Terapia intensiva: neonati diventano supereroi

Trascorrere tanto tempo in ospedale non è piacevole per nessuno, tanto meno per i bambini, soprattutto in un periodo come il Carnevale. Ed è per questo che le infermiere dell’ospedale Clìnic di Barcellona hanno deciso di realizzare dei simpaticissimi costumi da supereroi e animali per i bambini ricoverati in terapia intensiva. E’ già il secondo anno che parte questa dolce iniziativa voluta dal team infermieristico, quest’anno resa possibile da Rocío Cabello, volontario, e da Mireia Pérez, creatrice del marchio di accessori per bambini Diente de León. Continua a leggere

Centro procreazione assistita, primo test positivo

Il servizio, avviato grazie alla stretta, costante collaborazione tra Comune e Asl, diventerà un importante punto di riferimento per le coppie che non riescono ad avere figli. A comunicarlo è la Direzione della Asl. Nel giugno del 2019 era già iniziata la procreazione assistita di primo livello (inseminazione intrauterina). Il 19 febbraio 2020 è arrivata, per il centro di procreazione medicalmente assistita dell’ospedale di l’Aquila, la notizia tanto attesa del primo test di gravidanza positivo con fecondazione assistita di secondo livello ed Embryo Transfer (fecondazione in vitro). Continua a leggere

Donna guarita dal cancro partorisce: la speciale fecondazione in vitro

Prelevati, maturati, congelati e poi fecondati. Il tutto in un laboratorio. Si tratta degli ovociti di una donna francese, con cancro al seno e resa sterile dalla chemioterapia, che è riuscita a portare a temine una gravidanza, partorendo un bambino nato grazie a una speciale procedura di fecondazione in vitro. Si tratta di una prima mondiale appena descritta sulle pagine della rivista Annals of Oncology da un team di ricercatori dell’ospedale universitario francese Antoine Beclere, che è riuscito per la prima volta a far maturare gli ovociti della donna in laboratorio per poi congelarli e successivamente, dopo 5 anni, fecondarli con successo. Continua a leggere

Tumore infantile e fecondazione assistita: nessun allarme

Chi è nato grazie a tecniche di fecondazione assistita corre dei rischi in più per la propria salute? Avrà, ad esempio, maggiori probabilità di ammalarsi di cancro? Se lo sono chiesti i ricercatori dell’Università di Copenhagen che hanno analizzato i dati relativi a oltre un milione di bambini nati in Danimarca, facendo un confronto fra quanti erano stati partoriti da madri rimaste incinte per via naturale e quanti erano invece stati concepiti grazie al trasferimento di embrioni crioconservati. Continua a leggere

In Italia ogni anno 4.000 bambini con cardiopatie congenite

RAPPRESENTANO il 40% delle malformazioni che è possibile diagnosticare alla nascita, e causano il 4% dei decessi nei primi 28 giorni di vita. Sono le cardiopatie congenite che riguardano in Italia 4000 bambini l’anno e nei casi più gravi possono compromettere qualità e durata della vita. Ma con una corretta prevenzione in gravidanza e con diagnosi tempestive, il rischio di avere un figlio che ne sia affetto si può ridurre. È il messaggio che la Società italiana di neonatologia (Sin) e la Società italiana di cardiologia pediatrica e delle cardiopatie congenite (Sicp) affida ai futuri genitori in occasione della Giornata per la sensibilizzazione sulle malformazioni cardiache presenti alla nascita, che il 14 febbraio, si celebra in tutto il mondo. Continua a leggere

Bambini arcobaleno, i bimbi che portano luce

L’aborto o la perdita prematura di un figlio sono un evento che segna una pagina nera nella vita di due genitori, in particolare quella della mamma che spesso viene travolta dall’evento senza poter far nulla e sentendosi colpevole di non essere stata in grado di tenere dentro di se il frutto della vita. Dopo una tempesta però torna sempre a splendere il sole e spesso in cielo compare un meraviglioso arcobaleno colorato. I bambini arcobaleno sono quei bimbi che arrivano dopo una grave perdita a riportare colore e gioia nella vita dei genitori.  Continua a leggere

Più speranze di avere un figlio per chi ha un tumore

Diventare genitori, nonostante il tumore, si può. A ribadire il messaggio, dalla sede istituzionale del Senato, sono esperti e politici intervenuti a un incontro dedicato al tema «Gravidanza e cancro: diventare genitori dopo una diagnosi oncologica». Oggi preservare la fertilità dopo un tumore è più semplice rispetto al passato grazie a diverse nuove tecniche disponibili quando il paziente è sia uomo sia donna, ma è necessario che sia spiegato, subito dopo la diagnosi di cancro, l’iter da seguire perché bisogna procedere tempestivamente, prima che siano avviate le terapie. Continua a leggere

Intervento su una donna incinta: salve madre e figlia

Un eccezionale intervento chirurgico al Policlinico Federico II di Napoli ha salvato la vita a una bimba che è ancora nel grembo materno e alla sua coraggiosa mamma. A eseguire l’operazione, mai effettuata prima in Italia e con pochi eguali nel mondo, l’équipe di cardiochirurghi guidata da Emanuele Pilato. La storia della piccola e della mamma 37enne (chiamata Francesca con un nome di fantasia per rispettarne la privacy) comincia con una richiesta di controllo al Centro per le gravidanze a rischio del policlinico federiciano, dove la donna arriva con una diagnosi di “possibile infezione virale al quarto mese di gravidanza”. Continua a leggere

Cancro e fertilità, le storie di Laura e Anna

Laura e’ una giovane trentenne. Dopo mesi di forte stanchezza e difficoltà a respirare, a fine 2015, scopre di avere un linfoma non Hodgkin in stato avanzato. Ha 28 anni, ma “in quel mese e mezzo di ricerche diagnostiche”, la rx al Pronto soccorso che rileva “una massa mediastinica di 12 cm che occludeva le vie respiratorie”, due biopsie e la Tac, nessuno dei medici incontrati le dice in tempo utile che prima delle terapie potrebbe preservare la propria fertilità. Continua a leggere

Sterilità e infertilità femminile, a Cerignola esame ad ultrasuoni

Le coppie con problemi di sterilità oggi hanno una opportunità in più di diagnosi. È la Sonoisterosalpingografia (SHSG), un esame utile per valutare la salute delle tube nella ricerca delle cause di infertilità della donna. Unico centro pubblico pugliese in cui è possibile effettuare l’esame diagnostico è il Servizio di Ecografia Ginecologica dell’Ospedale “Tatarella” di Cerignola, afferente alla Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia. Continua a leggere