Io non mollo

Mi sono sempre vista e pensata mamma. Fin da bambina ho sempre sognato una famiglia e dei figli. Sempre. Inizio il Liceo, l’università, vado a vivere da sola presto, voglio essere indipendente. La vita va avanti, una vera storia importante che finisce e mi lascia agonizzante per anni. Poi, come da copione, una lista di storie davvero inutili. Alla fine, nell’anno dei miei 30 anni conosco lui, il mio attuale meraviglioso compagno. L amore maturo, quello con cui faccio finalmente dei progetti, compro una casa con tre camere, che poi i figli altrimenti dove li mettiamo. Iniziamo a parlare di figli presto, ma lui non se la sente ancora. E l idea viena accantonata. Quando  ci pensiamo seriamente entrambi il tempo passa inesorabile, i mesi passano ma la mia pancia resta vuota. Iniziamo il calvario,  visite, esami, rapporti programmati, “signora non ci pensi e vedrà che arriva”. Le amiche nel frattempo si sposano e sfornano figli come se piovessero. Io le guardo ed inizio ad invidiarle. Nel frattempo scopro di avere l endometriosi, vengo operata,  tolgo un polipo, curo il papilloma virus, e iniziamo il percorso pma nel centro della nostra città. Due iui, con beta ovviamente a […]

E poi la magia..

Venerdì 15 marzo ore 08:30..sono seduta in una sala di attesa..a breve l’incontro più importante della mia vita..quello tra me e i miei tre embrioni..eh si perché dopo il cocktail magico di bemfola, luveris e orgalutran le mie ovaiei hanno prodotto 8 follicoli di cui 3 fecondati..mi chiamano e il mio momento..respiro profondamente..mi spoglio..mi metto il camice..lego i capelli..salgo sulla lettiga..sorriso smagliante..guardo mio marito e gli sussurro stai tranquillo li saluto da parte tua..corridoi stretti..io in trepidante attesa..li voglio vedere li voglio con me..eccoci ci siamo..signora si sdrai e stia tranquilla..poi arriva la mia magnifica biologa e si inizia..silenzio..sentivo solo il mio cuore pulsare..e poi ad un certo punto la magia..tre piccole palline che vengono messe lì in quella specie di conca..il primario gira lo scherzo blocca l’immagine..sorride e fa: forza fate il primo sorriso alla mamma!!!il mio cuore ha smesso di battere..e dentro di me mi sono detta: oh dio sono i miei..ho ripreso a respirare a fatica..ho asciugato le lacrime li ho guardati e ho detto: siete la cosa più bella in assoluto!!! ora è da una settimana che sono a riposo a letto..cerco di capire ogni minimo sintomo..e prego..prego che tutto vado bene..prego che le […]

una storia qualunque

“Ho fatto la vasectomia” è solo una battuta di un po’ di tempo fa. Dopo anni, mi si accende l’interruttore e mi torna in mente quella frase così sciocca, non rammento il contesto in cui sia stata fatta questa battutaccia, però inizia a martellarmi il cervello quando so che anche questo mese il ciclo mestruale sta arrivando. “Vasectomia” “vasectomia” mi tormenta. -Amor mio, sono ormai sette anni che stiamo insieme, quando lo facciamo un bambino?- Mi sento ancora una ventenne, ho un leone  che ruggisce dentro, posseggo ancora tutta l’irrequietezza dell’adolescenza. Lo specchio mi riporta alla realtà: ho quarant’anni (ora quarantadue). -Edy, cazzo! Lo facciamo sto figlio?- Inveisco contro di lui. Lui glissa, lui non sbotta come me. Lui non affronta le cose di petto come me. Eppure, l’ho palesato spesso, ha la consapevolezza che dopo la fine del mio matrimonio, prima o poi, avrei desiderato una nuova convivenza e dei figli. Anche in ordine casuale. Invece vivo ancora da sola nel bilocale in affitto. Litighiamo: io forte, lui piano, e gli sputo addosso quella spiritosaggine sulla vasectomia di qualche anno prima. Quanto rancore riesco a covare! Come so accantonare bene le parole sbagliate per rivendicarle nei bisticci! […]

Un viaggio…un sogno..una battaglia

Nel 2017 a maggio  io e il mio meraviglioso marito ci sposiamo…un sogno che si realizza dopo lunghi preparativi. Così ad agosto cominciamo a provare ad allargare la famiglia..primo tentativo nulla..pazienza sarà per il prossimo ci diciamo…Ma qui inizia il calvario sei mesi dopo ancora nulla. Così iniziamo esami su esami e il verdetto arriva come una pugnalata al cuore: sterilità di coppia. Lacrime dolore…un buco nero da cui pensavamo di non riuscire ad uscire. Poi ci spiegano che esiste la PMA…con fivet icsi…all’ inizio per noi arabo ma ora rappresentano la nostra speranza. Siamo al secondo tentativo ma anche questa volta il sogno finisce. Ora nuovi esami e nuove cure. Il dolore è grande, forte e ogni giorno è una battaglia. Ma io e mio marito vinceremo la guerra prima o Poi! Non vogliamo smettere di crederci! Non possiamo smettere di crederci!

Acquario

L’acquario è accogliente. Acciaio e vetro che avvolgono un silenzio inverosimile. Siamo centinaia a scendere dal taxi davanti all’entrata con quella maniglia panciuta che mette speranza. E invece no. Il dono – lo chiamano miracolo a volte- non ha nessun lieto fine. Guardo indietro e vedo cinque anni di fatiche indicibili. Ma soprattutto una attesa nodosa e ruvida che invadeva le ore, i giorni, i pensieri. Oggi sono rassegnata ma serena. Non spetta a tutti il lieto fine. Ma trovare pace sì.  Ci sono inciampi e dolori che si conservano con cura nel cuore a ricordarci come siamo arrivati fin qui. Bisogna provare ed essere testardi. Ma bisogna anche sapere mettere un punto. Ecco.

La mia alma

la mia storia inizia a quindici anni, quando a causa di una malattia genetica minfu fatto capire che per me avere un figlio non sarebbe stato semplice. A venti ebbi la conferma: hai un 1 %, mi fu detto. La mia vita si fermò. Sapevo già che non sarei forse mai stata madre. Ma fu un colpo al cuore. Il mio cuore prese vita e lo sentì per la prima volta . Pesante, trafiggermi il petto. Quel figlio dopo averlo pianto con tutte tutte le lacrime, dopo aver mangiato tutto il dolore ed essermi fatta cicatrizzare da esso, divenne sempre più reale. Era vivo, era nel mio cuore, ma c’era davvero. Lo sentivo quando mi mancava il fiato nel vedere una donna incinta, sentivo il petto spaccarsi al pianto di un neonato. Da quel momento io pensiero divenne divenne come una dolce compagnia, quel figlio, anzi quella figlia, che avrei tanto voluto e che avrei chiamato Alma , la sentivo come fosse una presenza sempre al mio fianco, come un angelo. Non credo che alma arriverà mai ma so quanto la avrei amata. So che l’avrei portata nei parchi, so che l’avrei portata al mare.

Attraversando l’inferno per arrivare a Te

La mia storia è fatta di una continua salita e discesa dalle montagne russe. Mi sono sposata quasi da 8 anni con l’uomo dei miei sogni, il ragazzo con cui ho costruito un legame solido e grazie a questo sono riuscita a rimanere sempre in barca anche con un mare con onde spaventose ma per fortuna non sono mai affogata nel dolore. Dopo il matrimonio abbiamo deciso di allargare la nostra famiglia e da lì iniziò il nostro calvario. La prima volta che rimasi incinta eravamo così contenti e spaventati allo stesso tempo, increduli per quelle linee rose che apparvero una mattina sul test di gravidanza. Subito pronti a gioire con le persone a noi più vicine, ma ben presto iniziarono le minacce di aborto, la corsa in ospedale, una settimana a letto tra antiemorragico e punture, per cercare di salvare qualcosa che non si poteva salvare. Dopo una settimana una nuova ecografia dove confermano che la gravidanza si era interrotta e che dovevo aspettare che il corpo mandasse il segnale di espulsione, cosa che non fece, le beta salivano, la camera gestazionale era vuota e rimasi per ben 20 giorni con un aborto interno, ma mi dissero che […]

Attese…

Sono due anni e mezzo che aspetto quella fatidica linietta positiva su un test di gravidanza.. Ma ancora nulla.. Forse da l’altro ieri posso avere una speranza in più… Una piccola macchiolina forse sarà la mia felicità.. Ma dovrò aspettare… Ancora una settimana.

Attese, speranze e sogni

Sono una giovane ragazza, vedrai che andrà tutto bene. È la frase che ha caratterizzato il mio pecorso. Ho 29 anni e sembra che io stia bene ma nonostante la mia “giovane età ” sembra tutto così lontano e irraggiungibile. Sto con un ragazzo da 12 anni, dopo un anno di ricerche naturali abbiamo scoperto che lui ha un grave problema. 1 % di spermatozoi motili, ma per lo più sono amorfi. Non scorderò mai il momento in cui lo scoprimmo. È crollato tutto. Ci siamo leccati le ferite e siamo andati avanti. Abbiamo iniziato il nostro primo percorso alla cieca, non conoscevamo nulla di quel mondo. Abbiamo fatto la nostra prima icsi, beta negative, l’embrione non ha proprio attecchito. Continuano a ripetermi che sono giovane, ma vedo sempre tutto troppo lontano. Sono circondata da coetanee che rimangono incinta con una tale facilità e ogni volta a scoprirlo è come se ricevessi una coltellata, è un dolore assurdo. Sono un’egoista penso. Ma fa male, fa tanto male. E di nuovo mi lecco le ferite e vado avanti , non mollo. A giugno affronteremo la nostra seconda Icsi.

Alla ricerca della felicità

Io e mio marito siamo sposati da quasi 4 anni. A fine settembre ho eseguito il transfer di tre blastociti e i primi di ottobre per la nostra grande gioia scopro di essere incinta. La gravidanza è stata sempre piena di pensieri e con due minacce di aborto a ottobre e a novembre, che poi si sono risolte con terapia e riposo. Mentre il pericolo era scongiurato la gravidanza procede abbastanza bene, era iniziato il quarto mese e poi il quinto come un mese pieno di energia, gioia di vivere e grandi progetti futuri. Ma poi durante una visita di controllo crolla tutto, perdita quasi totale di liquido amniotico e 21 giorni di ricovero conclusi con un aborto terapeutico alla 22esima settimana. Sono passati 15 giorni ma il dolore resta, è fortissimo, penetrante e logorante. Abbiamo voltato pagina, la voglia di ricominciare a vivere è tanta, non vogliamo perdere la speranza e non dobbiamo arrenderci. La Natura con le sue leggi prevale molte volte. Il tempo dicono guarisce tutte le ferite. Crediamo in questo