Ciao Amore

Ti ho atteso come qualcosa che pensavo mi toccasse per diritto. Pensavo che da Donna avevo il Diritto di diventare Madre. Ma non è stato così. Ho fatto di tutto per poterti avere tra le mie braccia, per dare corpo e anima a quelle mie allucinazioni visive quando ti immaginavo nella pancia, quando ti immaginavo tra le mie braccia, quando ti immaginavo al mio seno e quando ti immaginavo cullato da tuo padre amorevolmente. Ho fatto di tutto per averti. Ho tollerato e attraversato il dolore di 2 fivet e 2 aborti spontanei. Per me ti ho perso 4 volte. Troppe per il cuore desideroso di essere madre 4 volte che il mio corpo non è riuscito a tenerti con sé. Ma non il mio cuore perché sarai sempre lì. Sarai sempre lì come il più bel sogno mai realizzato. Ma ora devo dirti ciao Amore ciao… Perché se non ti dico ciao Amore…non so cosa ne sarà di me e del mio cuore che cerco di rattoppare in tutti i modi, non so cosa ne sarà di me e tuo padre. E devo ricordare che prima di TE ci sono io come Donna, che vive, che respira […]

La strada perduta

Sto perdendo la rotta. Fino a non tantissimo tempo fa, pur nella nebbia di questa assurda avventura qual è la sterilità, avevo le idee abbastanza chiare su cosa avrei voluto fare e cosa no: in linea generale conoscevo i miei limiti e sapevo fin dove sarei stata capace di spingermi, con le visite, gli esami e gli eventuali trattamenti; adesso non lo so più. Ogni giorno mi alzo confusa e vado a letto con le idee ancora meno chiare. Dopo tanti anni ancora non abbiamo in mano una diagnosi, il che non mi consente di mettere il cuore in pace. La mia intimità negli ultimi sei mesi è stata violata non meno di sette volte da quattro diversi medici. La dottoressa da cui sono stata a fine marzo, finora la più competente che abbia incontrato, mi ha consigliato di fare una isteroscopia diagnostica, il che vorrebbe dire altri medici, altre sonde, altre mani… Sono stufa di tutto questo, di non capire cosa c’è che non vada in me o in mio marito, ma non proseguire mi terrorizza forse di più. Ho paura di ritrovarmi tra qualche anno con il rimpianto di non aver indagato quanto avrei dovuto, di […]

Festa della (non) mamma

Ho un serio problema con la festa della mamma. Se si potesse fare una classifica delle giornate “no” di tutto l’anno questa rientrerebbe sicuramente nella mia top ten. E’ così da tanto, da molto prima che il desiderio di diventare madre si insinuasse me. Ho perso la mia quando non avevo neppure 17 anni e da allora per me è sempre stato un giorno sul quale mettere una croce sopra, in cui scappare e possibilmente nascondermi da tutte le immagine sdolcinate che girano sui social, così come dai miei stessi pensieri. Negli anni, forse, la rabbia derivata dalla mancanza di mia mamma si è un po’ affievolita. Riesco a gestire meglio il fatto di non poter più festeggiare la sua presenza nella mia vita, di non poterle fare un regalo e di non poterle ricordare quanto per me fosse meravigliosa e stupenda. In compenso è aumentata la mia antipatia verso una giornata che mi sbatte in faccia, senza troppi mezzi termini, quanto per me sarà difficile coronare il sogno di avere un bambino e di essere un genitore. Internet si riempie di cuori, di immagini, di celebrazioni e fiorellini, e io provo un sincero disappunto verso tutto questo. […]

Non solo zia

Sono alla seconda IUI e come sempre ci spero🙏🏻. Ogni mese è sempre più dura, spero spero fino alla fine e poi la delusione è dietro l’angolo.. È così via con pianto e nervosismo.. Ogni volta mi chiedo perché per me è così difficile e se mai arriverò ad una svolta. Adoro i bambini da sempre e i bambini ricambiano con affetto. Da zia so bene quello che un bambino ti può regalare, ho donato loro tempo e impegno e ne sono stata ripagata con tanto amore. Se ti piacciono tanto i bambini dovrebbe essere naturale desiderarne uno e poi ancora più naturale dovrebbe essere riuscire ad avere una gravidanza ma purtroppo non è mai così.. Allora guardo con invidia i figli delle altre e con dolore guardo il mio compagno insieme si suoi nipoti.. A volte il senso di colpa mi opprime.. Poi però prendo forza e mi dico che prima o poi arriverà anche per me il mio 🌈. Succederà.. Devo solo avere tanta pazienza e tanta fede. E così sono qui a riprovare anche questo mese a cercare di non essere solo una zia..

Cuore

Ci sono momenti che lo sconforto ti distrugge dentro,fai finta di niente vai avanti e ti fai vedere sorridente da tutti e dal tuo compagno(anche se lui conosce i miei occhi),ma sai che il tuo cuore e spaccato,penso che ora sarei stata al nono mese,vedere il mio compagno che gioca con nipoti figli di amici e mi dico che nn è giusto! Lui è un uomo meraviglioso e si merita di essere un padre. Prego che un giorno saremo in 3🤞 sole❤️fra

PassoDopoPasso

Cosa vorresti fare da grande?La mamma!!!A 21 anni conosco mio marito, andiamo subito a convivere, dopo una stabilità di coppia ed economica, a 29 anni decidiamo di avere un bambino. Dopo 1 anno iniziamo a fare i soliti esami di controllo: risulta essere tutto ok. (Precedentemente lui era stato operato di varicocele asintomatico, ma il suo spermiogramma è molto buono.) Iniziamo il nostro percorso in Pma, 2 IUI, 1 FIVET, 3 ICSI…si formano sempre embrioni di grado A di 8 cellule trasferiti in terza giornata, ma nessuno di loro attecchisce. Nell’ultima stimolazione la biologa conferma che la qualità dei miei ovociti, apparentemente bella, è molto bassa, l’amh “crolla” a 0.40, non sono idonei a diventare solidi nidi. Inutile “accanirsi”. Abbiamo ancora una piccola possibilità che ad inizio percorso avevamo scartato: l’ovodonazione, una bellissima opportunità. Facciamo altri esami, che risultano essere tutti ok, “raccimoliamo” i soldini e via…ora sono in cova di una blastocisti. Ora abbiamo 37 anni, di strada ne abbiamo fatta in questi anni…la Speranza, l’ottimismo, la Positività caratteristici dei nostri caratteri, a tratti ci vengono a mancare per i classici dolorini pre-ciclo accompagnati a piccole macchiette rosate sulla carta igienica solo di mattina. È domenica, domani […]

Noi non ci siamo mai arresi

La nostra storia inizia come tutti in maniera naturale, pensando di non avere problemi e di poter decidere quando fare un figlio cosi dopo un anno di matrimonio inizia la nostra ricerca. Passa un anno dove non c’è stato mai un test positivo ma nemmeno negativo: mestruazioni precise come un orologio svizzero. Iniziamo le indagini e si scopre che io ho l’endometriosi da operare. Mi operano e a detta loro post intervento sarebbe stato immediata una gravidanza visto che ero pulita. Niente. Ci rivolgiamo ad un centro fecondazione e dopo le prime visite veniamo fermati dal covid. Fortunatamente riusciamo a partire ma abbiamo un altro problema: mancata risposta ovarica e nuovo intervento di endometriosi da sottopormi. Dopo l’intervento però abbiamo solo la strada dell’Ovodonazione da poter percorrere e quindi adesso eccoci qui: prossimi alla mostra prima ovodonazione! Carichi di speranze! #UnaStoriaUnLibro

Ti raggiungerò

Era il lontano 2018, dopo un anno di tentativi infruttuosi finalmente il mio positivo che dura il tempo di un sogno,alla sesta settimana tutto finisce. La storia con il mio ex giunge al capolinea, la mia vita cambia totalmente, sono indipendente, felice, spensierata, la voglia di avere un bebè non è più così importante. Estate 2019 conosco il mio attuale compagno, è amore a prima vista, dopo un anno andiamo a convivere ed ecco che quella voglia di maternità riafiora in me. Penso che questa volta sarà facile, che resterò subito incinta, ma passa un anno e nulla, inizio a sentire un sesto senso che mi dice “qualcosa non va”. Iniziano i primi esami, seguiti dalla diagnosi SCARSA RISERVA OVARICA, per me si apre un mondo, fatto di esami sconosciuti, alcuni costosissimi, forum, ricerche, colloqui con diversi centri anche all’estero. In tutto ciò mi chiedo perché io che ho sempre amato i bambini devo faticare così tanto per averlo, il mio compagno lavora fuori tutto era in salita per noi. A Febbraio 2022 inizierò la mia prima stimolazione, nel frattempo mesi prima mi sono preparata al meglio, integratori, alimentazione, agopuntura, ho curato un infezione da ureaplasma. Non so […]

Quello che per gli altri è semplice per te è la cosa più difficile del mondo …

Ormai a 45 anni tiro le somme …. Guardandomi in giro non mi capacito di come ci siano donne che riescono a fare 3 figli e io no … Fare un figlio dovrebbe essere una cosa semplice, per due persone che si amano dovrebbe essere la giusta coronazione del loro amore, invece diventa una croce che a volte va anche a minare il rapporto di coppia … Diventa una croce pesante da portare, a 45 anni dopo un figlio avuto alla prima fivet, e penso ma perché non mi sono venuti 2 gemelli, e 6 fallimenti di procreazione assistita per averne un secondo dico che ti rimane per sempre dentro al cuore un mattone … Cerco di vivere la mia vita al meglio, ma ogni mese ancora, nonostante abbia detto basta alla pma e sia pienamente consapevole che naturalmente sia impossibile, ancora, ogni mese, quando vedo rosso cado in uno stato di tristezza infinita per tutto il giorno … E’ il mio giorno del mese dello sconforto e dell’abbattimento, del pianto, delle urla soffocate, del dolore, della depressione, dello scoramento … E’ il giorno in cui penso solo a quello, mi martella nella testa e non si schioda, […]

Perché no

Perché a me no.Perché io non riesco.Perché noi non riusciamo.Perché a noi tutta questa immensa sofferenza.Sono queste le domande che nella mia mente girano e rigirano….non mi lasciano mai…se non per qualche breve brevissimo tempo. Ho trovato tardi l’amore vero, l’uomo bello ,buono e simpatico…l ho conosciuto a 32 anni… età in cui oggi vedo giovani sposarsi e mettere su casa e famiglia. Io con un passato di sofferenze amorose, credo anche di dipendenza affettiva …ho trovato l’amore tardi. Ma anche lì….ho faticato…ho faticato a fargli fare un Natale in famiglia,  un matrimonio di famiglia, per lui partecipare ad eventi familiari non era cosa gradita…ed io li paziente… piano piano a fargli capire l’importanza e la naturalezza di certi aspetti. Per lui esistevano gli amici …ed io li…paziente a fargli capire che doveva dare importanza anche a Noi. Per 3 anni le volte che siamo andati al mare da soli, senza i suoi amici , si possono contare sulle dita di una mano…mi diceva se non vuoi venire quella èla porta…. Poi un giorno, mi sono detta Basta…basta tollerare….e mi sono ribellata…. e ho preso quella porta…e lui mi ha seguito…da lì…. siamo stati meglio, bene…. jna buona […]