Mamma incompleta

La mia storia inizia cosi.. 10 anni fa io e Stefano ci sposiamo solo dopo 3 anni di fidanzamento (e se non fosse stato per cavilli esterni, sarebbe stato pure prima), e da subito cerchiamo un bimbo, sapendo che, avendo preso io per tanto tempo la pillola, qualche mese sarebbe stato necessario. Dopo un anno del niente assoluto, vado dal mio ginecologo che, allora, quasi mi prese in giro davanti alle mie preoccupazioni. Ma io testarda, come sono, avevo uno strano sentore… vado da un altro specialista e iniziamo la nostra battaglia:  4 anni di analisi, esami, tempi lunghissimi, affacciandomi al mondo della PMA che per me era una sconosciuta, con il solo supporto di mio marito, sempre li pronto a stringermi la mani, a sentire i miei sfoghi, le mie paure, le mie debolezze, i miei tanti momenti di sconforto… e finalmente, tra un protocollo e un altro, naturalmente, arriva il mio miracolo: Matteo!!! Che dire: oggi ancora quando ripenso a quel test positivo, mi vengono le lacrime agli occhi! Ma so che voi potete ben capire, quando si fanno per anni test a vuoto, cercando di intravedere linee inesistenti…. Inizialmente dopo la sua nascita dicevo che […]

I guerrieri del bene

È la mia seconda storia per “Parole fertili”. La prima è volata in un libro, quel libro che mi ha dato il coraggio di FARE e ACCETTARE. Dopo quel libro, dopo aver capito che non siamo la sola coppia (purtroppo) a sentirci “difettati”, abbiamo raccolto la forza e la speranza e le abbiamo riposte nella medicina. Abbiamo cominciato la nostra guerra fredda contro l’infertilità sine causa, una guerra che sfianca, che fa paura ma comunque piena di speranze. Ma quando poi quella guerra la perdi e rischi di farti male, ti fermi. Decidi di mettere un punto e cambiare pagina, la vita non può nascere con il rischio e la sofferenza. La tua salute fisica e mentale viene prima di tutto. Il mio errore, se così si può chiamare, è stato affidarmi al primo centro di fecondazione senza informarmi, presa solo dalla disperazione e dalla paura del tempo che passava. E adesso, quando racconto la mia storia, la prima cosa che consiglio è di informarsi su chi mette le mani e il cuore nella vostra vita. Perché la PMA ha bisogno non solo di bravi medici, ma anche di gente attenta, scrupolosa ed empatica. Queste mancanze ci hanno […]

Un momento felice

Sono seduta sul divano dopo una mattinata trascorsa al mare. Mio marito dorme ed io, nel silenzio e nella calma dei miei ultimi giorni di ferie, penso che per la prima volta dopo tanto tempo mi sento ottimista: abbiamo deciso di riprendere l’utilizzo dei test di ovulazione. Qualcosa di inspiegabile, quasi una sensazione, mi sta dicendo che presto la nostra vita cambierà. Forse sono state le parole di nonna Maria, la quale mentre andavamo via giovedì sera ci ha detto: “Avrete tutto”. O forse quelle della compagna di mio padre: “Ho come un buon presentimento per il nuovo anno”. Non so dire se tutto questo porterà ad un reale cambiamento, ma di una cosa ho la certezza: in questo momento penso al nostro futuro, ci immagino genitori e mi sento felice

Come sono diventato padre

La gravidanza inizia con una foto. Non si fanno analisi del sangue, non si calcolano i periodi. Tutto è normale, i valori i soliti, niente nausee, nessun allarme, nessun test. Una mattina stai facendo il tuo lavoro e un numero sconosciuto ti appare sul cellulare; sei in udienza e riattacchi, non puoi rispondere. Passano pochi secondi ed ecco una nuova chiamata. Decidi che è meglio uscire per rispondere. La bella notizia è che c’è un bambino in Vietnam che ti sta cercando, la brutta notizia è che non puoi salire sul primo aereo da Fiumicino. Invece, devi andare in sede, e quindi benedici l’ennesima notifica andata a buca che non consente di fare il processo, l’udienza dura due minuti e sei fuori in macchina, passi a prendere tua moglie, che per pura coincidenza quella mattina doveva venire in centro, e vai. Lasci la macchina in un parcheggio a pagamento, senza curarti nemmeno di leggere le tariffe. Ti toccano oltre trenta minuti di attesa. Poi ti ricevono e ti dicono che ha un anno e che è maschio; la foto ancora non l’hai vista perché è sul computer della collega che sta ancora parlando con altre persone. Ti leggono […]

Lettera al mio bambino

Parole difficili…parole di lacrime e ferite dell’anima…di speranze e sospiri… Parole poco gratificanti e per nulla amanti verso me stessa… Quella ragazza,ormai donna, che da anni, insieme al suo principe azzurro, cerca la tanto attesa lieta novella… Eppure mai arrivata… Mai neanche per sbaglio… Purtroppo,mio piccolo grande Sogno,io e te non siamo destinati a conoscerci…ad amarci… Tu che avresti reso le nostre vite ricche di arcobaleni e fiori, inondando le verdi colline col profumo dei ciliegi e delle viole. Resterai nel posto più profondo del nostro cuore e della nostra anima… ti aspetteremo fino al nostro ultimo respiro. Con amore Mamma e Papà  

Le parole hanno un peso ed una dolcezza

Avrei voluto sentirmi chiamare “mamma” da sempre. Ho avuto la fortuna di innamorarmi dell’uomo della mia vita molto presto e ho sempre fatto di tutto per iniziare a costruire con lui una famiglia ricca di amore, rispetto, sorrisi e impegno reciproco. Il nostro rapporto cresceva ma per riuscire a raggiungere una certa indipendenza abbiamo atteso 9 anni prima di poterci sposare, il perché è troppo complicato da descrivere in poche righe, prima o poi troverò la forza per mettere tutto in ordine e scriverne un libro perché lo meriterebbe. Una volta marito e moglie le pressioni lavorative non ci permettevano ancora di diventare genitori, anche se il desiderio di sempre cresceva in me di giorno in giorno. Sono passati degli anni, un tempo in cui la parola chiave è stata: pazienza. Purtroppo però non tutto si ferma perché tu lo vuoi e la vita ha deciso che il tempo per il mio dolce papà era finito, ho dovuto quindi affrontare il dolore bruciante del lutto, è stato difficile ed impegnativo rialzarmi e capire che il figlio che avevo in testa avrebbe fatto diventare ugualmente nonno il mio papà, anche se non lo avrebbe potuto conoscere direttamente. Eppure abbiamo […]

Sarà quel che sarà

Nella vita ho realizzato tutto ciò che volevo. Laurea. Specializzazione. Lavoro. Lo studio che ho sempre voluto. L’uomo che ho sempre sognato: bello,intelligente,buono,generoso e simpatico. Da piccola volevo un cane ,ma il mio papà diceva sempre “in questa casa o tu o il cane” …oggi ho 3 cani…4 con quello del mio compagno. Amiche di una vita. Sincere. Oneste. Punti fermi della mia vita. Famiglia unita che si vuol bene. Una sorella,una nipote che dice spesso “voglio stare sempre con zia”. Sono contenta della mia vita… ma non di una parte….a 38 anni decidiamo di provare ad avere un figlio….a non evitare che accada. Lui me lo propose. Io accettai euforica. Pensavo ….avverrà la magia…come a tutti….e invece no…dopo 2 anni…facciamo indagini, esami…tutto ok…”signora lei è grande, la sua età per la Natura è alta. La sua riserva ovarica per la sua età è ottima ma per avere un figlio è bassina”. 2 Fivet. 2 fallimenti. Punture nella pancia, punture ai glutei…non le facevo da 30 anni….eppure ho superato questa paura…”per Mio Figlio”…dicevo sempre questo nella mia mente. A luglio ,inaspettatamente, non perché non avessimo avuto rapporti mirati, ma perché la speranza di riuscire naturalmente era nulla….scopro di […]

Un sogno irragiungibile

Giacoma da Milano,una relazione da 18anni, 15 di rapporti completi mai una gravidanza mai,vero non si cercava si pensava al lavoro,la casa,e un indomani il sogno di tutte le DONNE, CHE DONNA SPESSO NON TI SENTI,PERDO IL LAVORO NEL 2018 COSI DECIDIAMO DI INDAGARE CI RECHIAMO IN HUMANITAS  QUALCHE DOMANDA E POI VIA SUL LETTINO, NOTO UNO STRANO CAMBIO DI VISO NELLA GINECOLOGIA:CHIEDO TUTTO OK?LEI RISPOSE DOPO LE DICO.MI RIVESTO LEI SI METTE AL PC E MI DICE HA UNA TUBA CHE NON FUNZIONA, IO COME?SI SI VEDE È DILATATA DOBBIAMO FARE LAPAROSCOPIA E IO IN LACRIME IO COME SONO POI, LEI MI.DICE MA NON PIANGA IL FIGLIO RIESCE AD AVERLO ,VA BE’USCIAMO DA LI CON UNA SFILZA DI ESAMI DA FARE E IO CHE PIANGENDO NELLA SALA D’ATTESA AVRÒ FATTO GUARDARE TUTTE! FACCIAMO VARI ESAMI IO AMH 1.07 DICONO X AVERE 31 ANNI SCARSA RISERVA OVARICA ,MI DICONO PER IL MOMENTO NESSUNA LAPAROSCOPIA FACCIAMO FIVET,OK SI PARTE PRODUCO BENE 11 FOLLICOLI FECONDATI 6 TRASFERITI 2, I QUATTRO RIMASTI IN 3GIORNATA DEGERANO SPERO NEI DUE DENTRO DI ME MA NULLA IL GIORNO PRIMA DELLE BETA CICLO🙈NON PARLANDO DELL’ATTEDA DELLE BETA UNA TORTURA TI SENTI GIÀ INCINTA PENSI I […]

Aspettando te

Quando abbiamo deciso di allargare la famiglia di certo non pensavano fosse così difficile. Passa 1 anno e decidiamo di parlarne al ginecologo che ci ha prescritto una serie di esami. Esami miei e di mio marito tutto bene ma niente gravidanza, siamo ancora più spaesati e non capiamo il perchè non  riusciamo ad avere un bambino. Il ginecologo ci parla del centro infertilità e decidiamo di affidarci a loro. Molto fiduciosi iniziamo il nostro percorso fatto di altri esami, punture, attese infinite e pianti. Dopo molti tentativi riusciamo ad avre il positivo ma purtroppo la nostra gioia non durerà molto, aborto spontaneo. Il dolore che abbiamo provato in quel momemto è indescrivibile, se fosse proseguita la gravidanza il nostro bambino sarebbe dovuto nascere questo mese. Ci penso spesso. A settembre riprenderemo il nostro percorso uniti più che mai e speranzosi di stringere un giorno il nostro bambino. #UnaStoriaUnLibro

Tua madre voleva essere nonna

“Tua madre voleva tanto essere nonna”. Le parole di una signora al funerale di mia madre l’anno scorso. Parole buttate li, come macigni per me però. Solo sei parole per accendere in me una miccia tanto pericolosa per la mia mente e la mia anima, che si stavano riprendendo dopo 3 tentativi di pma. Lo so che mia madre voleva essere nonna, e io a 40 anni, non sono ancora madre. Raccolgo i “cocci” del mio cuore e non perdo la speranza, motivata da un grande amore per il mio compagno e per la nostra storia che al di là di tutto, è forte, sempre di più. Mi accingo tra diete proteiche, meditazioni, medicine, punture, a provare con il quarto tentativo, fiduciosa nella scienza e consapevole che posso essere importante per questo mondo anche se non sarò madre di un figlio mio.