#LettureFertili: il progetto di lettura ad alta voce di Parole Fertili

La community di Parole Fertili è sempre stato un posto in cui ritrovarsi attraverso la condivisione delle proprie storie di vita per tutti coloro che stanno affrontando, o che lo hanno affrontato, il viaggio alla ricerca di un figlio. In questi giorni così difficili, abbiamo deciso di dare vita a una nuova rubrica: #LettureFertili. Le storie ci hanno aiutato in questi anni a superare momenti bui, a sconfiggere la paura e a rimanere sempre insieme! E ora è il momento di restare insieme, restando a casa. A partire da lunedì 16 marzo 2020, ogni giorno alle 18:00 la community leggerà in diretta una storia di #ParoleFertili. Se anche tu vuoi contribuire, scegli una storia. Non importa che sia la tua o quella di un’altra persona, l’importante è che ti rappresenti. Leggila registrando un video oppure inviaci un audio per posta (info@parolefertili.it) e noi creeremo un podcast. In questo modo, sarà più facile sentirci tutti più vicini! ❤

Coronavirus, donna positiva partorisce bimba sana

Positiva al coronavirus, con un parto naturale e un travaglio durato sette ore, ha dato alla luce una bambina risultata negativa al tampone per la ricerca del Covid-19. È accaduto all’ospedale di Massa (Massa Carrara) e ne dà notizia oggi il quotidiano Il Tirreno. La neonata sta bene e si trova in isolamento nel reparto di neonatologia. Continua a leggere

Coronavirus, gravidanza e allattamento: il vademecum degli esperti

Le neomamme affette da coronavirus – o che sospettano di esserlo – possono continuare ad allattare il piccolo al seno? Se si è in gravidanza, che rischi si corrono? La Sin, società italiana di neonatologia, ha provato a rispondere a queste domande compilando un piccolo vademecum “ad interim”, cioè considerando i dati disponibili fino al 27 febbraio del 2020. Continua a leggere

Timori e ignoto: i figli della “pma”

Il desiderio di un figlio è nella natura umana. Le condizioni sociali nel tempo sono più volte mutate, il numero dei figli generati è diminuito, come la mortalità infantile e puerperale, le famiglie sempre meno numerose hanno assunto la condizione nucleare e ultimamente monogenitoriale. Pochi figli potrebbero significare anche figli più voluti e maggiormente investiti di attese. In questa cultura profondamente cambiata, avere un figlio a volte non è più un desiderio ma un diritto narcisistico acquisito, quasi come un prodotto commerciale. Continua a leggere

Ostetriche contro il Coronavirus: visite a domicilio in Lombardia

A combattere contro il Coronavirus in Lombardia, dove continua a salire il numero dei contagi e dei decessi, scendono in campo anche le ostetriche, che hanno risposto all’sos lanciato dall’Agenzia di tutela della Salute di Bergamo per arginare l’emergenza. Così, le professioniste iscritte all’albo dell’Ordine della professione ostetrica interprovinciale di Bergamo, Cremona, Lodi, Milano e Monza-Brianza si sono rese disponibili anche per andare al domicilio da mamme e neomamme con l’obiettivo di ridurre al minimo la presenza di queste ultime e dei loro bambini nei pronto soccorso. Continua a leggere

Donna e aborto spontaneo: quando il sostegno psicologico è necessario

Quando una donna decide di affrontare una gravidanza sa che potrebbe trovarsi a fare i conti con alcuni rischi, sia fisici che psicologici. Uno di questi riguarda anche la possibilità di non riuscire a portare a termine la gravidanza. L’aborto spontaneo infatti è un evento molto comune che, secondo le statistiche, in Italia capita a 1 donna su 5 che aspetta un bambino. E proprio a causa della frequenza con cui capita, molte donne si trovano a veder sminuito il loro dolore, molto spesso anche dai propri familiari. “Capita a tutte”, “Non intristirti”, “Non lamentarti, può succedere”, sono alcune delle frasi che più spesso si sentono dire. Continua a leggere

Terapia intensiva: neonati diventano supereroi

Trascorrere tanto tempo in ospedale non è piacevole per nessuno, tanto meno per i bambini, soprattutto in un periodo come il Carnevale. Ed è per questo che le infermiere dell’ospedale Clìnic di Barcellona hanno deciso di realizzare dei simpaticissimi costumi da supereroi e animali per i bambini ricoverati in terapia intensiva. E’ già il secondo anno che parte questa dolce iniziativa voluta dal team infermieristico, quest’anno resa possibile da Rocío Cabello, volontario, e da Mireia Pérez, creatrice del marchio di accessori per bambini Diente de León. Continua a leggere

Centro procreazione assistita, primo test positivo

Il servizio, avviato grazie alla stretta, costante collaborazione tra Comune e Asl, diventerà un importante punto di riferimento per le coppie che non riescono ad avere figli. A comunicarlo è la Direzione della Asl. Nel giugno del 2019 era già iniziata la procreazione assistita di primo livello (inseminazione intrauterina). Il 19 febbraio 2020 è arrivata, per il centro di procreazione medicalmente assistita dell’ospedale di l’Aquila, la notizia tanto attesa del primo test di gravidanza positivo con fecondazione assistita di secondo livello ed Embryo Transfer (fecondazione in vitro). Continua a leggere

Donna guarita dal cancro partorisce: la speciale fecondazione in vitro

Prelevati, maturati, congelati e poi fecondati. Il tutto in un laboratorio. Si tratta degli ovociti di una donna francese, con cancro al seno e resa sterile dalla chemioterapia, che è riuscita a portare a temine una gravidanza, partorendo un bambino nato grazie a una speciale procedura di fecondazione in vitro. Si tratta di una prima mondiale appena descritta sulle pagine della rivista Annals of Oncology da un team di ricercatori dell’ospedale universitario francese Antoine Beclere, che è riuscito per la prima volta a far maturare gli ovociti della donna in laboratorio per poi congelarli e successivamente, dopo 5 anni, fecondarli con successo. Continua a leggere

Tumore infantile e fecondazione assistita: nessun allarme

Chi è nato grazie a tecniche di fecondazione assistita corre dei rischi in più per la propria salute? Avrà, ad esempio, maggiori probabilità di ammalarsi di cancro? Se lo sono chiesti i ricercatori dell’Università di Copenhagen che hanno analizzato i dati relativi a oltre un milione di bambini nati in Danimarca, facendo un confronto fra quanti erano stati partoriti da madri rimaste incinte per via naturale e quanti erano invece stati concepiti grazie al trasferimento di embrioni crioconservati. Continua a leggere