Infertilità femminile: la soluzione arriva dalla medicina rigenerativa

Iniezioni di plasma concentrato per favorire la gravidanza. Dalla cura delle ferite attraverso i sensori alla creazione di tessuti con dispositivi di ultima generazione: grandi innovazioni nella disciplina che studia le cellule staminaliL La medicina rigenerativa come rimedio all’infertilità femminile, grazie a microiniezioni di plasma e staminali. Il sangue viene prelevato dalla paziente, lavorato per ottenere un concentrato ricco di piastrine e cellule (tra cui appunto le staminali, fondamentali nel processo), e poi, attraverso delle microiniezioni, inserito nell’ovaio, con un aumento delle possibilità di concepimento. È questo uno dei temi di maggior interesse nell’ambito della medicina rigenerativa, su cui il 30 ottobre si terrà il primo Congresso Giovani SIMCRI (Società italiana di medicina e chirurgia rigenerativa polispecialistica). “Ci sono evidenze scientifiche che, sfruttando le capacità rigenerative del sangue, si possano aiutare le donne ad avere figli – precisa il professor Eugenio Caradonna, presidente nazionale SIMCRI –. Si tratta di una grande opportunità per chi ha difficoltà a restare incinta, perché permette l’ispessimento dell’endometrio, che favorisce il concepimento. Questa tecnica presenta anche tanti altri ambiti di applicazione: per esempio, garantisce grandi risultati nella risoluzione dei disturbi causati dalla sindrome urogenitale tipica della menopausa”. Le cellule staminali rappresentano un’importante materia di studio: la loro individuazione nel sangue consente, infatti, […]

Fecondazione assistita, infertilità in aumento anche per colpa della cattiva alimentazione: l’allarme degli esperti

Dal Congresso della SIRU, in corso a Napoli, consigli utili per aumentare le chances di diventare genitori. Gli esperti: “Le probabilità di concepimento potrebbero aumentare anche solo riducendo il 10% del proprio peso” La realizzazione del sogno di diventare mamma o papà potrebbe dipendere anche da cosa mettiamo in tavola. L’alimentazione, infatti, può avere un grandissimo impatto sulla fertilità delle donne e degli uomini. Questo è uno dei temi al centro del Congresso Nazionale della Società Italiana di Riproduzione Umana (SIRU) in corso a Napoli. “Sin dal 2010 l’OMS promuove la salute materno-infantile partendo già prima della gravidanza. Un’alimentazione sana in epoca preconcezionale riduce in maniera significativa il rischio dei cosiddetti Esiti Avversi della Riproduzione (EAR) e mette le basi della salute del bambino e poi dell’adulto”, sottolinae Annalisa Liprino, ginecologa del Centro HERA U.M.R. a Sant’ Agata Li Battiati (Catania). “Per aumentare le probabilità di una gravidanza è necessario, non solo evitare fumo e alcol ma anche impegnarsi a migliorare la propria alimentazione, associando anche una regolare attività fisica”, aggiunge Antonino Guglielmino, ginecologo e Presidente della SIRU. “Non capita di rado, infatti, che alcune coppie in procinto di accedere a un trattamento per la fecondazione assistita riescano poi a raggiungere il […]

Ottobre rosa: le iniziative dei brand lifestyle per ricerca e prevenzione dei tumori femminili

Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, una patologia che colpisce ogni anno in Italia circa 55mila donne: da alcuni anni molte aziende aderiscono all’ottobre rosa per sostenere ricerca e prevenzione Ottobre rosa perché il primo mese di autunno è dedicato alla prevenzione del tumore al seno, una patologia che colpisce ogni anno in Italia circa 55mila donne. Un intero mese “rosa”, per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce, dei sani e corretti stili di vita e anche del finanziamento alla ricerca scientifica per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci. Sono tantissime le iniziative a sostegno della ricerca che durano tutto il mese. I progressi della ricerca per la diagnosi e la cura del cancro al seno hanno portato oggi fino all’87% la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi*. L’attenzione deve però rimanere alta perché la malattia colpisce circa una donna su otto nell’arco della vita. Ottobre rosa: aiutare la ricerca al supermercato Dal 2016, grazie al progetto “Le noci per la ricerca”, ogni ottobre acquistando un pacchetto di noci, con guscio o senza, si può sostenere il progresso della ricerca scientifica, la più grande speranza che si possa fornire alla prevenzione e cura dei tumori tipicamente femminili. “Le […]

Fecondazione eterologa: la mamma incide sul patrimonio genetico del nascituro

Secondo uno studio epigenetico, una mamma sottoposta a fecondazione eterologa può trasmettere il proprio patrimonio genetico al bambino. Ecco come avviene il processo. Secondo uno studio pubblicato su Nature, nella fecondazione eterologa la mamma incide sul patrimonio genetico del bambino. Il team di scienziati ha mostrato che la relazione tra madre e feto, nel caso di donne con problemi di fertilità che necessitano di fecondazione eterologa, quindi di ovodonazione, ha un peso decisivo sul patrimonio genetico del nascituro. Nello studio viene messo in evidenza come la donna infertile che si sottopone a fecondazione eterologa può trasmettere i suoi geni al futuro bebè anche se l’ovulo fecondato arriva da una donatrice. Sono molte le persone che, una volta ricevuti gli ovociti dalle donatrici, si sono rassegnate al fatto che i loro bambini non assomiglieranno mai a loro pensando che l’embrione, provenendo da un ciclo di fecondazione eterologa, contenga solo il DNA del padre e della donna donatrice. Oggi questa convinzione viene in parte smentita dalla scienza. Infatti, la ricerca ha mostrato come sia l’ambiente uterino, sia la dieta osservata dalla madre durante la gravidanza e altri fattori legati allo stile di vita influenzino la formazione del feto e dunque, il modo in cui i geni del bambino vengono espressi. Continua a […]

Endometriosi e infertilità, l’esperto: “Effettuare il ‘social freezing’ nelle pazienti giovani”

L’intervista a Giuseppe Sorrenti, Responsabile dell’Unità Operativa Complessa (UOC)di Ginecologia presso l’ospedale San Carlo di Nancy di Roma L’endometriosi è una malattia femminile che se non diagnostica in tempo può incidere molto negativamente sulla qualità della vita di una donna con esiti anche pesanti: su tutti l’infertilità. Spesso il dolore provocato dall’endometriosi viene confuso, negli stadi iniziali, con cicli dolorosi. Poi si comprende che non è così. Sono stati compiuti anche passi in avanti verso il riconoscimento sociale di questa malattia soprattutto grazie alla nascita di una prima proposta di legge regionale nel Lazio, una delle poche in Italia, che punta a favorire la prevenzione e la diagnosi precoce e il miglioramento delle cure della ricerca sulla patologia. Per capire meglio di cosa si stia parlando, quali siano i trattamenti oggi più utilizzati e di conseguenza le possibili soluzioni per questa patologia l’agenzia di stampa Dire ha intervistato Giuseppe Sorrenti, Responsabile dell’Unità Operativa Complessa (UOC)di Ginecologia presso l’ospedale San Carlo di Nancy di Roma. “La malattia è cronica e colpisce le donne in età fertile per questo è legata agli ormoni sessuali femminili. Si rende manifesta inizialmente con un dolore che può essere correlato più o meno, al ciclo mestruale (dismenorrea) e correlato o meno ai rapporti […]

Endometriosi, legge apripista nel Lazio: “Diagnosi precoci e un polo per la ricerca e le cure”

Colpisce 3 milioni di donne in Italia. “Il governo la riconosca come malattia invalidante” Centocinquanta milioni di donne al mondo sono affette da endometriosi, 3 milioni solo in Italia e di queste 700 mila, quasi un quarto, nel Lazio. Da questi numeri, dal ritardo in cui vengono fatte le diagnosi, dagli effetti psico-fisici che ne derivano che nasce la prima proposta di legge regionale nel Lazio, una delle poche in Italia. Il testo, prima firmataria Michela Califano (Pd), atteso in Aula, punta a favorire la prevenzione e la diagnosi precoce, il miglioramento delle cure della ricerca sulla patologia che colpisce più frequentemente le donne in età fertile (il 7-10% fin dall’adolescenza) e ha effetto psico-fisici debilitanti: sanguinamenti interni, infiammazioni croniche, affaticamento cronico, tessuto cicatriziale e aderenze. Fenomeni che provocano sintomi come dolore pelvico cronico, anche molto acuto, soprattutto durante il ciclo, dolore ovarico intermestruale, dolore all’evacuazione, dolore durante i rapporti sessuali. Di questa malattia si è parlato recentemente dopo l’intervento per endometriosi della modella e influencer Giorgia Soleri, 25 anni, famosa per essere la invidiata fidanzata di Damiano David, front man dei Måneskin. La prevenzione  “La legge – spiega Sara Battisti, consigliera regionale del Pd, tra le firmatarie della proposta – parla anzitutto della necessità […]

“È ora di parlare di infertilità e dei pregiudizi di chi ti fa sentire una donna difettosa”

Il progetto fotografico di Loredana Vanini: 100 scatti, 100 storie di donne che ci hanno messo la faccia per normalizzare la difficoltà di avere figli “16.816” recitava il numero sul suo biglietto nella sala d’attesa. Questo significava che almeno altre sedicimilaottocentoquindici donne erano passate da quella clinica, eppure Loredana Vanini si sentiva l’unica infertile sulla faccia della terra, mentre attendeva il suo turno nel centro Pma, per la procreazione medico assistita. Aveva scoperto un anno prima di avere difficoltà a rimanere incinta: menopausa precoce, la diagnosi del medico che le ha consigliato di tentare subito con la Pma per cercare di aumentare le possibilità di avere un figlio dal marito. Vi diciamo subito come è andata a finire: 5 anni di percorso, 9 tentativi di Pma, uno di eterologa, e poi sono arrivati Olivia e Leone, gemelli oggi di tre anni e mezzo. Loredana racconta che la sua storia non ha proprio un lieto fine, ma a questo ci arriveremo dopo. Perché tra l’inizio – con la scoperta dell’infertilità – e la fine – la nascita dei figli – c’è un mentre fatto di sensi di colpa, difficoltà e domande che accomunano molte donne, almeno sedicimilaottocentoquindici, nel suo caso, anche […]

Procreazione assistita, il silenzio è veleno

Sono circa il 3% le bambine e i bambini che in Italia arrivano grazie alle tecniche di Procreazione medicalmente assistita (Pma), un dato importante che tuttavia non tiene conto di tutti i concepimenti avvenuti nelle cliniche estere al centro del “turismo riproduttivo”, un fenomeno ormai stabile e dai numeri rilevanti. Eppure la Pma è un tabù, se ne parla pochissimo e risponde a linee antiquate. Un paradosso per un Paese che si allarma di fronte al nuovo minimo storico delle nascite, invocando a gran voce un’inversione di tendenza – salvo, poi, non essere all’altezza della sfida. Le donne, grazie al femminismo e alle grandi conquiste, oggi posso scegliere. Sono largamente libere di non avere un figlio, se non lo desiderano. Gli anticoncezionali sono diffusi e l’interruzione di gravidanza o la pillola abortiva RU486 – nonostante le gravi difficoltà di accesso – sono “raggiungibili”. Le non madri per scelta sono libere dallo stigma sociale della presunta rinuncia, anche se ancora alle prese con i pregiudizi e la costruzione di una nuova identità sociale. Questo articolo è un’anticipazione del pezzo che Maddalena Vianello, esperta di politiche di genere e organizzazione culturale presenterà al festival di giornalismo del settimanale Internazionale, che inizia il 1 ottobre […]

Infertilità e PMA, quando la creatività può essere una risorsa

Si è concluso il progetto pilota di Drammaterapia digitale integrata. Ecco i video che raccontano le esperienze artistiche dei gruppi di lavoro Per le donne che hanno ricevuto una diagnosi di infertilità e che stanno affrontando un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), può la creatività essere uno strumento utile da sperimentare in un percorso di gruppo? Rispondere a questa domanda è stato l’obiettivo del progetto pilota “Parole Fertili: la creatività come risorsa”, esperienza nata per valutare l’applicabilità della Drammaterapia Integrata (una metodologia di per sé originale, già utilizzata con laboratori in presenza, in ambito sanitario), allo strumento digitale e la fattibilità e l’utilità che tale metodologia può avere nel supportare donne coinvolte in un percorso di PMA. Il progetto è frutto della collaborazione tra CDI-NarrAzioni, il Centro di Drammaterapia Integrata creato dalla psicologa, psicoterapeuta e artiterapeuta Sandra Pierpaoli, con DNM, la startup che ha ideato PsyDit, una piattaforma per percorsi di supporto psicologico digitali innovativi e con Rossella Nappi, docente dell’Università degli studi di Pavia, ginecologa, endocrinologa, sessuologa e direttore del Centro della Fertilità. L’attività è stata proposta a 30 donne che hanno intrapreso la PMA, grazie al reclutamento sui canali social di Parole Fertili. Il percorso è stato totalmente gratuito grazie […]

“Quando fai un figlio?” è una domanda sbagliata

Paola Turani, Orietta Berti, J-Ax decidono di rompere il tabù su infertilità e difficoltà ad avere un figlio. Guarda il video