Francesca Barra: «Il figlio perso con Claudio, lutto che pochi capiscono»

La scrittrice e l’aborto: agli altri bimbi ho detto che è diventato una stella. «Ci fosse solo una possibilità su un milione, noi non perdiamo la speranza, ci riproveremo».

Mamme dopo il cancro grazie a centri oncofertilità

Diventare mamma dopo aver sconfitto un tumore è possibile grazie ai centri oncofertilità: ecco come funzionano e i percorsi clinici di riferimento nella regione Lazio.

Per un battito d’ali: i genitori dei “bimbi mai nati”

Ad Asti nasce un’associazione di genitori per sostenere chi vive nel dolore di un lutto perinatale o di un aborto

Concepire in provetta, viaggio nei numeri della Pma

‘La procreazione medicalmente assistita ha un ruolo fondamentale nella capacita’ riproduttiva del popolo italiano: 2 bambini su 10 vengono dalla Pma. Oggi in Italia si fanno 75.000 Pma l’anno, di cui 35.000 sono eterologhe. La popolazione fertile ricorre almeno nel 12-14% dei casi alla procreazione assistita’. A parlare, intervistato dall’agenzia Dire, e’ Luca Mencaglia, presidente Fondazione PMA e direttore della Rete regionale sulla prevenzione e cura dell’infertilita’ della Regione Toscana.‘La procreazione medicalmente assistita e’ cambiata- continua il professore- perche’ i risultati sono cambiati. Fino a 10 anni fa avevamo il 10-15% delle gravidanze in tutti i soggetti che si avvicinano alla Pma, oggi viaggiamo su stime del 40%’. Per quanto riguarda l’eterologa, ‘e’ possibile in Italia solo da 4 anni, prima era vietata dalla Legge 40. Erano 35.000 le coppie che si cimentavano nel viaggio della speranza verso la Spagna, la Grecia e i paesi dell’Est. Numeri che si sono ridotti in parte perche’ si puo’ fare l’eterologa in Italia, ma sono ancora 10.000 le coppie costrette ad andare all’estero’. Resta infatti un vulnus nel nostro Paese: ‘Non e’ possibile fare una donazione in Italia, dobbiamo ricorrere alle banche straniere. Non e’ piu’ la coppia che deve andare all’estero, ma […]

La storia di due gemelli nati a 11 settimane di distanza

Il caso rarissimo di due neonati che si sono sviluppati in uteri separati.

Carmen Consoli parla di suo figlio nato con la fecondazione assistita

“Premessa: un figlio è meglio farlo con un marito ed è meglio dare a un bambino una famiglia. Ma ero single, a 38 anni, un’età biologica avanzata.” Premessa: un figlio è meglio farlo con un marito ed è meglio dare a un bambino una famiglia, anche omogenitoriale, anche se io sono per la famiglia tradizionale. Ma ero single, a 38 anni, un’età biologica avanzata, mi trovavo sola con mia madre, dopo la morte di papà; a Natale, alle Maldive con lei, pensavo alle case, le terre ereditate: eravamo sole, va allargata la famiglia, penso”. A parlare così èCarmen Consoli che si è raccontata in una lunga intervista al settimanale 7 del Corriere della Sera. La cantante ha avuto Carlo, che oggi ha 5 anni, grazie alla fecondazione assistita e ora il bambino vive con la cantante e con sua nonna, Rosa. Un uomo, certo, avrebbe potuto trovarlo, un “fan o toy boy”, dice Carmen. “Ma – aggiunge – non volevo illudere il “poveretto”. Non volevo illudere nessuno, né dare a mio figlio una famiglia che si sarebbe sfasciata. Mi sono informata, ho letto studi su ragazzi ormai maggiorenni nati con la fecondazione assistita da genitori single: con il giusto amore, e i punti di riferimento, crescono come ragazzi di […]

Mamma rinuncia alle cure per far nascere sua figlia

Glory Obibo aveva scoperto di essere malata di cancro durante la gravidanza. Eʼ morta tre mesi dopo aver messo alla luce la piccola Greta.

MMM Memorie di una Mamma Mancata

Francesca Giusti racconta le memorie private di una maternità mancata.

Una mamma coraggiosa

Aneurisma e trombosi in gravidanza, ma con un lieto fine: “Ora con mio figlio sono felice.”

Il parto dopo la malattia: “Federico è un miracolo”

Bologna, 10 agosto 2019 – E’ nato Federico, il figlio di Sara Rossetti, 30 anni tra pochi giorni, mamma da record.