso arrendermi. Partiamo di nuovo per Valencia,  dicono che sono un caso facile, una gravidanza andata a buon fine l’ho già avuta, sono giovane, il seme di mio marito è forte….ottengono 4 blastocisti,  tre tranfert  sempre beta 0.  La delusione è immensa. Decidiamo di arrenderci,  siamo già genitori molto fortunati,  andiamo avanti con altri progetti che avevamo messo […]

Un viaggio senza fine

Ciao,chi vi scrive e una donna di 34 anni, sposata da ormai 7 anni; il mio viaggio inizia nel 2017 quando dopo due anni di matrimonio io e mio marito decidiamo di cercare un figlio,dopo 6 mesi di tentativi andati a vuoto, ci rivolgiamo a un centro per l’infertilità.Ho contattato privatamente la ginecologa che lavora in questo centro, che mi prescrive diversi esami ormonali,da fare in un determinato periodo del ciclo,e per mio marito lo spermiogramma fatto direttamente al loro centro,fin qui tutto ok, eseguiamo tutto alla lettera, dopo 2 mesi vengo richiamata dal centro dove dagli esami effettuati ci viene detto che io ho una scarsa riserva ovarica,un fsh alto anche se all’epoca avevo solo 29 anni e mio marito uno oligospermia;da qui parte il nostro calvario, inizio le ecografie senza stimolazione ormonale per tot giorni, per una iui ( questo voleva dire fare ogni volta alla settimana 120 km, ma nn mi importava anche se guidavo e andavo sola, questo ed altro per avere il mio bimbo), arrivò il giorno fatidico, avevo prodotto solo un ovulo ma d’altronde andava bene così senza stimolazione, mi preparano per l’inseminazione ma purtroppo non rimango incinta, riprovo poi una seconda […]