Congelare i propri ovuli costa fino a 7.000 euro, più centinaia di euro all’anno per mantenerli in crioconservazione. Questo significa che chi ha soldi può scegliere, chi non li ha no. Il Sistema sanitario nazionale copre sì le spese per chi affronta percorsi oncologici. Tutte le altre o spendono, o desistono.
Ma in altri Paesi non è così: in Francia, ad esempio, dal 2021 tra i 29 e i 37 anni la crioconservazione degli ovociti è coperta dal sistema sanitario pubblico.
L’Italia, invece, è ancora ferma. E mentre si parla di “crisi demografica”, nessuno investe davvero nella preservazione della fertilità. Garantire la crioconservazione gratuita non è solo una misura di equità, ma anche di intelligenza economica: riduce i costi futuri della sanità, aumenta le possibilità di successo della PMA e tutela la salute riproduttiva delle nuove generazioni.
La petizione
Per questo il collettivo Stiamo Fresche ha lanciato una petizione per chiedere che il social freezing sia coperto dal SSN.
«Chiediamo», spiegano le promotrici, «di rendere la preservazione della fertilità un diritto, non un lusso, includendola nei LEA fino ai 40 anni anche per motivi non oncologici, e di modificare la Legge 40/2004 per riconoscere la preservazione come misura autonoma di prevenzione e autodeterminazione, distinta dalla PMA».