Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) e disturbi psicopatologici associati

Le donne con sindrome dell’ovaio policistico spesso affrontano esperienze spiacevoli a livello fisico e sociale che si ripercuotono sulla qualità della vita La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è definita come una alterazione endocrina del sistema riproduttivo femminile ed è uno dei disordini endocrini più diffuso nelle donne in età riproduttiva; si stima infatti che ne siano affette approssimativamente il 5-8% delle donne appartenenti a questa categoria. Questa sindrome è caratterizzata da sintomi quali flusso mestruale irregolare, amenorrea, infertilità, iperandrogenismo, il quale a sua volta comporta aumento di peso, peluria eccessiva, perdita di capelli e acne L’eziopatogenesi della sindrome dell’ovaio policistico Ad oggi l’eziopatogenesi della PCOS non è ancora chiara, infatti le cure somministrate alle pazienti aventi questa condizione sono generalmente la pillola anticoncezionale e l’invito a condurre uno stile di vita sano che comprenda una dieta equilibrata priva di alcool e ore di sonno adeguate. È evidente che la letteratura al riguardo non sia adeguatamente approfondita rispetto alla diffusione di questa sindrome, infatti le soluzioni fornite dai professionisti per migliorare questa condizione non risultano garantire, nella maggior parte dei casi, una completa guarigione. In ogni caso, l’ipotesi più largamente diffusa è che lo sviluppo dell’ovaio policistico sia dovuto all’insulino resistenza e all’iperinsulinemia, […]

Monica Leofreddi: “Dopo 6 anni e tanti tentativi di fecondazione, sono rimasta incinta”

La conduttrice parla a Verissimo del suo percorso di fecondazione assistita con cui è diventata mamma di Riccardo e Beatrice Monica Leofreddi parla a Verissimo delle difficoltà che ha incontrato quando ha cercato di diventare mamma. “La maternità è sempre stata una mia priorità, ma volevo al mio fianco l’uomo giusto”, dice la conduttrice, oggi mamma di Riccardo e Beatrice, nati nel 2009 e nel 2012. E aggiunge: “Quando ho incontrato Gianluca è stato un riconoscersi. Abbiamo cercato subito un figlio. Mi sono sottoposta a tante cure, a tante terapie. È stato un percorso difficilissimo. Avevamo cercato anche l’adozione”. “Dopo sei anni e tantissimi tentativi di fecondazione assistita, sono rimasta incinta, proprio nel momento in cui non ci credevo più”, afferma Monica Leofreddi. E parlando della maternità: “L’ho desiderata tanto, ma ho capito quanto fosse un’esperienza profonda solo quando sono diventata mamma”. Continua a leggere e guarda il video

Inositoli: le molecole naturali, a supporto della salute della donna e dell’uomo

Sono alleati della riproduzione femminile e maschile, utili nella prevenzione del diabete gestazionale e dei difetti del tubo neurale. Si chiamano inositoli e sono i protagonisti dell’evento promosso dall’EGOI, acronimo di The Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research, il 25 novembre presso l’Università UniCamillus di Roma Sono trascorsi più di 20 anni da quando per la prima volta i ginecologi di tutto il mondo hanno cominciato a prescrivere gli inositoli ai propri pazienti, rivoluzionando il trattamento delle patologie endocrino-metaboliche sia femminili che maschili. In questi decenni sono molti gli studiosi che hanno deciso di dedicarsi alla ricerca in questo ambito, fino a fondare, qualche anno fa la società scientifica EGOI, acronimo di The Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research, che riunisce 44 tra i massimi esperti al mondo sull’Inositolo provenienti da 16 diversi Paesi. Questi stessi specialisti hanno organizzato un importante evento il 25 novembre presso l’Università UniCamillus di Roma. Nel corso dell’appuntamento scientifico – spiega Vittorio Unfer, membro EGOI e professore di Ostetricia presso l’Università Internazionale UniCamillus di Roma – saranno presentati gli aggiornamenti sull’uso clinico degli inositoli, e in particolare del “fratello gemello” del myo-inositolo: il D-chiro-inositolo». L’inositolo Ma per comprendere le potenzialità del D-chiro-inositolo […]

Jennifer Aniston e l’infertilità: le cause, i rimedi e come funziona la fecondazione assistita

L’attrice di “Friends” con le sue rivelazioni ha richiamato l’attenzione sul tema dell’infertilità. L’esperto, il Dottor Carlo Gastaldi, ci spiega nei dettagli di cosa si tratta Dopo anni di speculazioni e gossip riguardo alle sue presunte gravidanze, Jennifer Aniston ha ammesso di aver ricorso alla fecondazione assistita: “Per anni ho cercato di rimanere incinta. È stata una strada impegnativa per me, quella del concepimento. È stato davvero difficile, ho provato la fecondazione in vitro, a bere tè cinese, di tutto e di più. Avrei dato qualsiasi cosa se qualcuno mi avesse detto: “Congela gli ovuli. Fatti un favore. Semplicemente non ci pensi. Quindi eccomi qui oggi. Oramai la nave è salpata”. La 53enne star di Friends si racconta in un’intervista a cuore aperto alla rivista Allure in cui racconta il difficile percorso, durato anni di tentativi, che ha affrontato per provare ad avere un bambino. Percorso che accomuna molte coppie: l’infertilità  riguarda circa il 15% delle coppie nei Paesi sviluppati come il nostro, nel mondo circa il 10%-12%. Basti pensare che in tutto il mondo i bambini nati con fecondazione assistita sono tra il 2% e il 3%. FECONDAZIONE ASSISTITA E INFERTILITÀ L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera l’infertilità una patologia e la definisce come l’assenza di concepimento dopo 12/24 mesi […]

Congelamento degli ovociti: cos’è, quanto costa, perché farlo

La ricerca del primo figlio ormai si è spostata sempre più in là con l’età. Ed è per questo che sta crescendo sempre di più la richiesta di congelare gli ovociti, in questo modo ci si riserva una possibilità riproduttiva e di diventare genitori nel futuro. Scopriamo i dettagli. La ricerca del primo figlio ormai si è spostata sempre più in là con l’età, quando la fertilità femminile diminuisce drasticamente. Ed è per questo che sta crescendo sempre di più la richiesta di congelare gli ovociti, in questo modo ci si riserva una possibilità riproduttiva e di diventare genitori nel futuro, tramite fecondazione assistita. Negli USA questa decisione è molto diffusa e sono migliaia le donne che hanno preso questa decisione. Cos’è il congelamento degli ovociti? Il congelamento degli ovociti è indolore. Viene eseguito con l’ausilio di una piccola procedura vaginale in leggera sedazione. Sebbene non ci sia un’età minima o massima, si consiglia di farlo prima dei 35 anni per ottenere un numero sufficiente di ovuli di buona qualità. Continua a leggere

Dimezzati gli spermatozoi in 50 anni, colpa di cattivi stili di vita e inquinamento

L’emergenza che potrà portare a infertilità riguarda tutti i Paesi del mondo. Il tasso di decrescita è dell’1,1% all’anno. Sempre più coppie hanno difficoltà ad avere figli in modo naturale La concentrazione di spermatozoi negli uomini non sterili si è ridotta della metà negli ultimi cinquanta anni. È l’allarmante risultato di una metanalisi pubblicata sulla rivista Human Reproduction Update che conferma una precedente ricerca allargando l’indagine a più Paesi. Dato ancora più inquietante è che la diminuzione degli spermatozoi sta addirittura accelerando con un tasso di perdita di 1,1% all’anno. L’emergenza è globale e non riguarda solo i Paesi occidentali ma coinvolge l’intero globo compresi America Latina, Africa, Asia finora meno toccati dal decremento demografico. Lo studio, condotto dall’epidemiologo israeliano Hagai Levine, aggiorna la ricerca del 2017 che era stata esaminata includendo solo Nord America, Europa, Australia e Nuova Zelanda.La nuova ricerca include i dati di oltre 57.000 uomini raccolti in oltre 223 studi in 53 paesi, rendendola la più grande meta-analisi mai condotta sull’argomento. I dati Secondo il nuovo studio tra il 1973 e il 2018, la concentrazione di spermatozoi negli uomini non noti per essere sterili è diminuita di oltre il 51%, da 101,2 milioni a 49 milioni di spermatozoi per millilitro di sperma. Inoltre i dati […]

“Non c’è due senza tre?” La coppia di fronte all’infertilità

La diagnosi di infertilità può comportare rabbia, tristezza, sentimenti di perdita e di lutto e il non sentirsi compresi e accolti dall’ambiente circostante La ricerca sugli aspetti emotivi legati all’infertilità si è spesso concentrata esclusivamente sulle donne, sebbene vi sia un crescente interesse per quanto riguarda le conseguenze psicologiche sull’uomo e sulla relazione di coppia. Il concepimento è una tappa fondamentale del ciclo di vita della coppia e, quando questa possibilità viene a mancare, non solo può essere compromesso il benessere individuale e relazionale, ma anche la stabilità e la qualità del legame stesso di coppia. L’infertilità è una difficoltà di coppia molto sentita dagli uomini fin dall’antichità dei tempi; infatti, le prime documentazioni per la sua cura sono state rintracciate in reperti egiziani, babilonesi, nell’Antico Testamento e negli scritti dell’Antica Medicina Indiana (Riccio, 2017). Il concepimento è una tappa fondamentale nella vita umana (Cotoloni, 2021) e, quando questa possibilità viene a mancare, possono esserci delle conseguenze dirette sul funzionamento della coppia e sui progetti di vita a breve e lungo termine (Asha Patel & Sharma, 2018). Nel ciclo di vita della coppia e della famiglia, l’infertilità è una “variabile imprevista” nel percorso di transizione verso la genitorialità (Vignati, 2002); infatti, affrontare lo stato di infertilità può essere molto complesso […]

Infertilità, c’è un legame con le sostanze chimiche che alterano la salute dell’intestino

Un nuovo studio pubblicato su Cells ha messo in luce nuovi aspetti dell’intricata relazione tra sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino, microbiota intestinale e salute riproduttiva Arriva una nuova prova scientifica ad avvalorare la stretta correlazione tra l’esposizione a sostanze interferenti endocrine, la disbiosi intestinale (cioè uno squilibrio della flora batterica dell’intestino) e l’infertilità.  Secondo una nuova analisi realizzata del gruppo GeneraLife, in collaborazione con il Laboratorio di Biologia dello Sviluppo dell’Università di Pavia, pubblicata sulla rivista Cells, offre un’inedita panoramica sull’intricata relazione tra sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino, microbiota intestinale e salute riproduttiva. Gli interferenti endocrini sono presenti in solventi, plastiche, pesticidi e anche in alcuni alimenti, in particolare nei dolcificanti artificiali come l’aspartame e nei cibi di origine industriale, e inducono danni all’intestino attraverso diversi meccanismi d’azione, portando a disbiosi, permeabilità intestinale e infiammazione cronica di basso grado, condizioni legate a diverse malattie, compresa l’infertilità.  Inoltre, quando si verifica una condizione disbiotica durante la gravidanza o nel primo periodo post-natale, questo può portare a effetti dannosi ancora peggiori, incidendo sulla formazione nel bambino di un microbiota intestinale sano, con conseguenti implicazioni per la sua salute. Continua a leggere l’articolo

“Check Your X”, una campagna per la salute maschile

Lanciata dall’Azienda sanitaria altoatesina, si rivolge ad adolescenti e giovani e punta soprattutto alla prevenzione del tumore ai testicoli. Un intervento tempestivo riduce il rischio di infertilità Gli uomini sono molto più restii delle donne a fare prevenzione nell’ambito della salute. Questo vale in particolare per le malattie dell’apparato genitale; per questo motivo l’Azienda sanitaria altoatesina ha lanciato una campagna di sensibilizzazione, dal titolo “Check Your X”. A differenza delle donne, che vanno dal ginecologo fin da ragazze, i ragazzi si vergognano o non pensano proprio a fare una visita dall’urologo. Eppure il fattore tempo è fondamentale, soprattutto per prevenire una futura infertilità, sottolinea il primario di urologia dell’ospedale di Bolzano Armin Pycha. Tra le diverse cause di infertilità c’è il tumore al testicolo, che è il tumore più diffuso nei giovani tra i 20 e i 40 anni e può essere curato con ottimi risultati, se si interviene appunto tempestivamente. Il nuovo sito internet CheckYourX.it è ricco di informazioni si rivolge ai giovani con un linguaggio simpatico, per aiutarli a superare la vergogna e a rivolgersi a un medico quando notano qualcosa di anomalo. Continua a leggere l’articolo