<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>deideriodiunfigliodoloreepaura &#8211; Parole Fertili</title>
	<atom:link href="https://www.parolefertili.it/tag-storie/deideriodiunfigliodoloreepaura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.parolefertili.it</link>
	<description>Uno spazio per raccontare</description>
	<lastBuildDate>Tue, 02 Dec 2025 15:42:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.7</generator>

<image>
	<url>https://www.parolefertili.it/wp-content/uploads/2022/10/cropped-logo-quadrato-32x32.jpg</url>
	<title>deideriodiunfigliodoloreepaura &#8211; Parole Fertili</title>
	<link>https://www.parolefertili.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La strada perduta</title>
		<link>https://www.parolefertili.it/storia/la-strada-perduta/</link>
					<comments>https://www.parolefertili.it/storia/la-strada-perduta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[saretta88]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2022 14:07:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.parolefertili.it/?storia=la-strada-perduta</guid>

					<description><![CDATA[Sto perdendo la rotta. Fino a non tantissimo tempo fa, pur nella nebbia di questa assurda avventura qual è la sterilità, avevo le idee abbastanza chiare su cosa avrei voluto fare e cosa no: in linea generale conoscevo i miei limiti e sapevo fin dove sarei stata capace di spingermi, con le visite, gli esami [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sto perdendo la rotta. Fino a non tantissimo tempo fa, pur nella nebbia di questa assurda avventura qual è la sterilità, avevo le idee abbastanza chiare su cosa avrei voluto fare e cosa no: in linea generale conoscevo i miei limiti e sapevo fin dove sarei stata capace di spingermi, con le visite, gli esami e gli eventuali trattamenti; adesso non lo so più. Ogni giorno mi alzo confusa e vado a letto con le idee ancora meno chiare.</p>
<p>Dopo tanti anni ancora non abbiamo in mano una diagnosi, il che non mi consente di mettere il cuore in pace. La mia intimità negli ultimi sei mesi è stata violata non meno di sette volte da quattro diversi medici. La dottoressa da cui sono stata a fine marzo, finora la più competente che abbia incontrato, mi ha consigliato di fare una isteroscopia diagnostica, il che vorrebbe dire altri medici, altre sonde, altre mani&#8230;</p>
<p>Sono stufa di tutto questo, di non capire cosa c&#8217;è che non vada in me o in mio marito, ma non proseguire mi terrorizza forse di più. Ho paura di ritrovarmi tra qualche anno con il rimpianto di non aver indagato quanto avrei dovuto, di aver avuto abbastanza coraggio per tentare l&#8217;innimaginabile, di non aver desiderato a sufficienza questa figlio che vive da anni solo nella mia testa&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.parolefertili.it/storia/la-strada-perduta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non me lo aspettavo</title>
		<link>https://www.parolefertili.it/storia/non-me-lo-aspettavo/</link>
					<comments>https://www.parolefertili.it/storia/non-me-lo-aspettavo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[lalla2015]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 01:59:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.parolefertili.it/?storia=non-me-lo-aspettavo</guid>

					<description><![CDATA[È la prima volta che scrivo su un blog. Forse perché è la prima volta che mi sento così sola in questa terribile situazione e allo stesso tempo la prima volta che leggendo un blog mi sento meno sola. Perché ho letto storie analoghe alle mie. Il mio viaggio alla ricerca di un bambino inizia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È la prima volta che scrivo su un blog. Forse perché è la prima volta che mi sento così sola in questa terribile situazione e allo stesso tempo la prima volta che leggendo un blog mi sento meno sola. Perché ho letto storie analoghe alle mie.</p>
<p>Il mio viaggio alla ricerca di un bambino inizia 7 anni fa. Non pensavo nemmeno fosse “un viaggio “, pensavo che un figlio si fa &nbsp;appena ti ci metti a cercarlo. Invece abbiamo impiegato 2 anni di monitoraggi. Nessuno mi disse che era “strano”.</p>
<p>Ma alla fine resto incinta spontaneamente. Una gravidanza difficile. Tre ricoveri in ospedale. 27 settimane a letto senza poter fare nulla. Nemmeno camminare. Ma ne è valsa la pena. Il parto purtroppo è stato terribile . Per motivi ad esso correlati abbiamo dovuto aspettare 1 anno e mezzo per riprovare ad avere figli. Figli che non sono mai più arrivati.</p>
<p>E qui inizia la beffa della vita. Provare il dolore enorme di scoprire di essere “diventata” infertile già a 38 anni, di non avere altre possibilità, e allo stesso tempo non essere capiti da nessuno al mondo perché una figlia già ce l’ho e non devo lamentarmi. Dolore definito ingratitudine dagli altri quindi. &nbsp;Nel 2017 è avvenuto il primo aborto spontaneo. Da lì la mia vita si è fermata. Ma dopo 4 mesi di sofferenza non mi rassegnai : abbiamo iniziato il percorso della PMA, SICURA CHE AVREBBE FUNZIONATO.</p>
<p>La prima IUI nel 2018 andò male. Iniziammo le analisi. Convinta che sarebbero state perfette. Invece io riserva ovarica assente. Io portatrice di malattia genetica trasmissibile fatale. Mio marito risulta a posto, ma poi approfondiscono lo studio del dna e anche lui risulta portatore della stessa identica malattia. Per miracolo mia figlia non ha quella malattia mortale. Allora ci dicono non provate nemmeno più ad avere figli spontaneamente, ma tanto non correvamo questo rischio.</p>
<p>Allora vai con la Pma che studia pure con le PGT il dna dell’embrione prima di impiantarlo. A gennaio 2019 prima stimolazione ormonale: risposta assente. A febbraio seconda stimolazione ormonale: risposta assente. Non funziono più è definitivo. Allora provano l’estrema ratio perché in Italia fanno di tutto anche se la letteratura dice che abbiamo il 2% di possibilità di successo . Iniziamo ogni mese un pick Up per raccogliere più ovociti. 10 prelievi e 10 ecografie al mese. 4 anestesie generali. 4 ovociti accumulati.</p>
<p>Nel mentre, lavoro 200 ore al mese e nessuno sa cosa stiamo facendo. Mio marito non ci crede molto ma fa tutto per accontentarmi. A giugno mi fermo perché non posso andare oltre anche economicamente. Di quei 4 si forma un solo embrione. A luglio per telefono mi dicono che non si può impiantare perché ha due trisomie gravi. A fine luglio mi richiamano perché si erano dimenticati di avermi già contattato e mi dicono che comunque l’embrione non aveva quella malattia trasmissibile , io gli chiedo ma perché si sono messi a fare l’analisi genetica se era un embrione malato, zero risposta.</p>
<p>Due gg dopo mi obbligano a pagare altri soldi per quell’analisi , su un embrione malato che non avrei mai avuto. Allora stufi dell’Italia ci sentiamo ancora in grado di provare . Desideriamo talmente un altro figlio che siamo disposti ad accettare anche l’eterologa. È l’unica opzione terapeutica per la nostra causa di infertilità ( cioè io che non funziono più ). Ma per amore si fa tutto.</p>
<p>E lo abbiamo fatto. Viaggi. Soldi. Speranze. Nelle due settimane in attesa delle beta ( che ho aspettato per 14 anziché 11 giorni perché altrimenti dovevo farle la vigilia di Natale) eravamo ottimisti. Avevo tutti i sintomi della gravidanza. Nausea compresa e tutto il corollario. Abbiamo fatto il test solo per scrupolo. E per telefono alle h 14.30 del 27/12 ci hanno detto che era negativo. Punto. Senza spiegazioni. Credo che quei sintomi erano dovuti solo alla terapia ormonale, ma non me lo avevano detto.</p>
<p>Ci hanno lasciato da soli con questo dolore, o meglio da sola perché per mio marito è solo un tentativo in più andato male. E adesso davvero io mi sento annullata. Da tutto quello che la Pma si è preso di me in questo anno. Il supporto psicologico l’ho cercato ma non l’ho trovato. Mi sono sentita dire solo che devo accettare il destino. Ma io non riesco.</p>
<p>Ho dedicato la mia vita per diventare il medico che sono. Che cura i bambini degli altri. Ed ora non riesco nemmeno a guardare negli occhi le altre mamme di tanti figli. Ora vorrei solo ritrovare la gioia di godere della mia bambina che sta qui e merita tutto, invece di piangermi addosso per tutti i figli che ho cercato e non sono mai nati. Grazie di avermi ascoltato.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.parolefertili.it/storia/non-me-lo-aspettavo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>7</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sta capitando proprio a me!</title>
		<link>https://www.parolefertili.it/storia/sta-capitando-proprio-a-me/</link>
					<comments>https://www.parolefertili.it/storia/sta-capitando-proprio-a-me/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2017 16:03:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.parolefertili.it/?storia=sta-capitando-proprio-a-me</guid>

					<description><![CDATA[Tutti i cambiamenti mi spaventano. Ne fuggo. Li Rimando. A volte vorrei non avvenissero mai. Così mi sposo e all&#8217;inizio mi prendo quello che oggi considero un lusso, non avere figli. Un cambiamento alla volta, mi dico. Non sono pronta, mi dico. Voglio concedermi di pensarci bene e di decidere se lo voglio davvero. Un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti i cambiamenti mi spaventano. Ne fuggo. Li Rimando. A volte vorrei non avvenissero mai.</p>
<p>Così mi sposo e all&#8217;inizio mi prendo quello che oggi considero un lusso, non avere figli. Un cambiamento alla volta, mi dico. Non sono pronta, mi dico. Voglio concedermi di pensarci bene e di decidere se lo voglio davvero. Un figlio non è uno scherzo e nemmeno un passaggio obbligato. E mentre io mi trastullo in tutte queste profondità evanescenti, arriva l&#8217;esame di mio marito e piomba su di me, sbarra con violenza la mia strada verso il desiderio di maternità e diventa il punto zero, quello da cui tutto è cominciato o finito e ricominciato. E così proviamo, riproviamo, speriamo, ci illudiamo, soffriamo, litighiamo, ci allontaniamo. Scopro che un figlio lo volevo davvero e che ero solo un pò preoccupata, e scopro anche che forse non potrò mai averlo. Scopro entrambe le cose contemporaneamente dentro di me. Pazzesco. Niente di più lacerante e contraddittorio. Ma la mia vita è tutta una contraddizione. Mi professo scoraggiata, ma spero profondamente e fortemente ogni mese che il miracolo (di questo si tratterebbe) avvenga. E piango ad ogni falso ritardo. E piango ad ogni annuncio di gravidanza delle amiche, piango ad ogni battesimo e ad ogni regalino da comprare. E già perchè non sono proprio tutti così puliti e belli i sentimenti che questa disavventura ti porta a provare. E così la stima di te diminuisce sempre un pò di più. Non hai realizzato nulla, nel sul lavoro, nè sull&#8217;ambito personale. Non sei capace di condividere la gioia delle tue amiche che restano incinta con tutta la naturalezza possibile. Quella che anche tu avevi sognato e immaginato. Quella che capisci giorno dopo giorno che non avrai mai. E di questo devi elaborare il lutto.</p>
<p>Capisci che nessuno capisce. E questo fa male. Tutti sono pronti a minimizzare, a raccontarti la storia di quella gravidanza impossibile accaduta davvero, ma tu non ci credi alle favole, non ci crei più. Ti senti solo e ti isoli. E la vita di coppia è un&#8217;altalena, vacilla. A volte lo fai sentire così in colpa, che poi te ne vergogni. A volti senti che ti è rimasto solo lui.</p>
<p>Così ti apri alla pma, entri in questo mondo che è lontano un miglio dal tuo modo di essere, cerchi di convincerti che ce la farai ad affrontare tutte quell invasività, proprio come fanno altri.</p>
<p>Invece è pesante, avevi ragione. E&#8217; qualcosa che ti scava al confine tra il fisico e l&#8217;emotivo, è qualcosa che ti cambia per sempre, è qualcosa che ti costringe a portare allo sbaraglio la tua intimità più profonda. Eppure lo fai. E c&#8217;è solo un embrione, un&#8217;unica possibilità congelata,in attesa dell&#8217;impianto. E che dire? Che leggere qui di chi ce l&#8217;ha fatta commuove e riscalda il cuore, che leggere di chi ha provato tantissime volte senza mollare ti fa vedere un altro modo di vivere la cosa che non sai se ti appartiene, ma la paura è davvero tanta e la forza a volte sembra venire meno completamente e la speranza è opportunamente seppellita da calcoli e percentuali, così per crearsi l&#8217;illusione di una protezione che forse non ci sarà mai.</p>
<p>Perchè una cosa ho capito, questa della maternità è una ricerca a carne viva e a cuore aperto, senza paracaduti nè protezioni.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.parolefertili.it/storia/sta-capitando-proprio-a-me/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
