Caldo estremo e sesso: quale relazione c’è?

Non è vero che d’estate si fa più sesso, soprattutto da quando le temperature sono sempre più alte: ecco perché Più caldo fa, meno sesso si fa: diversi studi scientifici sembrano dimostrare che il legame tra la disponibilità sessuale e il clima esiste. Prendiamo l’estate: quando il termometro sale, ci si veste di meno e l’esposizione di più pelle nuda può aumentare l’eccitazione altrui. Per converso, però, quando fa molto caldo, si suda di più, e quindi più facilmente si puzza, scoraggiando così eventuali profferte amorose. Difficile quindi stabilire se a giornate d’inferno conseguano notti altrettanto roventi. CHE SESSO CHE FA. Una ricerca americana che riguarda i tassi di natalità, dimostrerebbe che caldo non è sinonimo di passione e sesso: a un periodo di grande calore, con una media giornaliera superiore ai 27 gradi, segue sempre, infatti, un crollo dei tassi di natalità negli 8-10 mesi successivi. È accaduto nel 2015 negli Stati Uniti, quando le ondate di calore hanno portato a uno slittamento del periodo in cui è più alto il concepimento dei figli, passato in quell’anno dalla primavera alla fine dell’estate. Secondo alcune ipotesi, esposte sulla rivista scientifica Demography, negli ultimi decenni l’aumento delle temperature avrebbe addirittura determinato nel mondo […]

Storie di infertilità. Perché fa bene (ed è più facile) raccontarsi sul web

«Ti ho atteso come qualcosa che pensavo mi toccasse per diritto. Pensavo che da Donna avevo il Diritto di diventare Madre. Ma non è stato così». È una storia di infertilità allo stesso tempo unica e simile a tante, raccontate sul web. Perché quando si parla di denatalità nel nostro Paese bisogna guardare in faccia (anche) ogni madre “mancata” Difficoltà economiche e senso di insicurezza. Ma anche infertilità e attesa del famoso “momento giusto” che non arriva mai. Tante e complesse sono le ragioni dell’inverno demografico che sta vivendo il nostro Paese. La questione è grave, come testimoniano i dati resi noti nel corso del forum “La Natalità è Futuro”. È record:1,24 figli per donna Per la prima volta in assoluto, nel 2021 in Italia sono nati meno di 400 mila bambini. Il nostro Paese è al di sotto del numero di figli per donna che garantirebbe l’equilibrio tra generazioni, cioè 2. Oggi siamo a 1,24 (nel 1965 eravamo a 2,67). Intanto la popolazione diminuisce e invecchia a vista d’occhio: nel 2030 saremo 1,6 milioni di abitanti in meno. Oggi i trentenni sono un terzo in meno dei cinquantenni. E a loro volta gli under 30 sono un terzo in meno dei trentenni. […]

Alimentazione e fertilità: cosa mangiare e cosa evitare

Dieta e stile di vita possono contribuire alla realizzazione del sogno di diventare genitori. Ecco qualche consiglio, per uomini e donne, per favorire il concepimento Una dieta corretta contribuisce, in linea generale, al benessere del corpo e ha anche un impatto sull’equilibrio ormonale. In particolare, quando si cerca una gravidanza è importante supportare l’ovulazione e migliorare la qualità ovarica con i cibi giusti e uno stile di vita adeguato. Alimentazione e fertilità, ma anche corretto stile di vita Il legame tra alimentazione e fertilità è stato ampiamente indagato in ambito di ricerca e numerose sono le evidenze a suo favore. Sempre più studi scientifici analizzano quali siano le strategie alimentari migliori per sostenere la salute riproduttiva, dell’uomo e della donna, e quali siano i fattori di rischio. Specifici alimenti, di buona qualità, possono incidere sulla fertilità ma è importante valutare la dieta nel suo complesso, intesa come interazione tra più nutrienti e stile di vita. È assodato che la fertilità della donna è connessa  a vari fattori. Innanzitutto sono importanti la qualità e regolarità del ciclo mestruale e l’età (la fertilità è massima tra i 20 e i 30 anni e scende significativamente dopo i 38 anni). Contano, inoltre, lo stile di vita (fumo, alcolismo, dieta, movimento, uso di droghe), la riserva […]

Mamme a 40 anni o anche di più? Oggi si può e non bisogna farsi fermare dai pregiudizi

Diventare mamma quando si è più adulte può significare un migliore sviluppo affettivo del bambino, un ambiente economicamente più stabile e, di conseguenza, maggiori possibilità di garantire una buona istruzione. Spesso si arriva al momento della gravidanza più preparate, sia a livello psicologico che fisico La chiamano gravidanza tardiva ed è un tema che oggi riguarda tantissime donne: secondo un recente report Istat sulla natalità emerge che le mamme con più di trentacinque anni sono di gran lunga più numerose rispetto alle ventenni. Ci sono tantissimi motivi per cui una donna arriva alla soglia dei quaranta anni, e oltre, senza essere ancora riuscita ad avere un figlio: instabilità economica, mancanza di una relazione sentimentale stabile ecc. Motivi che vanno compresi e rispettati. Oggi in Italia, ci sono ancora tanti pregiudizi rispetto ad argomenti così personali come la maternità dopo una certa età e temi così importanti e di cui si discute ancora poco come i diritti di genitorialità per le coppie omosessuali o l’adozione per i single. C’è ancora tanta strada da fare e noi dottori abbiamo la responsabilità di fare un lavoro di divulgazione e informazione. Dobbiamo alimentare dibattiti, essere al fianco delle pazienti e dei pazienti che cercano […]

Infertilità. Quando la cicogna non arriva, quali esami fare?

Giugno è il mese mondiale dedicato all’infertilità. Sono molte le coppie che per motivi sociali, lavorativi e familiari rimandano il momento del concepimento. Quando poi si trova il momento giusto, la cicogna magari non arriva. Dopo quanto tempo di rapporti liberi bisogna preoccuparsi? Quali sono gli esami che una coppia deve fare per comprendere il suo stato di fertilità? Quanto pesa l’età di una donna sulla sua fertilità? Quando si può essere ‘certi’ di essere sterili? L’agenzia di stampa Dire ha affrontato il complesso tema con il dottor Antonio Lanzone, ginecologo presso Irccs Gemelli. Tre gli step donna: qualità ovulazione, tube e utero. Per uomo esame sperma – Esistono giorni ‘giusti’ per avere rapporti mirati e preservare la qualità dello sperma? E se sì come individuarli?“Esistono i giorni del periodo fertile nei quali più che la capacità dello sperma, è l’accettabilità del seme nelle vie genitali femminili che è massima. Questo accade perché il muco cervicale funge da ‘rinforzatore’ della vitalità dello sperma e permette agli spermatozoi di sopravvivere più a lungo rispetto ad altri periodi. Si tratta degli stessi giorni nei quali è massima anche la fertilità della donna ossia intorno ai due giorni prima o il giorno prima […]

Procreazione assistita per combattere la denatalità: l’Italia prova a cambiare marcia

I figli? Si decide di farli sempre più tardi. PMA nel sistema pubblico in tutto il paese: passo avanti importante In Italia nascono pochi bambini. E la pandemia ha fatto crollare gli indici di natalità: l’Italia è, nel mondo, il paese con il più alto tasso di denatalità, l’Istat stima che nel 2045 ci saranno 5 milioni di italiani in meno. Ecco perché lo Stato sembra deciso a rendere più accessibile la Procreazione medicalmente assistita (PMA). Molti centri avevano chiuso con l’arrivo dell’emergenza Covid. Ma ora sembra arrivata la svolta: il Tavolo con il Ministero della Salute ha proposto che questa pratica sia coperta dal sistema sanitario nazionale in tutte le regioni. Un passaggio che avverrà dopo la conclusione dei necessari passaggi al Ministero dell’Economia ed in conferenza Stato-Regioni. La richiesta di PMA è in ascesa, in una società in cui le scelte di vita fanno prevalere spesso il lavoro, laddove l’apice della fertilità la abbiamo fra i 20 e i 35 anni. In sostanza “si decide di avere un figlio in età sempre più avanzata e quindi con sempre meno probabilità di riuscita. La PMA diventa così un fenomeno di massa: sono circa 17.000 i bambini in Italia nati grazie […]

Il potere delle Parole Fertili per aprire nuove strade alla natalità

Perché l’Italia è all’ultimo posto, tra i paesi europei, in fatto di natalità? Lo raccontano molto bene le storie che arrivano a Parole Fertili, lo spazio digitale dedicato a chi ha intrapreso il viaggio alla ricerca di un figlio. C’è chi racconta di avere pensato a un figlio troppo tardi, a causa della mancanza o del troppo lavoro, chi ha subito le conseguenze di una malattia, chi non ha le condizioni economiche per poter pensare serenamente a un figlio, chi non può permettersi la pma. Le storie di Parole Fertili non parlano solo di sentimenti, del desiderio irrealizzato di divenire genitori, dell’attesa infinita e della speranza di una soluzione o di un miracolo. Raccontano anche la realtà sociale ed economica di questo Paese, dove nell’ultimo anno sono nati 400mila bambini in meno e il livello delle nascite è ormai oltre la soglia di allarme. Le donne che donano la propria storia a Parole Fertili vorrebbero tutte essere mamme, magari avere anche più di un figlio. Alcune ci sono riuscite, e raccontano la propria esperienza a lieto fine, ma molte sono o saranno costrette a rinunciare al proprio sogno. Il problema non è solo individuale, ma anche politico e sociale. In […]

Forum “La natalità è futuro”

Sono anni che si parla del crollo delle nascite in Italia, un fenomeno peggiorato in pandemia e che sembra impossibile da contrastare, nonostante le diverse iniziative introdotte in tempi recenti. Fino a oggi forse si è perso di vista il punto: fare o non fare figli, oppure quanti figli fare, è una questione spesso associata esclusivamente alla dimensione femminile, quasi sempre in relazione all’identità della donna. Il Forum “La natalità è futuro” propone una riflessione su come promuovere e favorire nel nostro Paese la sensibilizzazione al tema della natalità e della crescita demografica. L’evento, inserito all’interno del progetto organizzato da Fortune Italia con il contributo non condizionante di IBSA Farmaceutici,  si tiene a Roma, Palazzo Rospigliosi, il 7 giugno 2002 ed è aperto al pubblico dalle ore 14:30. Per seguire l’evento online Info e prenotazioni: Forum “La natalità è futuro”

Rivoluzione nella procreazione assistita: “Accesso a più coppie. Le prestazioni diventano rimborsabili”

L’esperto bolognese Luca Gianaroli ‘traduce’ la notizia: “In pratica le prestazioni che fino ad oggi erano a pagamento passeranno attraverso il sistema sanitario nazionale e saranno quindi rimborsabili”. A Bologna per la PMA pazienti da tutta Italia Sono circa 17.000 i bambini che ogni anno in Italia nascono grazie alla fecondazione assistita, quasi il 5% del totale. Ma per molte coppie sottoporsi alle cure per l’infertilità è troppo costoso e troppo scomodo, se vive al centro sud. La PMA (procreazione medicalmente assistita) sta per fare un salto che, come spiega il dottor Luca Gianaroli (bolognese, uno dei massimi esperti in materia) rappresenta un “Passo importante per garantire l’accesso a queste tecniche al maggior numero di coppie possibile, anche mediante un’omogenea distribuzione dei Centri privati convenzionati in tutte le Regioni”. Ma cosa sta per cambiare? Cambia che a seguito del tavolo Ministeriale ha concluso i suoi lavori proponendo le tariffe per la PMA, che dopo la conclusione dei necessari passaggi al MEF ed in conferenza Stato-Regioni, consentiranno alle relative cure per l’infertilità di entrare nei LEA e quindi di diventare prestazioni rimborsate dal sistema sanitario nazionale a tutti gli effetti.  Continua a leggere l’articolo

Il 70% delle donne che ha congelato gli ovuli prima dei 38 anni ha avuto un bambino

Lo mostrano i dati dei uno dei più grandi studi sulla conservazione della fertilità. I tassi di natalità da scongelamento degli ovuli superano quelli della fecondazione assistita. Il congelamento degli ovuli per ritardare la gravidanza si sta rivelando una pratica più efficace della fecondazione in vitro per percentuale di nascite riuscite. Lo indicano i dati di uno dei più grandi rapporti sulla conservazione della fertilità, appena pubblicato sulla rivista online Fertility and Sterility, che mostra nascite riuscite nel 70% delle donne che hanno congelato gli ovuli quando avevano meno di 38 anni – e hanno scongelato almeno 20 ovuli in un secondo momento Guidato dagli esperti della NYU Grossman School of Medicine e del NYU Langone Fertility Center, lo studio si basa su 15 anni di risultati di scongelamento di ovociti congelati nella “vita reale” da donne che hanno ritardato la gravidanza e affrontato un declino naturale della fertilità correlato all’età. Lo studio ha anche scoperto che un numero considerevole di donne studiate ha avuto più di un figlio attraverso la conservazione degli ovuli. In totale lo studio riporta 211 bambini nati dallo scongelamento degli ovociti. Continua a leggere l’articolo