Bambini arcobaleno, i bimbi che portano luce

L’aborto o la perdita prematura di un figlio sono un evento che segna una pagina nera nella vita di due genitori, in particolare quella della mamma che spesso viene travolta dall’evento senza poter far nulla e sentendosi colpevole di non essere stata in grado di tenere dentro di se il frutto della vita. Dopo una tempesta però torna sempre a splendere il sole e spesso in cielo compare un meraviglioso arcobaleno colorato. I bambini arcobaleno sono quei bimbi che arrivano dopo una grave perdita a riportare colore e gioia nella vita dei genitori.  Continua a leggere

Più speranze di avere un figlio per chi ha un tumore

Diventare genitori, nonostante il tumore, si può. A ribadire il messaggio, dalla sede istituzionale del Senato, sono esperti e politici intervenuti a un incontro dedicato al tema «Gravidanza e cancro: diventare genitori dopo una diagnosi oncologica». Oggi preservare la fertilità dopo un tumore è più semplice rispetto al passato grazie a diverse nuove tecniche disponibili quando il paziente è sia uomo sia donna, ma è necessario che sia spiegato, subito dopo la diagnosi di cancro, l’iter da seguire perché bisogna procedere tempestivamente, prima che siano avviate le terapie. Continua a leggere

Intervento su una donna incinta: salve madre e figlia

Un eccezionale intervento chirurgico al Policlinico Federico II di Napoli ha salvato la vita a una bimba che è ancora nel grembo materno e alla sua coraggiosa mamma. A eseguire l’operazione, mai effettuata prima in Italia e con pochi eguali nel mondo, l’équipe di cardiochirurghi guidata da Emanuele Pilato. La storia della piccola e della mamma 37enne (chiamata Francesca con un nome di fantasia per rispettarne la privacy) comincia con una richiesta di controllo al Centro per le gravidanze a rischio del policlinico federiciano, dove la donna arriva con una diagnosi di “possibile infezione virale al quarto mese di gravidanza”. Continua a leggere

Cancro e fertilità, le storie di Laura e Anna

Laura e’ una giovane trentenne. Dopo mesi di forte stanchezza e difficoltà a respirare, a fine 2015, scopre di avere un linfoma non Hodgkin in stato avanzato. Ha 28 anni, ma “in quel mese e mezzo di ricerche diagnostiche”, la rx al Pronto soccorso che rileva “una massa mediastinica di 12 cm che occludeva le vie respiratorie”, due biopsie e la Tac, nessuno dei medici incontrati le dice in tempo utile che prima delle terapie potrebbe preservare la propria fertilità. Continua a leggere

Sterilità e infertilità femminile, a Cerignola esame ad ultrasuoni

Le coppie con problemi di sterilità oggi hanno una opportunità in più di diagnosi. È la Sonoisterosalpingografia (SHSG), un esame utile per valutare la salute delle tube nella ricerca delle cause di infertilità della donna. Unico centro pubblico pugliese in cui è possibile effettuare l’esame diagnostico è il Servizio di Ecografia Ginecologica dell’Ospedale “Tatarella” di Cerignola, afferente alla Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia. Continua a leggere

Procreazione assistita anche a Catanzaro. Tra 9 mesi le prime nascite

C’è il via libera da parte del commissario alla sanità Saverio Cotticelli per il centro di procreazione medicalmente assistita dell’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro.  «E’ stato un travaglio lungo, colpa di una burocrazia a volte problematica. Finalmente questo decreto è arrivato e noi siamo pronti per iniziare con i trattamenti già dalle prossime settimane – spiega Roberta Venturella, responsabile del centro -. Tra circa nove mesi dovremmo avere il primo nato». Il decreto commissariale 90/2019 accredita dunque il servizio che è stato inaugurato lo scorso mese di ottobre offrendo alle coppie calabresi con problemi di infertilità, la possibilità di realizzare il sogno di diventare genitori grazie al primo centro pubblico di terzo livello. Continua a leggere

Un nuovo studio rivela le conseguenze psicologiche dell’aborto spontaneo

L’aborto spontaneo è un evento che colpisce circa una donna in gravidanza su cinque (dal 15% al 30% delle gravidanze, secondo le diverse statistiche). In particolare, secondo i dati ISTAT, nel nostro paese avvengono circa 70.000 casi di aborti spontanei l’anno, con una frequenza più alta nelle donne oltre i 40 anni di età. Proprio l’elevata frequenza di questo avvenimento ha portato, negli anni, alla sua totale banalizzazione. L’aborto è diventato un non-evento, la perdita precoce, un non-lutto, i bisogni psicologici delle donne colpite “un’esagerazione”. Continua a leggere

«Dopo 1.200 giorni di tentativi non sono incinta»: la storia di Tara

Dopo tre anni (1200 giorni) tentativi falliti, ha postato su Instagram le foto del suo ultimo test di gravidanza. Una sola riga rossa, non incinta. L’ha fatto perché non riusciva più a trattenere la solitudine, il dolore ogni volta, di un’attesa mai ripagata. In migliaia hanno commentato, dato conforto, condiviso le proprie storie finché il 13 gennaio il post di Tara Engelberg, 33 anni, di Denver in Colorado, è stato pubblicato dal marchio lifestyle, Motherly, diventando virale. A seguirla ora sono donne da tutto il mondo. Continua a leggere

Lutto prenatale e perinatale, 10 consigli che aiutano a superare il dolore

Il lutto prenatale e perinatale è un evento molto delicato e frequente, dinanzi al quale gli adulti sono spesso impreparati. Nel momento in cui una gravidanza si spegne, sopraggiunge un dolore profondo e inspiegabile, che scuote e cambia chi lo vive e tutto il contesto intorno. Inoltre, affrontare il tema della morte è ancora più difficile quando occorre spiegarla anche ai bambini. Continua a leggere

Ecco «Miracle baby», il piccolo Benjamin nato da utero trapiantato

La Bbc lo ha battezzato «Miracle baby». Si chiama Benjamin ed è il secondo bambino nato negli Stati Uniti da un utero trapiantato da donatrice deceduta. La madre, Jennifer Gobrecht sapeva già da adolescente che non avrebbe potuto diventare madre. All’età di 17 anni le era stato comunicato che era nata senza utero, non aveva mai avuto il ciclo mestruale. Per lei una gravidanza sarebbe stata impossibile, invece nel novembre scorso è arrivato Benjamin. La donna, 33 anni, ha partorito con parto cesareo al Penn Medicine di Philadelphia dove ha preso parte a uno specifico progetto sull’infertilità. Continua a leggere