Cioè che pensi possa distruggerti in realtà ti rafforza …

Ho versato lacrime che mai avrei pensato di versare. L’ho fatto da sola soprattutto, nella mia intimità più profonda. Ho imparato a parlare a me stessa, a rassicurarmi, ad accarezzare da sola il mio cuore e a raccogliere ogni volta energie e forze per continuare … per non mollare. Ho fatto di tutto per accogliere e gestire quella sensazione di vuoto e di frustrazione che provavo tutte le volte che uscivo dall’ospedale con le braccia viola dai prelievi o per l’ennesimo monitoraggio, pick up, transfer o consulto andati male. Sono TANTI!!! Ho provato a parlarne con qualche amica ma, anche l’amica più cara, se non ha vissuto quello che hai vissuto tu non potrà mai capire la ferita che dentro ti lacera e ti fa male. Non ti capisce neanche l’amica che come te ha affrontato un percorso simile al tuo andato bene al primo tentativo. Non ci capisco niente neanche io … mi metto nei loro panni. Certi fallimenti poi … sono assurdi, arrivano come un fulmine e lasciano uno squarcio che non riesci a chiudere più. Fino a qualche anno fa tutto quello ho vissuto non pensavo neanche potesse esistere. Non conoscevo nulla di questo posto […]

Irreale

È ancora irreale per me.. Ancora non riesco a crederci, penso di essere addormentata chissà in quale posto del. Mondo… Non sembra la mia vita… Eppure è tutto vero.. Un aborto non era abbastanza, ho cominciato l’anno con un altro aborto! Una gravidanza biochimica! Sembra che io sia uscita dal mio corpo dalla mia vita per assistere alla vita di qualcun altro… E invece sono proprio io. Che non mi ero ancora alzata da terra per il. Precedente dolore… E sono caduta di nuovo. Ancora una volta devo devo stringere forte i denti… E continuare a lottare… Contro questa battaglia che sembra infinita. Devo leccarmi da sola le ferite… Perché nessun altro può farlo. Nessuno può consolarti l’anima davvero… Solo. Io posso salvarmi.

Le aspettative disilluse

Ciao tutte raccontare la propria esperienza e’ un modo per sentirsi meno sole in questo iter che la vita ti ha predestinato. 10 anni fa’ ho sofferto di endometriosi mi hanno asportato un costi ovarica ero giovane e non pensavo ancora ad avere figli ma ero ignara che quella esperienza mi avrebbe poi complicato le cose in un concepimento naturale.E’ il 2018 quando io e il mio compagno iniziamo i primi rapporti non protetti e dopo circa un anno che non accadeva niente mi sono sottoposta ad alcuni esami…lui tutto ok io no scopro che l antimulleriano e’ basso 0.31 e che ci sono scarse possibilità di avere una gravidanza naturale..non mi perdo d animo e provo cn una Iui con zero risultato (settembre 2019) Da li a qualche mese (Marzo 2020)  proviamo una Fivet dopo che mi sono dopata di ormoni sviluppo solo un follicolo e da lì si accendono le mie speranze e aspettative …ma quasi a ridosso del lock down scopro che non è andata bene…il mondo intorno a me crolla e mi sento vuoto buio una luce si era spenta,decido di rivolgermi ad un altro dottore per evere un parere diverso forse cn delle […]

Quello che non ho potuto cambiare, mi ha cambiata…

Gennaio 2020, alle soglie della pandemia che ha messo in ginocchio il mondo … Io ero gia’ in ginocchio, sconfitta e abbattuta … Poca voglia di amici, feste… Un silenzio pesante da portarsi addosso… Non a tutti hai  voglia di confidare che negl’ultimi cinque mesi hai avuto 2 aborti spontanei… La gente non capisce, gl’altri non possono capire cosa si prova, é meglio tenersi tutto dentro … Ma sorridere é un’impresa olimpionica. Perche’ erano vuote? Perché nelle ecografie le camere gestazionali erano vuote? Inizio cosi su consiglio della ginecologa (vista la mia età) la lista degl’esami di controllo e accertamenti .. In pieno lock down arrivano i primi esiti e tutto sommato la situazione sembra apposto … E poi arrivò il referto del cariotipo, una doccia fredda… Il mio ragazzo ( sano come un pesce) é affetto da una traslocazione robertsoniana . Decidiamo per una videoriunione con una genetista di Roma che ci conferma e ci spiega rischi, problemi, percentuali … Mi sento investita da un uragano … Durante quei giorni di lock down ho fatto i conti con molte paure, ho iniziato giorno per giorno a rialzarmi, a dare dignità alla mia vita, asciugare i sensi di […]

Ancora …

Dopo la perdita di Filippo.. appena finite le visite di controllo, l’utero si era ripreso e stavo bene, ero comunque grata alla vita per essere rimasta incinta ( e comunque sei mesi di tentativi erano nella media mi disse la ginecologa) quindi nutrivo ancora una moltitudine di speranze … Avevo sentito che nei successivi tre mesi dopo un aborto spontaneo ci sono buone probabilita’ di rimanere ancora in dolce attesa… Potete immaginarvi, adesso ero piu’ convinta che mai … E poi, quasi tutte le mie amiche hanno avuto un aborto spontaneo e dopo hanno avuto una gravidanza … Questa é la mia volta, sono pronta ! E infatti a novembre scopro di essere nuovamente incinta … Tutto sembra tornato sereno, certo… La perdita di Filippo mi duole ancora … Ma cerco di trovare conforto in questo nuovo inizio. Inizio a giorni alterni un monitoraggio costante delle beta hcg ma le cose dopo qualche giorno non vanno bene … Valori bassi, troppo bassi … Le beta non raddoppiano. Il giorno in cui faccio l’ecografia di controllo mi sveglio e ho perdite di sangue … Un copione che si ripete, no ti prego!! Alla visita guardo il monitor … La […]

Il primo aborto spontaneo

La mattina dell’11 settembre 2019 stavo stirando fra un mare di lacrime sconosciute e giorni strani, ad un certo punto non ne posso piu’ vado in bagno e faccio il test… Era positivo! Un piccolo sogno che si realizzava a 37 anni, e dopo 6 mesi di tentativi non andati a buon fine … Finalmente dopo 4 anni di convivenza saremmo stati una famiglia completa, la mia famiglia… Non quella di origine, la mia nuova famiglia per sempre. Dopo due giorni la conferma delle analisi, quella sera il mio ragazzo si inginocchia e mi bacia la pancia in cucina … Io volo, volo e sogno ad occhi aperti … La mattina seguente mentre sono in bagno vedo delle piccole perdite di sangue …é sabato.. La corsa al pronto soccorso, lui che mi raggiunge dal lavoro, io sono gia’ in sala d’aspetto e accanto a me mamme col pancione…quando entriamo la ginecologa mi dice che queste visite si fanno troppo presto, eppure su quel monitor nero, l’ho vista … Una minuscola cameretta vuota … Appena esco dallo studio pero’ mi sento male, anzi malissimo… Mi tengono in osservazione per il pomeriggio, vomito, crampi, diarrea, sudo freddo e son piena […]

Triste Natale

È passato un altro Natale.decisamente triste… L’anno scorso scoppiavo di gioia… Era accaduto il miracolo.. Durato 10 settimane, infatti quest’anno non avevo nessun fagottino con il quale fotografarmi davanti ad un albero addobbato. Mi abbandono così alla lettura delle storie delle altre “mamme sospese” e a volte sembra che a scrivere sia proprio io. Mi consola sapere che non sono sola, sapere che quello che vivo interiormente è così simile a quello che vivono tante altre donne. Spesso dono le mie storie per sfogo personale e immaginando che la mia storia possa essere di consolazione anche per qualcun’altra. Ho appena letto una storia, di un Natale circondato da foto di neonati con le loro famiglie felici di augurare Buon Natale. Sappi che non sei stata l’unica… É stato così anche per me.    

La foto di famiglia

Oggi è stato il classico giorno “no”, uno di quelli, insomma, in cui la mancanza della maternità si è fatta sentire con maggiore forza e vigore. È il giorno di Santo Stefano e, come è normale che sia, le bacheche dei social network sono inondate di foto natalizie di ogni genere. Foto con parenti, amici, animali domestici e… “mamme pancine”. In modo particolare, l’occhio mi è caduto su tre immagini: la prima ritraeva una mia compagna di scuola in evidente attesa del secondo figlio. La seconda, in realtà un collage di due immagini, vedeva protagonista una mia amica di vecchia data prima e dopo il parto avvenuto qualche giorno fa. La terza immortalava mio cognato e mia sorella insieme a mia nipote attaccata al seno di sua madre. Tutte queste foto mi hanno intristita molto. Le giovani madri sono tutte donne più o meno mie coatanee, in due casi su tre sposate da meno tempo di me. Perché per loro è stato tutto così semplice mentre per me e mio marito la strada è tutta in salita? Perché una cosa tanto naturale come la procreazione per certe donne è cosa semplissima mentre per altre no? Perché loro sono […]

Donne, siamo la Resilienza!

Vita passata a studiare e lavorare, per diventare quello che sognavo da piccola, trovare la mia strada, fare carriera partendo dalla gavetta, combattere in un mercato in cui la quasi nulla presenza femminile rendono competenza, esperienza e merito un optional. Ridendo e scherzando, arrivano i quasi 35 anni e, finalmente, la stabilità economica, professionale e (non meno importante) emotiva (perchè si è in due a decidere che è arrivato il momento giusto) arrivano e quindi è il momento giusto per coronare il sogno di costruire una famiglia. Senti che hai tanto da dare, senti che sapresti come rimediare agli “errori” che pensi che i tuoi genitori abbiano fatto con te, pensi che se hai combattuto cosi tanto nella vita hai davvero un sacco di cose da insegnare a tuo figlio. E allora, partenza. Ma con un sentore di stranezza. Non so come spiegarlo: ho sempre sentito, fin dall’inizio, che c’era qualcosa che non andava. Sono una donna positiva, ma su me stessa no, sono autocritica ai limiti dell’accettabile e molto severa, ma questo mi ha dato un grande dono: so leggermi dentro e captare ogni minimo sentore o sintomo, fisico o emotivo, di qualsiasi cosa sia “fuori posto”. […]

Grazie alla PMA

Ringrazio il percorso di procreazione medica assistita per avermi catapultato da un momento all’altro in una dimensione di insicurezza, paura, dolore. Ogni esame, ogni isteroscopia, ogni ecografia fatta al cospetto di medici e ciurme di infermieri del tutto indifferenti al mio pudore e alla mia timidezza, ogni “piccolo intervento”, ogni puntura, ogni cerotto, ogni sospensione di terapia, ogni lacrima, ogni sospiro, mi hanno reso una persona più forte e più consapevole. Adesso so che ci vuole fegato, coraggio ed abnegazione per inseguire la felicità e che tutto è fragile ed effimero. Adesso che tu bambina mia scopri la vita nel mio ventre, ringrazio la PMA e me stessa.