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	<title>accettazione &#8211; Parole Fertili</title>
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	<title>accettazione &#8211; Parole Fertili</title>
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		<title>Avviandomi alla menopausa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[tweetyforever]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2022 12:02:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8230; ricordi in questi giorni mi vengono in mente tanti ricordi &#8230; il mio unico vero significativo ritardo &#8230; era aprile 2009 e tanta speranza nel cuore, 4 giorni di ritardo e quel sorrisino soddisfatto sul mio viso, pensavo veramente che fosse arrivato il momento giusto, non avevo idea di tutto quello che mi aspettava [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; ricordi in questi giorni mi vengono in mente tanti ricordi &#8230;</p>
<p>il mio unico vero significativo ritardo &#8230; era aprile 2009 e tanta speranza nel cuore, 4 giorni di ritardo e quel sorrisino soddisfatto sul mio viso, pensavo veramente che fosse arrivato il momento giusto, non avevo idea di tutto quello che mi aspettava &#8230; è stato l&#8217;unico ritardo un po&#8217; significativo in direi circa 12 anni tra il primo e il secondo non arrivato, per il resto non ho mai avuto una speranza, o meglio la speranza ce l&#8217;avevo sempre ogni fottutissimo mese, ma immancabilmente e puntualmente veniva disattesa &#8230;</p>
<p>poi il 21 giugno 2010 il mio primo transfer, non sapevo proprio nulla, è stato il transfer più strano, quello vissuto con tanta incoscienza, con tanta speranza ma l&#8217;ho quasi vissuto in maniera impersonale, come se lo stesse facendo qualcun&#8217;altro &#8230; dalle punture fino al pickup e al tasfer mi è quasi sembrato di non viverlo io &#8230; ero come assente, come se non capissi esattamente cosa doveva o poteva succedere, ho fatto tutto in maniera meccanica e poi 14 giorni di attesa ma quasi senza speranza, non so ma ricordo perfettamente che l&#8217;ho vissuto veramente &#8220;al di fuori di me&#8221; &#8230;</p>
<p>e quando sono arrivate le beta positive, non potevo crederci, ero stupita, incredula &#8230; e poi pensavo che tutte quelle che avevano fatto con me fossero positive &#8230; invece ero stata l&#8217;unica con quella botta di culo &#8230;</p>
<p>e ora dico ma perchè non si sono attaccati entrambi i miei embrioni??? perchè?? è stata la mia unica occasione ma non lo sapevo&#8230;</p>
<p>invece pensavo che ne avrei sicuramente avuta un&#8217;altra di occasione, ero illusa da quella riuscita così insperata, da quel successo arrivato così inaspettatamente &#8230; invece così non è stato &#8230; i miei altri trasfer sono stati vissuti tutti con consapevolezza, con una leggera speranza, con quei 14 gg in cui mi sentivo già incinta &#8230; anche se poi così non è stato &#8230;</p>
<p>e pian piano ad ogni transfer la speranza e la fiducia diventavano sempre più piccole &#8230; e così non ho più vissuto nessun ritardo, nessun positivo &#8230;</p>
<p>ed oggi che sto raggiungendo la menopausa, sono consapevole che ho fatto tanto, forse potevo fare di più, ma indietro non si torna, la vita va avanti e va vissuta al meglio &#8230; anche se un pizzico di malinconia resterà sempre nel mio cuore &#8230;</p>
<p>ed al ritardo questo mese di 4 giorni non ho pensato a nulla, se non che sto andando in menopausa, che così è &#8230; che a quasi 46 anni è impossibile e me ne devo rendere conto e mi sono pure spaventata &#8230; si ho provato un po&#8217; di spavento con il mio ritardo, un bambino a 46 anni non so se ho le forze, forse avrei paura, nonostante sia il desiderio più grande che abbia mai provato dopo il primo &#8230; poi vabbè ormai ciclo più corto ciclo più lungo assenza di ciclo saranno i miei compagni fino alla menopausa &#8230;</p>
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		<title>Anni di attese, speranze, illusioni &#8230; poi la luce una vigilia di Natale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2021 21:58:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno a tutte, spero davvero di poter dare un messaggio di speranza e di amore a tutte le persone che nonostante le battaglie che affrontano ogni giorno non smettono di crederci e soprattutto hanno il cuore aperto ! Inizio dicendo che mio marito ed io siamo &#160;sposati da 17 anni ! il nostro desiderio di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a tutte,</p>
<p>spero davvero di poter dare un messaggio di speranza e di amore a tutte le persone che nonostante le battaglie che affrontano ogni giorno non smettono di crederci e soprattutto hanno il cuore aperto !</p>
<p>Inizio dicendo che mio marito ed io siamo &nbsp;sposati da 17 anni !</p>
<p>il nostro desiderio di diventare genitori ci ha toccato le corde del cuore fin dai primi mesi di matrimonio !</p>
<p>avevo 27 anni e tante certezze, credevo che tutto mi fosse dovuto, che avrei potuto programmare ogni cosa compreso l’arrivo di un figlio !</p>
<p>passano i primi mesi , poi il primo anno , e dico : ma si infondo siamo giovani , godiamocela ancora un po’ . Passa un’altro anno &#8230; e &#8230; niente ! Comincio a pensare che forse e’ il caso di parlare con un ginecologo per fare 4 esami per capire meglio dove poteva essere l’intoppo !</p>
<p>esami fatti &#8230;. tutto nella norma &#8230;. mio marito anche &#8230;</p>
<p>ci dicono : dovere rilassarvi , arriverà &#8230;.</p>
<p>arriva il terzo anno , cambio ginecologo , vede gli esami , me ne fa approfondire altri e poi, sospettando che abbia le tube chiuse mi propone una laparoscopia diagnostica !<br />
uscita dall’intervento il dottore dice che ho le tube pervie e che dovevamo avere solo pazienza e avere rapporti spesso !!!!<br />
Compro gli stick ovulatori e provo così &#8230;. niente &#8230;.. nel 2010 non cambiava nulla. Approdiamo nel centro pma!</p>
<p>Prima intrauterina bloccata perché feci 4 ovuli e per loro erano troppi&#8230;</p>
<p>seconda , terza , quarta, quinta &#8230;.</p>
<p>mai un positivo !!!</p>
<p>passiamo alle maniere più forti : fivet!</p>
<p>primo tentativo con minimo dosaggio di gonal F , faccio 17 ovuli , i medici contentissimi perché dicevano che ero una best responder , su 17 ovuli, solo pochi scartati , 10 fecondati &nbsp;di cui due di 8 cellule impiantati in 2 giornata &#8230;. Ma niente &#8230;. ovviamente immaginate lo sconforto , il senso di frustrazione, di rabbia , di delusione &#8230;. che conoscete bene !! Ma soprattutto le domande : perché ??? Forse merito questo??</p>
<p>secondo tentativo da ovuli scongelati &#8230; preparo endometrio con cerotti sulla pancia prima del transfer, poche ore prima mi chiamano dicendo che gli ovuli non erano sopravvissuti allo scongelamento &#8230;. altra batosta !!! Ho pianto !!!</p>
<p>oltre al fatto che stavo malissimo , e rischiavo l’iperstimolo c’era la delusione del non avere delle risposte ai miei perché !!!</p>
<p>altra fivet. Stessa sorte !</p>
<p>questa volta embrioni portati in 5 a giornata &#8230;. niente &#8230;</p>
<p>sopravvissuta una blastocisti congelata !!</p>
<p>per quella era la mia ultima speranza , la mia ultima occasione perché il mio corpo non ce la faceva più , gridava auto , la mia mente era svuotata e cominciavo a chiedermi se una donna per diventare madre doveva diventarlo a tutti i costi , e con tutto questo accanimento !!!</p>
<p>la mia ultima speranza &#8230; la blastocisti non mi ha dato un positivo !!!</p>
<p>allora ho detto : basta !!!!</p>
<p>una sera guardando un documentario in tv che parlava dei bambini etiopi e delle adozioni a distanza mi si è aperto un mondo &#8230;. mi sono commossa e mi sono chiesta sa davvero una mamma per essere una mamma doveva per forza far nascere un bambino dalla pancia !!! Ne ho parlato con mio marito e gli ho chiesto se era d’accordo ad andare a sentire qualche incontro in cui si parlava di adozione !!! Lui inizialmente molto spaventato dalla cosa non era deciso come me a procedere su questa strada !&nbsp;gli ho detto che secondo il mio punto di vista non avevamo nulla da perdere e che andare a sentire non poteva nuocere! Piano piano si convince forse perché era stanco di vedermi soffrire !<br />
in quel contesto abbiamo conosciuto altre coppie con storie chi più chi meno simili alla nostra, ci siamo confrontati, e abbiamo capito che non eravamo soli e che avevamo trovato persone aperte al dialogo che vivevano i nostri stessi sentimenti e paure!&nbsp;Abbiamo cominciato a fare i colloqui di coppia con gli psicologi e gli assistenti sociali dell’Asl, e tutto andava bene , gli assistenti sociali ci definivano una coppia coesa e ben integrata &#8230; alcune persone che avevano intrapreso la strada dell’adozione invece ci dicevano che gli assistenti sociali erano rompiscatole, pignoli, facevano tremila domande e cercavano in tutti i modi di ostacolare la scelta dell’adozione &#8230;.<br />
noi abbiamo avuto la fortuna o direi più la grazia di aver trovato persone sensibili anche se decise e intenzionati a comprendere se il nostro desiderio di avere un figlio non biologico fosse reale e non fosse un ripiego o un capriccio !!!</p>
<p>passati i colloqui con l’als, il tribunale deve dare l’approvazione all’idoneità e quindi deve avere l’ultima parola per rilasciare alla coppia l’idoneità nazionale /internazionale per poter diventare genitori adottivi !</p>
<p>Anche il tribunale ha confermato quella che e’ stata la relazione positiva avuta dall’asl!<br />
questo percorso e’ iniziato a gennaio &nbsp;2015 e si e’ concluso con l’idoneità i primi di dicembre 2015! Quindi in meno di un anno!</p>
<p>Ricordo che quel dicembre faceva freddo, ma fu una telefonata a scaldarci il cuore !qualcuno dal tribunale ci chiamava perché volevano vederci per farci qualche domanda ! Dopo un paio di giorni andiamo, ci fanno alcune domande e ci rimandano a casa senza troppe spiegazioni &nbsp;!!! Mi chiedevo : ma come mai questi chiamano per farci delle domande su cose a cui abbiamo già risposto più volte &#8230;.non capivo &#8230; ma ricordo che , nonostante a me non sudano mai le mani , avevo le mani sudate da quel giorno in poi &#8230;.come se mi sentissi agitata!!<br />
Il 23 dicembre arriva la seconda telefonata che mi fa bloccare il cuore : l’assistente sociale mi chiede se nel pomeriggio siamo a casa perché vuole venire da noi per vedere la casa &nbsp;!! Ovviamente le dico che dopo il lavoro poteva tranquillamente venire a casa &#8230;. non vi dico cosa &nbsp;ho provato in quelle ore &#8230; paura &#8230; felicità &#8230;. ansia &#8230; senso di inadeguatezza &#8230; perché ormai il mio cuore aveva capito &#8230;.</p>
<p>L’assistente sociale puntuale arriva a casa, ci fa sedere sul divano e ci dice : “ cosa e’ successo il 5 dicembre ?? E io non so perché ? Lei : Provare a pensare &#8230; noi: ma di quando di quest’anno ? Lei: si sì di quest’anno , 20 giorni fa! Io : non so perché ? Lei : IL 5 dicembre e’ nata vostra figlia , si chiama Francesca &nbsp;e’ una bambina sana, bionda con gli occhi azzurri e vi sta aspettando in ospedale .Io, mio marito e l’assistente sociale abbiamo pianto di gioia tutti e tre !!! Il cuore e’ esploso di emozioni &#8230; il 24 dicembre 2015 il Signore ci ha fatto la grazia di conoscere la nostra meravigliosa bambina che ora ha 5 anni e noi l’amiamo d’amore infinito !<br />
forse non saprò mai cosa vuol dire portare un bambino nella pancia e non avrò mai una risposta alla mia sterilità idiopatica, &nbsp;ma so benissimo cosa vuol dire che dal primo momento che ho visto mia figlia&nbsp;ogni dolore, ogni delusione si e’ trasformato in grande gioia &nbsp;! La nostra vita e’ cambiata in un attimo !!<br />
Con questa esperienza &nbsp;vorrei trasmettere vita e speranza &nbsp;a qualcuna di voi che non ha smesso come me di credere ,di lottare e di pregare e di sperimentare che &nbsp;la fede e l’abbandono a Dio premia sempre ! Dare il proprio si all’accoglienza , aprite il cuore e il resto lo farà’ il Signore per voi !</p>
<p>buona vita a tutte</p>
<p>Dani</p>
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		<title>5 Anni, qualche mese ed una manciata di giorni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lacri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2018 07:32:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho 30 anni, anno domini 2010 e una mattina mi sveglio con la consapevolezza di volere un figlio. Ne parlo con il mio compagno, che da un annetto non aspetta altro. Attende che io sia pronta come lo è lui. Quindi via…..ci godiamo la gioia della ricerca, l’aspettativa, il figurarsi il momento del test positivo….come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho 30 anni, anno domini 2010 e una mattina mi sveglio con la consapevolezza di volere un figlio. Ne parlo con il mio compagno, che da un annetto non aspetta altro. Attende che io sia pronta come lo è lui. Quindi via…..ci godiamo la gioia della ricerca, l’aspettativa, il figurarsi il momento del test positivo….come dirglielo, quando, prendergli un regalino?</p>
<p>I primi mesi passano tranquilli, ok che tutti gli altri restano incinta al primo colpo, ma siamo seri…le statistiche per la mia età parlano di circa 6 mesi. Sei mesi che passano inesorabili senza nemmeno un ritardo e allora, complice la visita di controllo dalla ginecologa, le chiedo consiglio e lei mi dice di portarmi avanti facendo qualche esame. Esami che sono perfetti. Come la mia ovulazione, come gli ormoni, il collo dell’utero, la pressione, la coagulazione e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Passano altri mesi, e il mondo intorno a me procrea. Amiche che postano ecografie sui social, amiche che non senti da mesi che ti chiamano per darti la buona novella, donne che ti dicono scocciate che loro non lo volevano ma sai com’è…è bastata giusto una volta senza preservativo e Bomba!!! Subito incinta.</p>
<p>Ed io ascolto, sorrido e qualcosa dentro di me, lentamente, si lacera. Discorso dopo discorso, parola dopo parola, qualcosa si strappa ed io non so come rimettere insieme i lembi.</p>
<p>Intanto, dopo che mi sento dare della nevrotica dal medico di base: “Dica a sua moglie di rilassarsi e vedrà che rimarrà incinta”, parole dette al mio compagno quando gli ho imposto di fare uno spermiogramma [nel 2010 in Italia ancora si pensa che tutto dipenda dalla capacità della donna di rilassarsi, quindi è sempre e solo colpa della psiche della donna. Non si concepisce che possano esserci dei problemi fisici. Andiamo bene. Pieno medioevo], continuo ad avere un meraviglioso, abbondante ciclo mensile. E comincio, disperata come sono, a convincermi che davvero sia un mio problema mentale.</p>
<p>Questo fino a quando il primo giugno del 2011 non abbiamo tra le mani il risultato dello spermiogramma, che evidenzia un numero elevato di spermatozoi ma non certo performanti e anche piuttosto malconci. Quindi non sono pazza ma abbiamo un problema da affrontare, qualcosa su cui lavorare ed investire le nostre energie. Energie che in realtà non credo di avere perché sono psicologicamente a pezzi e non so ancora che il peggio è dietro l’angolo ad aspettarmi.</p>
<p>Lasciamo passare un’altra estate fatta di annunci di gravidanze, sofferenza repressa, incomprensioni coniugali e riserbo per una situazione che non so ben comprendere io….figuriamoci spiegarla agli altri.</p>
<p>Da settembre 2011 in poi il mio corpo non mi appartiene più. Visite ginecologiche, esami del sangue, isterosalpingografia, fatta in pausa pranzo e poi di corsa al lavoro perché ho già preso millemila permessi e non posso tirare troppo la corda. Come al solito tutto ok. Tutto bene. Io sono a posto.<br />
Il mio compagno si fa operare di varicocele, ma la situazione non cambia, quindi andiamo da uno dei migliori andrologi di Milano il quale ci dice che sì, ok che lo spermiogramma non è bellissimo ma che comunque sono giovane e, esami alla mano, avrei già dovuto ottenere la tanto agognata gravidanza.</p>
<p>Basta procrastinare, ci mettiamo in cura in un centro PMA pubblico abbastanza comodo sia da casa che dal lavoro….e giù nuovamente esami su esami, soldi che escono dalle nostre tasche e che vanno in tamponi e stick ovulatori. Lentamente divento un’esperta del settore. Riconosco la mia ovulazione con una precisione sconcertante, tanto che abbandono gli stick perché ormai superflui. Ovviamente il centro pubblico prevede un’attesa di circa 6 mesi prima di poter accedere alla IUI. Niente ICSI perché, come tutti mi ripetono, sono giovane e sana e gli spermatozoi se pur messi malino, dovrebbero permettere una gravidanza senza troppi problemi.</p>
<p>Le IUI saranno sette, tutte negative, tutte a seguito di una stimolazione ormonale fatta di punture sulla pancia, gonfiori, rabbia, frustrazione, rifiuto per me stessa e per il mio corpo che si rifiuta di adempiere al suo dovere biologico. Mi spengo, mi chiudo, creo un mondo privatissimo e ristrettissimo nel quale sto bene, una specie di giardino d’inverno nel quale mi rifugio sempre più spesso.</p>
<p>Se non fosse per una carissima amica e collega, anche lei alle prese con gli stessi problemi, ma determinata a non intraprendere il percorso PMA, probabilmente impazzirei.</p>
<p>Invece lei c’è sempre, mi ascolta, mi capisce, sopporta il mio crescente cinismo, le mie lacrime. E’ a tutti gli effetti la mano a cui mi appiglio per non crollare. Mi protegge dal mondo esterno, fa scudo, è quella che si può definire a tutti gli effetti, una vera amica.</p>
<p>Ed io scopro cosa sia la rabbia, sono perennemente arrabbiata con il mondo, con la gente, il sole, la luna, i fiorellini, sono arrabbiata prima di tutto con me stessa, con il mio compagno e con il destino. Non riesco a ragionare razionalmente. L&#8217;infertilità governa ogni attimo della mia vita.</p>
<p>Intanto gli anni passano, il rapporto con il mio compagno si logora sempre di più e a Giugno 2014 passiamo alla prima ICSI. Undici giorni dopo il transfer mi arriva il ciclo. Piango in ufficio, piango mentre faccio le beta, mi sembra di saper fare solo questo. Piangere e sminuirmi. Era una biochimica, ma mentre il ginecologo del centro pensa sia comunque un risultato da tenere presente, io lo vivo come l’ennesimo fallimento. Mi crogiolo nella disperazione perché penso che sia l’unico modo per poterla davvero superare.</p>
<p>Non ce la faccio più.</p>
<p>Voglio smettere, voglio tornare alla mia vita di prima, voglio essere lasciata in pace. Sono stufa di esami, tamponi, controlli, iniezioni, litigate, sofferenza. Basta. Non voglio più massacrarmi di farmaci ed esami quando non ho alcun problema, e sono stanca di sentirmi inadeguata.</p>
<p>Eppure il mio compagno insiste. “L’ultimo, facciamo almeno l’ultimo tentativo”. Non voglio ma spinta anche dai compagni di forum (mi sono iscritta ad un forum sull’infertilità che mi ha letteralmente salvata dalla disperazione più nera) decido di fare l’ultimo tentativo. Ed è la stessa cosa che dico risoluta al colloquio con il ginecologo del centro. “Non ce la faccio più, questa è l’ultima volta”. Il gine mi asseconda e mi propone di abbinare agli ovuli di progesterone usati nel post transfer precedente, anche iniezioni di progesterone e pastiglie di cortisone. Accetto scazzata come non mai.</p>
<p>Il giorno del transfer la biologa entra sorridente e mi dice che di ovuli solo due erano idonei ma che gli embrioni risultanti sono stupendi, estremamente vitali e con ottime probabilità di impiantarsi nel mio meraviglioso e sempre perfetto utero.</p>
<p>Dieci giorni dopo vado a fare le beta con il solito atteggiamento di sconfitta che ormai mi appartiene. Passo la giornata come uno zombie in attesa della sentenza di morte, ho i sintomi da preciclo e sono fermamente convinta che tutto sia perduto. Le mie colleghe che conoscono la situazione mi stanno vicino, cercano di distrarmi e attendono preoccupate il risultato. Alle 17 arriva il pdf del laboratorio analisi.</p>
<p>200.2</p>
<p>Apro e chiudo il documento una decina di volte, convinta di aver visto male. Poi scoppio a piangere, ma non un pianto silenzioso, uno di quelli a singhiozzo con tanto di spalle che tremano e versi disumani. Una mia collega accorre convinta del peggio, mi porta in una sala riunioni per consolarmi e quando le dico il valore mi abbraccia&nbsp; e piange anche lei.</p>
<p>Con il mio compagno decidiamo di festeggiare in serata ed invece siamo così stravolti e provati dagli ultimi 5 anni che crolliamo sul divano alle nove, senza nemmeno la forza di condividere la nostra gioia.</p>
<p>Le seconde beta sono più che raddoppiate e alla prima eco si vedono due camere, una con embrione e battito, l’altra vuota. Il 24 dicembre corro al pronto soccorso per delle perdite (e nel viaggio perdo 10 anni di vita) e scopriamo che tutto va bene, a volte capita, e che gli embrioni sono due e stanno benissimo.</p>
<p>La gravidanza è durata 7 mesi (sì, i bambini sono nati prematuri, abbiamo fatto anche l’esperienza della TIN ma questa, è decisamente un’altra storia), sette mesi tutto sommato tranquilli, fatti di paure e gioie, di fame profonda, di scoperte e preoccupazioni, sempre la consapevolezza che nulla ti è dovuto e che sei stata fortunata, che sei stata scelta dal destino, che la gravidanza non è scontata e che va vissuta come grandissimo dono.</p>
<p>L’infertilità mi ha cambiata profondamente, mi ha fatto conoscere una parte di me che avrei preferito non incontrare mai e mi ha fatto capire che sono più forte di quello che credevo. Mi ha aperto gli occhi sulla gente che ho frequentato per anni, illuminandomi su quanto futili e vuoti fossero alcuni di loro. Ho imparato a discostarmi da ciò che mi fa soffrire e a crogiolarmi in quello che mi fa stare bene.</p>
<p>Ho tante ferite aperte che ancora non si sono rimarginate e che non so nemmeno se lo faranno mai, ma anche loro fanno parte di me, di quella che sono diventata, ed ho imparato ad accettarle con tenerezza, una tenerezza che non sapevo nemmeno di avere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Non voglio più tentare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2016 13:43:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho iniziato a cercare un figlio sei anni fa. Dopo un isterosalpingografia rimasi incinta&#8230;poi al terzo mese lo persi..alla soglia dei 42 anni ho alle spalle due inseminazioni dolorose e avvilenti. Ora non voglio più tentare, mi sento stanca. Il rapporto con il mio partner va ad alti e bassi&#8230;l&#8217;anno scorso nell&#8217;ultima inseminazione mi è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho iniziato a cercare un figlio sei anni fa. Dopo un isterosalpingografia rimasi incinta&#8230;poi al terzo mese lo persi..alla soglia dei 42 anni ho alle spalle due inseminazioni dolorose e avvilenti. Ora non voglio più tentare, mi sento stanca. Il rapporto con il mio partner va ad alti e bassi&#8230;l&#8217;anno scorso nell&#8217;ultima inseminazione mi è stato vicino ma lui soffre in silenzio questa mancanza&#8230;ma non mi chiede di ritentare.</p>
<p>Non mi aspetto più nulla &#8230;ormai so che non sarò mai madre e una parte di me l&#8217;ha accettato&#8230;l&#8217;altra piange in silenzio.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La mia vita in attesa&#8230; della cicogna!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2016 14:05:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eccomi qui, seduta in un angolino del divano ad aspettare l&#8217;imminente arrivo del ciclo. L&#8217;ennesimo. Era il 5 Marzo del 2015 quando io e mio marito, per gioco e quasi inconsapevolmente, decidemmo che quel mordi e fuggi prima di recarci a lavoro sarebbe stato il primo tentativo di avere un figlio. Da allora è passato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi qui, seduta in un angolino del divano ad aspettare l&#8217;imminente arrivo del ciclo. L&#8217;ennesimo.</p>
<p>Era il 5 Marzo del 2015 quando io e mio marito, per gioco e quasi inconsapevolmente, decidemmo che quel mordi e fuggi prima di recarci a lavoro sarebbe stato il primo tentativo di avere un figlio. Da allora è passato un anno e 9 mesi circa; 21 mesi durante i quali la speranza si è alternata all&#8217;ansia del conteggio dei giorni, all&#8217;angoscia di non avercela fatta e alla successiva rassegnazione. Ogni maledetto mese.</p>
<p>Certamente all&#8217;inizio non era così, quando mi dicevo &#8211; ci dicevamo &#8211; &#8220;Ma sì, ci vuole qualche mese di tentativi, non bisogna preoccuparsi&#8221;. E poi si sa come finisce, con te che cominci a far calcoli, acquisti test ovulatori e quasi comprometti un sereno rapporto di coppia. Poi rinsavisci e decidi finalmente che è arrivato il momento di fare dei controlli approfonditi: tutto perfetto, a parte una retroversione dell&#8217;utero che mi dicono non essere influente; perfetti anche gli esami di lui. E continui a chiederti cosa c&#8217;è che non va, tenendoti dentro tutto il tuo dolore, mentre amici e parenti indiscreti cominciano a fare domande scomode, la cui risposta non capirebbero, nella loro completa ottusaggine di periferia.</p>
<p>Nel frattempo io e mio marito ci siamo trasferiti in una città lontana, io ho abbandonato il mio lavoro per seguire lui che ha ottenuto un trasferimento con importanti benefit. Mi ritrovo nel limbo tra la ricerca di un lavoro e quella di un figlio, consapevole che se trovassi lavoro dovrei rimandare la gravidanza, al contrario dovrei perdere o rinunciare alla ricerca di un lavoro. Abbiamo deciso in ogni caso di mettere altrove le nostre radici, con la decisione di vedere altri medici non appena stabiliti nel nostro nuovo nido. In questa girandola di situazioni ed emozioni diverse, solo una decisione è stata presa per certa da parte di entrambi: non faremo ricorso alla PMA, sia per i costi, sia perché non voglio soffrire ancora tra bombardamenti ormonali e scadenze precise. La vita di chi cerca un figlio da molto tempo è già di per sé abbastanza stressante, meglio non infierire. Probabilmente prenderemo la via dell&#8217;adozione; abbiamo molto amore da dare e di sicuro, lì fuori, c&#8217;è qualcuno che lo desidera.</p>
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