Tumore all’ovaio: tutte le risposte della Fondazione Umberto Veronesi

Quanti tipi di tumore all’ovaio esistono? Come si manifestano? Quanto conta la genetica? È possibile fare prevenzione? Tutte le risposte degli esperti della Fondazione Umberto Veronesi, da sempre al fianco delle persone con tumore e della ricerca scientifica Ogni anno solo in Italia sono oltre cinque mila le nuove diagnosi di cancro alle ovaie, un tumore estremamente aggressivo di cui molte donne sanno ancora troppo poco. I suoi sintomi, vaghi e aspecifici, sono infatti spesso scambiati per disturbi gastrointestinali e di conseguenza la malattia viene diagnosticata già in fase avanzata, quando sconfiggerla è molto più difficile. Conoscere questo tumore, in cui l’8 maggio si celebra la giornata mondiale, è pertanto il primo passo per affrontarlo in modo tempestivo ed efficace. Quanti tipi di tumore all’ovaio esistono? Il tumore all’ovaio deriva dalla proliferazione incontrollata delle cellule che costituiscono i tessuti delle ovaie. Nella maggior parte dei casi, il tumore si sviluppa dalle cellule che formano l’epitelio che ricopre la superficie esterna delle ovaie, ma può originare anche dalle cellule germinali (quelle che danno origine agli ovuli) e dalle cellule stromali (quelle che producono e rilasciano gli ormoni femminili). Chi sono i soggetti più a rischio? L’età è uno dei principali fattori di rischio per il tumore all’ovaio: la maggior parte dei casi si registra […]

Lea. Ok del ministero alle nuove tariffe per la Pma, l’omologa in provetta vale 2.700 euro

Ne ha dato notizia la Sigo. Il coordinatore del tavolo tecnico che ha lavorato alla definizione delle tariffe, Luca Mencaglia : “Finalmente la Pma sarà garantita in tutta Italia”. Le tecniche sono molteplici, per ognuna ci sarà una tariffa specifica, ma per avere un’idea Mencaglia suggerisce di prendere a riferimento la fecondazione omologa in provetta, che riguarda il 75-80% delle prestazioni eseguite in Italia e per la quale è stata stabilita una tariffa di 2.700 euro. Ma per l’entrata in vigore bisognerà aspettare la definizione di tutte le tariffe Lea del decreto Il decreto tariffe sui nuovi Lea approvati nel 2017 ha compiuto un nuovo passo avanti. È arrivato infatti ieri il via libera del ministero della Salute alla proposta del Tavolo Tecnico per la Ricerca e Formazione nella Prevenzione e Cura dell’Infertilità alle tariffe per i rimborsi delle procedure di Procreazione medicalmente assistita (Pma). “Era il capitolo più delicato del decreto tariffe, perché la Pma è entrata per la prima volta tra i Lea e dunque non c’era una tariffa precedente da aggiornare ma un lavoro da fare dal principio”, spiega a Quotidiano Sanità Luca Mencaglia, coordinatore del tavolo. Solo alcune Regione, infatti, prevalentemente del Nord, avevano negli ultimi anni autonomamente introdotto la […]

Mamme con la sindrome fibromialgica, la testimonianza di Dosolina: “Non rinunciate al desiderio di diventare madri”

Dosolina De Rose vive a Grimaldi (in provincia di Cosenza) ed è la mamma di tre figli. È la referente dei malati della Sezione AISF Onlus Calabria di Cosenza Qual è la tua storia con la sindrome fibromialgica? Mi è stata diagnosticata nel 2012 a Pisa dopo vari consulti avuti con alcuni specialisti sia in Calabria che fuori dalla Regione. Dopo la diagnosi, nonostante diversi piani terapeutici, non ho avuto nessun riscontro positivo ed è così che mi sono rivolta all’Ospedale Sacco di Milano. Qui i medici mi hanno trovato un’efficace cura farmacologica grazie alla quale sono riuscita a stare meglio, ristabilendo un equilibrio e ricominciando anche a lavorare. Cosa hai provato il giorno nel quale hai scoperto di essere incinta del tuo terzo figlio? Durante le mie prime due gravidanze non mi era ancora stata diagnosticata la malattia. La terza gravidanza è arrivata inaspettata e confesso di aver avuto tanta paura, visto che in quel periodo stavo usando parecchi farmaci per le mie cure. Affrontare una gravidanza con la sindrome fibromialgica. Quali sono le principali difficoltà? Hai mai avuto paura di non riuscire a portarla a termine? Per tutto il corso della gravidanza ho avuto paura che i farmaci […]

L’urgenza di non lasciare sole le coppie nel desiderio di genitorialità. Intervista alla fondatrice della onlus “Strada per un sogno”

“Le emozioni sono tutte molto amplificate: paura, rabbia, senso di colpa, invidia, competizione, disperazione, smarrimento, solitudine, pietà”, spiega a Interris.it l’avvocato Matilde Percolla. L’esigenza di recuperare la serenità interiore Il desiderio di maternità e paternità non può talvolta prescindere dall’esigenza di un supporto. Soprattutto in un percorso verso la genitorialità lastricato di difficoltà. “Le emozioni sono tutte molto amplificate- spiega a Interris.it l’avvocato Matilde Percolla, fondatrice della onlus “Strada per sogno“-.  Paura, rabbia, senso di colpa, invidia. Competizione, disperazione, smarrimento, solitudine, pietà. Nella maggior parte dei casi, però, finito il percorso verso la maternità, facilmente si recupera una serenità interiore capace di cancellare tutto il vissuto”. La strada verso la maternità Aggiunge l’avvocato Percolla: “A volte lo stato psico-fisico alterato, porta alcune coppie, a rinunciare al progetto di diventare genitori. Ecco perché ‘Strada per un sogno onlus’ ritiene importante dedicare gran parte della propria attività al supporto psico-fisico delle coppie. Proprio al fine di evitare che lo stress vissuto durante il loro cammino possa diventare un problema più serio”. Continua a leggere l’articolo L’urgenza di non lasciare sole le coppie nel desiderio di genitorialità. Intervista alla fondatrice della onlus “Strada per un sogno”

Fertilità e Social freezing: perché sempre più donne vogliono farlo? Risponde la ginecologa

Le risposte ai dubbi più comuni sulla ginecologia, a cura della Dottoressa Raffaela Di Pace, ginecologa, Dottore di ricerca in Fisiopatologia della Menopausa e Consulente sessuologo Il Social Freezing può essere una soluzione per tutte quelle donne che non possono avere un figlio o che decidono di averlo più avanti negli anni. Ecco di che cosa si tratta. Social Freezing, fertilità e giovinezza prolungata: le ragioni sociali Con il passare degli anni in Europa e soprattutto in Italia il tasso di natalità si è di molto ridotto. Nel 2019 è stato di 1,53 figli per donna. Inoltre si sta alzando rapidamente l’età media in cui le donne europee e soprattutto italiane, hanno il primo figlio: i dati del 2020 ci dicono a 31.4 anni. Il più alto livello di scolarità, l’immissione in modo più massiccio delle donne nel mondo del lavoro, spesso con ruoli che prevedono una possibilità di carriera e anche i cambiamenti nelle relazioni di coppia, portano  a programmare la gravidanza sempre più tardi. Ovociti, spermatozoi e il tempo che passa Se però le migliori condizioni economiche e sociali portano verso una giovinezza prolungata, nulla è possibile fare dal punto di visto della fertilità. Quando il patrimonio ovocitario (cioè i follicoli che restano […]

Cos’è l’anovulazione, una delle cause più frequenti di infertilità

I principali segni d’allarme e i trattamenti C’è una falsa credenza secondo cui quando una donna ha il ciclo mestruale, ha sempre la possibilità di rimanere incinta. Tuttavia, a volte, nonostante il sanguinamento mensile, è possibile essere di fronte a un disturbo chiamato anovulazione. Esso si verifica quando le ovaie di una donna non sono in grado di rilasciare ovuli in nessun momento del ciclo mestruale e, quindi, non essendoci ovociti, la fecondazione non può avvenire. Non è raro che ciò accada occasionalmente, con un ciclo anovulatorio un mese, per poi ovulare normalmente il mese successivo. L’anovulazione cronica, invece, rappresenta la causa più frequente di infertilità femminile. La diagnosi dell’anovulazione può essere complicata. L’origine può essere dovuta a una malattia cronica o a qualcosa di circostanziale come lo stress o il basso peso corporeo. A seconda della causa, quindi, lo specialista farà una diagnosi personalizzata. Ma quali sono i principali sintomi da tenere sotto controllo? Cicli mestruali molto irregolari o assenti, cicli più lunghi di 35 giorni, assenza di cambiamenti nel muco cervicale, eccessivo sanguinamento uterino e infertilità. L’identificazione di una paziente con anovulazione richiede diversi esami: oltre un esame pelvico e un’anamnesi approfondita, verranno eseguiti dei test di follow-up del ciclo […]

La Regina della Malesia si è sottoposta a 16 cicli di PMA per diventare madre

Regina della Malesia, 16 PMA prima di avere il primo figlio. La sovrana racconta apertamente la sua esperienza di fecondazione in vitro Sulla fecondazione assistita ci sono ancora molti tabù: anche se le cose stanno un po’ cambiando, non è semplice per le coppie e soprattutto per le donne ammettere di aver fatto ricorso a tecniche di laboratorio per avere figli. Proprio per questo la regina della Malesia, Azizah, ha parlato alle sue suddite col cuore in mano.  Oggi Azizah ha sessantuno anni e ben sei figli, ma non è stato tutto facile per lei. Quando lei e il marito, il re Abdullah, hanno deciso di avere il primo figlio non ci riuscivano a concepirlo. Ci sono voluti ben sedici cicli di fecondazione in vitro per raggiungere l’obiettivo. Solo al diciassettesimo, infatti, i futuri sovrani malesiani hanno finalmente coronato il loro sogno di avere un bambino.  La regina, salita al trono soltanto nel 2019 insieme al marito dopo che il predecessore aveva abdicato per poter sposare una giovane modella straniera, ha preso sul serio il suo ruolo di sovrana e ha deciso di sfatare un tabù che è ben radicato ovunque, ma forse in Asia ancora di più, dato che nella cultura asiatica non si è soliti parlare dei dettagli della propria vita privata. […]

In Europa sempre meno figli e il tasso di fertilità scende all’1,5. Italia terz’ultima con 1,24 nati per donna e il 23,4% delle neo mamme è nato fuori dal nostro Paese

I dati sono di Eurostat e certificano un totale di 4,07 milioni di nuovi nati nel 2020 confermando una tendenza decrescente osservata dal 2008. Nel 2020 lo Stato membro dell’UE con il tasso di fertilità totale più elevato è stato la Francia (1,83 nati vivi per donna), seguita dalla Romania (1,80), dalla Cechia (1,71) e dalla Danimarca (1,68). Al contrario, i tassi di fertilità più bassi sono stati osservati a Malta (1,13 nascite per donna), in Spagna (1,19) e in Italia (1,24). Nel 2020 nella UE sono nati 4,07 milioni di bambini, confermando una tendenza al ribasso iniziata nel 2008 quando nacquero 4,68 milioni di bambini. In Italia nel 2020 i nuovi nati sono stati 404.892. Il tasso di fertilità totale si è attestato a 1,50 nati vivi per donna, in lieve diminuzione rispetto al recente picco del 2016 (1,57), ma in aumento rispetto al 2001 (1,43). Il tasso di fertilità totale più alto dall’inizio delle serie temporali comparabili è stato 1,57 nel 2008, 2010 e 2016.  Negli anni tra, ha oscillato tra 1,51 e 1,57. Tasso di fertilità più alto in Francia. Italia terz’ultima. Nel 2020 lo Stato membro dell’UE con il tasso di fertilità totale più elevato è stato […]

Infertilità maschile non più irreversibile in casi selezionati

Ashok Agarwal, uno dei maggiori esperti del mondo, ne ha parlato a studenti e specialisti dell’Università di Catania L’infertilità maschile non è più irreversibile. Non solo, c’è la possibilità di una sempre maggiore personalizzazione del percorso diagnostico e con il trattamento ormonale, ad esempio, si può già selezionare un buon numero di pazienti che rispondono alle cure. Lo ha riferito uno dei maggiori esperti mondiali di infertilità maschile, Ashok Agarwal, ospite dell’Università di Catania dove ha tenuto, nell’aula magna della Torre Biologica un seminario su questo argomento. Agarwal è direttore dell’American Center for Reproductive Medicine alla Cleveland Clinic degli Usa ed è considerato l’autore più citato al mondo nel campo dell’andrologia medica in tema di infertilità maschile (oltre 840 articoli di ricerca e recensioni su riviste scientifiche indicizzate PubMed). Agarwal è anche direttore del corso di tirocinio in Medicina della riproduzione che negli ultimi 13 anni ha visto oltre 320 studenti di medicina, provenienti da tutti gli Stati Uniti e dall’estero, laurearsi in questo programma annuale. Altrettanto fondamentale l’opzione di recupero di spermatozoi dal testicolo nei casi di azoospermia non medicalmente reversibile, nelle mani dell’urologo, risorsa imprescindibile nel contesto dei centri della riproduzione assistita. Nel corso del seminario Agarwal ha […]

La psicoterapeuta: “Lo stress condiziona la fertilità”

La ricerca spasmodica della perfezione genera il rischio che la coppia vada incontro a un grande disagio psicologico Resilienza, positive thinking, ottimismo, efficienza e perfezione costanti: per avere successo nella vita, la società ci invita a un approccio positivo e a una immagine di sé sempre perfetta e infallibile. Ma costringersi a pensare sempre positivo è una cosa sana o genera stress? Ne parla la dottoressa Francesca Zucchetta, Psicologa-Psicoterapeuta del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi degli Istituti Clinici Zucchi di Monza, del Gruppo San Donato, esperta in tematiche di infertilità di coppia e Procreazione Medicalmente Assistita. Così in una nota il Centro. “La società attuale è sempre più connotata da un ideale di efficienza e perfezione,- si legge ancora- nella quale si fa strada la convinzione che mostrare sé stessi al massimo della forma e sempre sotto una luce di positività e ottimismo possa giocare a nostro favore. Ma questa spinta alla ricerca spasmodica di perfezione genera, molto spesso, una sensazione di stress, inadeguatezza e fallimento. Diversi studi stanno rilevando un significativo aumento dei disturbi d’ansia e di depressione, proprio a causa del confronto con immagini ‘perfette’ di altre persone, conoscenti e no, in particolare sui social network. Luoghi meravigliosi, divertimento, corpi statuari, pance da gravidanze esposte in corpi […]