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PMA: il viaggio in un percorso ad ostacoli.

36 anni la voglia di un figlio, la voglia di solidificare il matrimonio.

Iniziamo la ricerca di un figlio che non non arriva, iniziano le indagini, iniziano le difficoltà.

Giornate sancite da esami, attese e risultati.

Dopo quell’esame così difficile da pronunciare, isterosonoscialpingoscopia, su di noi si cala un velo di disperazione:  signora le sue tube sono chiuse, la vostra unica via per avere un figlio e’ la PMA”. Li si cela l’oscurità.

Iniziamo questo percorso con sensi di colpa per non essere completi ma con la voglia di rimanere uniti più che mai. I mesi passano ma gli ostacoli crescono, le speranze iniziano a vacillare e le domande ci sovrastano “perché a noi?”…”perche se non avessimo avuto problemi tutte queste peculiarità non servivano?!?”… “perché chi non vuole figli ha il privilegio di averne per poi abbandonarli o abortire”… Qui mille perché che sovrastano ogni giorno.

La coppia affronta un dramma che spesso chi lavora in PMA non considera… Non tiene conto che non esistono solo la parte esami in questo percorso ma anche la parte emotiva, ti liquidano con “signori non siamo ancora pronti per dirvi di sì… Ci vediamo con questo e quello al prossimo controllo”.. Ma mai nessuno si preoccupa di chiedere “come state emotivamente, come vi sentite!”

INFERTILITÀ non e’ solo non poter aver figli se non aiutati, ma e’ un carico emotivo che nessuno considera, che uccide dentro….

Noi coppia infertile che ha trovato la voglia di combattere finché natura c’è lo permetterà e finché non avremo il nostro bimbo tra le braccia perche chi si arrende e’ già perduto.

INFERTILITÀ e’ sorridere per ogni piccolo passo verso il nostro arcobaleno.

Inizia a fare mille esami, esami costosi, esami che ti portano spesso in ospedale.

Certo in ospedale perché questo percorso ti porta a dire “la mia seconda casa” le infermiere che vedi ti chiamano per nome, ti chiedono “anche oggi qui”… Ti chiedono “ma vi vedo spesso”… Certo perché dobbiamo fare mille accertamenti!

Il SSN non passa tutto ciò! Mille impegnative, mille farmaci, ma solo una parte di ciò ti viene riconosciuto.

CERTO SOLO UN PICCOLA PARTE PERCHÉ PUTROPPO ESSERE INFERTILI NON TI DÀ DIRITTI, LA SCELTA DI AVERE FOGLI EÈ TUA E QUINDI SE LI VUOI PAGHI!

Mi chiedo spesso… Vengono dati aiuti a chi ha famiglie numerose o a chi e’ in difficoltà… Ma a quelle coppie che cercano con tutti se stessi un figlio nessuno le aiuta concretamente.

INFERTILITÀ UN DOLORE COSTANTE, INSUPERABILE, INADEGUATO.

#UnaStoriaUnLibro

Una richiesta dolorosa…

È la seconda storia che scrivo  …. ma in realtà la storia non è realmente la seconda… è la decima, centesima, millesima storia… che non cambia nella sostanza ma solo la forma… il mio bambino di quasi sei anni, che ciclicamente ritorna sulla richiesta di un fratellino o sorellina, ieri vedendo la mia pancia un po gonfia mi chiede se c’è un fratellino e avvicina l’orecchio per provare a sentirlo… e io mi sento cedere le gambe, mi trema lo stomaco, cerco di rimanere impassibile a quelle parole così semplici… ma in realtà mi sento come se mi fossi sgretolata in miliardi di pezzi….  lo guardo e penso che molto probabilmente non potrà mai sentire il suo fratellino nella mia pancia… e mi chiedo quante volte mi sentiro cosi.. in frantumi! Perché  dietro all’apparenza di discorsi razionali e concreti, dietro una pseudo tranquillità circa la mia difficoltà a concepire e la corazza dove ogni giorno cerco di seppellire il mio dolore, la verità è che il mio dolore è lì fermo, non ci sono discorsi razionali, o viaggi per non pensare o i mille impegni per compensare, che possano lenire il mio dolore .. desidero un altro figlio come se mi mancasse l’aria e desidero dare un fratellino al mio bambino! E oggi, come ieri, come un anno fa, come 4 anni fa…. niente cambia se non l’orologio biologico che avanza…. e il mio dolore è sempre la! E il mio cuore piange!

#UnaStoriaUnLibro