Attraversando l’inferno per arrivare a Te

La mia storia è fatta di una continua salita e discesa dalle montagne russe. Mi sono sposata quasi da 8 anni con l’uomo dei miei sogni, il ragazzo con cui ho costruito un legame solido e grazie a questo sono riuscita a rimanere sempre in barca anche con un mare con onde spaventose ma per fortuna non sono mai affogata nel dolore. Dopo il matrimonio abbiamo deciso di allargare la nostra famiglia e da lì iniziò il nostro calvario. La prima volta che rimasi incinta eravamo così contenti e spaventati allo stesso tempo, increduli per quelle linee rose che apparvero una mattina sul test di gravidanza. Subito pronti a gioire con le persone a noi più vicine, ma ben presto iniziarono le minacce di aborto, la corsa in ospedale, una settimana a letto tra antiemorragico e punture, per cercare di salvare qualcosa che non si poteva salvare. Dopo una settimana una nuova ecografia dove confermano che la gravidanza si era interrotta e che dovevo aspettare che il corpo mandasse il segnale di espulsione, cosa che non fece, le beta salivano, la camera gestazionale era vuota e rimasi per ben 20 giorni con un aborto interno, ma mi dissero che […]

Attese…

Sono due anni e mezzo che aspetto quella fatidica linietta positiva su un test di gravidanza.. Ma ancora nulla.. Forse da l’altro ieri posso avere una speranza in più… Una piccola macchiolina forse sarà la mia felicità.. Ma dovrò aspettare… Ancora una settimana.

Attese, speranze e sogni

Sono una giovane ragazza, vedrai che andrà tutto bene. È la frase che ha caratterizzato il mio pecorso. Ho 29 anni e sembra che io stia bene ma nonostante la mia “giovane età ” sembra tutto così lontano e irraggiungibile. Sto con un ragazzo da 12 anni, dopo un anno di ricerche naturali abbiamo scoperto che lui ha un grave problema. 1 % di spermatozoi motili, ma per lo più sono amorfi. Non scorderò mai il momento in cui lo scoprimmo. È crollato tutto. Ci siamo leccati le ferite e siamo andati avanti. Abbiamo iniziato il nostro primo percorso alla cieca, non conoscevamo nulla di quel mondo. Abbiamo fatto la nostra prima icsi, beta negative, l’embrione non ha proprio attecchito. Continuano a ripetermi che sono giovane, ma vedo sempre tutto troppo lontano. Sono circondata da coetanee che rimangono incinta con una tale facilità e ogni volta a scoprirlo è come se ricevessi una coltellata, è un dolore assurdo. Sono un’egoista penso. Ma fa male, fa tanto male. E di nuovo mi lecco le ferite e vado avanti , non mollo. A giugno affronteremo la nostra seconda Icsi.

Alla ricerca della felicità

Io e mio marito siamo sposati da quasi 4 anni. A fine settembre ho eseguito il transfer di tre blastociti e i primi di ottobre per la nostra grande gioia scopro di essere incinta. La gravidanza è stata sempre piena di pensieri e con due minacce di aborto a ottobre e a novembre, che poi si sono risolte con terapia e riposo. Mentre il pericolo era scongiurato la gravidanza procede abbastanza bene, era iniziato il quarto mese e poi il quinto come un mese pieno di energia, gioia di vivere e grandi progetti futuri. Ma poi durante una visita di controllo crolla tutto, perdita quasi totale di liquido amniotico e 21 giorni di ricovero conclusi con un aborto terapeutico alla 22esima settimana. Sono passati 15 giorni ma il dolore resta, è fortissimo, penetrante e logorante. Abbiamo voltato pagina, la voglia di ricominciare a vivere è tanta, non vogliamo perdere la speranza e non dobbiamo arrenderci. La Natura con le sue leggi prevale molte volte. Il tempo dicono guarisce tutte le ferite. Crediamo in questo  

Ci siamo..

ecco ci siamo..tra meno una di una settimana si parte..destinazione mamma e papà..credo che questo sia il viaggio più difficile..è una sorta di appuntamento al buio dove dentro un vetrino ci sono i miei piccoli lì che mi aspettano..sarò sciocca li immagino..immagino che potranno avere il nasone di mio marito..i miei occhi..i suoi capelli scuri..quando leggevo le altre storie dicevo la parte più semplice per me che sono infermiera sarà quella in cui dovrò farmi quelle punture sulla pancia..che ci vuole..le ho fatte a tutti..be ieri sera mi tremava la mano..forse perche questa volta sono l’infermiera di me stessa..non so bene come andrà questo primo viaggio da quasi genitori..è stato un mese così ricco di emozioni e di visite..di analisi e numeri..ci siamo trovati ad esultare per un follicolo definito perfetto..ci siamo trovati in ansia per tutti gli effetti che sti ormoni mi stanno dando..ci siamo trovati stretti a letto a prometterci che comunque vada noi resteremo uniti..La forza di continuare mi viene da quel desiderio non capito dagli altri..che definisco a volte quasi capriccio..un figlio non è capriccio..un figlio è un desiderio..e tu mio caro “capriccio “ sei il mio desiderio più grande!!!

Coppie speciali

Gennaio 2018. Sono passati 3 mesi dal matrimonio e decidiamo di provare ad avere un bambino.Io ho 28 anni mio  marito  13 più  di me,ci amiamo molto,lui è l uomo  che tutte  le donne vorrebbero,siamo una coppia perfetta anche agli occhi di parenti e amici,non ci manca nulla… Passano i primi mesi,la gravidanza  non  arriva,fisso un appuntamento dal mio ginecologo,e dopo svariati controlli,analisi ci dice  che stiamo bene e che non abbiamo nessun tipo di problema,dobbiamo solo continuare a provarci! Torniamo a casa,contenti  e pieni  di speranza,i mesi continuano a passare  e noi siamo sempre al punto di partenza… Luglio 2018. Ci rivolgiamo ad uno specialista che ci  darà  lo stesso responso,inizia a parlare di sterilità  sine causa, di iui di fivet,ci dice di continuare a provarci ancora,di non avere rapporti  a comando,di non pensarci  e  ci chiede di rivedersi a settembre. Settembre 2018. Tentiamo una iui,stimolazioni,monitoraggi,punture,analisi,ed e così   che intraprendi questo cammino,senza nemmeno capire  davvero quello  che si sta facendo,vieni sballottolato,i medici parlano una lingua che tu non conosci e tu sei li a fare per bene tutto  ciò  che ti viene chiesto!Dopo 15 giorni faccio le beta…basse,bassissime. Chiamo il mio medico  e dispiaciuto  mi dice di […]

Il mio sogno che ancora tarda ad avverarsi

Io e il mio compagno stiamo insieme da 15 anni e 3 anni fa abbiamo iniziato a cercare un figlio con tutto il cuore…all’inizio eravamo tranquilli davamo colpa alle nostre vite frenetiche…ma poi col passare del tempo cominciavo a darmi colpe e in più ci si metteva il mio lavoro che nn mi ha mai aiutato…Sono educatrice di bimbi 0-3 anni,quindi tutti i giorni a lavoro è una tortura…Ho cambiato tanti ginecologi nessuno mi dava fiducia ma poi mi sono imbattuta in una Ginecologa “umana”che è riuscita a capire la mia insofferenza a 33 anni la quale mi ha dato delle soluzioni facendomi fare tutti gli esami veri e propri e che mi hanno portato alla pma senza una vera e propria causa di infertilità…Ora abbiamo iniziato il nostro percorso è stiamo aspettando il piano terapeutico ora nn so cosa aspettarmi ho mille paure e mille dubbi ma spero con tutto il cuore di nn perdermi d’animo!!!!

Per arrivare a TE……

Quando io e mio marito ci siamo innamorati ricordo ancora che un giorno (eravamo al matrimonio di una nostra amica)  gli dissi “io ti avverto… non ho nessuna intenzione di sposarmi e tantomeno di avere figli quindi sei ancora in tempo per scappare”  avevo quasi 28 anni e lui 38…. lui non e’ scappato e dopo 3 anni ci siamo sposati e dopo altri 3 anni e’ arrivato l’amore della nostra vita… la luce che ha illuminato la nostra esistenza…..arrivato naturalmente ed esattamente nel momento in cui ci siamo guardati e ci siamo detti “proviamo?”….. passano altri 3 anni e decidiamo di provare a dargli un fratellino/sorellina…. anche li non facciamo in tempo a dirlo che ero gia’ incinta…. felicita’ indescrivibile ….lo diciamo a tutti…. alla 10 settimana mi reco dal ginecologo per il btest… ricordo ancora lo sguardo del medico e di mio marito mentre guardavano lo schermo immobile dell’ecografia “mi spiace signora non c e’ piu battito e dobbiamo fare raschiamento d’urgenza perche’ e’ morto da almeno 4 settimane”…. ho pianto tutte le mie lacrime….. passano 3 mesi e scopro di essere nuovamente incinta ma non so perche’ non riuscivo ad essere felice…. mio marito si […]

Avrà gli occhi come il mare

“Avrà gli occhi come il mare” è la storia di una donna affetta da poli abortività che, per otto lunghi anni, si annienta pur di avere un figlio, nonostante le previsioni negative ed il parere contrario di chi la circonda. E’ una storia di sconfitte e di rinascite, di speranze e delusioni ma, soprattutto, di quella determinazione e quella tenacia tipiche di noi donne che ci consente,spesso, di superare i numerosi ostacoli che incontriamo nel nostro percorso di vita. Ricordo che, mentre soffrivo per l’ennesimo aborto, mi è mancava la testimonianza vera di qualcuna che ce l’avesse fatta ed è per questo che mi piacerebbe regalare, a tutte le donne che si trovano a dover affrontare le stesse difficoltà, la mia storia,anche per condividere e legittimare il dolore dell’interruzione spontanea di gravidanza che, spesso, viene considerato un dolore minore. *** La prima ecografia rivela impietosamente a Ines e Marco che il battito del bambino non c’è mai stato. Inizia per loro una dolorosa odissea di nuove gravidanze, aborti spontanei e pellegrinaggi da un medico all’altro. Ines si sottopone ad ogni terapia anche contro il parere di Marco, che fatica a riconoscere in lei la donna che ha sposato […]

Sono una donna forte

Sono una donna forte, mi dico quando mi guardo allo specchio. Sono sempre stata una bambina molto determinata, cresciuta con un padre assente, una madre super-eroina, una sorella difficile. Non mi sono spaventata quando, a 18 anni, sono andata via di casa per studiare e contemporaneamente ho cominciato una storia (a distanza) con un ragazzo meraviglioso, ma affetto da una grave malattia genetica. Mi sono sempre detta che non è giusto rinunciare a una cosa solo perché sarà difficile, dopotutto io sono consapevole di essere una donna forte. E così è nata una bellissima storia d’amore, che dura oramai da 13 anni. Non ho vacillato neanche quando ho scoperto che la malattia del mio fidanzato comportava anche una potenziale sterilità e che per poter sperare di avere figli l’unica nostra possibilità sarebbe stata la fecondazione assistita. A 25 anni lui si è sottoposto a una TESE e abbiamo congelato il suo seme. Già, perché nel frattempo gli viene detto che dovrà inserirsi in lista per un doppio trapianto di polmoni. Lì sì che mi sono spaventata, le sue condizioni di salute si stavano aggravando: ho mollato tutto, ho messo da parte la carriera, sono tornata da lui in […]